LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Chi vuole far cadere Berlusconi questa volta si troverà di fronte un grande popolo consapevole che non si lascia fregare.

107 commenti

EUGENIO SCALFARI veronicapd

L’aria intorno a Silvio Berlusconi si é fatta putrida , molti  conservatori dello status quo tramano nell’ombra per  ribaltare ciò che il popolo ha deciso col voto . Alcune figure  scontente e presuntuose tramano invece dall’interno : c’e’ un mondo di poteri più  meno forti allergico al cambiamento che cerca sponde eversive  , sogna governi tecnici di mediazione , magari in mano a banchieri fallimentari. Non devono passare .

E non passerano perché si troveranno di fronte una forte e consapevole sovranità popolare :  un popolo enorme che vuole che questo governo vada avanti e faccia le riforme che servono per liberalizzare e modernizzare questo paese.

C’e’ un grande popolo in Italia che ride delle  fregole moralistiche di sacrestani della parrocchietta bianco-rossa : son riusciti a  sollevare il mondo intero per tenere sulla graticola mediatica  Berlusconi ,  allo scopo di impedirgli di perseguire gli obiettivi del governo.

Noi vogliamo il  cambiamento , loro mantenere lo status quo .

Loro sono sempre meno numerosi ma non ancora in numero tale da non doversene più occupare , purtroppo :   hanno avuto qualche salutare trauma ma non sono sconfitti anzi trovano i loro interessi ben curati dalla sinistra che li rappresenta .

A costoro in realtà non frega niente se Berlusconi balla con 40 ragazze a Capodanno o se  porta Apicella in aereo , vorrebbero essere al suo posto ma fan finta di biasimarlo . Vogliono solo che caschi  un governo che vuole togliere potere agli inefficienti , alle caste sindacali e fannullone che pesano come zavorre e frenano la crescita di un grande paese come l’Italia. Solo per questo si agitano e tiran  sù ‘sto baillame. Per garantire futuro ai loro privilegi.draghiefini

Il popolo delle libertà ride con disprezzo delle  stronzate etico – gossipare  da  pruriginosi sepolcri imbiancati , da impotenti  invidiosi . E’ un popolo adulto ed é libero e pretende di giudicare il proprio premier per le cose che fà per l’Italia, non per cosa combina sua moglie o come passa il suo tempo libero.

C’e’ questo popolo e dovete farci i conti :  sempre più numeroso e consapevole ,  ha ben capito che silvio é uno di noi e scherza , sbaglia , ride e cazzeggia come noi  e come noi  non filosofeggia serioso e buonista con affettate e buone maniere  e distinguo da  intellettualoide da strapazzo ma vuole modernizzare e semplificare anche la forma della politica.  Vuole cambiare anche la forma del potere , per renderlo più vicino alla gente .

E per questo lo seguiamo come fosse uno di noi , perché fassino e d’alema non sono dei nostri , non  hanno mai lavorato e volevano comprare di nascosto banche loro amiche; perché la bindi e la melandri sono due carampane noiose e sfigate moraliste un tanto al peso , perdute nel loro grigiore e nella loro ipocrisia fan la guardia ai loro orticelli , non sono come le nostre donne   e non lo saranno mai.

Lui si’ che é in sintonia : potrebbe far altro, far affari con Murdoch invece che litigarci, pensare solo a divertirsi ed  arricchirsi fuori dai riflettori .  Oppure avere un profilo basso e non urtare i poteri che si suppone possano favorirlo nella corsa al Quirinale .

Invece no, lui non si ferma , mantiene un profilo alto e non sminuisce il proprio valore per una poltrona istituzionale né cambia il proprio modo di essere e comunicare;  per cambiare  l’Italia ha scelto  l’amaro lusso di far politica veramente , di liberare e liberalizzare l’Italia, di avere molti nemici e molto onore, perché non dipende in alcun modo da quel mondo , puo’ fregarsene ed essere se stesso .

montezemolo_prodi01GAtra cosa importante : chi trama sappia che noi non accetteremo copie sbiadite dell’originale , abbiamo votato lui e non altri.

Berlusconi non nasconde un doppione dietro di sé , sappiamo chi é e ci va bene cosi’ , gli  altri son finti   ed ipocriti e dagli interessi nascosti.

Sono decenni che una casta di burocrati inefficienti si pone da ostacolo ad ogni cambiamento per mantenere il proprio potere sulla pelle degli italiani .

Trovano sempre chi li rappresenta nel fare continui ribaltoni : dal Buttiglione ed il Bossi del 1994 al Follini ed al Casini del 2001-2005 , dai sindacati cinghia di collegamento colla sinistra della inefficienza e dei lacci all’economia a  Scalfaro , da Dini e dal Mastella di prima allo Scalfari di sempre , dai giudici “rivoluzionari” ai poteri forti delle banche Prodiane , da un tessuto intermedio di funzionari socialisti comunisti e democristiani nelle banche , nella comunicazione , negli enti pubblici , nell’ apparato abnorme della P.A. che frenano perché vogliono conservare lo status quo dei loro privilegi e giu’ di li’ fino all’impiegata che non lavora , tratta male gli ultimi della fila ed a metà mattina se ne va a far la spesa. E se la rimproveri si mette in maternità e ti fa la guerra che non la puoi piu’  licenziare per tre anni e piu’ finché non sgrava.  La mucca .  Anzi il maiale.  Anzi no , la moglie del maiale :  la troia.

Occorre derattizzare tutti questi topi nascosti negli anfratti della burocrazia fin dall’alba della repubblica intenti solo a rosicchiare e consumare i nostri soldi senza darci in cambio nulla se non la loro inefficienza.

In tutto questa tempesta mediatica in un bicchier d’acqua dove sono gli interessi degli italiani ?

In un analisi corretta del paese reale le cose appaiono diversamente da come son dipinte  nei loro giornali od a RAI TRE .

Come ammetteva tempo fà qualcuno dei commentatori apocalittici  di questo blog – tutti maniaci del film “The Day after” –  ed anche un po’ porta sfiga per gli scenari che paventa  le cose stanno più o meno così   : l’Italia , causa  la sua struttura economico finanziaria  non è ancora all’osso con questa crisi  e stà messa  meglio di altri paesi , molti italiani hanno ancora della ciccia da spolpare prima di arrivare all’osso della situazione inglese o francese.

Verissimo .  Non a caso non si vede l’ombra di una vera tensione sociale ,  le piazze si riempiono per gay pride e per la “ difesa della costituzione” ( sempre meno piene  ) ma non si vedono significativi esempi di rabbia sociale come un tempo o come oggi in altri paesi.

E comunque a star  peggio non sono i 30 milioni di dipendenti e pensionati che hanno avuto aumenti al 3% annuo a fronte di inflazione minima e quindi stan ben lontani dalla povertà . NApolitano Mancino

Dice colui che é forse il  nostro miglior ministro , superBrunetta ” La crisi sociale in Italia non c’e’. Da noi non si sono sequestrati i manager come in Francia; non ci sono stati conflitti come in Gran Bretagna o in Spagna. In Italia non c’e’ tensione sociale, non la si palpa, non la si sente ‘

Brunetta invita a guardare ”ai numeri di questa crisi, al suo impatto reale”.  Per il ministro ”la vera area di sofferenza” italiana e’ la crisi dei lavoratori autonomi: ”Per questo non ci sono tensioni sociali – spiega – perche’ i lavoratori autonomi sono piu’ attrezzati ad affrontare il rischio e le vacche magre ”. Brunetta dice di non sapere quanti siano ma nota che ”non si vedono artigiani, commercianti o piccoli imprenditori in fila per un pasto alla Caritas”.

Aggiunge piuttosto che “E’ vero che la situazione è grave ma non gravissima solo per le 400.000 cassa integrazioni create dalla crisi, ma per questo occorre subito fare le riforme

“L’Italia deve sburocratizzarsi, semplificarsi, diventare piu’ trasparente e piu’ efficiente. Ci sono troppi lacci e lacciuoli che frenano l’Italia ma se noi riuscissimo con un’opera di semplificazione e  liberalizzazione, privatizzazione e con un po’ di investimenti a far questo nei prossimi cento giorni, il nostro Paese potrebbe agganciare la ripresa internazionale tra i primi”.

Obiettivi prioritari dei prossimi cento giorni per il ministro sono: “la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la semplificazione, la privatizzazione delle pubblic utilities che vuol dire far funzionare lo Stato e pagamenti da parte della P.A. ai creditori”.

Questo é il punto . Contro questo programma lottano certi poteri ed é per questo scopo che voglion far cadere Berlusconi .

In una fase delicata in cui i consumi devono ancora riprendere e pero’ ci sono molti risparmi  ,   occorre semplificare e rilanciare i cantieri, ridare fiducia al sistema , muovere il mercato interno, le risorse ci sono.

Sburocratizzare e semplificare, dappertutto .

brunettaEntro un anno la giustizia ordinaria e forse anche quella di secondo grado navigherà su Internet da Bolzano a Lampedusa. Lo hanno annunciato i ministri della Giustizia Angelino Alfano e della Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta.

Attualmente per quanto riguarda le sperimentazioni in atto per la digitalizzazione dei tribunali Milano, neanche a dirlo, fa da apripista ma anche i tribunali di Roma (la sfida più grande) e la corte d’Appello di Venezia procedono speditamente con sperimentazioni.

Il 2010 “sarà l’anno della svolta per il sistema Giustizia italiano” ha affermato Brunetta. L’operazione è quasi a costo zero. Due milioni sono stati investiti finora dal ministero della Giustizia, ma “è il risparmio in termini economici e di efficienza” gli obiettivi cui puntano entrambi i ministri.

Gabbie salariali

” I lavoratori dei distretti industriali italiani sono i piu’ bravi del mondo ed  i meno pagati , c’é qualche cosa che non va bene, bisogna mettere a posto questa situazione che proprio non va. Mi applichero’ a fondo per questo”, ha detto Bossi rivolgendosi ai militanti leghisti presenti a Pontida.

Bossi aveva gia’ proposto nelle scorse settimane l’introduzione delle gabbie salariali con stipendi differenziati per il Nord dove il costo della vita e’ piu’ alto.

Sacrosanto e speriamo che il boom leghista di  qualche giorno fà  dia la forza a Bossi per imporre questa soluzione .

Nel sud c’e’ un  ammortizzatore sociale multiplo fatto da reti familiari, mercato nero enorme ed assistenza diretta ed indiretta dello stato ( se non di altri apparati illeciti ) che , unito al fatto che il costo della vita al nord  é molto superiore , crea una obbiettiva ingiustizia .Anticomunismo2

Perché  una ingiustificata eguaglianza di retribuzioni in realtà vuol dire disuguaglianza, secondo le migliori interpretazioni dell’art. 3 comma 2 della costituzione.

