LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Il sinistro politicamente corretto si allontana dal mondo reale e produce caste corrotte

16 commenti

antikomunist

Quando leggo alcune reazioni al processo Mills oppure certe fantasie di Crazyhorse70 sul bilancio di un anno di governo non so  se prender mano alla pistola o farmi intenerire per tante energie sprecate.

Facciamo la seconda che ho detto e sforziamoci di spiegare anche a loro quel che tutti molto prima di loro GRAN CERVELLONI han capito.

Dico così perché non state comprendendo il nocciolo della questione, ci GIRATE intorno , guardate lontano col binocolo , vi girate dappertutto ma non vedete la soluzione ad un palmo del naso, lì pronta diretta e facile facile.

Quindi scriverò ancora di Berlusconi , questa volta guardando l’altra faccia della medaglia.

E cioè non perché vince Berlusconi ma perché perde la sinistra .

IL SINISTRO POLITICAMENTE CORRETTO SI ALLONTANA DAL MONDO REALE E PRODUCE CASTE CORROTTE

La gente sono anni anzi decenni che sente far politica in un certo modo ma oggi quell’atteggiamento non lo capisce più.

Non ne può più di parole d’ordine come se ci fosse ANCORA QUEL MONDO di conflitto tra sistemi , che non c’e’ piu’, se non nella testa di ferrero vendola bertinotti ed altri…

ma anche in d’Alema veltroni e Franceschini ed altri ancora c’e’ come UN VECCHIO riflesso DI UN ALTRO PERIODO STORICO.

Discorsi ideali sui MASSIMI SISTEMI , politica estera irreale ,  bontà e buonismo in quella interna verso i poveri italiani e del mondo , integrazione degli stranieri COSTI QUEL CHE COSTI , esigenza di CULTURA COME educazione delle masse , sociologia da 4 soldi che complica fenomeni sociali di facile lettura , assemblearismo chiacchierone che non decide mai.

TUTTO CIO’ é fuori dal tempo.

Quando c’era un CONTESTO POLITICO REALE DI SCONTRO DI CIVILTA’ cio’ era in un certo senso giustificato.

L’idea che trascinava molti   ( ma mai il sottoscritto e gran parte degli italiani , per fortuna ) era che c’era un MODELLO ECONOMICO POLITICO ALTERNATIVO E PIU’ GIUSTO chiamato socialismo o comunismo, in altre parti del mondo e che prima o poi democraticamente o meno OCCORREVA IMPORTARLO IN ITALIA.

Ma oggi che tutto cio’ si é scoperto essere NULLA e NIENTE PIU’ che vecchie teorie irreali e perdenti nella storia tutto l’AMBARADAN che si trascinava appresso queste idee E’ DIVENUTO UNA CANCRENA INSOPPORTABILE.

Voglio dire molti di voi hanno l’istinto condizionato, riflesso di parlare e capire il mondo in un certo modo che é figlio di quelle teorie e non serve piu’ a nulla, FALSIFICA LE ANALISI.

Ecco perché oggi vi manca l’analisi della realtà che non capite piu’:

dagli operai agli imprenditori, da come risolvere le questioni ambientali dentro il meccaniscmo economico ( se non volete esser tutti dei pecorari scani )  e non fuori da questo, dal fatto che la SICUREZZA non é un problema del cazzo per borghesi fascisti, ma un GRAVISSIMO PROBLEMA REALE DEL POPOLO ANZI SPESSO DEI PIU’ POVERI.

LAVORO ED ECONOMIA

Il sindacato tutela sempre meno lavoratori e lo fà come una casta corrotta che in realtà tutela se stessa.

Per supergarantire una stronza che non lavora mai ed ha un bel contratto a tempo indeterminato e che fra permessi e cazzi e pugnette stà sempre a casa

ed é quindi lei la sfruttarice che ricatta il datore

per permettere cio’ il sindacato manda al macello milioni di giovani disoccupati e con contratti precari…

INFATTI

quella stronza al riparo del suo immeritato contratto A VITA é stragarantita fino ai peli del culo

quella enorme quantità di disoccupati  lavoratori preacari FRA CUI magari C”E GENTE CHE LAVORA sul serio stan lì senza tutele E SENZA DIRITTI

Se si toglie qualche diritto del cazzo alla stronza di prima ( tipo non poter essere MAI LICENZIATA, grazie al meccanismo dell’art, 18 l.300/70 )

POI puoi magari ALLARGARE I DIRITTI E LE GARANZIE PER TUTTI QUELLI OGGI FUORI

non vi pare che il ragionamento fila e che solo qualche brutta zecca maledetta potrebbe darmi torto  ?

