LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Prima l’impunità poi l’oblio ( 2° parte )

2 commenti

continua da Prima l’impunità ora l’oblio ( di Cavallo Pazzo )

cavallo-pazzoE’ altrettanto chiaro pero’ che il governo non e’ mosso da tali giuste perplessità , ma deve avere altri scopi .

Berlusconi infatti enfatizza “particolarmente” queste magagne   solo allo scopo di pilotare, come unica soluzione possibile, l’indebolimento del sistema giudiziario (e della libera informazione, vedi post successivo ) attraverso questo disegno di legge.

A pensar male si fà peccato ma spesso ci si azzecca , dice Andreotti .

Del resto , se cio’ non fosse , il governo adotterebbe soluzioni  semplici ed  immediate :  ad esempio  piuttosto che paralizzare le intercettazioni alla radice basterebbe introdurre un controllo a posteriori sui magistrati, verificando chi durante l’anno ne usi sopra la media oltre una certa percentuale, e lasciando a lui l’onere di provare, a fini disciplinari, che ognuna di esse era strettamente necessaria.

Ed anche sulla riservatezza tanto sbandierata , se si voleva veramente tutelare la privacy dei cittadini sarebbe stato sufficiente prevedere la distruzione delle conversazioni relative a soggetti estranei oppure ai soggetti indagati ma su argomenti non pertinenti all’indagine.

acqua-sporcaIl problema esiste ma non viene risolto ed anzi si tenta di gettare via il bambino con l’acqua sporca, tenendosi altresì quest’ultima…come e più di prima

Vediamo quali sono in estrema sintesi i punti dolenti ,  rinviando per l’esame dell’intero testo chi ha voglia sul sito della Camera dei deputati  – XVI Legislatura digitando sul motore di ricerca progetto di legge 1415 .

1) Tralasciando per ora gli aspetti che riguardano il diritto di cronaca , per poter intercettare ci vorranno “gravi indizi di colpevolezza”. Nelle indagini di mafia e terrorismo basteranno “sufficienti indizi di reato“.  Per poter intercettare il giudice per le indagini preliminari dovrà andare presso il distretto della Corte d’Appello a presentare specifica richiesta, portando con sé tutti i fascicoli relativi alle indagini già fatte, per poi aspettare che un collegio di tre giudici approvi l’intercettazione. E non solo!

Una volta che il suddetto magistrato ha deciso per il provvedimento di intercettazioni, non potrà più decidere su ulteriori provvedimenti che riguardino il medesimo imputato

A chi serve rendere piu’ complicate le indagini?

Chi é il genio che  crede sia una buona idea

moltiplicare i giudici necessari in un  procedimento , includendo quelli che hanno già anche incidentalmente conosciuto la questione, costringendo sostituzioni peraltro  impossibili in certi centri? Ma se ci sono distretti di Corte d’appello con meno della metà di copertura degli organici già ora! Né si prevedono soldi per arruolarne di nuovi. Cui prodest ?

La verità è che in pochi mesi, grazie ad una serie di circostanze , il potere berlusconiano si è esteso incontrastato; sulla giustizia , per non dire del resto, stà facendo quadrare il proprio cerchio con l’ultimo lato  :  dalle  impunità all’oblio.

E poi sui gravi indizi di fatto equivarrebbe ad avere già delle prove del reato commesso. Se ci sono, al contrario, solo indizi lievi e si vogliono ottenere delle prove concrete, queste non si potranno ottenere più con le intercettazioni, altrimenti si verificherebbe (secondo l’estensore del disegno di legge) una lesione della privacy dell’indagato.

Che sarebbe, evidentemente, cosa più grave di qualunque altro reato!

Anche la prevista eccezione per intercettare nei casi di criminalità organizzata è in realtà solo una presa in giro, in quanto solo alla fine delle indagini si potrà dire se anziché una persona, sono coinvolte più persone legate tra loro nel commettere reati. A pensarci bene sarebbe fuori legge anche l’indagine su Provenzano. Nel suo caso le persone intercettate non erano nemmeno, all’epoca, indagate; quando avviene un sequestro di persona le persone intercettate sono i familiari e non perchè siano sospettati di aver sequestrato il proprio caro, ma perchè si spera che i malviventi si mettano in contatto con la famiglia della vittima.

C’e’ chi scherza con la mafia e c’e’ chi muore di mafia …Vi ricordate di Pio La Torre?

p_la_torre_2804_07La mattina del 30 aprile 1982, insieme a Rosario Di Salvo , Pio La Torre fu ucciso dalla cupola di Toto’ Riina per le sue proposte di legge riguardanti il patrimonio della mafia.

Tali proposte prevedevano particolari controlli ad incroci dei conti correnti bancari piu’ altre misure considerate “pericolose ” dai clan .

2) VIA IL MAGISTRATO CHE PARLA TROPPO – La toga che rilascia «pubblicamente dichiarazioni» sul procedimento che gli viene affidato ha l’obbligo di astenersi. E dovrà essere sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d’ufficio. Il suo nome non potrà essere citato.

