LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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4 commenti

lasciati soli ……….

Ancora un dramma.

Un padre uccide il figlio malato di mente .

Dalla chiusura dei manicomi ( giustissima ) in applicazione della legge Basaglia , non è mai seguita una seria politica di assistenza alle famiglie dove ci sono problemi del genere .

Niente, il vuoto.

Tante chiacchiere, come sempre.

Il mercatino dei bla-bla: convegni , tavole rotonde, tavole quadrate….

Fatti : nessuno.

Qualche ricovero coattivo di qualche giorno nei casi estremi e poi via…… la follia di nuovo tra la “folla” !

Drammi come questo stanno diventando sempre più frequenti.

Ma che dolore avrà mai avuto nel cuore quest’uomo per arrivare a decidere di uccidere il proprio figlio ?

Inimmaginabile.

Franca Corradini


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Assolti dopo 13 anni ….segnalazione dal blog Il diario di un esattore

SETTE CONDANNE E 26 ASSOLUZIONI CON DIVERSE FORMULE (ANSA)BOLOGNA, 19 SET
Si e’ chiuso dopo tredici anni, di cui tre di dibattimento,il processo che vedeva imputati 33 esattori della Carisbo accusati di aver redatto, nei primi anni ’90, migliaia di verbali di irreperibilita’ di pignoramento falsamente negativi, danneggiando il Ministero delle Finanze e 53 Comuni nell’ambito del servizio di riscossione dei tributi che la banca bolognese svolgeva in regime di concessione per conto di questi enti. Quando scatto’ l’indagine, secondo gli investigatori il meccanismo aveva fatto perdere all’erario a Bologna svariate centinaia di miliardi di lire. Ieri il giudice monocratico di Bologna, Pierluigi di Bari, ha condannato a cinque anni di reclusione (tre dei quali condonati per l’indulto) i tre funzionari Carisbo responsabili dell’ufficio di riscossione. Quattro ufficiali di riscossione sono stati condannati (pena sospesa e non menzione) a pene che vanno da un anno e quattro mesi a un anno e otto mesi. Gli altri 26 esattori sono stati assolti per prescrizione in riferimento ai verbali redatti fino al 17marzo del 1995, e perche’ il fatto non sussiste per quelli compilati dopo quella data. Le condanne, in ogni caso, si prescriveranno in appello. Tutta la vicenda giudiziaria ha avuto un andamento macchinoso: l’hanno condotta in tempi e modi diversi 6-7 Pm diversi.

Poi, quando il troncone principale era arrivato a processo, c’era gia’ stata un’assoluzione. Il giudice unico aveva prosciolto gli imputati, perche’ il fatto non sussiste, in seguito a istanze predibattimentali. Ma la Cassazione, a cui aveva fatto ricorso la Procura, aveva rimesso gli atti al Tribunale di Bologna per ricominciare il processo. Poi erano confluiti nel processo altri filoni dell’inchiesta. Nel febbraio 2006 era stata respinta dal giudice una questione di legittimita’ costituzionale relativa alla legge ex Cirielli sollevata dai difensori di tutti gli imputati (tranne uno). L’ultimo intoppo era stato quello di una udienza del filone principale saltato per il mancato deposito delle trascrizioni della precedente udienza. L’indagine principale sugli esattori era cominciata nel ’95 ed era stata condotta dagli uomini della Guardia di Finanza. ”Siamo soddisfatti per l’esito del processo perche’ il giudice ha escluso il concorso tra gli esattori e non ha accettato il teorema della prova campione, valida per tutti, ma ha esaminato la situazione caso per caso”, ha spiegato l’avvocato Carlo Ugolini, difensore di quattro imputati. Il Pm Antonello Gustapane, titolare dell’inchiesta, ha voluto ringraziare il  giudice e gli uomini della pg della Finanza per l’impegno profuso. L’avvocato dello Stato, Fausto Baldi, che rappresenta l’Agenzia delle Entrate, parte civile nel processo, aveva sottolineato in aula che, fatta salva la responsabilita’ penale dei singoli riscossori, le azioni furono determinate anche dall’azione costante di pressione sugli esattori da parte della Carisbo. (ANSA).

dal blog  Diario di un Esattore