Eppure qualche anno fà eravate tutti col Cofferati a menarla sull’art.18  , vero?

I soldi non puzzano di profitto ingiusto, i soldi nel capitalismo girano e fanno star bene le persone e creano posti di lavoro.

Le chiacchiere invece MASSACRANO LE BALLE

E servono solo A SFRUTTARE IL COGLIONE CHE CI CREDE !

Siccome é l’economia quel che conta ( come diceva lo stesso MARX ) e non le pippe mentali sulla costituzione ed i giudici e le libertà di stampa

ecco che perdete e riperderete proprio sul fronte della economia reale, su quello che una volta chiamavate

I BISOGNI

mentre oggi siete tutti presi a fare l’esegesi di DAVIGO e delle corti di giustizia:

che brutta fine avete fatto!

BERLUSCONI é GIUNTO sulla scena

proprio NEL MOMENTO DI MASSIMA esplosione di questa contraddizione , di questa progressivo allontanarsi dei REDUCI sinistresi DALLA GENTE ED I SUOI PROBLEMI REALI.

QUINDI HA SFRUTTATAO BENISSIMO QUESTO VUOTO e lo ha RIEMPITO in maniera magistrale

Ma di questo ne ho già parlato in un altra lezione ( La vera rivoluzione l’ha fatta Berlusconi ), voglio dire post, ah ah ah

ed adesso tutti al mare

anche i compagnucci ogni tanto un po’ di sole e di donne fan star bene , é vero ?

Un superMEDIOLUNGO  in forma

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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16 thoughts on “Il sinistro politicamente corretto si allontana dal mondo reale e produce caste corrotte

  1. Mi rifiuto di commentare.
    O questo turpe parlatore (se si offende significa che non conosce l’espressione “turpiloquio”) non riscrive daccapo tutto, togliendo gli insulti, o non vedo perché doivrei abbassarmi a diaolgare con questo qui, sia pure parlando di lui in terza persona.
    Il fatto che poi osi dire ci aver già dato lezioni (ah, ah, se crede di esser spiritoso, è grave, ma se pensa di dirlo per davvero è gravissimo), citando un post in cui è stato fatoo nero con i dati e i fatti che dimostrano il contrario di ciò che sostiene, allora significa che siamo davanti a unapersonalità disturbata.

  2. “QUINDI HA SFRUTTATO BENISSIMO QUESTO VUOTO e lo ha RIEMPITO in maniera magistrale”

    uNA supposta insomma!

  3. E’ possibile una riattivazione del cervello collettivo in condizioni di
    ciber-totalitarismo?
    E´ possibile la libertà di pensiero in
    condizioni di saturazione mediatica del tempo di attenzione?
    A questa domanda, per il momento, non so come rispondere.

    E´ una domanda complessa: le due espressioni che uso (“cervello
    collettivo” e “totalitarismo mediatico”) attraversano diversi piani
    concettuali: dalla sociologia della comunicazione all´estetica, dalla
    neurofisiologia, all´antropologia alla politica.
    Esiste davvero un cervello collettivo?
    Naturalmente no.
    Esiste la sincronia di innumerevoli proiezioni immaginative. Esiste il punto di
    intersezione di infinite derive psicodinamiche individuali. Esiste la
    cooperazione produttiva di innumerevoli agenti cognitivi produttori di
    segni che entrano nell´infosfera e innervano lo spazio sociale.
    Con la metafora del cervello collettivo dunque intendo gli effetti comuni sul piano produttivo, psichico e semiotico dell´attività cognitiva della società.

    E d´altra parte esiste davvero un ciber-totalitarismo? Anche questa è un´espressione metaforica, se volete. Posso dirlo diversamente: lo
    spazio della comunicazione sociale è sempre più occupato da flussi mediatici, farmacologici, biotecnici finalizzati al controllo sul
    comportamento mentale della massa dei produttori consumatori. Questa occupazione, che tende a saturare il tempo di attenzione lo chiamo
    ciber-totalitarismo.
    Quest´espressione mi pare particolarmente adeguata alla situazione
    italiana, perché in questo paese trent´anni di ininterrotta emulsione televisiva hanno ridotto il cervello sociale una poltiglia informe che
    reagisce agli stimoli dell´ambiente infosferico in maniera sempre più automatica, conformista, talvolta aggressiva. La qualità del discorso pubblico lo testimonia, ma ancor più lo testimonia l´epidemia
    panico-depressiva che prelude probabilmente all´esplosione nazi-psicotico o all´implosione suicidaria.

