LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Volevamo mettere i fiori nei loro cannoni invece ci siamo messe a sparare come loro

11 commenti

femminista1

Premetto che non parlo né di elezioni né dell’ombelico e delle corna di  berlusconi .

Proverò a parlar d’altro e cioé di condizione della donna , di storia , di 1968 e dintorni e di repressione.

E se le mie mani invece che al vostro telecomando vanno ad unirsi come nella foto sono contenta perché e’ il modo migliore per iniziare il discorso.

I giudizi si ammucchiano coi ricordi in maniera disordinata e così come mi vengon in testa li scrivo

Se vi annoio non leggetemi , il web é grande , enorme .

Se non siete d’accordo non me ne frega nulla perché questo post é un pò la mia storia e non c’e’ da essere d’accordo o meno…

L’altro giorno ho seguito qui  un inizio di dibattito interessante ripreso poi da Franca  ( Cosa pensano di papi …) e  mi è venuta voglia di puntualizzare alcune cose.figlifiori

Dirò subito che a me questo luogo comune per cui darsi della femminista è divenuto quasi un insulto  alla  moda non piace per niente  e questo non solo perché ho fatto in   tempo  a  mettere  “ gonnoni e zoccoli “ ed a far parte delle streghe ma anche perché non sputo sulle mie sorelle e madri che hanno lottato per quel poco in più che abbiamo rispetto a prima .disegno77 - Passiatore-thumb

Anche se le ho vissute per poco tempo , ricordo bene quelle stagioni e quei colori , quel senso di libertà e di “tutto é possibile basta volerlo” che pervadeva l’animo ed i cuori di una generazione protagonista e non succube della propria vita.

Ricordo troppo bene come fosse ieri Piazza Maggiore a Bologna ed i canti e gli odori ed i sapori che non erano splendidi solo perché io ero giovanissima , ma speciali perché erano unici ed irripetibili , tumultuosi e fecondi come certi momenti della storia in cui le “ mosche volano a schiera unita “ ed in cui chi non c’é ha solo torto ed é peggio per lui.

Era tutto insieme , amore e politica intrecciati in un entusiasmo incredibile e con un senso di “ stà per succedere qualcosa “ che rendeva tutto e tutti elettrici . Poi Godot non è arrivato ma averlo aspettato cercandolo ha fatto di noi delle cercatrici  di felicità senza eguali …

Una intera generazione di persone altruiste generose ed entusiaste come da allora non se ne sono più viste,  ma su di loro si stava preparando un bell’attacco concentrico , la reazione.anarchiacomunismo

Ed a pagarne le spese furono tutti ed ancora di più molte donne e compagne che fecero il salto dalle  famiglie autoritarie con donne  silenti e sotto padrone del prima 68 alla liberazione di quei giorni e degli anni successivi che comportò nuovi compiti e nuove e doppie  responsabilità , nuove violenze e discriminazioni , doppia fatica e doppio dolore .

cossigaE venne infatti la repressione Kossighista ,  gli anni bui della caccia alle streghe contro chiunque non fosse omologato alla strategia dell”incontro meschino DC – PCI   ( do you remember  ” in galera si va così con l’accordo DC PCI, stretti stretti in cella di rigor…” sulle note di ” la spagnola s’amar così..” ) , la criminalizzazione del movimento   – con i processi farsa come quelli di Padova  alla Autonomia Operaia –  e l’errore gravissimo delle B.R. sulla questione di Aldo Moro ( perché ucciderlo quando sarebbe stato più dirompente semplicemente lasciarlo libero ? ) , la violenza dei fascisti che uniti con i servizi segreti portarono  a compimento la strategia della tensione con le loro  stragi impunite  che intimidorono e rinchiusero di nuovo la gente dentro casa.

Questo formidabile accerchiamento fece fuori in un sol colpo  centinaia di migliaia di giovani  senza dar loro alternative o almeno  vie d’uscite : ad aspettarli all’angolo delle piazze solo galera , droga , disperazione , emarginazione , violenza e per i più furbi e fortunati impiego in banca e riflusso con il  riciclo nello stato borghese di allora .

