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Il Comune di Arezzo taglia le scuole contro lo Stato e contro i bambini

5 commenti

Qui di seguito il Comunicato Stampa scaturito dall’incontro di sabato 21 marzo 2009 tenutosi ad  Arezzo presso l’ITC Buonarroti.

L’Associazione Genitori A.Ge. Toscana e la Consulta provinciale dei genitori di Arezzo denunciano: “Mentre le Regioni fanno di tutto per tutelare le scuole, anche se piccole, il Comune di Arezzo va in piena controtendenza e delibera di accorpare le 9 scuole dell’obbligo esistenti in 6 istituti comprensivi dalle dimensioni già in partenza mostruose”.

Appare del tutto insensato istituire sei nuove scuole rispettivamente di 1.327, 1.259, 1.082, 1.355, 1.220 e 1.143 alunni, quando la normativa sull’autonomia scolastica prevede scuole comprese fra 500 e 900 alunni e il Ministero dell’Istruzione penalizza gli istituti che superano i 1.200 alunni, assegnando il personale di custodia e di segreteria in misura meno che proporzionale.

La scelta del Comune di Arezzo penalizza gravemente i bambini e il loro diritto all’istruzione e va contro la normativa dello Stato e le indicazioni della Regione Toscana. “Occorre garantire ai nostri figli un’organizzazione dell’offerta formativa adeguata e idonea a stimolare le capacità di apprendimento e socializzazione e il diritto costituzionalmente sancito all’istruzione” dichiara Giuseppe Argirò, presidente della Consulta provinciale dei genitori di Arezzo.

“L’esperienza degli istituti comprensivi va avanti ormai da una dozzina di anni ed è dimostrato che si tratta di una forma organizzativa poco gradita agli insegnanti e che ha dato solo episodicamente risultati di pregio -afferma Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione genitori A.Ge. Toscana – È vero che gli istituti comprensivi hanno una loro funzionalità nelle zone a scarsa densità abitativa, ma non funzionano quando superano i 1.000 alunni”.

A.Ge. Toscana e Consulta dei genitori di Arezzo hanno chiesto udienza al Sindaco, al Prefetto e al Vescovo di Arezzo e intendono avviare tutte le iniziative di contrasto per ottenere un differimento del provvedimento all’anno scolastico 2010/2011 e poter così informare tutti i genitori interessati e coinvolgerli nel progetto di quella che sarà la scuola aretina, cosa che il Comune di Arezzo ha trascurato di fare.

La vicenda è solo apparentemente locale, perché un simile precedente può innescare un devastante effetto a catena in tutti i comuni toscani e italiani, ed è per questo che l’ A.Ge. Toscana ha deciso di raccogliere l’appello della Consulta dei genitori di Arezzo e insieme hanno dato avvio a un’animata protesta.

Per informazioni: 328 8424375

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Autore: laconoscenzarendeliberi

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5 thoughts on “Il Comune di Arezzo taglia le scuole contro lo Stato e contro i bambini

  1. Sorpresa, la Giunta Comunale è di Sinistra…..

  2. …che differenza fa?
    marios

  3. La differenza è l’ipocrisia di chi scende in piazza per difendere la scuola pubblica e poi quando è al potere si comporta come gli altri se non peggio..

  4. chi scrive è una persona di sinistra delusa e frustrata. Mai tanta sinistra fu così “sinistra”. Nei tagli la Provincia di Arezzo ha fatto comprendere anche, unica in Toscana, la nascita di un Centro permanente istruzione Adulti con l’arroganza di poter accentrare tutta la domanda dell’utenza dei 5 Centri Territoriali esistenti. Dopo dieci anni di lavoro e di crescita del Centro di cui sono direttore amministrativo(1000 utenze adulte l’anno e 41 corsi effettuati), senza nessuna retribuzione aggiuntiva ma con passione e dedizione vedo sciupare da un’amministrazione sia comunale distratta (ma forse meglio dire interessata), quanto fatto fino ad oggi.
    Non mi resta che ringraziare cotanto zelo che mi ha fatto decidere ad andare in pensione il prossimo anno stanca di combattere contro la ragion di Stato (di qualcuno)???????

  5. Fulvia
    ciao !
    Non sapevo niente , lo confesso, chiude il vostro CTP ?
    Spero non sia così.
    So bene del lavoro che hai svolto con passione e dedizione.

    Il grande successo del corso di teatro con Arnau è dei tanti esempi.
    Si chiude ciò che funziona ???
    Complimenti…..per la miopia.

    Concordo, soprattutto la sinistra locale non è mai stata così… “sinistra”.

    A volte viene il dubbio che tutta la rabbia contro Berlusconi e soci non sia altro che invidia di non poter fare altrettanto…

    Se rifletto un attimo mi viene anche qualche nome….ma lasciamo stare visto che la moglie è coinvolta in un giro di tangenti poco chiaro ….

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