    Torniamo alla domanda: quando l´ambiente infosferico è saturato da flussi di segni che producono dipendenza può il cervello collettivo, lungamente emulsionato da una sorta di veleno psico-mediatico
    recuperare la sua lucidità, ricostruire i circuiti dell´empatia, risvegliarsi, ricomporre la sua creatività? Insomma è possibile
    decidere in autonomia entro le condizioni del neuro-comando?
    Il problema politico del nostro tempo trova in queste
    domande la sua chiave di volta, il suo alfa e il suo omega.

    Se si potesse compiere un´analisi quantitativa dei flussi che investono ed irrorano l´Infosfera credo che le conclusioni sarebbero sconsolanti. Il tempo di attenzione della mente sociale è incredibilmente saturato da flussi di avvelenamento: disinformazione,
    falsificazione, pubblicità, infantilizzazione, aggressività, razzismo, manipolazione, ma soprattutto bombardamento neurale ininterrotto. In
    questa l´emulsione il cervello collettivo si trova immerso. Ci risveglia una frase pubblicitaria della radio, andiamo a prendere l´autobus e ci vengono consegnati gratuitamente giornali finti e veri contenitori pubblicitari il cui ruolo è quello di offrire una semplificazione falsificata della realtà a lettori disattenti ma permeabili. In stazione mentre aspetti il treno decine di schermi ti
    bombardano con spot sorridenti e ordini perentori di acquisto. Quando ritorni inscatolato e solo nella tua auto, e fai un´ora di coda sulla tangenziale il tuo cervello riceve lo stimolo di
    cartelloni pubblicitari che ti invitano ad acquistare un´auto più veloce. Infine arrivi a casa e stramazzi sulla poltrona per le quattro ore di televisione quotidiana.

    Come si può pensare che esista un margine di libertà per il pensiero, come si può sperare che qualcosa cambi se non oggi domani? Ognuno è
    solo, eppure il nostro cervello è affollatissimo di maschere sghignazzanti urlanti o aggressive. Dovrei dunque concluderne che il ciclo dell´evoluzione della razza umana si conclude qui, con la
    generazione di mostri semi-coscienti appena capaci di eseguire programmi il cui significato e la cui finalità sfuggono?

    In questi giorni qualcosa si sta rompendo nel ciclo ciber-totalitario:
    il collasso dell´economia globale produce una dissonanza cognitiva che può diventare esplosiva. Certamente nei prossimi anni vivremo una
    trasformazione traumatica delle forme di vita quotidiana. La caduta dei consumi e della fiducia segnala il fatto che l´economia non è più
    fulcro del desiderio collettivo. La depressione, il disinvestimento dell´energia dal circuito sociale sembra divenire una prospettiva
    inevitabile.

    Forse in questa deriva diverrà necessario inserire un flusso semiotico (e politico) che modifichi la traiettoria della catastrofe verso una percezione felice della decrescita. Ma come posso sapere che
    un simile tentativo è realistico? Come posso sapere che non sto tentando di sollevarmi da un fosso tirandomi per i capelli come fece il Barone di Muchausen?

    Franco Berardi

  4. hai molta fantasia e rendi bene l’idea

    anch’io sto’ subendo divagazioni dello stato d’animo
    dovuti al MURO DI GOMMA delle coscienze che mi trovo di fronte

    mentre in altri tempi gli avversari ed anche i nemici erano contro di te
    ma sulla stessa lunghezza d’onda almeno di linguaggio usata da tutti i protagonisti delle lotte

    oggi mi sento come quegli umani
    accerchiati da alieni che conquistano pian piano la terra impossessandosi dei corpi
    ed io ho gli occhiali speciali per vederli

    avviso del pericolo gli altri
    ma nessuno mi crede
    nessuno capisce il mio linguaggio
    i miei timori
    ed anzi ridono e non vedono senza gli occhiali che ho io
    e quelli che hanno quegli occhiali
    sono pochi sempre meno
    dove siete?

  5. adesso i sinistri hanno anche le visioni , sono in preda a turbe psichiche

  6. Beh, è innegabile, che il supermediolungo sia in forma.
    E’ in forma per la grandezza delle fole che spara.
    E’ in forma per l’evidente acredine che ha verso gli avversari (non gli basta avere una maggioranza blindatissima in parlamento e con tutta evidenza una evidente egemonia nella cultura popolare: non gli basta, anche chi dissente gli dà un fastidio boia).
    E’ in forma nel dire falsità (e ti credo, con il masetro che si ritrova ad Arcore…)

    Dunque, ricapitoliamo, e osserviamo quanto va dicendo con immarcescibile noncuranza verso i dati e i fatti (quelli veri). Ti materiale da commentare ce n’è tanto (mai visto un post a così alta concentrazione di scemenze), quindi suddividerò il mio commento in tre parti.