La sinistra dell’oratorio  intanto si crogiola nella speranza di un novello Dini 1995  ma stavolta rimarrà  a bocca asciutta perché ora  avrà contro un intero popolo consapevole che nel tempo  ha metabolizzato il significato liberale dell’avvento di Silvio e non si farà intortare più.

Andiamo avanti , freghiamocene di chiacchiere e complotti e cambiamo l’Italia

Mediolungo antigolpe

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Autore: mediolungo

piccolo imprenditore di Rimini

107 thoughts on “Chi vuole far cadere Berlusconi questa volta si troverà di fronte un grande popolo consapevole che non si lascia fregare.

  1. Ragazzi, se non fosse tragioc sarebbe comico. Tragico per lui che lo ha scritto, questo post. Mai visto una simile accozzaglia di illazioni, vittimismo, insofferenza per le critiche così concentrata.
    Per costoro, che l’opposizione faccia il suo mestiere (si opponga, magari cercando di far cadere un governo – ma non è questo il caso perché alle urne adesso nessuno vuol tornare) è un “golpe.
    Che il Presidente della Repubblica facci ail suo dovere di controllo è un golpe.
    Naturalmente, non è un golpe che questo signore controlli quasi l’intera informazione televisiva e una buona metà della stampa, che corrompa giudici e compri sentenze, che cerchi un giorno sì e l’altro pure di stravolgere la costituzione unilateralmente.
    Né è un golpe la dilagante violenza fascista, protetta di suoi alleati e da una bella fetta delle forze dell’ordine, o chesi usino i servizi segreti per infangare l’opposizione.
    Che faccia di bronzo ragazzi.
    Anzi, faccetta.

    • ti rispondo qui perchè sulle tasse non c’era spazio.

      i dati ed i fatti stanno nella:

      Legge Finanziaria 2008
      Manovra Bis Visco Bersani

  2. medio
    toglimi un dubbio i post te li fai scrivere da crozza o dai guzzanti?
    ma devi dire la verità altrimenti rimane l’enigma

  3. Dice colui che é forse il nostro miglior ministro , superBrunetta ” La crisi sociale in Italia non c’e’. Da noi non si sono sequestrati i manager come in Francia; non ci sono stati conflitti come in Gran Bretagna o in Spagna. In Italia non c’e’ tensione sociale, non la si palpa, non la si sente ‘

    Dice colui che é forse il nostro miglior ministro , superBrunetta ” La crisi sociale in Italia non c’e’. Da noi non si sono sequestrati i manager come in Francia; non ci sono stati conflitti come in Gran Bretagna o in Spagna. In Italia non c’e’ tensione sociale, non la si palpa, non la si sente ‘

    Dice colui che é forse il nostro miglior ministro , superBrunetta ” La crisi sociale in Italia non c’e’. Da noi non si sono sequestrati i manager come in Francia; non ci sono stati conflitti come in Gran Bretagna o in Spagna. In Italia non c’e’ tensione sociale, non la si palpa, non la si sente ‘

  4. Sburocratizzare e semplificare, dappertutto .

    E di sburocratizzazione le “VOSTRE DONNE” ne sanno a pacchi!

  5. La più grande riforma che necessita a questo Paese è che i porci delinquenti come il berlusca finiscano in carcere! Certo che quando in una nazione ci sono milioni di furbi ladruncoli che consederano la libertà come licenza di fare i propri porci comodi e farla franca, avere un ladro al governo è la massima aspirazione possibile. Lo slogan ideale per il cosiddetto PDL sarebbe: Ladri, truffatori, tangentomani ed evasori fiscali di tutto il mondo unitevi e venite a vivere in Italia, che questo è il paese dei balocchi, dove puoi fare qualunque porcata possibile per far soldi alle spalle delle persone oneste e, finchè al governo ci sarò io, Berlusca, la farete franca!
    Bene, bene, prima o poi il vaso di Pandora si aprirà e quando ci ritrovereno in una condizione sudamericana ci faremo delle gran risate…ed allora il popolino ignorante che si lascia abbindolare dal berlusca e dai suoi lacchè capirà cosa vuol dire farsi governare da un delinquente della peggiore specie!

  6. medio offre lo spunto a qualche considerazione politica
    se anche “la truppa della riserva sedentaria” ha percepito il tentativo di “golpe” è segno che sta accadendo qualcosa di non trascurabile all’interno della azienda PDL
    Qualcosa che richiama -certo il riferimento è prematuro ed azzardato- all’operazione Galeazzo Ciano ai tempi del Gran Consiglio.
    Io vedrei al centro del golpe in fase di gestazione Fini e Pisanu. Il primo per le note e ripetute prese di distanza dal suo leader. Il secondo che si è affrancato dalla leadership dell’Amministratore Delegato di FI/PDL dai tempi dello spoglio elettorale che vide Prodi prevalere su Berlusconi. Si ebbe allora un chiaro sentore del fatto che Pisanu, ministro degli interni, rifiutò di alterare il risultato elettorale, bloccando -di fatto- un Colpo di Stato.
    Altro perno -probabilmente esterno- del golpe potrebbe essere (stato) Massimo Dalema, e lì trovo significativo lo squallido “segnale” dei 20 voti di fiducia avuti in più dalla maggioranza.
    I motivi che possono aver dato forza alla fronda per la destituzione del padrone possono essere, fra i tanti, e non per ordine di importanza:
    a) l’episodio Noemi con tutti gli annessi e connessi che sono venuti fuori in questo ultimo mese.
    b) la tremenda serie di gaff internazionali del premier che stanno demolendo il già scarso prestigio internazionale dell’Italia
    c) lo spazio crescente della lega che sta dando spazio al movimento xenofobo che si sta allargando in modo molto preoccupante
    d) l’assoluta mancanza di inziative per il superamento della crisi e qui conta anche il crescente attrito con Draghi, uomo di grande prestigio internazionale.
    e) le pressioni della diplomazia europea ed internazionale che ha visto persino il G8 gestito come affare di diretto interesse berlusconiano con
    l’insensato spostamento a l’Aquila
    Per cui qualcosa di grosso sembra muoversi per il pensionamento di un leader che viene considerato
    ormai assolutamente pericoloso per i delicati equilibri politici internazionali.
    Il caro vecchio giudicato da molti megalo-pedo-guardone ha tentato una difesa che ha però fatto intuire cose che difficilemente riuscirà a bloccare con battute cabarettistiche o ricorso alle dosi di veleno che riversa sui suoi avversari.
    La tecnica di spaccare il Paese non sembra più sufficiente e sul piano internazionale Lui ha sempre suscitato solo compassione…per noi italiani!
    Ciò che frena è come dimetterlo e come sostituirlo,a chi affidare la successione in un Italia ridotta in macerie fumanti sopratutto di valori distrutti.
    marios

  7. anch’io penso che ci sia qualcosa nell’aria
    medio
    stà iniziando a non gestire bene anche la comunicazione
    non essendo abituato alle critiche dei suoi
    si é trovato spiazzato
    da alcuni aspetti del risultato elettorale e dalle reazioni internazionali alle ultime vicende

    questa volta tutte ferme e negative
    comincia a capire
    é la sensazione che berlusca comincia ad avere
    delle prime smagliature nell’esercito
    nessuno l’aveva messo sul’avviso
    e ti credo sono tutti scendiletto…

    percepisce di aver esagerato , strafatto e che il voto é stato come un messaggio anche dei suoi , del tipo : ti sei allargato troppo ora fai quel che devi col governo e non rompere che non avrai altri sconti
    altro che popolo enorme pronto a difenderlo
    comincia ad arrivare il momento in cui pure
    il generone che lo adora si chiede e3 si domanda se non sia il caso di modificare qualcosa…

  8. Inutile commentare la sostanza, assolutamente delirante.
    Anche perché onestamente non sono riuscito a leggere il pezzo interamente, dato il fastidio che mi suscita la più totale indifferenza verso la forma. Spero che chi ha scritto questa “cosa” non sia un giornalista: non pretendo, conoscenze di tipografia (prima di virgole, due punti eccetera *non* ci va lo spazio), ma almeno mi aspetto che gli accenti vengano usati con cognizione di causa.
    La mia non è pignoleria gratuita: è semplicemente una constatazione che la scarsa padronanza della lingua italiana accompagna sempre più spesso pochezza intellettuale ma grande volontà di imporre le proprio assurde verità.

    • Standing ovation per Andrea.

    • SULLA FORMA

      sei il classico sine nobilitate un po’ puzzone
      che non arriva a pensare che ci sia qualcuno che abbia scarsa dimestichezza con la tastiera e molta fretta nel digitare
      perché a differenza vostra magari lavora…

      ci trovi tanto cafoni vero?

      molto poco padroni della lingua e con linguaggio inappropriato

      hai ragione

      immagino la tua erre moscia
      per non dire del resto
      e mi fai un po’ pena
      sei uno dei tanti
      web eroi e web giornalisti
      che fanno le pulci
      sull’uso scorretto della lingua
      e scorazzano felici e protervi sul web
      confondendolo con la realtà

      peccato che fuori di qui
      non vi saluta nessuno
      perché siete
      finiti

      sembri uno
      che nella realtà
      fà una vita triste
      chiuso nella propria sicumera
      e con pochi motivi di evasione
      e di allegria
      dalla vostra parte ce ne sono tanti così
      che giocano al piccolo bertinotti

      per fortuna
      dalla parte nostra
      siamo diversi
      e ci piace la vita reale
      e non le pippe mentali

      ripigliati forse fai ancora in tempo

      QUANTO ALLA SOSTANZA

      la vostra lontananza
      ed il vostro distacco
      ed incapacità di capire
      é il vostro piu’ grande problema
      ed é il motivo per cui
      NON RIUSCITE A CAPIRE NULLA DI QUELLO CHE SUCCEDE
      NELLA VITA REALE

      ciò mi conforta
      continuate così
      continuate a farvi del male
      dice uno dei vostri eroi
      anch’egli finito

      ora tanto abbiamo noi la responsabilità
      di portarci appresso
      anche questi cadaveri petulanti
      ed inutili

      che pena

      • Ragazzi, è andato.
        La rabbia lo ha fatto uscire definitivamente di testa.

        • lui fa male a prendersela, dopo le legnate che avete preso alle amministrative, ed il totale distacco che avete tra il mondo reale e la vostra supponenza c’è solo una cosa da fare, ovvero RIDERE DI VOI….