DENUNCIA E SOSTITUZIONE DEL GIUDICE
In caso subisca una denuncia dall’indagato il giudice blocca la indagine che stà svolgendo (“dovere di astensione”)e viene immediatamente sostituito

In questo modo l’indagato potrà scegliersi oltre l’avvocato difensore, anche il giudice. Se quest’ultimo non è di suo gradimento basterà che lo denunci. Senza che avvenga una verifica della bontà della denuncia il magistrato sarà, quindi, immediatamente sostituito.

berluscaprigionieroCerto le Sue cose e quelle dei suoi amici finiranno finalmente nell’oblio  , ma ciò ci costerà molto, forse troppo .

Non avremo piu’ casi come Fiorani, Ricucci, Del Turco, Mautone, Romeo, Tanzi. Stesso oblio per i casi delle cliniche Santa Rita.

Per non dire degli stupri e dei pedofili .

3) LE MICROSPIE

Le intercettazioni ambientali (con microspie) saranno ancora ammesse, ma potranno essere limitate solo al momento del fatto delittuoso. Ciò significa che si dovranno fare solo mentre si commette un reato, ad esempio mentre si fa una rapina, o mentre si paga una tangente, non essendo ammesso farle nei giorni precedenti, né in quelli successivi al fatto.Anche in questo caso niente Provenzano !

4) LIMITI DI TEMPO – Non si potrà intercettare per più di 60 giorni: 30 più 15 più 15. Per reati di criminalità organizzata, terrorismo si può arrivare a 40 giorni prorogabili di altri 20.

PROCEDIMENTO CONTRO IGNOTI – Le intercettazioni potranno essere richieste solo dalla parte offesa e solo sulle sue utenze potranno essere acquisiti

Berlusconi chiude il cerchio della lunga marcia contro la giustizia

iniziata con le impunità e cosi’ facendo tra l’altro prende per il CULO quelli che l’hanno votato chiedendo in buona fede più sicurezza

PER NON DIRE DELLA VIOLENZA SESSUALE: indagini che richiedono spesso, quasi sempre , intercettazioni di tipo esplorativo per l’individuazione dei responsabili.

Lo stupro di Guidonia , per dirne uno recente , sarebbe ancora senza colpevole con questa nuova legge.

Inoltre reati come la corruzione o quelli finanziari sono difficili da evidenziare subito ( sono reati in genere” nascosti”) ed hanno sempre bisogno di piu’ tempo per essere perseguiti.

E comunque il limite mi sembra un vero e proprio invito alla criminalità : resistete due mesi e poi potete cominciare a parlare liberamente usando anche il telefono, tanto nessuno ascolterà piu’…

LIMITE DELLA ENTITA’ DELLA PENA Nel disegno di legge , salvo marce indietro del Governo , sono vietate le intercettazioni per i reati minori, definiti “ bagatellari, di nessuna importanza ” con pene sotto i 5 anni.

Io non credo che il cittadino vittima di reato sarebbe /sarà contento di veder considerare il reato subìto come una cosa senza importanza . Ecco l’elenco dei reati “minori” che non potranno più essere intercettati

– Rapina aggravata
– Estorsione aggravata
– Sequestro di persona a scopo di estorsione
– Traffico d’armi
– Riduzione in schiavitù
– Prostituzione minorile
– Produzione e traffico aggravati di stupefacenti
– Delitti contro la pubblica amministrazione puniti con almeno 5 anni di reclusione (ad esempio concussione e corruzione)
– Pedofilia
– Ingiuria, minaccia, usura
– Molestia o disturbo attraverso telefono
– Abuso di informazioni privilegiate
– Manipolazione del mercato
– Dichiarazione fraudolenta
– Calunnia

– Falsità del pubblico ufficiale

– Lesione personale grave

– Rialzo fraudolento dei prezzi e boicottaggio
– Omicidio colposo
– Incesto
– Sfruttamento della prostituzione
– Estorsione
– Maltrattamenti in famiglia
– Lesione personale grave
– Sequestro di persona
– Furto in casa
– Accesso abusivo a un sistema informatico
– Rapina semplice
– Ricettazione
– Contrabbando
– Associazione a delinquere
– Bancarotta fraudolenta
– Reati ambientali

Naturalmente questo elenco non è esaustivo: si potrebbe continuare elencando Frode Fiscale, Truffa, Stupro, ecc.

Con questo provvedimento, tra l’altro, si limitano le indagini su tutti i reati di forte allarme sociale (furto, rapina, sfruttamento della prostituzione, stupro), a cui il Governo aveva giurato, a parole, di dare battaglia con il decreto sicurezza.

Perché ridurre così drasticamente le prospettive di sicurezza dei cittadini italiani ?

Cavallo Pazzo ’70

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Autore: laconoscenzarendeliberi

per favorire l'incontro di idee anche diverse

2 thoughts on “Prima l’impunità poi l’oblio ( 2° parte )

  1. Le argomentazioni sono molto serie.
    Ma per me la domanda più drammatica è: possibile che l’opposizione (tutta) sia tanto corrotta da lasciar passare tutte queste cose? Temo di sì.
    marios

  2. il fatto é che con 150 “onorevoli” in piu’questi dell’opposizione se ne possono comunque fregare…
    quello che non capisco sono gli elettori del cavaliere, non quelli che gli assomigliano e lo idolatrano pure queando spuita per terra ma quelli che invece avevano aspettative sulla libertà e sulla sicurezza che ciarlavano di tolleranza zero e che ora si troveranno meno sicuri e meno liberi…

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