    PRIMA PARTE

    “il sinistro politicamente corretto si allontana dal mondo reale e produce caste corrotte”: un assunto imìndimostrato, come molti altri, che la corruzione stia a sinistra. Naturalmente, la valanga di prove che sono scaturite dai processi e che dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che Berlusconi è tra i più grossi corruttori della storia d’Italia, quelle secondo lui son bazzecole.
    Il fatto che i suoi alleati di oggi, cioè ex PSI versione Craxi, ed ex DC, siano corrotti quanto e più di quelli che stazionano a sinistra, per lui non conta. Il fatto che dei parlamentari in forza, quelli che han pendenze penali siano per due terzi a destra, sono quisquili. E va bèh, proseguiamo…
    “Discorsi ideali sui MASSIMI SISTEMI , politica estera irreale, bontà e buonismo in quella interna verso i poveri italiani e del mondo , integrazione degli stranieri COSTI QUEL CHE COSTI , esigenza di CULTURA COME educazione delle masse , sociologia da 4 soldi che complica fenomeni sociali di facile lettura , assemblearismo chiacchierone che non decide mai.”, vagheggia indomito il nostro eroe dalla facile parlata.
    Eccerto, che loro degli ideali e dei massimi sistemi se ne fregano: ti credo. L’unico ideale loro è pagar meno tasse e aver meno stranieri per le scatole. Capirai. Ora salta fuori e confessa: lui non vuole l’integrazione, lui semplicemente non vuole gli stranieri. Naturalmente si riferisce agli stranieri poveracci, si sa: son poco decorativi. Peccato che quei 3,5 milioni di persone contribuiscano oramai per il 10% quasi del PIL e quindi del gettito fiscale (e tralasciamo di quanto contribuiscono all’economia sommersa, sfruttati come sono e pagati spesso in nero). Peccato che senza di loro non avremmo, per esempio, badanti. Ma che importa? Anche l’esigenza di cultura per costoro è diventata un disvalore. E ti credo, anche qui: si sa mai che il popolo, se studia, cominci a capire di qual fatta son fatti (magari studia la storia, non sia mai!). La sociologia? Roba vecchia, specialmente di sinistra (orrore!), essa complica fenomeni sociali di semplice lettura (nella loro elementare struttura psichica, uomo di dcolore=delinquente, e tanto basta; constatare che di solito gli uomini di colore son quasi tutti poveri cristi, e in misura assolutamente marginale c’è anche qualche delinquente, a loro sembra troppo complicato…). Assemblearismo chiacchierone: è la loro definizione di democrazia…il cui peggior difetto è il mai decidere. Capite? L’importante è decidere, mica farlo di comune accordo. Poi fa nulla se si decidono magari cazzate micidiali, come per esempio la guerra in Iraq.
    “Ma oggi che tutto cio’ si é scoperto essere NULLA e NIENTE PIU’ che vecchie teorie irreali e perdenti nella storia tutto l’AMBARADAN che si trascinava appresso queste idee E’ DIVENUTO UNA CANCRENA INSOPPORTABILE.”, sproloquia quest’uom dal multiforme ingegno.
    Dalla sua oscura prosa par di capire si riferisca al comunismo. Se è così si aggiorni, che a sinistra nessun più si augura la collettivizzazione dei mezzi di produzione o i soviet o la dittatura del proletariato. Al massimo, occorrerebbe lasciar perdere gli eccessi del folle iperliberismo di ispirazione miltoniana (scuola di Chicago), ma che vuoi che ne sappia questo qui.

  7. SECONDA PARTE

    “la SICUREZZA non é un problema del cazzo per borghesi fascisti, ma un GRAVISSIMO PROBLEMA REALE DEL POPOLO ANZI SPESSO DEI PIU’ POVERI.”
    Certo che lo è. Solo che viene enormemente ingigantito dalla propaganda di destra, specie quando al governo c’è la sinistra. Ho appena dimostrato in altro commento come non sia vero, semplicemente, che la criminalità è in calo grazie a Maroni e C.
    L’ho dimostrato coi dati. Risposta da parte sua? La reiterazione della menzogna, senza dimostrazione, al solito.
    Quando gli dimostri che han torto, ti danno del saccente. Tipico. Livoroso.
    “Il sindacato tutela sempre meno lavoratori e lo fà come una casta corrotta che in realtà tutela se stessa.” Qui ha ragione. Però allora mi si dica cosa si vuole dal sindacato, che se tutela i lavoratori, è stalinista, se non lo fa, è inutile.
    “per permettere cio’ il sindacato manda al macello milioni di giovani disoccupati e con contratti precari…” Questa è bella. Ma quando è stata fatta la legge Biagi, non era la sinistra, che metteva in guardia contro il precariato? E non erano loro invece a dire che ciò che noi chiamavamo precariato invece era sana flessibilità per aumentare i posti di lavoro? Mah. Adesso, stranamente, piangono lacrime amare sul destino dei precario, come se li avesse inventati Prodi.

