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Wish You Were Here – Pink Floyd : un ricordo per Richard Wrigh

Brano già pubblicato un anno fa sul blog dell’amico Alessio.
Wish You Were Here è uno dei pezzi che  preferisco  in assoluto dei  mitici  Pink Floyd.

No, non è vero.
Sì è vero.

Chiarisco.

Per un errore di trascrizione nella copertina della cassetta  da duplicare ( di chi me l’aveva prestata e poi duplicata, errore compreso,  a mia volta  ) ho sempre ascoltato Shine on you crazy diamond credendo fosse Wish You Were Here e viceversa.Solo qualche anno fa  comprando una raccolta dei mitici ho scoperto l’errore .roger waters
Errore di poco conto, io in genere ho poca memoria per i titoli di ciò che vedo, o ascolto.
Ovvero è un casotto  solo quando non sapendo un titolo devi cercare ciò che vuoi vedere o sentire.
Ma ai fini della fruizione la cosa è poco importante.
E’ un particolare irrilevante ( scusa … )

In realtà mi piacciono entrambe ma la mia preferenza assoluta va a Shine on you crazy diamond.
Adoro le sonorità delle chitarre………da brividi…

Bello il video  Pink Floyd “Shine On You Crazy Diamond” Syd Barrett Tribute

Cito  alcune notizie da  Wiki :
Wish You Were Here è l’ ottavo album dei Pink Floyd, pubblicato nel L’album, e in particolare “Shine on you crazy diamond”, sono chiaramente (anche se non è stato mai confermato ufficialmente) un omaggio al primo chitarrista e leader della band Syd Barrett, allontanato dal gruppo nel 1968 per via di una grave infermità mentale e fisica, causata dal continuo uso di droghe, specialmente LSD, che aveva compromesso la sua partecipazione ai concerti e al lavoro in studio.

Il brano “Shine on” fu inizialmente concepito per essere inserito su un intero lato, ma siccome durava troppo si decise di dividerlo in nove parti, raggruppate in due blocchi. Nello spazio rimanente del disco vennero inserite altre tre canzoni. È molto difficile distinguere le diverse parti e ci sono diverse teorie sulla loro suddivisione esatta.
Il 9 luglio del 1975, proprio mentre si incideva questa canzone, comparve nello studio Syd Barrett, ma nessuno lo riconobbe e i Pink Floyd continuarono a suonare. Wright si sedette vicino a lui e solo dopo molti minuti riconobbe in quella figura ormai grassa e calva il loro amico Syd. Quel giorno David Gilmour si sposava con la sua fidanzata, l’americana Ginger, e invitò Barrett alla festa di matrimonio. Syd andò con i suoi ex compagni, ma dopo un po’ scomparve così come era apparso.
Franca Corradini