LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse


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Vorrei portare in Europa l’esperienza di una persona che ha deciso di fare della battaglia per la legalità e della lotta alla mafia una scelta di vita

In particolare per chi legge dalla Sardegna

Cari amici,

come saprete ho deciso di scendere in campo per una battaglia di libertà.

Ho scelto di candidarmi al Parlamento europeo perché ritengo che questa mia candidatura possa rappresentare una discesa in campo comune, di tutti noi. Vorrei portare in Europa l’esperienza straordinaria di Gela, città che amministro da 6 anni e l’esperienza di una persona che ha deciso di fare della battaglia per la legalità e della lotta alla mafia una scelta di vita, testimoniata dai risultati raggiunti in questi anni, che hanno fatto in modo di far diventare Gela, non più il simbolo della mafia, ma un punto di riferimento concreto di ribellione e liberazione dalla piaga della criminalità organizzata, per la Sicilia e l’Italia.

Il mio impegno continua e vorrei che questa nostra battaglia trovasse maggiore forza in Europa. Mi piacerebbe affrontare questi temi e poterne discutere assieme a voi per costruire un progetto capace di unire legalità e sviluppo in un percorso che è già iniziato e che mi auguro possa crescere e rafforzarsi ancora di più anche grazie al vostro sostegno.

Per questa ragione vorrei incontrarvi personalmente per portare avanti questi temi e confrontarci su quale Europa vogliamo costruire assieme.

Giovedì 28 maggio alle ore 11:00 sarò in Sardegna presso la sede regionale del Partito Democratico, via Emilia 39 a Cagliari.

Sempre il 28 Maggio alle ore 19:00 sarò all’Hotel Mediterraneo di viale Cristoforo Colombo 46 a Cagliari, parteciperò al convegno “La Sicurezza dei Cittadini nell’Europa della Legalità e dello Sviluppo”. Un appuntamento importante per fare il punto sul problema della sicurezza dei cittadini e discutere insieme il programma di legalità e sviluppo che porterò in Europa.
Sarà un grande piacere conoscervi ed incontrarvi.

Vi aspetto.

Rosario Crocetta

http://www.rosariocrocetta.com
rosario@rosariocrocetta.com


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Il potere della società dei consumi riesce ad ottenere ciò che il fascismo non è riuscito ad ottenere

Il potere della società dei consumi riesce ad ottenere perfettamente quella a-culturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente ad ottenere distruggendo le varie realtà particolari,i vari modi di essere che l’Italia ha storicamente prodotto. ( PP Pasolini)

( Questo video non è sponsorizzato dalla IMPREGILO )



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Lezioni dal Financial Times

Evidentemente anche al Financial Times sono diventati tutti comunisti.

segnalazione di Daniele S.

Berlusconi “esempio deleterio” (fonte Corriere della Sera )

27 Maggio 2009 09:07

ROMA – “Un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio deleterio per tutti”. Cosi’ il Financial Times, in un editoriale, definisce il premier Silvio Berlusconi. “Non e’ evidentemente Mussolini – scrive il quotidiano economico inglese – ha squadroni di veline al seguito, non di camicie nere”; ma e’ “un uomo molto ricco, molto potente e sempre piu’ spietato”.

E il pericolo rappresentato dal presidente del Consiglio e’ di “ordine diverso da quello di Mussolini”, prosegue il Financial Times: “e’ quello del potere dei media, che mina i contenuti seri della politica e li sostituisce con lo spettacolo. E’ quello di una spietata demonizzazione dei nemici e del diniego di garantire basi autonome ai poteri concorrenti.

E’ quello di mettere una fortuna economica al servizio della creazione di un’immagine forte, fatta di asserzioni di infinito successo e sostegno popolare”. Sotto accusa, per il giornale, anche “l’assenza’ della sinistra, le “istituzioni deboli e talvolta politicizzate” e soprattutto “un giornalismo che ha accettato spesso un ruolo subalterno”. (Agr)

Berlusconi: Financial Times, Berlusconi “esempio deleterio”

27 Maggio 2009 09:07 POLITICA

ROMA – “Un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio deleterio per tutti”. Cosi’ il Financial Times, in un editoriale, definisce il premier Silvio Berlusconi. “Non e’ evidentemente Mussolini – scrive il quotidiano economico inglese – ha squadroni di veline al seguito, non di camicie nere”; ma e’ “un uomo molto ricco, molto potente e sempre piu’ spietato”. E il pericolo rappresentato dal presidente del Consiglio e’ di “ordine diverso da quello di Mussolini”, prosegue il Financial Times: “e’ quello del potere dei media, che mina i contenuti seri della politica e li sostituisce con lo spettacolo. E’ quello di una spietata demonizzazione dei nemici e del diniego di garantire basi autonome ai poteri concorrenti. E’ quello di mettere una fortuna economica al servizio della creazione di un’immagine forte, fatta di asserzioni di infinito successo e sostegno popolare”. Sotto accusa, per il giornale, anche “l’assenza’ della sinistra, le “istituzioni deboli e talvolta politicizzate” e soprattutto “un giornalismo che ha accettato spesso un ruolo subalterno”. (Agr)


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Allarme sempre più rosso per le scuole statali……intanto il ministero finanzia le scuole paritarie

Per……  CONOSCENZA…..anche ai non addetti ai lavori replico qui un breve pezzo  che ho scritto oggi  per il blog a A scuola di Bugie

Fonte delle notizie: direttamente il sito del Ministero dell’Istruzione

domande per i lettori :

E’ lecito che il denaro pubblico finanzi un servizio privato ????