  8. TERZA PARTE

    “Se si toglie qualche diritto del cazzo alla stronza di prima ( tipo non poter essere MAI LICENZIATA, grazie al meccanismo dell’art, 18 l.300/70 )”
    Costui non conosce la legge. Lo statuto dei lavoratori, che lui cita, non comporta affatto il divieto di licenziare. Dice solo che non si può farlo arbitrariamente, e ne prescrive i motivi. Essi sono: la presenza di giusta causa (=viene meno il rapporto di fiducia verso il lavoratore), o il giustificato motivo, che può essere soggettivo (=dipende dalle prestazioni del lavoratore) o oggettivo (=non si ha più lavoro da dargli). La citata legge 300/1970, prescrive che al giudice spetta, nel caso si riconosca illegittimo il licenziamento, il reintegro in organico oppure un risarcimento (che in genere non supera le sei mensilità, lo dico per esperienza). Se è vero che sino a fine anni ’80 l’interpretazione dei pretori del lavoro era aprioristicamente a favore del lavoratore, oggi non è più così. E la giurisprudenza (=le sentenze della Cassazione) lo dimostra.
    Abolire lo statuto dei lavoratori, nella fattispecie all’art. 18, servirebbe solo a reintegrare il principio della liceità del licenziamento “a prescindere”, esponendo la parte contrattualmente più debole all’abuso di quella più forte. Va fatto rilevare che la giusta causa o giustificato motivo non è stata inventata per lo statuto dei lavoratori, ma trae i suoi precedenti dal Codice Civile, là dove regola i contratti tra privati (segnatamente per il recesso di contratti tra un cliente e un fornitore).
    “I soldi non puzzano di profitto ingiusto, i soldi nel capitalismo girano e fanno star bene le persone e creano posti di lavoro. Le chiacchiere invece MASSACRANO LE BALLE”, scrive l’ìineffabile. Eh, lo so che a lui seguire dei ragionamenti dà uggia, ma che ci vuoi fare, la vita è complicata.
    Sappiamo che pecunia non olet (disse Vespasiano a Tito), ma sostenere che il profitto è pulito per definizione, purché sia profitto d’impresa, mi pare un po’ azzardato. Vale anche per Tanzi? Vale anche per Berlusconi, che ha fregato un sacco di gente? Mah.
    Quanto al fatto che i soldi girano e fanno star bene la gente, questo è vero se il reddito prodotto, appunto gira. Cioè viene ridistribuito, attraverso la tassazione e l’erogazione di servizi statali e politiche salariali eque. Altrimenti si verifica l’accumulazione finanziaria. I ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. Proprio quello che è successo da Milton Friedman in poi, in tutto il mondo occidentale.
    “é l’economia quel che conta ( come diceva lo stesso MARX ) e non le pippe mentali sulla costituzione ed i giudici e le libertà di stampa”: toh, guarda, lo confessa allora: per lui la democrazia e la legge uguale per tutti sono pippe mentali.
    E la libertà? Ma non erano loro, il popolo delle libertà?
    Ah, ho capito.
    Le LORO libertà.
    Quelle lì vanno bene.

  9. lavoro:
    sei ignorante della materia e non sai neanche che i primi contratti precari son stati fatti da d’alema e da treu ed erano senza garanzie alcune
    poi venne biagi ucciso dai comunisti delle b.r. e sbeffeggiato dalla c.g.i.l. di cofferati
    lui propose idee che alla sua morte son state riprese nel libro bianco con l’accordo con cisl e uil senza i rossi e che prevedevano tutele sul fronte assistenziale che son saltate per colpa della sinistra sindacale
    inoltre qualche altra forma di tutela fiscale e previdenziale l’abbiam messa noi
    ergo la destra tutela meglio della sinistra i precari che la sinistra vuol così ingannare

    la sicurezza

    per voi é un optional rutelli e veltroni abitano ai parioli e non si mettono li’ i campi nomadi
    i dati e fatti te li ho formiti io a te nel post

    cultura

    voi volevate e volete imporre la vostra cultura ma avete perso l’egemonia gramsciana e le vostre pizze insopportabili tipo corazzata potempkin ve le vedete da soli nei cinema d’essai
    la nostra cultura é la libertà di scegliere

    governo

    l’esigenza di decidere é vista da tutti come prioritaria , eccessivo essendo l’assemblearismo di due camere che raddoppiano inutimente il controllo ( bicameralismo imperfetto)

