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Assenteismo,visite fiscali e genialità di Brunetta

24 commenti

Mai letta una cosa così stupida e controproducente.

Brunetta vuol combattere l’assenteismo della pubblica amministrazione, quindi diminuire i costi indotti dagli impiegati malati, aumentandoli ( i costi non gli impiegati… )

Mi spiego meglio e cercherò di farlo usando un linguaggio non burocratico per facilitare la lettura ai non addetti ai lavori.

Visita fiscale anche per un solo giorno di malattia.

Un giorno di malattia del dipendente costa mediamente allo Stato 70 euro.

Una visita fiscale , secondo stime molto approssimative, costa alle ASL circa 200 Euro di cui circa 40 rimborsati dall’amministrazione richiedente.

E qui già i conti non tornano.

Poi ci sono considerazioni di vario carattere.

L’obbligo della visita fiscale ed eventuali decurtazioni di stipendio valgono per assenze fino a 10 giorni .

Se Brunetta si avvalesse di buoni ( o discreti.. basterebbe ) collaboratori , come d’altro canto dovrebbe fare Gelmini, saprebbe che una iniziativa analoga era già stata attuata in passato con pessimi risultati. Difatti ad essere penalizzati furono solo i dipendenti che realmente erano ammalati. I “lavativi” non faticarono a trovare medici compiacenti che compilavano certificati di malattia per assenze più lunghe driblando gli incovenienti.

Inoltre, se Brunetta si avvalesse di statistiche e studi , scoprirebbe che sono molto rari i casi in cui un medico fiscale smentisce il medico curante. Per vari motivi , alcuni anche seri :

  1. solo il medico curante ha una visione generale dello stato di salute dell’individuo, quindi è in grado di giudicare se un una banale influenza innestata su altre patologie necessita , ad esempio , di 8 giorni di assenza anzichè di 3 …
  2. cane non mangia cane…
  3. inesperienza dei medici addetti alle visite fiscali , spesso giovanissimi

Ed ancora, le ASL, giustamente, devono dedicare le loro risorse ( sempre più scarse ) all’attività di cura e prevenzione.

Pertanto in molte regioni di sono poste un limite giornaliero nel numero di visite da effettuare proprio per meglio assolvere al loro compito primario, e bene hanno fatto !!

Per finire, sono passati tempi di questo genere di assenteismo.

Sono rimasti invece i tempi di coloro che approfittano del loro ruolo per trarne vantaggi economici e non. Danneggiando in modo molto più consistente le casse dello Stato e l’immagine della pubblica Amministrazione……….ah ,questi non sono i piccoli Travet che ogni tanto hanno il raffreddore…

Franca Corradini

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Autore: francacorradini

essere pensante

24 thoughts on “Assenteismo,visite fiscali e genialità di Brunetta

  1. Non sono propriamente daccordo, pur avendo dipendenti, in una piccola impresa, ti posso assicurare che ci sono quelli che per sfiga si ammalano lunedi e martedi oppure giovedi e venerdi, ma la malattia non continua mai sabato e domenica e sono sempre gli stessi…………oppure a cavallo dei ponti………………..
    Io propporei semplicemente che per i primi 3 giorni di malattia non vengano pagati, ma che neanche vadano ad aumentare il monte ore delle ferie, se uno lo ripete sistematicamente poi solo vedere dov’era ammalato (strano ammalarsi sempre al mare, ti fa male e continui ad andarci)
    Sarebbe un metodo penso più efficace……….
    Idem per le gravidanze al secondo mese tutte abbusano pericolo di aborto e stanno a casa…………………….in Francia ti pagano completi gli ultimi due mesi + 6 mesi dopo il parto il resto sono problemi tuoi, in Italia invece stanno a casa dal secondo mese, dopo il parto per un anno al 80% e poi fino al 2 anno di vita al 30% dal 2 al 3 si conserva il posto, non vale per le artigiane che sono pagate 2 mesi in totale (prima o poi decidano loro)…………………..