E’ corretto che la scuola pubblica non riceva finanziamenti per il funzionamento didattico e quella privata sì ?

Precisazione doverosa , il finanziamento alle paritarie è sempre esistito e Fioroni , nel massimo silenzio ( tranne il mio ) lo ha quasi raddoppiato due anni fa.

La novità è che quest’anno per la prima volta le scuole statali non riceveranno il contributo di funzionamento.

Franca Corradini

A meno di un mese dalla prevista VERIFICA di attuazione del Programma Annuale ( alias bilancio ), da effettuarsi entro il 30 giugno, aumentano i segnali di sofferenza finanziaria  dalle scuole di ogni parte d’Italia.
Questo blog aveva già denunciato da molto tempo la possibilità di dover dichiarare BANCAROTTA….

La mia scuola chiude per mancanza di fondi ….fantascienza o realtà ?

Scuole come carte di credito : Brunetta e Gelmini finanza creativa ?

Avevamo anche segnalato le proteste dei genitori in ordine ai contributi da versare alle scuole all’atto dell’iscrizione

Rivolta dei  genitori per contributi scolastici

Visite fiscali: le scuole pagano con i fondi dei genitori ????

Ci sono state proteste di dirigenti scolastici al Ministero, lettere, proteste, tavoli di concertazione…. niente, ancora nulla si muove

Alle scuole statali viene ancora NEGATO DI FUNZIONARE , visto che si fa mancare il contributo statale  per il funzionamento…

intanto però

vengono assegnati i contributi per il funzionamento delle scuole paritarie per una somma complessiva di € 120.000.000.


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Alle vittime di usura ed estorsione serve una tutela effettiva! Ho inviato la mia petizione al Parlamento. Ecco cosa suggerisco:( di Roberto di Napoli )

Quando si parla di usura ed estorsione, una affermazione che, costantemente, si legge o si ascolta da vari “soggetti” è l’insufficiente numero di denunce. Penso, invece, che le vittime denuncino e sarebbero, anzi, ancora, più numerose e pronte a denunciare se avessero la sicurezza di una tutela effettiva e in tempi ragionevoli! Penso che chi continui a sostenerne il numero esiguo rispetto alla vastità del fenomeno dovrebbe, innanzitutto, avviare delle indagini accertando il numero e la data di presentazione delle denunce -magari, anche leggendo le motivazioni di alcune ordinanze di archiviazione- e valutare la durata dei procedimenti finalizzati alla concessione dei benefici promessi dallo Stato; dovrebbe, poi, leggere sia le varie, disperate richieste d’aiuto inviate da quelle vittime che, denunciando e chiedendo i benefici di cui alla normativa antiusura ed antiracket, hanno creduto e vogliono continuare a credere allo Stato e alle Istituzioni sia, infine, le risposte (se ci sono) delle Prefetture o dell’ufficio del Commissario Straordinario del Governo e del Comitato di solidarietà. Ci sono stati casi (troppi, a mio avviso) nei quali le vittime (vd. caso “Orsini”, caso “Di Napoli”, caso “De Masi”) si sono dovuti rivolgere al giudice amministrativo per vedersi riconosciuto ciò che  un Paese civile e un’apposita struttura -i cui costi gravano su tutti i contribuenti, tra cui, proprio le vittime- dovrebbero assicurare con la massima tempestività!

L’impressione che ho avuto leggendo il disegno di legge di riforma della normativa antiusura (cliccare qui per leggere il testo) è che ci sia stato il tentativo (anche recependo principi ribaditi dai giudici amministrativi) di tutelare maggiormente la vittima. Sono stati inseriti, tuttavia, degli aggettivi e delle condizioni che, a mio avviso, oltre a poter determinare, nuovamente, equivoci dannosi per la vittima (non va dimenticato che quest’ultima, dopo aver presentato la denuncia, spesso, è da sola e deve far fronte a notevoli difficoltà, soprattutto, economiche), possono rendere vano ogni sforzo e, di fatto, esporre la normativa alle stesse difficoltà interpretative (a volte, interpretazioni “paradossali”) che si sono registrate negli ultimi anni lasciando l’imprenditore- vittima disperato e senza alcun aiuto effettivo.
Avvalendomi della “quota di potere sovrano” attribuita dall’art. 1 della Costituzione e di quanto sancito dall’art. 50 Cost., secondo cui “Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità”, ho ritenuto di inviare al Presidente della Camera dei Deputati, alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e ai suoi vari membri una petizione- proposta di emendamenti (cliccare qui per leggere il testo integrale e i motivi) al disegno di legge n. 307 approvato al Senato (cliccare qui per leggere il testo del ddl n. 307 Senato) e, ora, all’esame della Commissione Giustizia della Camera.
Riassumo, sinteticamente, ciò che ho proposto: