LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

C’era una volta un Brunetta socialista e lo Statuto dei Lavoratori…

5 commenti

Come ho già scritto in un precedente post nella botte piccola sta il vino buono…..

Pardon mi sono confusa ho scritto, o meglio ho citato, alcune fonti che illuminano sul passato del Ministro Brunetta.

Fare dell’ironia sui cm di altezza del Ministro è troppo facile , quasi da vigliacchi.

Anche perchè secondo De Andrè questa circostanza potrebbe rendere molto appetibile il Ministro da altri punti di vista … prova ne è la stangona bionda che si porta in giro mano nella mano…

Cercherò di essere seria, ora.

Mi chiedo come è possibile che dopo quasi 20 anni di direzione di una fondazione in titolata al padre dello Statuto dei lavoratori  ( Brodolini ) e quindi necessariamente a tutela dei diritti dei lavoratori, si passi a tanto accanimento contro i lavoratori pubblici .

Pentimento ?

Ci si rende conto di aver dato troppi diritti  ai lavoratori , in particolare a  quelli pubblici ?

Ci si è resi conto che l‘eccesso di diritti ha ubriacato di libertà i dipendenti pubblici ???

Qualcosa di strano deve essere successo…   a parte la miopia di provvedimenti che finiranno per colpire chi ha necessità reali e veritiere.

Per  sopperire ad  eventuali falsi certificati medici la cosa migliore forse era rivolgersi all’Ordine dei medici in modo che strigliassero direttamente chi i certificati li compila…

Per il resto , RIBADISCO, i  fannulloni vanno cercati non solo tra i lavoratori ma , anche e soprattutto tra  dirigenti e  funzionari e tra chi , presente risulta, ma lo è solo per il cartellino dell’orologio…………

Franca Corradini

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Autore: francacorradini

essere pensante

5 thoughts on “C’era una volta un Brunetta socialista e lo Statuto dei Lavoratori…

  1. A me sembra chiaro che l’intento della norma, lungi dall’essere uno strumento per porre rimedio al problema delle assenze “ingiustificate” dei dipendenti pubblici, sia solo un mezzo bieco per prelevare soldi dalle tasche dei lavoratori, quindi per alleggerire ulteriormente salari già oltremodo insufficienti. Soldi sicuri, poi, perchè mi volete dire chi è che nn soffrirà qualche giorno di influenza nell’inverno che verrà?

  2. Sparare contro il ministro Brunetta sembra divenuto uno sport nazionale. Sono un elettore Comunista, quindi, quanto di più lontano dall’elettorato pro-Brunetta. Giudico il lavoro del ministro uno stratagemma propagandistico al novanta percento. Tuttavia, che vi sia qualcuno, non importa di quale governo, non importa di quale colore politico, che dia un giro di vite al comparto pubblico, non mi spiace per nulla. I dipendenti pubblici, a torto o a ragione, sono da sempre additati quali scansafatiche. Confesso di non trovare per questa categoria, alcuna simpatia pur essendo un convinto sostenitore del servizio pubblico (scuola, sanità…) Perchè non equiparare il loro contratto nazionale (per categoria corrispondente) a quello dei dipendenti del settore privato?

  3. Pingback: A cosa deve pensare il Ministro Brunetta ? « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

  4. La stangona sta mano nella mano col ministro perchè il fascino del potere è irresistibile per certe donne (non tutte fortunatamente)…poi forse per altri motivi, ma quello è il principale.

  5. Ma questi che scrivono su questo blog sono a libro paga di Brunetta?

    Ma quanto glielo leccate il culo a quel fallito riciclato?

    Ma quante stronzate scrivete sui dipendenti pubblici senza sapere niente dell’impiego pubblico?

    Cazzo ma viva le discussioni nei bar di una volta, erano ad anni luce di distanza da queste scemenze da decerebrati ignoranti.

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