  2. purtroppo gli onesti la sconteranno sempre in luogo dei cosiddetti “furbi”…
    che continueranno ad assentarsi come dici tu,vicino ai week end e feste comandate e le visite fiscali richieste, soprattutto per le assenze brevi, non verranno effettuate per motivi tecnici ( tempo della richiesta eccetera ) SPESSO a guarigione ( !!) avvenuta..
    La tua idea potrebbe essere buona solo per assenze in prossimità delle festività.
    Viceversa si rischia di punire chi cerca di limitare la propria assenza,
    parlo in prima persona..spessissimo in luogo dei 6 o più giorni proposti dal medico chiedo che riduca all’essenziale l’assenza perchè so di avere molto lavoro che mi aspetta….
    E’ ridicolo dirlo e non va bene stare al lavoro con la febbre, ma funziona così ci sono i cxxxxxi come me8 e sono molti ) e ci sono i furbetti… sempre di meno per fortuna…
    sono direttore amministrativo in una scuola pubblica.

  3. Sia la misura sui nuovi orari di reperibilità in caso di assenza per malattia (persino nelle carceri speciali le ore d’aria sono 2 e non 1!) sia la decurtazione dei salari in caso di malattia, non hanno lo scopo di favorire la lotta all’assenteismo e permettere il risparmio (Franca lo ha spiegato chiaramente, conti alla mano), ma di diffondere tra i lavoratori dipendenti un’atmosfera di sospetto e di paura che li renderà deboli nel momento della contrattazione.
    Io vivo sola e anche se ho l’influenza devo comunque uscire per procurarmi il cibo o andare in farmacia, in altri tempi una norma di questo tipo sarebbe caduta in tribunale davanti ad un qualunque giudice del lavoro. Ma la magistratura si adegua, checché se ne dica e il fatto che la norma sia passata quasi senza sollevare alcuna discussione ne è la prova

  4. Difatti, questo è un altro grande problema.
    Chi vive solo deve andare da sè in farmacia , a prenotare visite specialistiche….per non parlare dello stesso dottore che sempre più raramente visita a domicilio anche con febbre a 38!!!
    Una cosa è certa : chi legifera ( destra o sinistra che sia ) vive MILLE MIGLIA LONTANO DAI PROBLEMI DELLA VITA QUOTIDIANA !!!
    Franca

  5. Sono certa, dopo 20 anni di servizio per lo stato, che non esistono persone prive di dignità. La malattia è già vissuta come un handicap, dalla persona affetta, penalizzarla ulteriormente è indice di scarsa sensibilità.
    Intendo dire, che in 20 anni di onorato servizio, nei miei colleghi pubblici dipendenti, ho riscontrato doti, quali: alto senso del dovere, responsabilità, dedizione al lavoro, rispetto delle norme, massima applicazione rivolta alla ricerca dell’acquisizione di maggiore professionalità e competenza, cordialità ed efficenza. Qualità, MAL RICOMPENSATE.
    Stesse doti RARAMENTE riscontrate, in chi ricopre le maggiori cariche, anzi, arroganza etc…..
    DA ME SI DICE: CIUCCI E PRESUNTUOSI.!!!!
    NON CI DIMENTICHIAMO CHE IL LAVORO NON LO OFFRE NESSUNO, ma bisogna elemonarlo per anni !!!!. chi riesce ad ottenerlo, ne è orgoglioso, e si adoperla al meglio.
    L’ Assenteismo, è un termine coniato dai politici, che ne fossero i FAUTORI?

  6. sicuramente il decreto Brunetta porterà ad una diminuzione delle assenze per malattia nella pubblica amministrazione, ma ciò non significa che non ci siano più di dipendenti pubblici che non stanno bene (erano tutti fannulloni); significa semplicemente che è diventato impossibile ammalarsi e quindi si è costretti ad andare a lavorare anche con la febbre o altri problemi; tutto questo è un grave passo indietro per quello che riguarda i diritti dei lavoratori, conquistati in anni di lotta sindacale.
    Non capisco perché i dipendenti privati debbano gioire di ciò: primo perché essere nella P.A. non significa aver conquistato chissà quale posto di privilegio, secondo perché se la politica sta andando contro i diritti dei lavoratori, il problema alla lunga è per tutti.
    Inoltre obbligare un lavoratore ammalato a stare “come punizione” a casa per 12 ore con pausa pranzo, è a dir poco aberrante; significa che se un poveraccio ha la febbre e vive solo, non ha nemmeno i diritto di addormentarsi per il timore di non sentire l’arrivo del medico fiscale (ah! ma che ingenuo che sono… non si sono dipendenti pubblici ammalati… ci sono solo fannulloni da prendere a calci nel sedere).

