LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Che Guevara, il lato criminale ( biografia)

30 commenti

Ho trovato questo video su Current TV ed ho ritenuto di postarlo, visti i dibattiti accesi che si sono sviluppati su questo blog qualche mese fa sulla figura del Che Guevara.

Copio incollo anche il commento riportato sotto al video.

Fuoco alle polveri…………..

Franca Corradini

C’era una volta il CHE” è la prima biografia di Ernesto Guevara de la Serna, che  racconta il lato criminale di un guerrigliero assurto ad icona del terzo mondo. Un velo viene squarciato e sotto si scopre che il CHE ha ucciso centinaia di persone senza motivo, che il CHE è stato un pessimo ministro, che il CHE non riposa a Santa Clara.
Per chi volesse saperne di più…

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Autore: francacorradini

essere pensante

30 thoughts on “Che Guevara, il lato criminale ( biografia)

  1. Onestamente mi pare ci si limiti a dire una banalità. Ogni mito, al di là dei suoi simbolismi, incarna luci ed ombre. Cesare uccise migliaia di persone, Alessandro altrettanto, e così via. La polemica sui lati terribilmente concreti dell’attività di guerriglia non scalfisce in alcun modo la sostanza del ruolo simbolico che è logicamente assegnato a Guevara.
    Mi sembra più l’esempio di come si possa sprecare la propria vita, andando a spulciare il voto di laurea di una persona che alla sua esistenza aveva dato un senso. Particolarmente stucchevole è l’accenno alla supposta “brutalità” del Che, a fronte delle migliaia e migliaia di morti che il neocolonialismo da lui combattuto ha lungamente mietuto, e continua a mietere tutt’oggi.

    • si ma tu parli con imparzialità…Ciò che dici è ridicolo:”La polemica sui lati terribilmente concreti dell’attività di guerriglia non scalfisce in alcun modo la sostanza del ruolo simbolico che è logicamente assegnato a Guevara.”
      A questo punto possiamo dire che anche Berlusconi simbolicamente vuole imporsi come paladino della legalità e fautore della lotta alla mafia.
      Ma in verità sappiamo benissimo tutti quanti che non è così.

      Quindi è inutile arrampicarsi disperatamente sugli specchi..o si ragiona con imparzialità e ragionevolezza o non si cambierà mai.

  2. vallo a dire a quelli che ha ucciso in un campo di concentramento, e prova a pensare cosa diresti se avesse accoppato tuo padre….

  3. Panattoni….ma non eri tu, proprio tu, per sempre tu, quello che stimava ALMIRANTE…..?

  4. “prova a pensare cosa diresti se avesse accoppato tuo padre….”

    QUESTE SONO LE TIPICHE MINACCE OMOFOBE DI PERSONAGGI COME GENTILINI E BORGHEZIO…..vedo che i presupposti ci sono !

    Coiti Padani

  5. Per essere un dottore hai una firma eccezionalmente elegante e raffinata.
    Che finezza !

  6. alle solite….si parla di Almirante e di ipocrisia….
    e si discute sulla “raffinatezza”….

    Egregi banalità a tutti

  7. poi gradirei anche un’ accenno sulla questione 11 settembre

  8. Grande Franca, sempre in prima linea quando c’è da rilanciare qualcosa di interessante e importante!
    Complimenti!! 🙂

  9. Grazie Alex, so come mi hai scoperto !!
    Su Tocqueville, vero? nella TOP TEN 😉
    Ciao

  10. Dottor Gotto

    io non so chi cazzo sei e mi importa ancora meno, ma i coiti padani sono quelli che faccio con tua sorella, visto che metti la discussione su questi toni.

    Almirante non era un assassino di massa, i campi di concentramento li ha fatti Che Guevara a Cuba, leggiti qualche libro di storia anzichè dire stronzate.

    Poi, se vuoi tornare a dialogare civilmente evita di offendere preventivamente, diversamente ti mando affanculo da subito e ti metto nello spam

  11. e aggiungo, che cazzo vuoi sull’11 settembre?

    mica siamo qui a rispondere a te a comando, io l’articolo l’ho letto e non ho nulla da dire, quindi evito di commentare tanto per farlo.