        • quale rabbia…
          siete voi che smadonnate all’opposizione, non io…

          inoltre
          mi sembra di avervi preso un po’ per il culo
          in maniera palese

          ma se dati e fatti
          non se ne accorge
          é un problema suo

          certo
          non si accorgono nemmeno
          se qualcuno li porta un po’ in giro

          pero’ si accorgono degli accenti sbagliati

          sono proprio così
          perdenti
          lontani dalla gente
          soli , disperati e
          con gli accenti giusti
          ed un po’ sfigati

    • la tua è pochezza intellettuale.

      non avendo sostanza su cui replicare, ti attacchi alla forma….

      ti ammiro, sei il tipico NERD, vivo solo su Internet ed uno zero nella vita.

      • Panattoni! Che piacere!
        Vuoi rispolverare i vecchi tempi, nei quali ti facevo regolarmente nero con i dati e i fatti e t’incazzavi esattamente come fa adesso mediolungo?

        • il più grande dato
          il più enorme fatto
          é il risultato
          elettorale
          ripetuto 2 volte in un anno

          una volta la sinistra credeva nella sovranità popolare
          ora fa finta di dimenticarsene

          eppure é il fondamento della democrazia
          la base di ogni discorso

          ecco perché dati e fatti
          devi cambiare nick name
          perché il piu’ grosso di tutti i dati e fatti
          non lo vedi

          e sommessamente
          cerca di far qualcosa
          anche sulla capacità di spirito e sull’ironia
          non accorgersi di una presa in giro
          é un problema
          lavoraci sopra , eh eh

          • Questo ardito da osteria pensa che siamo tutti fessi. Si atteggia a essere l’unico a non aver capito che qui nessuno pone in discussione la legittimità del entrodestra a governare. Sono stati eletti, che governino!
            E’ un loro diritto-dovere.
            Così come è un nostro diritto quello di dire che non siamo d’accordo su come lo fanno. E di criticarli. Ma questo, ai fascisteli che credono di aver difeso la democrazia, dà fastidio.

        • non hai mai fatto nero nessuno, poi non capisco cosa vuoi visto che il mio commento era riferito ad Andrea

  9. Pingback: Berlusconi e i voli di Stato, causa archiviata (come previsto) » Panorama.it - Italia

  10. davvero grottesca 🙂
    Il popolo decide col voto ma spesso ha deciso anche di mandarlo a casa… una elezione non è PER SEMPRE..come un diamante 😉

  11. perchè non curare questi poveri deviati
    l’olio…di ricino?
    macchè roba vecchia!
    qualcosa di nuovo?
    forse sali quaternari per una pulizia più radicale
    eliminando le tossine

    • siete voi le tossine, e VI RODE. Fa male Mediolungo a prendersela per i vostri commenti, io ancora godo per le amministrative e godo parlando con la gente, perchè qui sul web siete la maggioranza ma non siete nessuno nel mondo reale.

      Qui in Lombardia poi, non parliamone….

      strano che dove la gente LAVORA e PRODUCE quasi tutto il PIL del Paese, ovvero nel Nord, voi siate quasi estinti e che perduriate ad avere voti in regioni clientelari o dove si vota solo PER FEDE come in Toscana ed in Umbria….

      Dovremmo fare una iniziativa sociale per voi, ovvero prendere il vostro DNA e congelarlo, tra poco sarete estinti ed almeno qualcosa rimane….

      HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA

  12. e adesso, dopo aver risposto agli sterili attacchi personali al post ed a mediolungo (tipici di chi altro da dire non ha di concreto) un commento serio.

    Il governo berlusconi durerà 5 anni, non ci sono alternative nel centro destra e la Sinistra non ha capito che la Lega non può far cadere il Silvio o perde tutti i voti che ha preso.

    D’Alema fa campagna elettorale al suo pupillo Bersani (io spero vinca perchè è più antipatico persino di Franceschini e vuol dire ancora meno voti per il PD…)

    I leghisti vogliono il federalismo, meno tasse e più sicurezza.

    La Lega sta facendo pochissimo rispetto alle promesse e MANCA DI CORAGGIO, se Maroni lo avesse avrebbe ABOLITO I BENEFICI DI LEGGE per i detenuti e lavorerebbe per una CERTEZZA DELLA PENA.

    Non lo fa perchè c’è uno zoccolo duro cattolico in Italia che insorgerebbe ed è pavida.

    E’ un peccato perchè chissà se questo momento storico si ripresenterà.

    Berlusconi come sempre si è prima fatto i cazzi suoi, poi si spera farà qualcosa per il paese.

    Ad oggi, sempre perchè è PAVIDO, ha salvato la FIAT e fatto il dito alle piccole e medie imprese, le quali se passeranno la crisi lo dovranno solo alle proprie capacità, aiuti dal governo ZERO.

    E’ vero che la coperta era corta e salvando le banche e la fiat sono finiti i soldi, ma la fiat è una scelta POLITICA.

    Obama, più impavido, se n’è fottuto ed ha fatto saltare General Motors.

    Qui in Italia, destra o sinistra che sia, le grandi riforme non le fa nessuno perchè tutti tentano di tenersi buoni tutti e nessuno ha il coraggio di scelte DOVEROSE ma IMPOPOLARI.

    Le uniche vere riforme le ha fatte MUSSOLINI, perchè chiaramente comandava solo lui e se ne fotteva, quei tempi non ci sono più e quindi tutti i politici si sperticano in parole ma di fatti pochissimi o zero del tutto.

    Alternative a questo governo?

    Nessuna.

    Gli altri sono uguali a questi, pavidi e chiaccheroni, ma peggio di questi hanno la fissa delle tasse (ogni volta le alzano e la VISCO BERSANI tutte le azienda ancora se la ricordano), gli sono simpatici i no global ed i vari rompicoglioni, hanno pena per i terroristi (vedi la vergognosa vicenda della Baraldini) e quindi dovendo scegliere e scartando questi, che altro rimane?

    Voi di Sinistra duri e puri non capite un cazzo, non è con l’ideologia che vincerete, tanti di destra come me la votano perchè è il meno peggio ma fintanto che da voi vengono solo risposte IDEOLOGICHE, stronzate sul golpe o sulla democrazia ma ZERO proposte concrete, ma come si fa a darvi un minimo di credibilità?

    Non ci credete? Andate a Parma a chiedere perchè vince la Lega, e chiedete agli ex PCI perchè votano Lega….

    Tutti razzisti?

  13. in questo pezzo mediolungo si é superato

    non capisco se il sintomo della malattia
    sia peggiore in lui

    che é praticamente infatuato e difende berlusca
    a spada tratta su tutto
    accettando di fare figure incredibili
    con la storia del rapporto fiduciario di sb con la ” gente ”

    o in chi fà finta di condividere le critiche che tutti fanno
    a sb, ammetendo che é un ladrone, ecc.
    ma dice che purtroppo é costretto a sostenerlo
    perché non c’e’ niente di meglio in giro
    per chi vuole un Italia di destra
    la piu’ simile a quella mussoliniana
    e che occorre accettare ruberie e schifezze varie

    é proprio una bella gara…

  14. è divertente il panico seminato dalle parole di baffino nel PDL. Una maggioranza mai riscontrata prima, costretta a 19 voti di fiducia in un anno! che trema solo ad evocare la sua caduta: non deve essere in grande salute. Si pensi che per mandare a casa il governo occorre un opposizione interna di un centinaio di deputati e di almeno 50 senatori.
    Tremano anche perchè sanno da che pulpiti vengono i profondi dubbi. Bossi assicura che non ci sono rischi. Calderoli aggiunge che un governo di non elett dal popolo significherebbe Colpo di Stato.
    Ma l’unica volte in cui cadde il governo Berlusca fu nel 94, per mano della Lega che poi appoggiò il governo Dini.
    Dini passato al centro sinistra, ora tornato al centro destra con Mastella: insieme rivendicano il merito di aver fatto cadere anche Prodi.Oggi anche Dini dice che un governo tecnico (come il suo del 95) sarebbe una grave lesione della volontà popolare. Fra i “non eletti” del governo Dini del 95 anche un certo Frattini allora ministro della Funzione Pubblica, oggi ministro degli Esteri.
    Ma state tranquilli, il bulletto garantisce che il Papi durerà 5 anni. E se lo dice lui…

  15. …stai sicuro che cade prima

  16. Giusto per chiarezza:
    – “su”, “fa” e “sta” si scrivono senza accento
    – “è” vuole l’accento grave, non acuto
    – bisogna mettere uno spazio solo _dopo_ la virgola o i due punti (niente spazio prima)

    se tu avessi mai letto un libro queste cose le sapresti, mio consapevolissimo connazionale…

  17. vi ricordo che dopo le “legnate” (che brutto termine…) che il centro-destra prese alle amministrative, anni fa, poi vinse le elezioni…
    meditate gente.. meditate…

  18. Mi state cominciando a rompere le balle

    ma non per insulti e supponenze varie
    – che sono abituato a sentirne di dantealighieri falliti qui a Rimini fra i perdenti della storia –
    ma perché alla fine del dibattito mi rimane un dubbio ed in ventimila pesciolini rossi quanti siete nel web non siete stati capaci di togliermelo:

    cari piccoli Moravia dei poveri
    mi spiegate come mai
    questo popolino cafone ( una volta erano le masse, eh eh ) e rovinato dalla televisione pur sapendo o comunque immaginando chi veramente sia Berlusconi preferisce votare un tale campione di schifezze e malcostume
    piuttosto che uno qualsiasi dei vostri dirigenti sinistrici onesti e moralmente ineccepibili?

    come mai la maggiornaza di cittadini che ne sente tante sul leader in queste settimane
    lo preferisce a qualsiasi costo a chiunque mettiate dall’altra parte?

    Non vi viene in mente una considerazione semplice semplice anche per gente aggrovigliata in masturbazioni mentali come voi e cioè

    quanto assolutamente faccia schifo alla media degli italiani il vostro modo di pensare, la VOSTRA mentalità se , dopo averne sapute tante su silvio, continua imperterrita a votarlo nonostante tutto?

    I soldoni :
    QUANTO SCHIFO FATE VOI E LA VOSTRA STORIA se la MAGGIORANZA preferisce quel cattivome , quel ladrone a chiunque dei vostri?

    • Ma guarda che è+ duro questo qui, eh.
      Questa domanda la ripropone periodicamente, periodicamente riceve la stessa risposta, ma lui niente, imperterrito. Immarcescibile.
      Ripeto, per l’ennesima volta, che l’opinione di chi lo vota si forma alla TV, e le TV sono in mano sua.
      Per gli altri, compreso il mediocorto di comprendonio, è un fatto di paura, pura e semplice.
      Paura dei comunistacci.
      Paura che possa andare al governo qualcuno che abbia un maggior rispetto per la giustizia sociale, per le regole.