  7. La cosa divertente è che io, impiegato pubblico, assisto quotidianamente alla spremitura e frullatura di norme e fondi da parte di questo inviperito popolo anti-fannulloni (pubblici). Quotidianamente ci sentiamo (all’ inps) porre quesiti del tipo “Scusi, ma secondo lei mi conviene lavorare a nero o farmi assumere per finta da mio cognato?”, “Ho fatto un contratto con una finanziaria per la cessione del quinto e loro mi hanno mandato qui perchè voi vi state intascando i miei soldi!”, “Non è giusto che mi trattenete questi soldi sulla pensione solo perchè ho riscosso la pensione di mio marito dopo che è morto!”. Nello specifico malattia: seppure con i nostri pochi mezzi e possibilità di reali controlli, è risaputo che la malattia (come la cassa integrazione, la disoccupazione, i contratti cocopro, la mobilità, etc.) è spessissimo usata come forma di evasione contributiva e/o fiscale. E’ risaputo che moltissime pensioni integrate al minomo sono riscosse non da chi non altri mezzi, ma semplicemente da persone che hanno evaso contributi per una vita. Una signora le cui pingui sostanze sono ben note a tutti (naturalmente ora intestate a parenti) riscuote la pensione integrata al minimo, vivendo in una villa nobiliare, con parco annesso.
    Ieri allo sportello un nostro “utente”, provvisto di anello d’oro e rolex, pietiva il pagamento di una delle tante nostre prebende, pretendendo di parlare con un mio collega. Gli ho detto che in quel momento non era possibile in quanto era impegnato su un particolare problema. Il raffinato signore è esploso in un “Non ci credo neanche se lo vedo!”. Mi si consenta: ho avuto il forte istinto di approfittare del dislivello muscolare e di menarlo. Dopo ho chiamato una sostituzione e sono andato a calmarmi nell’archvio…
    L’aneddotica potrebbe continuare anche in maniera, per così dire, speculare: quale professionalità, efficienza o gentilezza mi viene riservata da parte di “privati”? La sensazione che ho (e che mi sembra piuttosto diffusa) è quella di avere a che fare con scarsissime professionalità e con una attenzione rivolta esclusivamente al mio portafogli.
    In un paese in cui il senso civico e della collettività (prima ancora che dello stato) è a dir poco una delle tragedie, casca come il cacio sui maccheroni l’espsizione al pubblico ludibrio dell’impiegato pubblico, senza avere neanche il buon gusto di distinguere il puro assistito assunto clientelarmente (da chi oggi strepita) dall’infermiera che aiuta il vecchino a defecare operando con le proprie dita nel di lui sfintere. C’è a questo punto la benedizione politica e morale che si spande qual ubertosa rugiada su tuttta una serie di “comportamenti” di massa (già quindi con la forza della legalità di fatto), dallo scontrino fiscale all’auto in divieto di sosta (beh, i vigili urbani sono impiegati pubblici e se l’Italia soffoca nel traffico la colpa è loro, mica del fatto che l’Italia vanta il record di nazione più motorizzata del mondo e che quasi un terzo delle pubblicità sono di auto), dalle tasse e contributi evasi ed elusi alle cicche di sigaretta in ogni dove (fumo anche io e, pur essendo un impiegato pubblico, non buto le cicche in terra), dalle fatture non fatte agli abusi edilizi.
    Ancor più divertente è che nel corso degli anni ho la netta sensazione (ed anche un qualcosina in più) che la pubblica amministrazione abbia tanto interiorizzato il senso di colpa di esistere e abbia “smollato”: ok, diamo tutto a tutti e non facciamo arrabbiare nessuno, chè sennò poi dicono che siamo cattivi. I problemi per un impiegato pubblicano iniziano non quando da quel che vuole il cittadino, ma quando (districandosi nelle centocinquantamila norme stimate come valide e vigenti nel nostro Belpaese… ma chi le ha volute?) dice “no, spiacente, ma questi soldi non le spettano”: bisogna che si giustifichi più e più volte, all’interno ed all’esterno. Se i fannulloni impiegati pubblici lavorassero (e ci fosse la reale volontà politica di farli lavorare) a pieno e completo regime, divertitevi un po’ a pensare a quante attività si estinguerebbero, dal consulente del lavoro, al patronato, a moltissime aziende che campano alla meno peggio evadendo l’evadibile, in un paese in cui l’onere dei contributi sul lavoro dipendente è fra i più bassi dell’Europa occidentale (come annche i salari). A questo proposito vi invito alla lettura di questo articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2007/08/cipolletta-italia-paese-modello.shtml?uuid=fab0d072-4a34-11dc-b7a2-00000e251029