  12. “Almirante non era un assassino di massa, i campi di concentramento li ha fatti Che Guevara a Cuba, leggiti qualche libro di storia anzichè dire stronzate.”

    Dipende….se i libri che mi proponi sono riscritti in base ai falsi diari di Mussolini di Dell’Utri, preferisco continuare a pensare che LE LEGGI RAZZIALI siano una conseguenza del Fascismo, e non un effetto collaterale della CocaCOla …

    Propongo alla signora Franca Corradini di approfondire anche un po’ il lato criminale di Pinochet, o delle case farmaceutiche, o dei servizi segreti….

    che del Che si innamorano solo i ragazzini ….
    appena diventi piu’ grande capisci che la nostra specie non è fatta per vivere libera.
    E’ schiava di se stessa.

    L’ora è tarda .
    Chiudo qui.

  13. Grazie dei suggerimenti, mi applicherò senz’altro.
    Anche se in realtà l’ho sempre fatto.
    Ho approfondito e combattuto ( con successo ) anche ” piccoli criminali” di casa nostra.
    Basta avermi letto.
    Buona Giornata !

  14. non mi risulta che IL LIBRO NERO DEL COMUNISMO sia stato scritto da Dell’Utri, ma da scrittori e giornalisti dichiaratamente comunisti.

    leggi lì del tuo amichetto Che, poi ne riparliamo.

  15. Per Dott.Gotto

    le ho lasciato un commento sulla questione 11 settembre al relativo post. siccome le ho indicato un sito in cui c’è molto da leggere, non mi aspetto una risposta immediata. cmq, se ci fossero altri particolari che non le sono chiari, mi può contattare qua:

    rockybaria@hotmail.it

    sennò su questo blog, basta che scelga il post in cui parlarne (direi di spostare la discussione a quello “Sull’11 settembre sbugiardati etc”).

  16. “vallo a dire a quelli che ha ucciso in un campo di concentramento, e prova a pensare cosa diresti se avesse accoppato tuo padre”.
    Innanzi tutto ti chiedo di lasciar stare mio padre. In secondo luogo ti suggerisco di evitare di rispondere, quando lo fai tanto per fare, senza discutere uno solo tra gli argomenti che ti vengonoo proposti, e ribadendo la solita logica autoreferenziale soggettivistica che va bene per ogni argomento e per ogni occasione.

  17. tuo padre non era detto per offendere ma per farti capire il concetto.

    comunque, visto che io sono autoreferenziale e non rispondo nel merito, e tu probabilmente non sai chi sia davvero il Che, ti rispondo nel merito:

    Che Guevara fu nominato comandante della prigione situata nel complesso militare della Fortaleza de San Carlos de La Cabaña, eretta al tempo della colonizzazione degli spagnoli a L’Avana, e, per i sei mesi in cui rivestì l’incarico (dal 2 gennaio al 12 giugno 1959)[7], sovrintese ai processi e alle esecuzioni di circa 55 miltari (mentre ufficialmente in quell’anno, nelle carceri di tutta Cuba vennero condannati alla pena di morte in 250), compresi ex ufficiali del regime di Batista, membri del BRAC (Buró de Represión de Actividades Comunistas, “Ufficio repressione attività comuniste”, una polizia segreta), accusati di crimini di guerra e dissidenti politici. Mentre rivestiva tale ruolo di procuratore militare, aprì molte galere, nelle quali venivano tenuti gli oppositori del regime ed anche cristiani e gay [8], Che Guevara presiedeva la Corte d’appello.

    se vuoi il resto o ti fermi a wikipedia oppure ti consiglio IL LIBRO NERO DEL COMUNISMO, lo troverai illuminante su questo “eroe”.

    Guevara era un brutale assassino sociopatico, come Hitler o Stalin, non un eroe.

    Eroi sono ben altri, di solito gente che muore per salvare qualcuno, non qualcuno che istituisce campi di concentramento.

  18. Questi sono gli eroi:

    ALMIRANTE GIORGIO:

    Giovane fascista, scrive sul «Tevere» di Telesio Interlandi e partecipa alla vita politica del regime entrando nei Guf, i gruppi universitari fascisti. Nel 1938 è caporedattore del «Tevere» e segretario di redazione della «Difesa della Razza», il periodico razzista diretto dallo stesso Interlandi. Anche lui, come molti giovani fascisti, fa professione di fede razzista.