    statuto dei lavoratori

    da sostituire con lo statuto dei lavori, t’ho fatto un esempio ( quello della stronzona ) sentito dagli stessi lavoratori che si dividono in ipergarantiti ed in sottogarantiti e che vorrebbero omogeneità ma son bloccati dai rossi di epifani

    licenziare
    é ancora poco quel che pensi di sapere saccentone

    basta poco, ancora troppo poco ad un giudice del lavoro per
    ” accogliere l’impugnazione di un licenziamento ” e specie con l’artificio dell’art. 700 cpc ti ritrovi subito sul groppone il pirlone in quanto per urgenza e necessità quasi tutti vengono ripresi, poi dopo anni si vedrà nel merito chi aveva ragione

    la libertà
    per voi l’unica é quella dal bisogno e su questa cazzata ciavete costruito decine di milioni di morti

  10. Signori, l’ingorante è lui.
    TREU non inventò alcun contratto precario, soltanto rese legale una prassi che in precedenza si era affermata in carenza di legge, quella delle collaborazioni coordinate e continuative.
    Questo qui sproloquia su Biagi, che tra l’altro fu consigliere non solo di Scajola (che lo ripagò post mortem, dandogli del “rompicoglioni” davanti ai giornalisti) ma anche del ministro del lavoro TREU, del centrosinistra (evidentemente, se ne segue i consigli Scajola, va bene, ma se lo fa Treu è uno che affama i lavoratori).

    La legge che impropriamente porta il suo nome, si ispirò al suo famoso libro bianco, ma solo per la parte della liberalizzazione selvaggia. Nulla previde per quanto riguardava i consigli di Biagi in ordine agli ammortizzatori sociali.

    Di quali tutele parli costui on si capisce bene, visto che il regime fiscale e previdenziale per le cosiddette co.co.co. è sostanzialmente lo stesso sin dai tempi di Treu, con l’unica eccezione della tutela della maternità, equiparata quella delle dipendenti o quasi.

    I presunti dati e i presunti fatti di cui continiua a dire questo orchidoclasta, in ordine alla presuntissima diminuzione della criminalità per presuntissimissimo merito di Maroni e soci, li ho già smontati nell’altro post, ma questo inconsapevole neofascista insiste, imperterrito, a dire che ha fornito dati, e quindi ci deve bastare. Si vede che gli è costato una tal fatica trovarne alcuni (così parziali da essere facilemnte smentiti), che ora è esausto.

    Comico come sempre l’argomento cultura. La sinistra ha semplicemente occupato un vuoto che la destra mai occupò. Tuttora, citatemi una lista di intellettuali di destra, e vedrete quanto è breve. Infatti non leggono libri, e se ne vantano pure. Confondono la cultura con la libertà di scegliere, e non potendone produrre, cercano di distruggerla (un esempio su tutti: il tentativo di togliere l’insgenamento dell’evoluzione di Darwin dalle scuole).

    Adesso scopre il bicameralismo perfetto come fonte di indecisione, ma fino a poco fa delegittimava parlamento, magistratura, presidente della repubblica, corte costituzionale. Marcia indietro? s’è accorto di averle sparate grosse? Sarà.
    Rimane che il loro progetto di riforma costituzionale, che prevedeva tutte le nefandezze di cui sopra, è stato clamorosamente bocciato dal popolo votane, con il referendum del giugno 2006.
    Per fortuna.

    Che le trattative per lo statuto dei lavori (un tentativo di resuscitare il corporativismo di infausta e nera memoria) non è mica fermo per l’opposizione della CGIL, che ormai non ascolta nessuno, governo per primo.
    E’ fermo perché incontrerebbe parecchia opposizione in più di quanto presume questo dottore qua (“signore”, dato il linguaggio che usa di solito, mi sembra troppo).

    Insiste a darco dei saccenti, anzi rincara: “saccentoni”. Bene bene, vuol dire che gli sale il mal di fegato. Si coglie nel segno, a contraddirlo coi fatti e coi dati.
    Che quasi tutti vengano reintegrati (si dice reintegrati, non ripresi, non sono mica un rammendo), è tutto da dimostrare.
    Ma anche se fosse dimostrato, significherebbe solo che per la legge quelli erano licenziamenti illegittimi. Questo signore vorrebbe disfarsi della giusta causa. Per lui quelle garanzie per la parte più debole son troppe. Niente da fare, che volete farci? Lotta di classe, la sua. L’imprenditore (dire “padrone” non è più politically correct, anche se nel suo caso, insomma…) conntro il dipendente.
    E’ da capire. Bersluconi stesso, davanti mi sembra alla Confindustria, durante la campagna elettorale 2006 sbottò: “ma vi rendete conto che a sinistra c’è gente che vuol mettere sullo stesso piano il figlio del professionista e quello dell’operaio?”