    Mi sono dilungato troppo. E troppo avrei ancora da dire… anche se temo che sia davvero inutile.

    Oggi ho preso un giorno di ferie perchè doveva venire un “privato” a farmi dei lavori in casa. Mi ha telefonato un’ ora fa: non viene perchè è malato.

    Specifico: vivo e lavoro in una laboriosa zona del centro-nord.

    • L’evento ipotizzato è quello che aspettiamo in molti
      il paese rinascerebbe di colpo, non ci sarebbero più
      stagnazioni come quella presente che dura da 15 anni
      e tutto andrebbe per il verso giusto, ma solo a con
      dizione che ciascuno faccia solo quello che sa fare
      realmente e che nel pubblico impiego si promuova per
      merito e non per anzianità e che tutti i capufficio
      o direttori incapaci tornino a fare gli applicati.
      Nel privato non è necessario, gli incapaci non trova
      no clienti e molti sopravvivono a stento, quelli ca
      paci moltiplicherebbero i loro affari.

  8. Complimenti per il post. E’ perfetto.

  9. sì ad essere penalizzati saranno gli stacanovisti che si assentano solo quando proprio non ce la fanno più !

  10. Grazie Tisbe per il post dove mi citi.
    Ciao

  11. Pingback: Statali fannulloni, due considerazioni dalla blogsfera

    • il ministro Brunetta non sa ke molti impiegati della pubblica amministrazione spesso si mettono in malattia perchè maltrattati dai rispettivi DIRIGENTI i quali fanno carne da macello verso coloro i quali non si piegano alle loro pretese………… mentre per coloro i quali fanno parte della casta TUTTO è CONSENTITO…….per esempio mandare un insegnante della casta in settimana bianca e coprirlo a scuola!!!!!
      non scendo in altri particolari.
      farebbe meglio a controllarli e ogni tre anni spostarli
      in questo modo l’assenteismo scomparirebbe.

  12. Complimenti.
    Il ragionamento non fa una grinza

  13. brunetta la visita viscale la deve mandare prima a tutti i ministri e mano mano agli onorevoli ecc……… mio padre diceva sempre , “se non vuoi lavorare fai il politico”.
    non basta che uno è ammalato, magari di cancro, anche la visita viscale le devono inviare.
    come siamo ridotti male. Se avesse il problema ad arrivare a fine mese come me non penserebbe di certo a questo.
    Dio manda una pestilenza così ci ripuliamo un po’ di questo gente.