      • ma che paura? La visco bersani è un FATTO, le tasse alzate dal governo prodi un FATTO.

        tu ti firmi dati e fatti e neghi l’evidenza?

        la gente non ha paura, quelli di sinistra sono UGUALI a quelli di destra ma hanno anche la fissa delle TASSE, questo gli italiani lo sanno e scelgono il meno peggio e non vi votano.

        continua a dire minchiate sulla tv, la democrazia e varie, dimostri di non capire i FATTI ovvero perchè la gente non vi vuole.

        • A parte il fatto che io non ho mai negato l’evidenza (é cresciuta la pressione fiscale di un paio di punti con il centrosinistra), tu puoi continuare a consolarti dicendo che della democrazia e delle TV alla maggioranza dell’elettorato non importa granché (e questo purtroppo è probabilmente vero), ma questo caso mai avvalora la mia tesi, per la quale se le persone fossero meglio informate non lo voterebbero.
          Compreso il fatto che non si può assolutamente dire, come voi fate da secoli, che il centrosinistra aumenta le tasse ai più poveri, perché caso mai è vero il contrario: le aumenta ai più abbienti.

          • mio padre e mia madre sono pensionati, appena salito Visco si sono trovati trattenuti il 30% della pensione a titolo di imposta straordinaria, nel mese di gennaio.

            sarebbero queste le tasse agli abbienti?

            • Permetti, che un’imposta straordinaria è pur sempre strordinaria, e che i casi isolati interessano relativamente poco, se stiamo parlando di una nazione intera?

              • non sono isolati, ha tassato TUTTI i pensionati.

                Ed ha aumentato le tasse ai dipendenti.

                Ed abbassato le tasse alle banche.

                Questa è la politica economica made in Visco-Bersani-Padoa Schioppa.

  19. secondo ed ultimo quesito alla fine del dibattito coi pesciolini rossi del web:

    possibile che su decine di interventi qui ed altrove nessun albertomoravia di periferia sia entrato nel merito delle mie considerazioni su quella casta di burocrati inefficienti e fannulloni che blocca tutto?

    Non sarà che molti di voi e dei vostri padri ne facciano parte e perciò magari glissate su tutto avendo potuto studiare o lavorare grazie ai quei privilegi?
    Vediamo se oltre che saccenti siate almeno un po’ onesti…

    • Costui non riesce – o finge di non riuscire – a capire che le persone possono dissentire anche se va contro il proprio apparente interesse di breve periodo.
      Esistono anche degli ideali.
      Ma costui non se ne cura.
      Troppo impegnato a fare il saluto romano davanti allo specchio.

      • ma quali ideali? quelli di Visco? Quelli di Fassino che dice a Consorte “facci sognare”? Di Colaninno chiamato “capitano coraggioso” da D’Alema ed al quale avete sputato addosso per Alitalia ma con il figlio nel PD?

        o CALEARO, eletto nel PD?

        Furio Colombo che era responsabile dell’Unità dopo essere stato per 20 anni presidente della FIAT USA?

        O Del Turco incriminato per mazzette?

        Sarebbero questi gli ideali degli “onesti”? Questi sarebbero “il nuovo”?

        Questi sono DATI e FATTI, non coprirti di ridicolo di più di quanto hai fatto finora.

        • Dati e fatti che conosco benissimo e non nego, ma tu non far finta di non capire: io mi riferivo alla democrazia, e voi votate per il peggior filibustiere della storia repubblicana.

          • è il male minore, ti ricordi cosa diceva Montanelli a proposito della DC?

            • Cetro che me lo ricordo. Ma è proprio qui la differenza. Voi – quasi tutti in buona fede, sia chiaro – non vedete l’evidenza, quando sostenete che lui è il male minore.
              Ma mi rendo conto che sarebbe una discussione troppo lunga qui.

  20. Le riforme avrebbero aiutato a perdonargli un comportamento poco sobrio. Un comportamento sobrio lo avrebbe aiutato a tollerare il fatto che non è un riformista. Di che si lamenta? Dov’è ‘sto popolo che insorge? Il popolo del telecomando? Quelli che si guardano teleshopping 3 ore al giorno alla perenne ricerca del materasso perfetto? Popolo consapevole? Di cosa? Che la privacy del premier è più importante della sua? Foto assolutamente innocenti sequestrate in meno di dodici ore? Che fretta c’era se erano così innocenti? Una puntina di vergogna? Niente?

  21. dati efatti
    non avrai mai da panatton i dati che chiedi sulle tasse di prodi a tutti i pensionati perché semplicemente non esistono
    le tasse di prodi a tutti i pensionati

    come ben saprai
    dice sempre stupidaggini a gogo’e quando si incastra da solo scappa via per un po’ o commenta altro senza neanche ammetterlo

    approfitto anzi della occasione per chiarire un paio di cose una volta per tutte

    per far capire a chi ha interesse
    ( pochi ) cosa c’e’ dietro le continue , recenti pressanti e rancorose precisazioni del bulletto bresciano sul blog .
    E’ un po’ che , accorgendosi che senza di lui la cosa funziona meglio , torna spesso nonostante avesse detto ” mai più” ( ma é come berlusca si smentisce ogni ora )

    e si é messo a fare il tifo ed a tentare di mettere zizzannia tra i vari commentatori , chi scrive , chi é bravo e chi meno , chi pubblica chi e cosa…toqueville e panorama, medio ed il sottoscritto

    é un continuo attacco alle caviglie di questo botolo di lago
    io ho promesso di aver pazienza ma chiariamo bene almeno alcuni dati e fatti:

    1) la curva degli accessi é impennata da quando il rancoroso esiliato non gestisce piu’ nulla , se non la sua rabbia repressa. Da metà aprile – quando questo blog ha smesso di essere una ridotta di nazisti ed é rinato alla democrazia – ad oggi é PIU’ DEL DOPPIO dei mesi precedenti il numero di accessi medio, con impennate del tutto sconosciute al blog

    2) anche la qualità dei dibattiti é migliorata, prima lui invitava tutti sul ring ed insultava tutte le donne che passavano da qui’ :la gente dopo un po’ si stufava e se ne andava..

    3) alcuni post in queste settimane hanno avuto accessi tali che dovrebbe il rancoroso scrivere due mesi di stronzate fasciste di seguito e sommando il tutto sperare di raggiungere il numero degli accessi e la qualità delle lunghe discussioni che facciamo qui in UN SOLO POST

    4)pur non apprezzando per nulla il suo pensiero , io sono contento delle fortune di mediolungo perché contribuisce alla fortune del nostro blog.
    Medio scrive da qualche tempo con noi e pur nella polemica anche aspra mi va benissimo così
    non so’ se sia un sincero ed ingenuo adoratore di berlusconi o un vero e cinico fascista di riporto ma non si comporta slealmente – almeno fino ad ora – come il botolo bresciano e comunque
    abbiamo anche gestito insieme il blog per un po’ senza spararci addosso

    5) Ci sono molti altri blogger o commentatori avvicinatisi per la prima volta ora oppure riavvicinatisi perché panetton non gestisce piu’ nulla

    6)Non riuscirà neanche stavolta a provocare il casino che vorrebbe per far scappare tutti , suo unico e vero obiettivo .
    Lui considera sua la cratura che non vuole gestire piu’ – ora non lo potrebbe piu’ fare neanche se cambiasse idea – ma nello stesso tempo non vuole che nessumo la faccia crescere men che meno il sottoscitto, che odia visceralmente ( vedeste in passato nei vecchi post la bile che aveva e le decine di messaggi privati…)

    7) la creatura non é sua , non lo era prima e sicuramente non lo sarà mai in futuro : egli é escluso ed é un mero ospite che tutt’ora sbraca un po’ troppo e si é costretti a censurare per i troppi insulti personali ed ingiustificati.

    Questo non é l’inizio di un dibattito ma una mera comunicazione ai naviganti per precisare alcune cose in sospeso

    Questo dovevo non a lui ma a quei pochi che potessero esser interessati alla questione

  22. chiarimento opportuno e condiviso
    senza molte illusioni;
    ma le provocazioni continueranno, perchè solo questo sa fare il calderoni, ma in giro c’è anche di peggio

    • le provocazioni sono il sale delle discussioni per il resto censurato

      certo ora é un commentatore com egli altri
      diciamo che é stato degradato, eh eh per volontà popolare
      guardiamo tutti con simpatia
      il suo tentativo di rimanere attaccato ad una carrozza che va in altra direzione a quella da lui sperata

      • quanto ti rode avere a che fare con qualcuno che ha idee, sostenute da fatti, diverse dalle tue.

        non sai cosa dire, e quindi cominci a dire minchiate.

        io posso commentare qui quanto mi pare, lo faccio quando lo ritengo opportuno.

        Se invece insisti a rompermi le palle, tornerò anche a scrivere pezzi, non mi serve certo la tua autorizzazione.

        Mi fa schifo avere accostato il mio nome al tuo, quindi non lo sto facendo, ma non tirare troppo la corda, non sei certo tu che mi autorizzi a scrivere o a parlare, per quanto ti roda questo blog l’ho fondato IO con Franca, non tu e quindi non puoi attribuirtene nè i meriti nè la paternità.

        Saresti meno ridicolo se mi mollassi ed argomentassi seriamente, anzichè venirmi sempre a tirare per la giacchetta, visto che poi alla prova dei fatti non sai andare fino in fondo.

        Sai, io ieri sera ero su un palco, applaudito ed acclamato a combattere per l’esibizione annuale della palestra, io SONO ABITUATO ad essere applaudito ed acclamato, se tu nel tuo ufficetto sei lì a roderti dall’invidia per gli altri cerca di circoscrivere il perimetro, perchè la bile che scarichi quella sì che immonda il blog.

        Io ho dato la mia parola a Franca, NON A TE, Roger Rabbit, di comportarmi bene e lo sto facendo.

        Mi sto moderando nei commenti perchè quello che ho promesso A FRANCA lo mantengo, quindi provoca quanto vuoi, ti squalifichi da solo, tu ed il tuo amico sheeps lover….

        • vedo che stranamente il commento più estraneo al post é rimasto

          le promesse personali non c’entrano
          qui ci sono regole semplici semplici

          sei tu che mi stai appresso per motivi di rosicamento da sconfitta
          oggettiva

          “io sono abituato applaudito acclamato”
          ridicoli come te pochi ne ho incontrati
          non la sai la vecchia regola di vita che chi si incensa
          é un bugiardo perdente?

          devo dirti la verità :
          in tutti noi produci solo pena , senso di perdita di tempo ed ogni tanto un po’ di risate…

          brutto bilancio di una vita da web bullo…
          per me rimani un ciccione che si inventa tutto
          sai BENE come provare il contrario.
          Paura?