    Quando l’Italia entra nella seconda guerra mondiale, Almirante parte volontario per l’Africa settentrionale, dove si guadagna la croce al merito di guerra.( e tutti sappiamoquanti meriti ha avuto la guerra alle “faccette nere”)

    nel novembre del 1944, decide di partecipare alle spedizioni antipartigiane, come quella della Val d’Ossola. (ma come, non erano i partigiani a fare le spedizione antifasciste?)

    Abile oratore – è stato capace di parlare per nove ore di fila nel 1971 contro la legge a tutela dei diritti della popolazione altoatesina del Trentino Alto Adige – si batte sin dai primi anni per far uscire il MSI dall’isolamento in cui si trova: promuove l’unità di tutte le forze di destra, stringe un’alleanza con i monarchici e nel 1972 porta il partito al massimo storico, raggiungendo il 9% alle elezioni politiche. In realtà, i suoi sforzi non bastano. Nel giugno del 1972, la Procura di Milano chiede alla Camera l’autorizzazione a procedere contro Almirante per il reato di ricostituzione del partito fascista.

    Giorgio Almirante fu amnistiato solo perché ultrasettantenne dal reato di favoreggiamento aggravato agli autori della strage di Peteano, nella quale tre carabinieri furono fatti saltare in aria.

    Nonostante i morti fossero tre carabinieri (nella foto), immediatamente una cortina di depistaggi fu elevata per coprire i responsabili. Come per Piazza Fontana si diede per anni la colpa ai rossi; la strategia della tensione serviva per quello e funzionava così.
    Tra i principali depistatori vi fu il generale Dino Mingarelli, condanna confermata in Cassazione nel 1992 per falso materiale ed ideologico e per soppressione di prove, e il generale piduista Giovanbattista Palumbo, che all’epoca era comandante della divisione Pastrengo di Milano e che aveva competenza su tutto il Norditalia, che inventò la pista rossa di sana pianta. Per difendere gli assassini di tre carabinieri, due dei maggiori in grado dell’arma delle vittime, per anni ne fecero di tutti i colori, manomettendo e facendo sparire le prove, come si legge nelle sentenze.
    La strage avvenne a 15 giorni dall’omicidio Calabresi e tre settimane dopo le elezioni politiche del 7 maggio nelle quali l’MSI era cresciuto fino all’8.67%, massimo storico e ad un passo dal PSI. I colpevoli materiali della strage, condannati all’ergastolo con sentenza definitiva, erano gli iscritti all’MSI friulano Carlo Cicuttini e Vincenzo Vinciguerra insieme ad Ivano Boccaccio, ucciso pochi mesi dopo i fatti in uno strano tentativo di dirottamento aereo all’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Con Peteano c’entrano tutti, i vertici dei carabinieri, l’MSI (al quale erano iscritti tutti i terroristi) la P2, Gladio, i servizi italiani e la CIA nel pieno della strategia della tensione. Destabilizzare per stabilizzare.

    Per trappolare la 500 di Peteano furono usati materiali di Gladio conservati ad Aurisina e tecniche che venivano insegnate alla Folgore a Pisa. Risoltosi il problema di Boccaccio, restavano Cicuttini e Vinciguerra. Abbiamo già detto che la strategia della tensione serviva a destabilizzare per stabilizzare e proprio l’MSI la stava capitalizzando, come il voto del 7 maggio aveva appena dimostrato. E quindi i camerati andavano salvati. E qui interviene il nostro. Dopo la morte di Boccaccio a Ronchi, Vinciguerra e Cicuttini, segretario dell’MSI a San Giovanni a Natisone, in provincia di Udine, che faceva i comizi con Giorgio Almirante, nonostante non fossero ancora stati inquisiti per Peteano (le piste fasulle staranno in piedi per anni), si erano comunque resi latitanti. Latitanza dorata nella Spagna di Francisco Franco, dove il loro punto di riferimento era Stefano delle Chiaie e dove con questo si dedicavano al traffico d’armi. Cicuttini sposò perfino la figlia di un generale. C’era un solo punto debole del piano: la voce di Cicuttini registrata sia nei comizi dell’MSI sia nella telefonata con la quale Cicuttini attirò i carabinieri nella trappola a Peteano.