A proposito quante belle faccie antiche riconosciute tra i seguaci di berluconi , non a caso erano fra quelli che volllero ai tempi  esaltare e regolarizzare il pentitismo.

Ora si oppongono per via dei pentiti della mafia pericolosi per i loro capi , ma allora…

IL DIBATTITO NEL BLOG – Questo solo per dire che non ho alcuna remora  morale nel capire e giudicare questa storiaccia di veline e del Papi , solo un pò di schifo e compatimento per le nuove donne oggetto convinte di esser contente.

Mi dispiace sentire donne che si sono dimenticate che le cose che hanno oggi non sono frutto di concessioni e regalini di altri papi della nostra storia ma dei diritti strappati nel tempo e con tante battaglie.

Dare per scontato quel che si ha è una delle malattie di questo millennio.femministe

Premesso anche che la prostituzione più spiacevole e indignitosa è per me quella intellettuale , di chi svende le proprie idee, i propri ideali  in cambio di qualcosa , non è che il proprio corpo valga molto di meno , anzi dovremmo volergli più bene .

Un solo appunto poi sulle battute anti Bonino e Bindi : le donne con un cervello e dei valori sono piacevoli di per sé e rimangono interessanti e fresche compagne anche dopo, da persone anziane . Non sò se le veline e le supergiovani rifatte alla santanché supereranno a breve le prove dello specchio senza suicidarsi.

Rammento il brusio dei maschietti quando appariva la Rossanda o Luciana Casellina ed è una sensazione ( l’ammirazione vera e completa ) che le ancelle del boss non proveranno mai .

Piccolo appunto di cronaca con votifioricannoni1

Vedo la Santanché  ( voto – 12 ) scendere le scale della dignità personale fino al fondo e nella melma intrufolarsi in certe faccende e senza ritegno e con aria da spia rivelare che “ Veronica ha un compagno” quando solo l’anno scorso diceva “ Berlusconi è ossessionato da me , tanto non gliela dò…Donne , non votatelo ci vede solo in posizione orizzontale”

E adesso mentre parli per compiacerlo , in che posizione sei ?

Gradazione inferiore di discesa agli inferi per Veronica ( voto 4 ) , che dovrà pur scontare il peccato originale di aver scelto un napoleone malato che molti anni prima non poteva essere un caporaletto molto più sano .

O ci convince che il Silvio sia stato in gioventù  un povero e romantico idealista seguace del metodo Steiner nell’educazione dei minori e siano state le successive cattive compagnie a rovinarlo oppure abbia la decenza di non metter su quella faccia schifata e scandalizzata .

Comunque ha detto cose incredibilmente gravi sulla misoginia e la malattia del marito, sul ciarpame velinario selezionato per far politica , sulla concentrazione di potere mai vista.

Se ne sono accorti in pochi.

DOVE ABBIAMO SBAGLIATO

E come se il problema fosse solo scoprire se la minorenne è andata a letto o meno col boss: è tutto un mondo finto e schifoso di lustrini compromessi bambine cresciute dai genitori nella speranza di farne veline e scorciatoie col papi.

Dove abbiamo sbagliato se molte oggi dicono: “ che c’e’ di male? ”

E sì perché a parte certe estremizzazioni che sono l’essenza del berlusconi pensiero , non é che  l’idea femminile dell’altra parte politica è molto migliore , sempre e solo subalterna o comunque “svantaggiata” e bisognosa di categoria a sé.

Forse abbiamo sbagliato qualcosa noi un po’ più grandicelle , sorelle minori e figlie di una stagione di vita e di lotta irripetibile .

Il fatto che il rapporto uomo-donna sia stato posto come “questione femminile”, e quindi come emancipazione o difesa del “sesso debole” e “svantaggiato”, non sembra aver scalfito più di tanto la “neutralità” e la “ invisibilità” dietro cui continua a celarsi il sesso che ha avuto in mano le sorti della specie umana, sotto qualunque cielo.