          • tu sai dove insegno…….
            modificato da Franca

            dove insegni ? dillo anche a me così vengo io a fare da padrino,
            mi raccomando fate in modo che almeno uno dei due sparisca dalla circolazione
            così forse questa storia finisce 😉

            Noto con piacere che leggete con attenzione ciò che scrivo
            Incantata , commossa , lusingata

            • Non per farmi gli affari vostri. Ma questo continuo sfidarsi a duello mi sembra un rituale vuoto quanto sciocco.
              Quand’anche uno dei due riuscisse a riempire l’altro di lividi, cosa dimostrerebbe? Di aver ragione lui? No di certo. Dinostrerebbe solo di saper menar le mani.

            • Franca, sono stufo che Mister Nessuno offenda a sproposito ed io tacciato di rompere i coglioni.

              Il sottoscritto è stato oggetto della prima puntata di TERRA!, lo speciale del TG 5, tra le altre cose e sentirsi dare del ciarlatano mi fa incazzare. Io finisco qui se non ci sono ulteriori provocazioni.

              • Bravo !
                lo sai cosa dice un vecchio detto ?
                LA CALMA E’ LA VIRTU’ DEI FORTI

              • anch’io la finisco qui se non ci sono ulteriori provocazioni
                anche perché, cara Franca, non ti avevo ancora detto che sono stato oggetto della prima puntata di MARE!!! Lo speciale del tg3 e come vedi ho 3 punti esclamativi. Anzi da stasera diecimila.

  23. Non è casuale che l’avvocato del fotografo Zappadu sia eurodeputato Idv: una doppia veste – avvocato e parlamentare – che non si dovrebbe confondere.

    E poi ancora una cosa:
    Ancorchè fossero vere le indicazioni della ragazza barese, e vere non sono, il premier sarebbe l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile.

    BASTA NON HO NIENT’ALTRO DA DIRE.
    Adesso state zitti

  24. Berlusconi cadrà da solo è già in declino

  25. iniziamo con le cose che Dati & Fatti fa cercare a me circa le tasse alzata da Prodi e soci, compresa l’inculata di dover scegliere se lasciare il TFR in azienda o darlo ai fondi pensione che si sono rubati i soldi….

    legge finanziaria 2007:

    Disciplina Iva delle cessioni e locazioni di immobili abitativi effettuate dalle imprese costruttrici – commi 330 e 331

    La manovra 2007 è intervenuta sui numeri 8 ed 8-bis dell’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972 recentemente novellato dall’art. 35, D.L. 4 luglio 2006, n. 223, che ha introdotto il regime generale dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto per le operazioni di compravendita e locazione di immobili (ad eccezione di specifiche ipotesi disciplinate dal medesimo art. 10, D.P.R. n. 633/1972). In particolare, la Finanziaria 2007 ha ripristinato per alcune operazioni di cessione e locazione di immobili il previgente regime Iva (cancellando l’esenzione) al fine di consentire alle imprese che pongono in essere dette operazioni la possibilità di detrarre l’Iva assolta sugli acquisti. Si tratta, in estrema sintesi, delle seguenti fattispecie:

    locazioni di immobili abitativi effettuate in applicazione di piani di edilizia convenzionata dalle imprese che li hanno edificati o ristrutturati (effettuando interventi di cui all’art. 31, primo comma, lett. c), d) ed e), legge 5 agosto 1978, n. 457); per godere dell’imponibilità Iva occorre che la locazione avvenga entro 4 anni dalla data di ultimazione della costruzione o dell’intervento di recupero e che il contratto di locazione abbia durata non inferiore a 4 anni – aliquota Iva 10%;

    cessione dei predetti fabbricati abitati, una volta concluso il piano di locazione quadriennale, anche se la stessa avviene dopo quattro anni dall’ultimazione dell’immobile o dell’intervento di recupero edilizio.

    Deducibilità degli ammortamenti e dei canoni di locazione Finanziaria degli immobili strumentali detenuti da professionisti – commi 334 e 335

    Le novità relative alla deducibilità degli ammortamenti e dei canoni passivi di leasing relativi agli immobili strumentali detenuti da professionisti passano attraverso la modifica dell’art. 54 del Tuir. In estrema sintesi, i soggetti che effettuano, nel triennio 2007-2009, l’acquisto (anche in locazione Finanziaria) di beni immobili strumentali all’esercizio dell’attività professionale, possono procedere alla deduzione dal reddito di lavoro autonomo delle quote d’ammortamento (calcolate sulla base delle aliquote contenute nel D.M. 31 dicembre 1988) o dei canoni passivi di leasing relativi a detti beni. Precisiamo che per la deducibilità dei canoni passivi di leasing occorre che i contratti di leasing siano di durata non inferiore alla metà del periodo d’ammortamento del bene concesso in locazione Finanziaria e comunque di durata compresa tra un minimo di 8 anni ed un massimo di 15 anni. Correlativamente, le cessioni di detti immobili saranno atte a generare plusvalenze o minusvalenze rilevanti ai fini delle imposte sui redditi

    Per espressa previsione normativa, per i periodi d’imposta 2007, 2008 e 2009 gli importi deducibili sono ridotti ad un terzo.
    Stante il tenore letterale della disposizione normativa contenuta nel comma 334, art. 1, della legge Finanziaria 2007, sembra che le novità relative agli immobili strumentali dei professionisti interessino solo gli immobili acquistati (anche in locazione Finanziaria) nel triennio 2007-2009; sembra che si tratti, quindi, di una disposizione transitoria sebbene intervenga sulla lettera dell’art. 54 del Tuir.

    Per quanto riguarda, infine, gli immobili utilizzati ad uso promiscuo, è deducibile una somma corrispondente al 50 per cento della rendita catastale dell’immobile o, per gli immobili in locazione (anche Finanziaria), una somma corrispondente al 50 per cento del canone di locazione.

    Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP (comma 112)
    Sul reddito di impresa del periodo compreso tra l’inizio e la chiusura della liquidazione, o, nel caso di trasformazione, sulla differenza tra il valore normale dei beni posseduti all’atto della trasformazione ed il loro valore fiscalmente riconosciuto, si applica un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive nella misura del 25%; le perdite di esercizi precedenti non sono ammesse in deduzione.
    Le riserve e i fondi in sospensione di imposta sono assoggettati alla medesima imposta sostitutiva; per i saldi attivi di rivalutazione, l’imposta sostitutiva è stabilita nella misura del 10% e non spetta il credito di imposta, previsto dalle rispettive leggi di rivalutazione, nell’ipotesi di attribuzione ai soci del saldo attivo di rivalutazione.

    Utili ricevuti dai soci (comma 113)
    Ai fini della tassazione come utili delle somme e dei beni ricevuti dai soci in caso di liquidazione (art. 47 T.u.i.r.), le somme o il valore normale dei beni assegnati ai soci sono diminuiti degli importi assoggettati all’imposta sostitutiva da parte della società, al netto dell’imposta sostitutiva stessa. Detti importi non costituiscono redditi per i soci.
    Il costo fiscalmente riconosciuto delle azioni o quote possedute dai soci delle società trasformate va aumentato della differenza assoggettata ad imposta sostitutiva.

    Assegnazione dei beni ai soci (comma 114)
    Ai fini delle imposte sui redditi, le cessioni a titolo oneroso e gli atti di assegnazione ai soci, anche di singoli beni, anche se di diversa natura, posti in essere dalle società non operative successivamente alla delibera di scioglimento, si considerano effettuati ad un valore non inferiore al valore normale dei beni ceduti o assegnati.
    Per gli immobili, su richiesta del contribuente e nel rispetto delle condizioni prescritte, il valore normale è quello risultante dall’applicazione dei moltiplicatori stabiliti dalle singole leggi di imposta alle rendite catastali.

    Addizionali all’Irpef (Commi 142-143)

    I Comuni potranno variare l’aliquota di compartecipazione dell’addizionale di cui al comma 2 dell’art. 1 del D.Lgs. n. 360/1998 fino a raggiungere 0,80 punti percentuali, senza rispettare la gradualità prevista dalla precedente normativa.
    La delibera ha effetto dalla data della sua pubblicazione nel sito individuato con decreto del Capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell’economia e delle finanze 31 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2002.

    Dall’anno 2007 il versamento dell’addizionale è effettuato direttamente ai Comuni di riferimento, con apposito codice tributo assegnato a ciascun Comune e con modalità che saranno definite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge finanziaria.

    L’addizionale all’Irpef è dovuta alla provincia e al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1º gennaio dell’anno cui si riferisce l’addizionale stessa, ed è versata in acconto e a saldo unitamente al saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. L’acconto è stabilito nella misura del 30 per cento dell’addizionale ottenuta applicando le aliquote in vigore al reddito imponibile dell’anno precedente determinato ai sensi del primo periodo del presente comma. Ai fini della determinazione dell’acconto, l’aliquota è quella deliberata per l’anno di riferimento qualora la pubblicazione della delibera sia effettuata non oltre il 15 febbraio del medesimo anno ovvero nella misura vigente nell’anno precedente in caso di pubblicazione successiva al predetto termine.

    Per i redditi di lavoro dipendente e ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente il versamento dell’acconto è effettuato dal sostituto d’imposta che provvede a trattenerlo in un numero massimo di nove rate mensili, effettuate a partire dal mese di marzo.

    Il saldo dell’addizionale dovuta è determinato all’atto delle operazioni di conguaglio e il relativo importo è trattenuto in un numero massimo di undici rate, a partire dal periodo di paga successivo a quello in cui le stesse sono effettuate e non oltre quello relativamente al quale le ritenute sono versate nel mese di dicembre. In caso di cessazione del rapporto di lavoro l’addizionale residua dovuta è prelevata in unica soluzione.

    Entrambi gli importi, quello da trattenere e quello trattenuto, devono essere indicati nella certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati di cui all’articolo 4, comma 6-ter, del Regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322.

    Aliquote contributive – ( Commi 768-773)
    Dal primo gennaio 2007 le aliquote di finanziamento delle gestioni pensionistiche sono stabilite nelle seguenti misure:

    19,5 % per i lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps, con ulteriore aumento al 20 per cento dal 1° gennaio 2008;

    23 % per gli iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che non risultino assicurati presso altre forme obbligatorie;

    16% per gli iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 già obbligatoriamente iscritti ad altre gestioni obbligatorie o pensionati;

    10 % a carico del datore di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani, con alcune deroghe.

    Con effetto dal 1° gennaio 2007, aumenta dello 0,30 per cento la quota dell’aliquota contributiva di finanziamento per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, a carico dei dipendenti, fermo restando che l’aliquota complessivamente dovuta per l’Ivs non può comunque superare il 33 per cento.