  14. Giove pluvio fa’ veni’ un bel diluvio…….e affoga tutti questi cani che pensano di risolvere i problemi economici dell’Italia infierendo sui pubblici dipendenti che sono equiparati ai privati per ciò che conviene alla politica e non per usufruire dei diritti (vedi anticipi sulle liquidazioni). Certo è un bel risparmio spendere dai 70 ai 90 euro per una visita fiscale che altro non farà che confermare il certificato del medico curante!! bella trovata!! ma il mezzo ministro (nel senso dell’altezza) ha mai provato ad andare in una segreteria scolastica la mattina per vedere se ci sono dei fannulloni come li chiama lui offendendo a chiare note una categoria di personale che altro non ha fatto che prendersi un fardello sulle spalle e portarlo quotidianamente autoaggiornandosi e contando non sull’aiuto di qualcuno,ma solo sulla propria buona volontà!! Ebbene dopo 35 anni di riconosciuto buon lavoro, mi sento offesa ed avvilita ; dopo aver lavorato con entusiasmo senza aver mai visto la “fannullonaggine acuta” nel personale della scuola (eccetto rare eccezioni che confermano, come si suol dire, la regola) suggerisco al mezzo ministro di cercare i “mangiauffo” dove lui sa, nello specifico ai ministeri fra i dirigenti compiacenti che lasciano correre per non avere problemi e che “corrono” approfittando dell’immunità loroi “dovuta”. Ora basta potrei dilungarmi con una sequenza di parole deontologicamente non afferenti alla mia posizione per cui chiudo qui il mio sfogo e vado in ferie sperando che nel futuro, se avrà un futuro, il mezzo ministro non creda opportuno “tassare” anche quelle.

  15. Premetto che sono un dipendente pubblico e che non mi assento quasi mai dal
    mio posto di lavoro. Quest’anno ad esempio non sono mancato neppure un
    giorno pero’ mi è capitato negli anni passati di assentarmi per una
    settimana a causa di una stupida influenza. Quando sono venuto a sapere
    della legge sui fannulloni del ministro Brunetta mi è venuto spontaneo
    informarmi su di lui. Pensavo che una legge cosi severa dovesse essere
    fatta da una persona retta, severa con se stessa e con gli altri. Ho deciso
    quindi di fare una ricerca con google sul ministro.Ho scoperto che in primo
    luogo il ministro è un trasformista. Era socialista (craxiano) che ha vuto
    anche qualche incarico negli anni del governo Craxi durante il quale il
    debito pubblico passò dal 70% al 126%. Ora è deputato della PDL e quindi è
    passato con la destra, alleato anche con gli ex fascisti.Fu uno dei più
    assenteisti quando fu deputato europeo con uno stipendio non di 1200
    euro ma di 12000 euro (il ministro si piazza al 611 posto come presenze con
    una percentuale del 48,2%. Fonte della notizia il sito web radicale “fai
    notizia”). Inoltre Brunetta è docente alla università di Tor Vergata a Roma
    e il presidente della provincia di Genova, Repetto, con una lettera al
    rettore della università dove il ministro insegna, ha chiesto di rendere
    pubblici i dati relativi all impegno del professor Brunetta e i relativi
    compensi relativamente agli anni in cui era parlamentare europeo. In realta’ le regole non valgono per Brunetta perchè noi siamo comuni mortali mentre lui appartiene invece alla casta dei potenti

    Mario Olianas

  16. Mario, grazie dell’intervento.
    Anch’io stavo facendo una ricerca analoga alla tua e a breve farò un post sull’amico Brunetta.
    Ho scoperto tutto quello che dici tu,ed in più quando era socialista era a capo di una fondazione…non rivelo in anticipo la scoperta interessante
    Mi chiedo come riesca a fare tutto.. che energia !

  17. Copio quello che ho scritto altrove…nn avevo visto questo…OPS! Scusatemi!
    Cri Says: Your comment is awaiting moderation.
    Agosto 17, 2008 at 12:32 am

    Credo di pensarla come Franca….
    Bello sforzo affermare che in giugno e luglio è calato l’assenteismo quando si comincia ad andare in ferie!!
    I veri assenteisti sono quelli che timbrano e poi se ne vanno per i cavoli suoi…Questi andrebbero controllati!
    E quelli che fanno un monte di malattia, nn chi si ammala per semplici influenze…nn è nnk divertente stare a casa per finta ad aspettare il medico fiscale, nn so come fanno….ma lo fanno, in effetti…cioè, lo facevano, adesso nn so…. 🙂
    Nn sono completamente contraria al taglio della fascia oraria perchè se sono malata alle 17 lo sono anche alle 13, però….mi si toglie il diritto di riposare e dormire con la febbre a 40!!!! Se nn sento il campanello come faccio? Faccio prendere ferie al marito per rispondere? E poi (questo c’era anche prima) se mi rompo un braccio, perchè devo stare tutto il giorno agli arresti domiciliari? Ci dovrebbero essere delle deroghe…
    Nn ammetto quelli che dicono nn posso accompagnare figli a scuola….se sei malato ti rivolgi altrove, sennò tanto malato nn sei….
    O no?!
    Cmq, ci sono tabulati delle timbrature, certificati medici…devono controllare quelli e nn fare di tutta un’erba un fascio, nn è giusto…io nn mi sono mai approfittata e mi sento profondamente offesa ed umiliata!
    Scusate la polemica ma lo sono di natura…
    Ciao a tutti!
    Cri