Il dominio maschile, pur avendo alle spalle una storia millenaria, resta ancora oggi un’ “evidenza invisibile” , un morbo che aleggia ed infetta chi prova solo a respirare entrando nella stanza dei bottoni. L’idea che le donne appartengano a uno di quei gruppi sociali che, come direbbe Berlusconi, “sono rimasti indietro”, e vanno perciò aiutati, sollecitati, responsabilizzati, è purtroppo più trasversale di quanto si creda ai partiti e ai movimenti politici.

Lo dimostra platealmente il fatto che non c’è sinistra, moderata o radicale, che quando nomina le donne (ed è già eccezionale che vengano nominate), non le collochi nel triste corteo dei diseredati e dei bisognosi, vittime o parenti poveri verso cui indirizzare la solidarietà , oppure tra quei nuovi “soggetti” che potrebbero, come fecondo integratore di energie, ridare fiato a una politica diventata sempre più sterile.

Sempre qualcosa di più o di meno della realtà : o bisognose o miraggi di neo eroine tipo  Rosa Luxemburg.

Mai semplicemente donne.rosaluxemburg

PER CAMBIARE LA MUSICA DOVEVAMO USARE I NOSTRI STRUMENTI E NON PRENDERE I LORO

Avremmo dovuto non cedere al loro immaginario, non  usare i loro strumenti le loro paure nel ricostruire i rapporti nella storia , così  ottenendo  una parità dei diritti in salsa maschile.

E non per essere separatiste e né perché io sia contraria al mio lato maschile che anzi ci vado molto d ‘ accordo ma perché il linguaggio maschile del potere é foriero di danni , restaura la società cosi’ com’ é , tiene lontano certi temi e non permette che entrino in circolo come normali, insomma discrimina non la donna tout court ,  ma la donna che voglia seguire il suo immaginario femminile senza omologarsi , senza scopiazzare il modo maschile di esercitare il potere .

Come disse Rossana Rossanda già più di venti anni fa ( Le altre, Feltrinelli, 1989 ) la cultura delle donne non è “una miniera da cui attingere per arricchire una civiltà che finora l’aveva ignorata”, ma “una critica vera, e perciò unilaterale, antagonista, negatrice della cultura altra. Non la completa, la mette in causa. Non si tratta di allargare le maglie della città”. Ed invece forse abbiamo con forza  allargato queste maglie e ci siamo accomodate ed acconciate al modello esistente maschile .

Ci siamo intrufolate nel mondo maschile  – come ospiti alcune come conquistatrici altre  – ma entrambe divenute cloni di quel modello di vita e di potere , non abbiamo spinto la questione femminile fino in fondo , fino a proporre veramente un’altra idea di società , di tempo libero, di modo di lavorare e discutere e di fare politica.

Dovevamo mettere i fiori nei loro cannoni ed invece abbiamo imparato noi a sparare .fioricannoni

Viceversa tutto ciò che era accostabile all’immaginario femminile è stato  messo al bando tout court .

La stessa sorte – insignificanza storica ed esaltazione immaginativa – è toccata a tutto ciò che col femminile è stato identificato: sessualità, sentimenti, cura della vita, infanzia, dolore, morte, cioè esperienze essenziali degli esseri umani che hanno subìto una “messa al bando”, di cui i linguaggi e le istituzioni sociali non potevano non portare il segno.

Anche a sinistra abbiamo perso di vista la contraddizione donna-uomo come altra e diversa rispetto a quella capitale – lavoro.

I nostri fiori , il nostro immaginario , il nostro modo di parlare e risolvere i problemi , una certa maggiore semplicità e concretezza , tendenza a rapporti chiari e diretti senza tante sovrastrutture , rispetto per i sentimenti ed amore per la pace : tutte cose che non  siamo riuscite a far entrare in circolo come normali .

La politica è come l’amore :   ci si viene incontro ma mentre loro hanno infettato noi col morbo invisibile e millenario noi non gli abbiamo nemmeno provocato un raffreddorino , neanche fatto capire al maschietto che , per esempio ,  non deve scandalizzarsi della componente omosessuale presente in ognuno.

Solo i veri uomini, infatti, amano le donne e possono amarle delicatamente attratti anche dal lato femminile che c’e’ in loro stessi .

