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Piccoli delinquenti crescono……….

1 Commento

Questa notizia e i video che vedete qui sotto  mi sono  stati segnalati da un lettore del mio  blog A scuola di Bugie.

Non ritengo di dover aggiungere  altre parole.

Franca Corradini

20 FEBBRAIO 2009 – Distruggono l’auto della loro insegnante. Istigati da un clima di caccia al professore e di sbatti la cacca sulla scuola, alcuni idioti dell’Itis Marconi di Messina che si spacciano per scolaretti, distruggono la macchina della loro insegnante e poi, secondo la solita procedura di omologazione sociale (c’è chi, ottusamente, parla invece di trasgressione!), lanciano le nobili gesta nella fogna mediatica, incuranti del pericolo di essere identificati.

“Dài, un ultimo calcio”, incita uno degli stronzetti, mentre la proprietaria, coperta da un velo pietoso, guarda senza far nulla. Poi si lamentano se un insegnante esasperato travolge i propri alunni di proposito con la macchina.

La situazione è degenerata in tutta Italia, i presidi non fanno nulla per difendere la scuola e i lavoratori, i sindacati latitano, ogni tanto si fa vedere uno psicologo per dire che la colpa è degli insegnanti. Ormai siamo agli sgoccioli.

Rimane solo da scoprire se il primo morto sarà un alunno o un insegnante.  ( Vincenzo Brancatisano )

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Autore: francacorradini

essere pensante

One thought on “Piccoli delinquenti crescono……….

  1. Dubito che un Preside possa veramente fare qualcosa.

    Qui la colpa non e’ tutta degli studenti o del corpo insegnanti.

    Ma della totale mancanza di giustizia che si respira in Italia. I genitori si difenderanno dicendo che e’ stata solo una ragazzata, (e intanto chi la ripaga l’auto alla professoressa), qualche psicologo dara’ la colpa al clima creato dal nazifascismo, altri daranno la colpa a Berlusconi.

    Ma obiettivamente cosa puo’ fare un preside? Che potere ha un insegnante o il sindacato in questi casi? Se la famiglia del ragazzo non INSEGNA a casa le regole base.
    Se nello stato non esiste la certezza della pena, sela magistratura e’ completamente indipendente, non solo dal governo, ma da ogni buon senso civico. In cui l’unica cosa a cui e’ interessata alla magistratura italiana e il proprio tornaconto patrimoniale, mediatico e sociale, tutto il resto e inesistente.

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