    Ma la perla delle perle è l’ultima frase:
    “la libertà
    per voi l’unica é quella dal bisogno e su questa cazzata ciavete costruito decine di milioni di morti”

    Punto primo: la sinistra italiana non ha fatto milioni di morti, sono cinquant’anni che continuano a rinfacciare i 15000 morti della fine della guerra che nessuno nega, ma loro continuano a dire che vengono negati) e quelli delle foibe (che andrebbero imputati agli jugoslavi, ma fa niente). Il tutto nel patetico tentativo di bilanciare le mostruose responsabilità del fascismo.
    Non mi dilungo qui a spiegare a uno spiritosone di questa fatta la differenza tra counismo e nazismo, sia sul piano storico, sia sul piano filosofico, perché il cervello gli andrebbe in sovraccarico.

    Punto secondo: come sarebbe? Adesso il nostro unico valore di libertà è l’affrancarsi dalla schiavitù del bisogno? Una cosa così terra-terra? Ha sbavato rabbia per molti post e commenti accusandoci di avere la testa tra le nuvole e predicar filosofia e adesso ci accuso di contentarci della pagnotta? Questa è proprio bella. Mirabile esempio di coerenza. Adesso dirà che i giornalisti komunisti l’hanno frainteso, hanno rovesciato la realtà.

    Punto terzo: La libertà di mangiare è una “cazzata”? Ma se è da tempo immemore che dice che Berlusconi è una specie di semidio al quale tutto va concesso, perché si occupa del bene materiale del popolo.
    Insondabili, i circuiti della psiche umana.

    Specie se ti ritrovi a leggere i commenti di un servo.

  11. ti sforzi ma non quagli mai ed in soldoni non mi smentisci:
    – rettifichi solo in parte sui cococo ma poi anche tu devi ammettere le novità non da poco sulla maternità
    – i dati del mio post sulla sicurezza sono dati non percezioni e non sai come smentirli
    – la sinistra italiana era internazionalista e comunista e prendeva soldi ed ordini da mosca quindi si assuma le responsabilità politiche del comunismo.
    Troppo facile dire in Italia noi rossi siam stati buoni ( per modo di dire come ammetti anche tu su triangolo rosso e foibe )e non c’entriamo nulla coi cattivi di altri posti del mondo ( ceausescu , stalin , polpot ,mao ,corea del nord fidel ecc. ecc. )che pure per decenni abbiamo idolotrato e forse ci siam sbagliati: andata a fare in culo ipocriti
    – io suono un uomo libero , tu sei un servo di un modo sconfitto di pensare di cui dobbiamo – e stiamo per – liberarci: il cattocomunismo sociologico da parrocchietta

  12. “sociologico”

    vedo che fai progressi !
    Sei già arrivato alla “S” ?

    Ti faccio notare, mediolungo sempre in forma, che sei tu quello che si augura il ritorno di un DITTATORE.(non continuare sulla stronzata della democrazia diretta televisiva perchè sei patetico e neanche tanto originale)

    E’ infantile il tuo metodo da etichettatore:
    NOI QUI LAVORIAMO E RAGIONIAMO
    VOI LI ZECCHE NON RIUSCITE A CAPIRE.

    Devi sapere, mediocrelungo, che una CIVILTA’ si forma grazie alla presenza uomini, correnti,pensieri DIFFERENTI.
    Il rinascimento e l’illuminismo ne sono un esempio.
    Il ventennio fascista e la dittatura militare socialista un’altro.

  13. Mi erano sfuggiti i golpisti stragisti del SUD E CENTRO AMERICA.
    Appoggiati dal Vaticano e dalla CIA.

  14. ed infatti io rappresento una corrente di pensiero una volta minoritaria e silenziosa oggi più in grado di argomentare e rendersi responsabile di cambiamenti che la vostra corrente non é stata in grado di proporre…

    o meglio , più oggettivamente , non é stata in grado di proporre più nulla di serio da decenni e mantiene un’aurea di rispettabilità ,intellettualità e diversità che non puo’ piu’ permettersi
    essendo rappresentativa di un debolissimo rimasuglio di pensiero antico.
    Il punto é solo questo:
    io penso
    che questo rimasuglio incrosti le ali all’Italia e dobbiamo liberarcene per riprendere a VOLARE.
    tu pensi il contrario
    ovvero di avere ancora qualcosa da dire