  18. Ciao a tutti.Lavoro nella sanità pubblica.Sono alle prese sempre con seri ma non gravi problemi di salute( per intenderci due ernie lombari, un precedente intervento alla schiena, un canale midollare stretto con dolori forti e parestesie agli arti inferiori, altrettanto seri proiblemi al tratto gastro intestinale.Da alcuni anni mi è stata riconosciuta la 104 come portatrice di hanicap grave in quanto in seguito a forte trauma si è scatenata un latente ma congenito disturbo bipolare.Assumo lito e altri regolatori dell’umore e antidepressivi e sono stata anche ricoverata per un tentativo anticonservativo, tipico della bipolarità. Vivo sola, avendo perso tragicamente il mio unico figlio 5 anni fa( questa è la causa scatenante) e non ho parenti nella città in cui vivo.Vedo persone nella mia Asl scaldare il posto, uscire senza bollare,etc etc reputo che questi siano i veri assenteisti del lavoro.L’assenteismo esiste ma indipendentemente dalla presenza fisica.Come farò ora a fare la spesa( non guido)andare in farmacia in una sola ora di tempo?E quando ho le crisi di angoscia e l’unico modo per evadere la tentazione della morte è tuffarmi nel mondo , tra la folla? Voglio inviare questa lettera al Ministro Brunetta, del quale non so niente tranne che ha preso un grosso abbaglio, al quale, tuttavia, si può ancora porre rimedio.Tanto chi non hai mai lavorato, continuerà a non farlo…anche se presente, in servizio.Scusate lo sfogo.Se potete darmi l’indirizzo del ministro mi fate un gran favore…Lucia

  19. Lucia,grazie per la tua testimonianza.
    Conosco situazioni analoghe alla tua e conosco anche molti di coloro che sono UFFICIALMENTE PRESENTI ….ma, come dici tu sono i veri assenteisti !
    Capi inclusi !!!
    ECCO LA MAIL DI BRUNETTA : brunetta_r@camera.it

    In bocca al lupo !

  20. Franca, in parte concordo; il mio medico è molto arrabbiato, ma più perchè Joe Vanardi l’anno venturo vorrebbe costringerlo a fare supporto ai posti di blocco per alcol e droga test. Il mio medico sostiene che è una idiozia poco scientifica alla quale non vorrebbe prestarsi.
    Eppure non credo che il mio medico ami le strade pericolose, come non credo ami i fannulloni che vanno in malattia ” guardacaso ” sempre in certi casi..
    Vivendo ” nel bosco ” vedo i cacciatori e so che molti negli anni avevano finti certificati medici per finte malattie per andare a caccia ( dunque rubavano allo Stato o al datore di lavoro per…divertirsi ad uccidere !!). Vi terrò aggiornati su quanto Brunetta abbia impaurito anche loro.
    Certo in epoca di delazione come è questa, ci stanno armando l’uno contro l’altro.

  21. Sì, facci sapere cosa fanno quei simpaticoni dei cacciatori, questa non la sapevo. A scuola ormai è difficile trovare chi si assenta se non è malato.
    A parte qualche eccezione che, però non cito, perchè sicuramente mi prendo della razzista….

  22. il buon Brunetta vada a controllare i professori universitari, i soldi che si mangiano in false missioni e cene di lavoro. metta i cartellini per timbrare anche per loro. e inserisca codici identificativi per i cosiddetti contoterzi. VERGOGNA BRUNETTA!

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