    Lavoratori a progetto – Commi 770,771,772,788, 1202-1210

    Aumentano le aliquote contributive, fissate nel 23,50% per le persone non altrimenti assicurate ed al 16% per coloro che sono iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria o sono titolari di trattamenti pensionistici.

    L’aumento della contribuzione non potrà, in ogni caso, determinare una riduzione del compenso netto percepito dal lavoratore superiore a un terzo dell’aumento dell’aliquota. Il riferimento è al compenso netto mensile già riconosciuto alla data del 1° gennaio 2007, ovvero il compenso netto mensile riconosciuto sulla base dell’ultimo contratto stipulato dal lavoratore con il medesimo committente.

    Viene modificata la disposizione del D.Lgs. n. 276/2003, con la previsione che, in ogni caso, i compensi corrisposti ai lavoratori a progetto devono essere proporzionati alla quantità e qualità del lavoro eseguito e devono tenere conto dei compensi normalmente corrisposti per prestazioni di analoga professionalità, anche sulla base dei contratti collettivi nazionali di riferimento.

    Dal 1º gennaio 2007, ai lavoratori a progetto e categorie assimilate iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuto:

    il trattamento economico di malattia, a carico dell’Inps, entro il limite massimo di giorni pari a un sesto della durata complessiva del rapporto di lavoro e comunque non inferiore a 20 giorni nell’arco dell’anno solare, con esclusione degli eventi morbosi di durata inferiore a quattro giorni. I requisiti contributivi e reddituali per il diritto all’indennità giornaliera sono quelli già stabiliti per l’indennità di degenza ospedaliera, la misura è pari al 50 per cento dell’importo corrisposto per quest’ultima. Per la certificazione e l’attestazione dello stato di malattia si applicano le disposizioni di cui alla legge 29 febbraio 1980, n. 33, nonché le disposizioni in materia di fasce orarie di reperibilità e di controllo dello stato di malattia di cui all’articolo 5, comma 14, del decreto legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, e successive modificazioni;

    il trattamento economico per congedo parentale, limitatamente a un periodo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino, la cui misura è pari al 30 per cento del reddito preso a riferimento per la corresponsione dell’indennità di maternità, in quanto spettante. Il diritto al congedo è riconosciuto anche in caso di adozione o affidamento per ingressi in famiglia con decorrenza dal 1º gennaio 2007.

    I committenti potranno stipulare, entro e non oltre il 30 aprile 2007, accordi aziendali ovvero territoriali, nei casi in cui nelle aziende non siano presenti le rappresentanze sindacali unitarie o aziendali, con le organizzazioni sindacali aderenti alle associazioni nazionali comparativamente più rappresentative, volti alla “trasformazione” dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, mediante la stipula di contratti di lavoro subordinato che, se stipulati a tempo indeterminato, possono fruire dei vigenti benefìci contributivi. I contratti di lavoro subordinato non potranno avere durata inferiore a ventiquattro mesi.

    A seguito dei suddetti accordi i lavoratori interessati alla trasformazione sottoscrivono atti di conciliazione individuale conformi alla disciplina di cui agli articoli 410 e 411 del Codice di procedura civile, con riferimento ai diritti di natura retributiva, contributiva e risarcitoria per il periodo pregresso.

    I committenti sono tenuti a versare all’Inps un contributo straordinario integrativo finalizzato al miglioramento del trattamento previdenziale, pari alla metà della quota di contribuzione a loro carico per i periodi di vigenza dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto, per ciascun lavoratore interessato alla trasformazione del rapporto di lavoro.

    Gli atti di conciliazione, unitamente ai contratti stipulati con ciascun lavoratore e all’attestazione dell’avvenuto versamento di una somma pari a un terzo dei contributi dovuti, devono essere depositati presso le competenti sedi dell’Inps, mentre la restante parte del dovuto può essere versata in trentasei rate mensili.

    Il versamento della somma di cui sopra comporta l’estinzione dei reati previsti da leggi speciali in materia di versamenti di contributi o premi e di imposte sui redditi, nonché di obbligazioni per sanzioni amministrative e per ogni altro onere accessorio connesso alla denuncia e il versamento dei contributi e dei premi, ivi compresi quelli di cui all’articolo 51 del Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, nonché all’articolo 18 del decreto legge 30 agosto 1968, n. 918, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 1968, n. 1089 materia di sgravi degli oneri sociali. Per effetto degli atti di conciliazione, è precluso ogni accertamento di natura fiscale e contributiva per i pregressi periodi di lavoro prestato dai lavoratori interessati dalla “trasformazione” del contratto di lavoro.

    A favore dei lavoratori che continuano a essere titolari di rapporti di collaborazione coordinata a progetto, le parti sociali possono stabilire, anche attraverso accordi interconfederali, misure atte a contribuire al corretto utilizzo delle predette tipologie di lavoro nonché stabilire condizioni più favorevoli per i collaboratori. Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale provvede a effettuare azioni di monitoraggio relative all’evoluzione della media dei corrispettivi effettivamente versati ai collaboratori coordinati a progetto, al netto delle ritenute previdenziali, al fine di effettuare un raffronto con la media dei corrispettivi versati nei tre anni precedenti a quello di entrata in vigore delle disposizioni di cui alla presente legge.

    Possono avvalersi di questa procedura anche datori di lavoro che siano stati destinatari di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali non definitivi concernenti la qualificazione del rapporto di lavoro. In ogni caso l’accordo sindacale di cui al comma 1202 comprende la stabilizzazione delle posizioni di tutti i lavoratori per i quali sussistano le stesse condizioni dei lavoratori la cui posizione sia stata oggetto di accertamenti ispettivi. Gli effetti di tali provvedimenti sono sospesi fino al completo assolvimento degli obblighi sopra indicati.

    Previdenza complementare – Commi 749-754

    E’ anticipata al 1° gennaio 2007 l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 252/2005. I lavoratori avranno 6 mesi di tempo per decidere che cosa fare del Tfr maturando da tale data. Con scelta espressa possono decidere di:

    a) conferirlo ad un Fondo pensione;
    b) lasciarlo in azienda.

    Se entro i 6 mesi il lavoratore non esprime alcuna scelta scatta il “silenzio assenso”. In tal caso il datore di lavoro deve conferire il Tfr maturato dall’inizio del periodo di sei mesi secondo la seguente lista di priorità:

    alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, o ad altra forma collettiva individuata con un diverso accordo aziendale, se previsto. Tale diverso accordo deve essere notificato dal datore di lavoro al lavoratore in modo diretto e personale;

    in presenza di più forme pensionistiche collettive, il datore di lavoro trasferisce il Tfr futuro:

    alla forma individuata con accordo aziendale;

    in assenza di specifico accordo, alla forma alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda;

    in assenza di una forma pensionistica collettiva individuabile sulla base di questi criteri, il datore di lavoro trasferisce il Tfr futuro ad un’apposita forma pensionistica complementare istituita presso l’Inps, alla quale si applicano le stesse regole di funzionamento delle altre forme di previdenza complementare.

    Il datore di lavoro è tenuto ad informare adeguatamente i dipendenti, prima dell’inizio dei sei mesi, delle possibili scelte che sono chiamati a compiere.

    LEGGE FINANZIARIA 2008

    Contribuenti minimi
    Art. 4, commi da 1 a 21

    (Abrogati: art. 32-bis del D.P.R. n. 633/1972; art. 14 della legge n. 388/2000; art. 3, commi da 165 a 170, della legge n. 662/1996)

    Viene introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2008 un nuovo regime agevolativo per le persone fisiche esercenti l’attività di impresa, arti e professioni che sostituisce i precedenti regimi; resta ferma, comunque, per i contribuenti in regime di franchigia minima di cui all’art. 32-bis del D.P.R. n. 633/1972, l’efficacia della eventuale opzione per il regime ordinario già esercitata ai sensi del comma 7.
    Il nuovo regime si applica ai soggetti di cui sopra che, al contempo:
    a) nell’anno solare precedente:
    1) hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30.000 euro;
    2) non hanno effettuato cessioni all’esportazione;
    3) non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori di cui all’art. 50, comma 1, lett. c) e c-bis), del Testo Unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, anche assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto, programma di lavoro o fase di esso, ai sensi degli artt. 61 e seguenti del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276;
    b) nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro.
    I soggetti che intraprendono per la prima volta le predette attività possono avvalersi del regime dei contribuenti minimi comunicando, nella dichiarazione di inizio di attività di cui all’art. 35 del D.P.R. n. 633/1972, di presumere la sussistenza dei requisiti dalle sopra citate lettere a) e b).
    Non possono avvalersi del nuovo regime agevolativo: a) le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto; b) i soggetti non residenti; c) i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all’art. 10, n. 8), del D.P.R. n. 633/1972, e di mezzi di trasporto nuovi di cui all’art. 53, comma 1, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331; d) gli esercenti attività d’impresa o arti e professioni in forma individuale che contestualmente partecipano a società di persone o associazioni di cui all’art. 5 del T.U.I.R., ovvero a società a responsabilità limitata di cui all’art. 116 del T.U.I.R.
    I contribuenti minimi non addebitano l’imposta sul valore aggiunto a titolo di rivalsa e non hanno diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti anche intracomunitari e sulle importazioni.
    Inoltre, sono tenuti ad effettuare la rettifica della detrazione di cui all’art. 19-bis2 del D.P.R. n. 633/1972, anche nel caso di transito al regime ordinario di determinazione dell’IVA.
    I contribuenti minimi non si considerano soggetti passivi dell’IRAP e sono previste semplificazioni sulla modalità di determinazione del reddito ai fini delle imposte dirette.
    I soggetti che rientrano nel regime dei contribuenti minimi, comunque, possono optare per l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto e delle imposte sul reddito nei modi ordinari. L’opzione, valida per almeno un triennio, è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Il regime dei contribuenti minimi cessa di avere applicazione dall’anno successivo a quello in cui vengono meno determinate condizioni.

    Con la Finanziaria 2008 sancito l’addio al quadro EC: una delle maggiori innovazioni prodotte con la riforma Ires viene dunque abbandonato con gli interventi contenuti nella manovra per l’anno in corso.

    La legge n. 244 del 2007 contiene importanti interventi in materia di determinazione del reddito di impresa, per i soggetti che determinano il reddito sia con i principi contabili nazionali sia in base agli Ias. In linea generale, le modifiche di maggiore rilievo attengono però alla disciplina degli ammortamenti e, congiuntamente, alla modalità di deduzione extra contabile di alcuni componenti negativi di reddito. L’introduzione della disposizione contenuta nell’articolo 109, comma 4 del Tuir ha rappresentato una delle maggiori innovazioni legate all’introduzione dell’Ires contenuta nel decreto legislativo n. 344 del 2003.