    E fu proprio Giorgio Almirante, il fascista in doppio petto, quello rispettabile, quello con il senso dello Stato, a proteggere l’autore della strage di Peteano fino a mandargli 34.650 dollari statunitensi in Spagna proprio per operarsi alle corde vocali. Ciò è processualmente provato. Almirante consegnò personalmente i soldi all’avvocato goriziano Eno Pascoli che li fece avere a Cicuttini a Madrid, via Svizzera. Almirante e Pascoli, incriminati per favoreggiamento dell’autore della strage di Peteano furono rinviati a giudizio insieme. Ma mentre Pascoli sarà condannato, la condanna di Almirante seguirà un corso diverso. Il capo dell’MSI godeva infatti dell’immunità parlamentare dietro la quale si trincerò perfino per evitare di essere interrogato. La tirò avanti per anni di battaglie nelle quali non fu mai in dubbio la sua colpevolezza, finché non intervenne un’amnistia praticamente ad personam, della quale beneficiava solo in quanto ultrasettantenne. Giorgio Almirante, l’uomo d’ordine, dovette chiedere per sé l’amnistia perché il dibattimento lo avrebbe condannato e ne beneficiò (mentre il suo complice fu condannato) per il reato di favoreggiamento aggravato degli autori (militanti e dirigenti del suo partito) di un attentato terroristico nel quale vennero uccisi tre carabinieri. Non si parla di violenza politica o di strada, di giovani di destra e sinistra che si fronteggiavano e a volte si ammazzavano; stiamo parlando del peggiore stragismo. Dedichiamogli una strada, lo merita: Via Giorgio Almirante, terrorista.

    vedi che è molto semplice fare ricerche sui veri eroi?

  19. Ma ci sei o ci fai?

    Ho messo Almirante nella lista degli eroi?

    Non è evidenziando gli sbagli e quanto ha fatto Almirante che scusi o giustifichi Che Guevara.

    Hai qualcosa da dire su Guevara oppure sai solo dire “anche gli altri però….”?

  20. “La storia del capitalismo è la storia della pirateria organizzata da pochi che si appropriano del lavoro di molti.”

    “Non sono un liberatore. I liberatori non esistono. Sono solo i popoli che si liberano da se.”

    questo ho da dire su Che Guevara.

    (non sono Comunista, in quanto il Comunismo ha dimostrato di non riuscire a non sfociare in una dittatura militare…..e se davvero Che Guevara ha compiuto queste azioni criminali di repressione non ha certamente afavorito la partita della libertà).

    Adesso giro a te le tue considerazioni:
    -Non è evidenziando gli sbagli e quanto ha fatto Che Guevara che scusi o giustifichi Almirante.

    -vallo a dire a quelli che ha ucciso in un campo di concentramento in “difesa della razza”.

    ribadisco:
    non è con la dittatura militare che si favorisce la partita della libertà.

  21. le due frasi di Guevare che hai citato.

    la prima è una vera minchiata, ed il fallimento dell’URSS e la fame in Corea del Nord ed a Cuba lo dimostrano.

    la seconda è vera.

    Su Almirante, forse ti sfugge che questo non è un pezzo su Almirante ma evidentemente a te sfugge ancora, ed io non ho nè giustificato nè scusato alcunchè.

    Si parla di Guevara, FALSO EROE E VERO BASTARDO, e ti ho citato le fonti storiche ed il perchè.

    Su Almirante, invia un pezzo alla webmaster del blog, articolalo, me lo leggo e farò i commenti.

    Quello che tu non riesci a capire è che non devo darti torto o ragione a tutti i costi, se hai ragione lo dico, non ho certo paura delle idee.

    Io ho l’onestà intellettuale di dire che la Destra è figlia del fascismo e del nazismo, e che Pinochet, Hitler e tanti altri sono stati mostri.