Rosellina

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Autore: laconoscenzarendeliberi

per favorire l'incontro di idee anche diverse

11 thoughts on “Volevamo mettere i fiori nei loro cannoni invece ci siamo messe a sparare come loro

  1. Entro semrpe in punta di piedi nelle riflessioni di chi appartiene all’altra metà del cielo. COn gli anni, e i capelli che si fan via via più chiari, sto imparando che tra i due generi val molto più il silenzio, e l’ascolto, che la lotta a stabilire chi sia il migliore.
    Sono però d’accordo con te, che mi sembra abbia più o meno la mia età. Oggi penso che la cosiddetta “guerra tra i sessi” sia stata male impostata.
    Verrà vinta (da tutti, uomini e donne) quando non verremo più visti annzitutto per il nostro genere, ma come persone, semplicemente.
    Accettando che esistono differenze, ma che tali differenze nulla hanno a che fare con il nostro potenziale umano, e tanto meno con la nostra dignità.
    Grazie per il tuo post.

  2. Sicuramente condizionata dalla mia personale esperienza non riesco a godere di questo post se non come un bella riflessione profumata di ricordi personali.

    Io avvicinavo le femministe da infiltrata “politica”( per ordine del partito ), per capirne le mosse e gli umori.

    Ero l’unica donna ( o quasi ) della sezione provinciale e quindi toccava a me a partecipare alle sferruzzanti riunioni.

    Odiatissime da me perchè :

    1-forse per una connotazione locale del movimento, erano affollate di donne con la puzza sotto il naso, in genere benestanti ( oggi verrebbero definitive quelle che se la tirano )
    2- argomenti che mi apparivano molto futili

    3-discussioni inconcludenti che finivano immancabilmente con la determinazione ad un apartheid senza appello nei confronti del genere maschile ( oggi si direbbe che nessuno se le filava e quindi dichiaravano che……. l’uva era acerba )

    So che queste considerazioni personali faranno arrabbiare Rosellina, ma così è.

    Ma il motivo più importante per cui avevo fastidio ad andare a queste riunioni è che venivo inviata in virtù della mia appartenenza al genere femminile, quando invece all’interno dell’organizzazione a cui appartenevo mi ero guadagnata e godevo di una parità DI FATTO con il genere maschile ( a volte anche più della parità….un sottile desiderio di emulazione l’ho avvertito a volte… il lato femminile dei compagni – di cui parla Rosellina-mi invidiava, lo sentivo ).

    Più che parità quello che dovrebbe essere, nessuna distinzione di genere ( inteso come gender)

    Sicuramente la mia è una personalissima esperienza.

    Che si è ripetuta in altri ambiti, per mia volontà e per partecipata adesione degli attori.

    Parità di fatto, richiesta ed ottenuta.

    E le battaglie, quelle sociali, politiche, di giustizia fatte INSIEME agli uomini.

    Solo questo è il percorso giusto e corretto.
    Non contro l’uomo, ma con l’uomo.

    L’utero è mio, le gonnellone a fiori,i girotondi sono stati solo folklore…. a cui Rosellina ti puoi abbandonare ai ricordi….

    Ma nulla più,
    Molto più per le battaglie femminili hanno fatto esempi di donne, rari, ma luminosi come la luce di un faro diritta e sicura guida per il navigante.

    Alla prossima .
    Possiamo parlare della luce di questi fari.. sia quelli storici ed “importanti” che quelli “umili” ma ugualmente rivoluzionari.

    • Una domanda per Rosellina

      Io gente ( donne ) con le palle , gente con problemi veri non le ho mai viste nè a queste e riunioni che sapevano di patchuoli e canne , nè in piazza.

      Ad esempio le donne delle grandi fabbriche stavano nei cortei con gli uomini, non andavano con chi aveva ( e non avevano loro stese ) le gonnellone a fiori …

      Che sia un caso ???
      Pensierino della sera…

  3. Ho letto, non mi sono annoiato, ho ricordato; ora considero che la metà del cielo, con la promessa di un posto nella TV Commerciale o nel Parlamento ha ripreso il potere per sfruttare l’arrendevolezza dell’altra metà che non si confronta dalla cintola in sù, scegliendo terreno più congeniale ove può illudersi di vincere, ma per i soli anni della giovinezza.
    Poi il declino.
    Ho trovato interessante l’excursus.