    La possibilità di dedurre previa imputazione nell’apposito quadro della dichiarazione dei redditi aveva prodotto, anche seguendo quanto evidenziato nella relazione tecnica di accompagnamento alla manovra per il 2008, un ammontare di deduzione fiscale di costi estremamente rilevante che, ora, il legislatore elimina attraverso l’eliminazione del quadro EC.

    Un aspetto di particolare rilievo, correlato in qualche modo alla eliminazione del quadro EC, è inoltre rappresentato dalla possibilità di entrare nel merito, da parte dell’amministrazione finanziaria, rispetto ai comportamenti contabili seguiti dai contribuenti a partire dal 2008 nel confronto con i periodi di imposta precedenti.

    È infatti previsto come gli ammortamenti, gli accantonamenti e le altre rettifiche di valore imputati al conto economico, possono essere disconosciuti dall’amministrazione finanziaria se non coerenti con i comportamenti contabili sistematicamente adottati negli esercizi precedenti salva la possibilità di dimostrazione che i predetti comportamenti avevano una giustificazione di carattere economico.

    Appare evidente come nelle intenzioni del legislatore vi sia la volontà di mettere a confronto il comportamento seguito negli anni precedenti rispetto a quello seguito nel corso del 2008 per verificare, in sostanza, se l’avvenuta deduzione di costi solo ai fini fiscali fosse comportamento coerente rispetto, per esempio, al comportamento civilisticamente tenuto in sede di redazione del bilancio di esercizio.

    Considerato questo come il secondo intervento strutturale contenuto nella legge n. 244 del 2007 in materia di determinazione del reddito di impresa congiuntamente a quanto previsto in relazione alla nuova disciplina degli interessi passivi, deve essere osservato che la manovra per il 2008 contiene tutta una serie di disposizioni che incidono in maniera rilevante sulla corretta determinazione del reddito di impresa oltre a una previsione di carattere correttivo in materia di società non operative.

    Nelle tabelle che seguono, dunque, sono illustrati gli interventi di maggiore rilievo nella determinazione della base imponibile Ires oltre alla analisi di alcuni risvolti relativi alla tassazione di gruppo e, appunto, alle novità in materia di società di comodo.
    Le modifiche al reddito d’impresa
    Le modifiche alla norma sugli ammortamenti

    L’articolo 1, comma 33, lettera n) della legge n. 244 del 2007 interviene sulle disposizioni contenute nell’articolo 102 del TUIR prevedendo:

    l’abrogazione del comma 3 dell’articolo 102 in questione nel quale si faceva (ferimento alla possibilità di effettuare ammortamenti anticipati e/o accelerati in relazione ai beni strumentali;

    in merito al periodo minimo di durata dei contratti di leasing che consente all’utillzzatore la deducibilità del canone in questione, vi sono tre previsioni specifiche:
    a) una di carattere generale in base alla quale la durata minima del contratto in questione non deve essere inferiore ai due terzi del periodo di ammortamento dello stesso bene;
    b) una destinata specificatamente alla disciplina degli immobili, in relazione alla quale si prevede come, se dalla durata minima di cui al punto a) si determini un risultato inferiore ad undici anni o superiore a diciotto anni, la deduzione dei canoni è ammessa a condizione che la durata del contratto non sia, rispettivamente, inferiore ad undici anni ovvero pari almeno a diciotto anni;
    c) Una destinata alle auto aziendali di cui all’articolo 164, comma 1, lettera b) del TUIR. In questo caso, la durata minima del contratto deve essere pari almeno al periodo di ammortamento del bene;

    Le nuove regole introdotte dalla manovra per il 2008, si applicano, secondo quanto previsto dal comma 34, ai contratti di leasing stipulati nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007. Il comma 34 contiene una specifica disposizione transitoria in base alla quale per il solo periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, per i beni nuovi acquisiti ed entrati in funzione nel medesimo periodo, fatta eccezione per i beni di cui all’articolo 164, comma 1, lettera b) del TUIR (quindi le auto), non viene ad applicarsi la riduzione a metà del coefficiente di ammortamento prevista dall’articolo 102 del TUIR. Nella sostanza, per il 2008, i beni in questione potranno essere ammortizzati sulla base del massimo del coefficiente tabellare. Inoltre, solo con riferimento a tale periodo di imposta, l’eventuale eccedenza non imputata al conto economico, può rappresentare componente che consente una variazione in diminuzione in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. Tale disposizione non ha però effetto ai fini del versamento di acconto per il periodo di imposta 2009 nel caso di periodo di imposta coincidente con l’anno solare.
    La modifica all’articolo 102 bis, raccorda i medesimi principi espressi con riferimento all’articolo 102 in relazione a soggetti che svolgono particolari attività. Si applica anche la disciplina transitoria sopra evidenziata.
    L’eliminazione delle disposizioni in materia di deduzioni extra contabili

    La lettera q) del comma 33dell’articolo 1 della legge n. 244 del 2007 modifica e cancella il sistema introdotto dalla riforma dell’IRES in merito alla possibilità di deduzione extra contabile di alcuni componenti negativi di reddito in virtù della indicazione degli stessi nel quadro EC del modello Unico. In sostanza, con la modifica in questione, il legislatore intende rafforzare il rapporto esistente tra scritture contabili e determinazione del reddito di impresa prevedendo, nel contempo, alcune specifiche disposizioni di natura transitoria nel comma 34:

    viene previsto, in particolare, che ferma restando l’applicazione via transitoria di alcune disposizioni dell’articolo 109, comma 4 del TUIR nella versione in vigore sino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2007 (segnatamente la riduzione delle differenze civilistico – fiscali emerse in precedenza e la corrispondente movimentazione della riserva), viene data facoltà al contribuente di affrancare le differenze in questione (seppure sulla base di una specifica previsione contenuta in altro comma, cioè il 48, dell’articolo 1) con il pagamento di una imposta sostitutiva nelle medesime misure previste per le differenze emergenti da operazioni straordinarie. Nel comma 34 viene invece prevista la possibilità di liberare il vincolo esistente sulle EC, con il pagamento di una imposta sostitutiva dell’1 per cento. Il pagamento di tale imposta sostitutiva non ha effetto alcuno sui valori fiscali dei beni;

    si è accennato alla previsione specifica in materia di affrancamento delle differenze civilistico – fiscali emerse in applicazione delle disposizioni contenute nell’articolo 109, coma 4, del TUIR.

    La legge n. 244 del 2007 prevede infatti che l’eccedenza dedotta sulla base delle disposizioni in vigore sino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2007, può essere recuperata a tassazione mediante opzione per l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, dell’imposta sul reddito delle società e dell’imposta regionale sulle attività produttive, con aliquota del 12 per cento sulla parte dei maggiori valori che eccede 5 milioni di euro, del 14 per cento sulla parte dei maggiori valori che eccede 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e del 16 per cento sulla parte dei maggiori valori che eccede i 10 milioni di euro. L’applicazione dell’imposta sostitutiva può essere anche parziale e, in tal caso, deve essere richiesta per classi omogenee di deduzioni extracontabili. La legge finanziaria rinvia, peraltro, ad un decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze sono adottate le disposizioni attuative per la definizione delle modalità, dei termini e degli effetti dell’esercizio dell’opzione.
    La possibilità di intervenire sui comportamenti contabili

    Con disposizione specifica in vigore dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, viene previsto come gli ammortamenti, gli accantonamenti e le altre rettifiche di valore imputati al conto economico, possono essere disconosciuti dall’amministrazione finanziaria se non coerenti con i comportamenti contabili sistematicamente adottati negli esercizi precedenti salva la possibilità di dimostrazione che i predetti comportamenti avevano una giustificazione di carattere economico. È questa una modifica rilevante in considerazione del principio che viene espresso e cioè quello in base al quale l’intervento dell’amministrazione finanziaria può toccare anche i comportamenti contabili eseguiti dai contribuenti nel confrontane gli stessi in relazione ai periodi di imposta precedenti. È questa una disposizione che ha provocato una certa reazione in sede di commento ed analisi anche se, in linea di principio, non del tutto innovativa in quanto nei fatti già applicabile nell’ambito IRAP.
    Le ulteriori modifiche al reddito di impresa: la disciplina delle spese di rappresentanza

    Con riferimento alle spese di rappresentanza, viene modificato l’articolo 108, comma 2, del TUIR che, attualmente, prevede la deducibilità delle stesse soltanto per un terzo. Dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, la deducibilità integrale delle spese in questione sarà ancorata però al ricorrere di alcuni requisiti sanciti dalla norma e che dovranno essere meglio identificati con un apposito decreto ministeriale. Viene inoltre previsto che la deducibilità è garantita in relazione a spese afferenti a beni distribuiti gratuitamente di valore non superiore a 50 euro. Il limite in vigore sino al 31 dicembre 2007 era di 25,82 euro.
    Le ulteriori modifiche al reddito di impresa: gli interventi sul consolidato

    La legge n. 244 del 2007, nell’ambito dell’articolo 1, comma 33, contiene molte modifiche al regime di tassazione di gruppo dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007:

    La prima modifica attiene al momento in cui deve essere fatta la comunicazione per l’opzione che è fissata al sedicesimo giorno de! sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta in coordinamento con le disposizioni in materia di pagammo delle imposte (lettera r);

    La modifica all’articolo 122 attiene alla eliminazione della rettifica di consolidamento legata ai dividendi infragruppo che, come noto, non scontavano imposizione nella misura del 5 per cento del loro ammontare. L’effetto di tale modifica, contenuta nella lettera s), è previsto, secondo quanto previsto dal comma 34, è previsto per le delibere assunte a partire dal 1 settembre 2007, con esclusione della delibera riguardante la distribuzione dell’utile relativo all’esercizio anteriore a quello in corso al 31 dicembre 2007. Analoga modifica viene apportata al sistema di tassazione consolidata mondiale lettera t);

    Sono abrogati gli articoli 123 e 135 del TUIR norme che, rispettivamente nei consolidato nazionale e nel consolidato mondiale, disciplinavano il regime fiscale dei beni trasferiti all’interno del gruppo (lettera u);

    Viene introdotto un nuovo articolo 139 bis nel TUIR in base al quale che disciplinano il rapporto tra l’utilizzo delle perdite in caso di interruzione o mancato rinnovo del consolidato mondiale rispetto all’ammontare dei dividendi o delle plusvalenze conseguite nel primo periodo di imposta successivo (lettera v);

    Le disposizioni transitorie del comma 34 in materia di consolidato prevedono poi la decorrenza delle nuove disposizioni a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007;

    Con una modifica all’articolo 152 del TUIR viene prevista la medesima regola in merito alla attribuzione delle perdite per trasparenza nei confronti degli enti non residenti senza stabile organizzazione.
    Le ulteriori modifiche al reddito di impresa: gli interventi in materia di fusioni societarie

    Viene modificato l’articolo 172, comma 7, del TUIR. Con tale modifica si vuole evidenziare come, ai fini dell’utile riporto a nuovo degli interessi passivi in relazione alla posizione dei soggetti che partecipano all’operazione di fusione si deve effettuare il test di operatività analogamente a quanto previsto in materia di perdite riportabili a nuovo successivamente alla operazione di specie.