    Non difendo personaggi che hanno fatto atrocità anche se sono i genitori della destra moderna, certo è che dalle tue parti Fassino ci ha messo 40 anni ad ammettere i morti italiani in russia, le atrocità di Stalin e la complicità di Togliatti e le foibe.

    Ed ancora resiste il mito di Guevara, quindi forse tra 40 anni ammetterete che era un criminale, meglio tardi che mai…

  22. Marco, tu mi hai più o meno ripetuto quello che si dice nel video. Io invece ho mosso delle obiezioni all’idea che si possa giudicare una persona in base a singoli aspetti della sua esistenza.

    “Onestamente mi pare ci si limiti a dire una banalità. Ogni mito, al di là dei suoi simbolismi, incarna luci ed ombre. Cesare uccise migliaia di persone, Alessandro altrettanto, e così via. La polemica sui lati terribilmente concreti dell’attività di guerriglia non scalfisce in alcun modo la sostanza del ruolo simbolico che è logicamente assegnato a Guevara.
    Mi sembra più l’esempio di come si possa sprecare la propria vita, andando a spulciare il voto di laurea di una persona che alla sua esistenza aveva dato un senso. Particolarmente stucchevole è l’accenno alla supposta “brutalità” del Che, a fronte delle migliaia e migliaia di morti che il neocolonialismo da lui combattuto ha lungamente mietuto, e continua a mietere tutt’oggi.”

    Se tu credi seriamente di poter accostare Ernesto Guevara ad Adolf Hitler, allora c’è poco da fare per ragionare seriamente attorno a questioni di questo genere.

  23. “dalle tue parti Fassino…”
    mi offendi

    il fallimento dell’URSS e la fame in Corea del Nord ed a Cuba dimostrano che il capitalismo (peggio ancora, il LIBERISMO) funziona?

    come sei contorto

  24. Abdannur,

    io accosto Guevara a Pinochet, ad Hitler, a Castro ed a Stalin.

    uomini assetati di potere che l’hanno avuto lasciando strisce di sangue.

    Le luci e le ombre del tuo discorso le capisco se uno lascia qualcosa alla popolazione, Cesare ha lasciato un impero, Kennedy ha accoppato Marylin Monroe ma ha fatto molto per i diritti umani ed i diritti dei negri in america, il Duce ci ha lasciato lo Stato Sociale, ma i personaggi sopra citati hanno lasciato solo miseria e rovine, e quindi io di luci non ne vedo, vedo solo ombre e quindi li accosto.

  25. ernesto guevara ha migliorato del 300 % il livello di vita di milioni di persone servi della gleba con batista

    e ciò é stato vero per decenni

    ed anche oggi il paragone andrebbe fatto fra il livello di stato sociale cubano e quello dei paesi dirimpettai del centro e sudamerica, dove – tanto per fare un esempio – i bambini e le donne muoiono come mosche per mali curabilissimi ed a Cuba curati con estremo successo da una sanità di prim’ordine

    certo anch’io privilegio la libertà ed odio le dittature di stato
    ma non posso dimenticare che esiste anche la libertà dal bisogno

    dove – a cuba – tutti hanno una casa ed un lavoro e si é liberi dal bisogno molto più che in paesi limitrofi
    dove si stanno spostando a sinistra dopo anni di servaggio usa

    insomma l’ignoranza é una brutta bestia
    ma sempre meglio della mala fede
    quindi informatevi bene
    prima

    oppure se avete deciso di continuare a dire che guevara é paragonabile ad hitler
    siete liberi dalla prova del doping
    nel senso che usate di sicuro pasticche
    guaste…
    buone ferie a tutti

    • nemmeno la verità storica scalfisce le granitiche convinzioni dei comunisti d.o.c. come te, ma oramai l’ho capito e preso atto….

    • io sono stato ai caraibi , s.domingo, cuba, barbados, haiti ,sinceramente il livello di vita non mi sembrava migliore a cuba rispetto ad altri posti , fatta eccezione per haiti . anzi quando parlavi di cuba i vicini sorridevano e ti mostravano il passaporto

  26. Un povero servo ottuso e per di piu vigliacco, non potra’ mai comprendere le virtu’ dell’ uomo forte e
    libero.E la natura del servo calunniare e diffamare l’uomo libero.

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