  4. rosellina sei strabiliante , hai fatto un post che ne vale dieci per intensità e carne al fuoco.
    Ci vorrà tempo per metabolizzarlo e risponderti

  5. Grazie Rosellina. Anch’io ero a girotondare(primadei girotondini dell’ultima ora)con gli zoccoli e lagonna a fiori. E’ stata una stagione strabiliante e per la mia esperienza personale quel “fresco odore di libertà” sconvolse unpartito ferreo e centralizzato come il Pci, nel quale militavo(ero una figiciotta) Fu l’anticamera di quell’autonomia che, negli anni ’80, avrebbe portato l’Udi a non essere più una costola di Adamo. Anche noi avevamo le operaie che scendevano in piazza con gli uomini, ma la sera poi, le loro figlie, sfidavano anche le botte, per portare avanti i laboratori (teatrali) delle 150 ore…

    flo

  6. complimenti rosellina,
    temi di grande interesse che hai saputo staccare dallo squallore dei fatti contingenti
    importante anche il contributo di FC che ripropone l’angolazione di chi ha guardato “senza sporcarsi le mani”
    temi da meditare e sviluppare con calma
    grazie per averli proposti
    BT

  7. non ho sbagliato post!
    Ho letto il post su “vanna b.” e trovo un po’assurdo lo scontro in atto.
    Non capisco proprio CP che dimostra limiti nell’attardarsi in modo un po’ patetico a voler per forza dimostrare che un razzista è razzista.

    Il tema della donna nella società è oggi centrale forse molto più che negli anni ’70.
    Il fatto è che alle grandi lotte e conquiste di allora,è seguito un forte rilancio del maschilismo in versione draiviniana, e che, al momento, è trionfante.
    Ma il fuoco è ben acceso sotto le ceneri e potrà ancora divampare se si sapranno alimentare le enormi contraddizioni del maschilismo.

    Certo i passaggi sono lunghi e complessi. Io credo di poter dire che la donna è insieme l’anello debole e quello forte della contraddizione di questa società in tremenda decadenza nelle sue espressioni di potere principale: dalla politica, alla Chiesa, al razzismo rinato che tenta di schiacciare gli schiavi che cercano solo di sopravvivere.

    Le possibilità di sopravvivenza di questa società della barbarie stanno solo nel riuscire a continuare a dividere le donne, i lavoratori, gli schiavi, mettendo gli uni contro gli altri a difesa di modestissimi privilegi, talvolta anche meschini, molto meschini.
    Per questo credo che il tema affrontato da rosellina sia assolutamente centrale
    marios

    • sul primo capoverso :
      hai ragione , é patetico insistere da parte mia…

      per il resto
      scusa il ritardo con cui é apparso questo commento ma é colpa mia che ho fatto un errore tecnico

      a proposito : bentornato
      anzi diciamo che non sei mai andato via.

  8. notizia spiacevole per tutti:

    Franca Corradini ha avuto un grave lutto in famiglia e mi ha incaricato di dirvi che per qualche giorno non interverrà.

  9. non so come,ho trovato ora,a distanza di un anno queste accativanti riflessioni.
    ho 58 anni ed un piacevolissimo ricordo di tutta la mia vita.quando a 13 anni dovetti scegliere quale scuola freqeuntare scelsi l’istituto per geometri perche’non volevo correre il rischio di trovarmi una femmina quale compagna di banco:alle medie inferiori ho avuto solo femmine,di quelle che con il braccio proteggevano i loro scritti affinche’tu non potessi copiare!
    Sono stati cinque anni indimenticabili:non ho imparato la trigonometria ma sono stata bene e non ricordo quanti compiti in classe d’italiano ho scritto,forse per tutta la classe!
    Non ho ancora compreso,forse non c’e risposta,perche’le donne tendono a farsi del male!

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