    • si prega di non fare copia ed incolla cosi’ lunghi e non spiegati , é preferibile un post argomentato, altrimenti si appesantisce inutilmente l’accesso e la lettura dei commenti senza peraltro alcuna utilità alla comprensione per chi dovesse avere l’ardire di leggersi tutto.
      Grazie

    • Finanziaria 2007

      1 – Sul regime IVA degli immobili (comma 330 e 331): La finanziaria 2007 ha ripristinato la normativa previdente trasformando un’esenzione in una detrazione. La cosa riguarda la vendita, il leasing o la locazione di immobili.
      Quindi non riguarda il regime di tassazione dei redditi dei meno abbienti.

      2 – Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP, utili dei soci (commi 112-114)
      Riguarda il reddito d’impresa. Quindi non certo i pensionati, i lavoratori dipendenti o i precari.

      3 – Addizionali IRPEF (commi 142-143)
      Dice che il comune può spingersi fino allo 0,8% senza gradualità. Un aumento, ma di importanza secondaria, persino per i redditi più bassi Facciamo un esempio: se prima, in regime di gradualità, l’addizionale IRPEF era, poniamo, di 60 euro per un reddito imponibile di 1000, adesso è da subito di 80.

      4 – Aliquote contributive (commi 768-773)
      Viene portato al 20% per artigiani e commercianti nel 2008. Un regime comunque di favore rispetto a quello dei dipendenti (35% circa), e si sostanzia in un modesto aumento percentuale per una categoria in cui alligna la maggior parte degli evasori fiscali. Ancora molto bassa la contribuzione (16%) dei pensionati.
      Più discutibile quello del 23% per la cosiddetta “volontaria”, che colpisce effettivamente, per esempio, le casalinghe.
      Da notare come “l’aumento della contribuzione non potrà, in ogni caso, determinare una riduzione del compenso netto percepito dal lavoratore superiore a un terzo dell’aumento dell’aliquota.”
      Questo perché i contributi sono pagati per i 2/3 dal datore di lavoro, e solo per 1/3 dal lavoratore, il che vale anche per gli aumenti ovviamente.
      Inoltre, per i cosiddetti precari, a fronte degli aumenti contributivi, vengono riconosciute specifiche prestazioni contributive, in particolare: il trattamento economico di malattia, a carico dell’Inps, e il trattamento economico per congedo parentale.

      5 – Previdenza complementare mediante il conferimento del TFR (commi 749-754)
      Il lavoratore non è obbligato a far nulla, può benissimo continuare come prima, basta che lo dica.
      Ma se non ha nulla in contrario, il suo TFR – anziché essere accantonato dall’azienda per essere ricevuto a fine apporto, confluisce in un fondo pensione. Quindi nessuna truffa, nessun furto.
      Oltre tutto, come ripeto, si tratta di una volontà del lavoratore. E comunque non c’entra una cippa con il fisco.

      Stando a questi fatti, resta un mistero l’affermazione di Panettoni, secondo la quale Prodi avrebbe aumentato le tasse a tutti i pensionati e soprattutto le avrebbe diminuite alle banche.

      Finanziaria 2008

      1 – Contribuenti minimi (Art. 4, commi da 1 a 21) – introduce un regime fiscale agevolato (si paga meno) per i redditi di impresa, arti e professioni inferiori ai 30.000 euro. Quindi caso mai sgrava di tasse i meno abbienti. Si introduce il principio per il quale il fisco può contestare la politica di bilancio dell’impresa, ad esempio per quanto attiene agli ammortamenti o delle spese di rappresentanza, al fine di scoraggiare il ricorso ad artifici atti a sottrarre reddito imponibile alla tassazione (=era uno dei trucchi per eludere il Fisco).

      Tutto qui??

  26. assodato che sai copiare, adesso spiegaci tutto
    così sapremo
    a) che sei un esperto molto “forte”
    b) noi,popolo bue, capiremo finalmene chi è che continua a moltiplicare il debito pubblico

  27. Per favore
    evitiamo, come da regolamento, che i commenti diventino un regolamento di conti personale.

    Cerchiamo di attenerci agli argomenti e mantenere la discussione nei binari consueti.
    Oltre a non essere corretto, la discussione viene limitata ai soli soggetti che intervengono, vanificando l’utilità della conversazione per chi , sul blog, passa magari solo poche volte.
    evitiamo le ” quattro chiacchiere di amici ( amici ??!! ) al bar “

  28. Per quanto riguarda la discussione sul blog eccetera ( che , ripeto, non è oggetto della discussione inerente al post )e quindi perfettamente inutile, se non dannosa !!!!!….
    stasera scriverò due righe per chiarire come stanno le cose ,ora debbo uscire sono di corsa ,
    scusatemi

  29. Tornando all’argomento del titolo di questo post
    sarebbe opportuno riprendere il discorso aggiornando i nostri pareri ad oggi.
    Si può far riferimento al corsivo di oggi di Ferrara oggi sul Foglio o al fondo de L’Avvenire o al titolo di Liberazione sempre oggi “L’Italia va a puttane”.

    Argomenti che perdono, mi pare, la visione di parte e cominciano ad aprire un tristissimo bilancio del quindicennio del B.
    All’insegna di “abbiamo toccato il fondo”.
    I commenti della gente sono di nausea profonda, di sconforto per la mancanza di un opposizione, di smarrimento totale.
    Scherzavo ieri con un agricoltore ultrasettantenne, dicendogli: ma non ti sembra ora di andartene in pensione?
    Con un sorriso pieno di sconforto mi ha risposto: sono in pensione; con 38 anni di contributi mi danno 430 € mensili! Debbo continuare per campare.

    • hai ragione c’e’ molta carne al fuoco e credo che l’avvoltoio abbia imboccato l’ultima curva prima della fine …
      magari non cadrà subito e l’agonia sarà lenta visto che la destra sensa di lui non esiste…

  30. Poche parole.
    Oggi sono intervenuta per cercare di portare la discussione nei ranghi.
    L’ho fatto con due commenti e censurandone alcuni.
    So di aver colpito nel mucchio e di non aver completato l’opera come avrei dovuto.

    Diciamo che è stato solo un avvertimento.

    Tutti avete trasceso ed ognuno di voi ritiene di averlo fatto perchè provocato.
    Sotto questo post ci sono più di 90 commenti : mi è mancato il tempo e la voglia ( per motivi credo comprensibili a tutti voi ) di leggerli tutti ed analizzarli e decidere chi aveva iniziato e perchè.

    Mi scuso se sono apparsa imparziale.

    Sul blog la conoscenza.

    Per l’ennesima volta è nato come blog di Marco Panattoni dopo che qualcuno su Fainotizia gli aveva suggerito di aprirne uno.

    Marco mi chiese di farlo insieme.
    Ed io accettai perchè l’idea mi piaceva e mi piaceva anche come ( allora ) scriveva Marco.

    Mi sembrava che, nonostante le nostre diversità culturali ed ideologiche l’idea della Conoscenza rende liberi ( nome pensato da Marco )fosse una bella sfida.

    Il blog ha avuto alterne fortune.

    Spesso sono scoppiate delle risse anche molto violente .

    Redattori, commentatori e lettori sono calati nel tempo.

    Negli ultimi mesi , da aprile circa, i lettori sono praticamente raddoppiati, con alcune punte molto significative.

    Come dice CP le statistiche parlano.

    Ma è anche vero ciò che dice Marco , ciò che alcuni suoi post sono stati in home page di Tocqueville con un certo successo.

    Purtroppo Tocqueville però ha cercato di remare contro il blog ad un certo punto, per la violenza del linguaggio e dei toni dei dibattiti.
    Tanto che , ad oggi dopo quasi due anni non ho ancora ricevuto la password per votare come CONOSCENZA, nonostante i solleciti e le proteste.

    Io credo che si possa pensare ad un dibattito senza insulti ed offese personali.

    Quando ci siete riusciti nessuno di voi ne è uscito sminuito….. 😉

    Ed il dibattito invece ne ha guadagnato.
    Il blog anche.

    Basta poco, a mio parere, per evitare di trasformare uno scambio di idee in una misurazione virtuale di bicipiti o peggio…… di virilità.

    Non è un caso che siate tutti maschi.

    Forse la presenza femminile, per ora molto scarsa e ridotta alla sottoscritta e a Rosellina, fa mancare elementi di equilibrio e di pacatezza per stemperare il clima da “io ce l’ho più lungo ” che a volte si respira.

    PS: scusate il linguaggio schietto, ma negli ultimi giorni ho perso quei pochi peli sulla lingua che avevo……

  31. la questione ha stancato tutti me per primo che ho il solo difetto ogni tanto di rispondere ad una delle tante provocazioni personali del tipo in questione

    mentre altri riescono meglio a far finta di nulla

  32. Berlusconi:
    “C’è un complotto contro di me secondo il quale io ho detto che c’è un complotto contro di me.”

  33. Ah! Ah! Ah! “Noi vogliamo il cambiamento, loro mantenere lo status quo”…e a dire codeste scemenze è un fan di Berlusconi, perciò uno che dovrebbe esprimere posizioni conservatrici! Ma vi rendete conto delle idiozie che scrivete? Ce l’avete un cervello che vi aiuti a pensare ed una memoria storica che vi aiuti a valutare ciò che pensate?
    Di quale cambiamento sparla l’autore del post? Forse di quello immaginato da un certo Licio Gelli attraverso il Piano di rinascita democratica? Beh, è già in atto! Ma è un cambiamento eversivo, anche se non viene effettuato con le armi. Con le armi lavora invece la Mafia, e la Mafia parrebbe avere gran bei rapporti con Berlusconi e Dell’Utri: o forse l’autore del post non conosce la storia di un certo ‘stalliere’ Mangano? Le vicende processuali di un certo Dell’Utri (co-fondatore di Forza Italia)? Le letterine minacciose ricevute da Provenzano e da quest’ultimo recapitate al padrone?
    Non si tratta di avere opinioni differenti, ma di essere in grado di restare esseri umani pensanti oppure riconoscersi umili schiavi: l’articolo qui sopra è VERGOGNOSO.

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