    Insomma gentilmente e senza indugio vorremmo che vi metteste da parte e vi ritiraste in buon ordine
    meno prosopopea e più umiltà perché
    ormai son piu’le cose negative
    i guasti della tua cultura
    che quelle positive,
    i cambiamenti apportati

    rifondate umilmente il vostro pensiero che é scaduto come uno yogurt

  15. mi sembra che mediolungo anche se usa un linguaggio un pò esasperato e sopra le righe non sia lontano dalla verità

    E’ vero che esiste una spocchia intollerabile in certi intellettuali di sinistra che sembra che hanno tutte le ragioni pur essendo stati TUTTA UNA VITA dalla parte del torto

    E’ anche vero che ultimamente sento anche un grosso fastidio nel concetto di illegalità e di potere per il potere che portano avanti nel governo.
    Pur essendo un elettore di centrodestra e di Berlusconi la cosa mi infastidisce.

    Sarebbe utile che qualcuno gli dicesse ogni tanto di non debordare continuamente e di pensare a far qualcosa per la crisi economica che sono pure sei anni che governano dall’inizio dell’euro e non possono sempre tirarsi fuori dalle responsabilità, altrimenti sondaggi o meno molti come me non voteranno proprio più per mancanza di riferimenti!

    Ad esempio nella sicurezza: molte chiacchiere e pochi soldi per le macchine di servizio delle forze dell’ordine che spesso si pagano la benzina da soli.
    Oppure questi soldi dati alle banche per finanziare imprese , non vorrei fossero solo regali alle banche e vorrei dire a Tremonti: non dovevamo bastonarle le banche con la robin tax ?
    Va beh che c’é stata la crisi ma mi sembra che sono loro che ci bastonano!

  16. Cerco di mettere un po’ d’ordine perché questo qui ha un vero talento nel fare casino.
    Allora.
    Il mediolungo afferma:

    “ti sforzi ma non quagli mai ed in soldoni non mi smentisci:
    – rettifichi solo in parte sui cococo ma poi anche tu devi ammettere le novità non da poco sulla maternità”
    E invece è una novità più di facciata che di sostanza. Infatti la legge c.d. “Biagi” prescrive solo che la collaboratrice a progetto si vede sospendere il progetto stesso per 5 mesi, durante i quali l’azienda non la paga ma riceve un assegnuccio dall’INPS. Alla fine dei 5 mesi, torna al lavoro ma ha il pupo. Dopo un po’ le scade il contratto, e voilà: si ritrova a casa come se nulla fosse. Bella garanzia!

    Poi soggiunge, con una faccia di bronzo ammirevole: “i dati del mio post sulla sicurezza sono dati non percezioni e non sai come smentirli”. Per chi non avesse seguito la cosa, riassumo. Dopo varie insistenze da parte mia, finalmente porta qualche dato del Ministero dell’interno, nel quale si dichiara che taluni reati, nel 2008, sono calati – vado a memoria, di un 7%. Questo secondo lui dimostrerebbe che la politica di Maroni e soci funziona. Palle, rispondo io, e cito dati – sempre del ministero – che dimostrano come i reati fossero in calo sin dal governo precedente (Prodi). Al che lui non ribatte, non risponde, perché – semplicemente – non può. Ed ora, ha l’ardire di sostenere che sono io a non saper smentire le stupidaggini che lui afferma. Davvero, non so cosa pensare. Panettoni è un estremista, ma almeno alla logica prova ad attenersi. Con questo qui, non riesco a capire se siamo davanti a un deficit cognitivo, o a un deficit di buona fede intellettuale.

    Prosegue l’ineffabile: “la sinistra italiana era internazionalista e comunista e prendeva soldi ed ordini da mosca quindi si assuma le responsabilità politiche del comunismo.”
    Evidentemente non conosce la storia della sinistra, che a partire dal congresso di Livorno in poi si è divisa proprio tra comunisti e non comunisti, né è a conoscenza che con Berlinguer, a fine anni Settanta, il PCI fu il primo partito comunista occidentale a smettere di prendere ordini dal Cremlino (il famoso “strappo da Mosca”). Né si rende conto di quanto sia illogico ora, attribuire alla sinistra italiana di oggi le colpe di Stalin. Nemmeno il più estremista di Rifondazione si sogna di dire che – poniamo – La Russa è corresponsabile delle stragi fasciste. Incredibile. La semplice verità non gli basta, quando non sa come rispondere non sa tirar fuori che frasi come “troppo comodo” e “andate a fare in culo”. Quando si è a corto di argomenti, si ricorre all’invettiva.

    Infine, lui afferma di essere un uomo libero e io un servo. Peccato che io non abbia fatto alcuna apologia di alcun movimento né partito né leader politico, mentre i suoi commenti e post grondano Silviolatria da tutti i pori. Traggano le loro conclusioni i lettori…

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