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Scuole come carte di credito : Brunetta e Gelmini finanza creativa ?

1 Commento

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Poniamo che io, da un anno a questa parte , vada ogni giorno dal parrucchiere per fare  la piega.

Poniamo che il mio parrucchiere mi chieda 30 euro al giorno.

Poniamo che io abbia una carta di credito su una qualsiasi banca.

Poniamo che io chiuda il conto in banca per mettere i soldi sotto il letto…..

Poniamo che mi tenga la carta di credito  e la usi  per pagare il parrucchiere per almeno 300  giorni.

Poniamo che io metta a gridare al mondo che ho risparmiato 9000 euro  perchè sto usando una carta di credito senza che ci sia copertura.

Ecco,  il senso delle affermazioni  Ministeriali è lo stesso.

Tra i 200 ed i 250 milioni di euro risparmiati per la diminuzione dell’assenteismo di maestri e professori: le loro assenze, infatti, sono calate del 32,4%.

Questo il risultato che credono di aver raggiunto i Ministri Gelmini e Brunetta .

A parte il fatto che la diminuzioni delle assenze è tutta da dimostrare,  ( secondo me sono dati falsi …o comunque manipolati ).

Il risparmio a cui si fa cenno è dovuto al fatto che Gelmini non assegna i fondi per le supplenze alle scuole  che,  invece,  stanno puntualmente spendendo  per garantire il servizio agli utenti…

Insomma le scuole stanno facendo  la funzione di Carta di Credito per il Ministero.

Finanza creativa o creatività in finanza ??

Franca Corradini

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Autore: francacorradini

essere pensante

One thought on “Scuole come carte di credito : Brunetta e Gelmini finanza creativa ?

  1. Assolutamente vero. E’ solo pubblicità falsa quella del risparmio. A quando nota il sottoscritto nelle scuole mantovane le assenze vi sono lo stesso e anche molte. Figuriamoci in tutta Italia. Non parliamo di risparmio economico in quanto le visite fiscali alla fine le pagano i vari Istituti Comprensivi dai propri fondi di cassa.
    La cassa come da colloquio ieri con il Dirigente piange e anche da molto. Il Ministro Brunetta e Gelmini dovrebbero verificare di persona le situazioni non solo nelle varie Scuole d’Italia, ma andare in giro tra il popolo,visitare le loro case, assicurarsi se una famiglia italiana riesce a mangiare ogni giorno, se riesce a comprare i libri per i propri figli, pagare le rette, etc .Nel problema Scuola invece di aumentare o quantomeno aiutare i precari Docenti e ATA vogliono arrivare a dimezzarli nell’arco di tre anni.Bella mossa. E’ facile risparmiare denaro sulla pelle delle famiglie italiane o meglio del popolo italiano. Torniamo al solito discorso, basterebbe che si dimezzassero i loro stipendi da sceicchi (ma tutti), si eliminino tutti i loro privilegi (viaggi, tessere, auto blu e scorta, cure termali etc.) che d’incanto l’Italia e il suo popolo si alza da terra all’istante. La scuola, la sanità, le pensioni, il lavoro e quando a venire Risorge immediatamente. E’ questo il solo ed unico problema dell’Italia, non c’è bisogno di alcun consulente da pagare, Commissione da erigere per far ripartire questo paese. Ma questo è solo un sogno, un’utopia descritta da un “povero ed ignorante” cittadino italiano. Cerchiamo di svegliarci altrimenti dormiremo per sempre fino alla nostra ultima ora.

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