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Ai terremotati illusioni e bruscolini, alle cosche che ricattano miliardi di euro
Una volta la Lega era un partito popolare e legalitario, oggi é una congrega di miseri alleati della mafia che in cambio di strapuntini regionali si venderebbe la madre.
Oramai nella destra più nessuno ha principi legalitari: vi ricordate ordine e disciplina, sicurezza e tolleranza zero?
Tutte menzogne. Per dirne una , solo l’ultima: il progetto di accordo – compromesso di ieri sera con Fini sulla giustizia, prevede che i reati di allarme sociale ( stupri, rapine e violenze tutte comprese) debbano inevitabilmente finire in prescrizione. Ciò non perchè non sia giusto che un processo non duri al massimo due anni per ogni suo grado, ma perchè iniziare a riformare dalla coda significa mandare al macero tantissimi processi in corso.
A causa di carenze oggettive che non si sognano di colmare – perchè dovrebbe metterci soldi che per queste cose che interessano tutti non vuol mettere – il governo , se decide di applicare questo accordo, farà decadere migliaia , decine di migliaia di processi ( vi ricordate la Cirio-Parmalat o la tragedia della Thissen ?).
Ma per altri interessi i soldi veri si trovano, eccome!
Basta leggere la seguente vicenda : da una parte le necessità dell’Abruzzo terremotato, dall’altra il ricatto dei potenti ed i favori della mafia.
Cosa contano 300 cadaveri e tante promesse illusorie di fronte al richiamo della foresta proveniente dalla cosca sicula?
Costui gli abruzzesi li ha calpestati impunemente decine di volte con televisioni al seguito ma in concreto ha concesso solo bruscolini, scenette televisive da Vespa e gag volgari da sessuomane in loco, dando tutto in pasto al popolo bue che accetta ogni cosa provenga dal venditore di fumo.
Queste sono le recentissime proteste degli aquilani
Tutti sappiamo come il centrodestra in Sicilia sia dilaniato da guerre interne - ieri sera è addirittura caduta la giunta - per il controllo del territorio e la primazia nel rapporto con gli affari , in gran parte, se non esclusivamente, mafiosi.
E’ bastato che due esponenti della Sicilia divoratrice di fondi pubblici minacciassero di creare il partito del Sud e di ridurre di molto il peso politico del Pdl per “suggerire” a Berlusconi di premere perchè il Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) sbloccasse 4miliardi e 313 milioni di euro di Fondi per le aree sotto-utilizzate (Fas) destinati alla Sicilia. Di questa cifra gigantesca, che significa 72 euro per ogni italiano inclusi neonati e ultracentenari, il 43% sarà dedicato ai progetti per infrastrutture.
Sappiamo bene tutto ciò cosa voglia dire in un contesto di assoluta collusione con la mafia.
A Palermo una “miriade di trinariciuti giudici comunisti” stanno indagando sulle origini mafiose di Forza Italia. E “ne vedremo delle belle ” , come disse tempo fa berlusconi riferito al giudice Misiani : ma questi non sono calzini turchesi, caro vecchio satrapo malato, questi sono affari che rischiano di travolgerti.
Destinare queste somme per le infrastrutture, dicevo : ben che vada tali somme serviranno a costruire qualche ospedale di sabbia in stile Agrigento e iniziare, per poi mai completare, qualche strada.
Ma soprattutto serviranno a rimpinguare le casse della criminalità organizzata.
Provate a confrontare ciò che il Decreto Legge n.39 del 28 aprile 2009 prevede per la ricostruzione dell’Abruzzo con le somme sueposte destinate al pozzo senza fondo chiamato Sicilia, per non dire delle somme dell’erario previste per il Ponte di Messina, altra grande truffa ineseguibile, come abbiamo già visto in precedenza
All’art. 18 di questo decreto, origine di tutte le proteste degli aquilani, vengono stabiliti i fondi per la ricostruzione. Ecco un riassunto schematico di quanto prevede il Governo:
1.152,5 milioni di euro per l’anno 2009
539,2 milioni di euro per l’anno 2010
331,8 milioni di euro per l’anno 2011
468,7 milioni di euro per l’anno 2012
500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014
394,8 milioni di euro per l’anno 2015
239 milioni di euro per l’anno 2016
133,8 milioni di euro per l’anno 2017
115,6 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2029
81,8 milioni di euro per l’anno 2030, a 48 milioni di euro per l’anno 2031
14,2 milioni di euro per l’anno 2032
2,9 milioni di euro a decorrere dall’anno 2033.
In gran parte questi fondi, specialmente per gli anni più remoti, non hanno neanche copertura.
Ma , cosa più importante, queste somme promesse sono briciole rispetto al fiume di soldi che copriranno d’oro la Sicilia. Solamente nel 2017 i terremotati riceveranno (sempre ipotizzando un’inflazione pari allo zero, quindi in una situazione illusoria) gli stessi soldi che spettano ora all’isola più grande d’Italia. Che cosa se ne faranno allora, dopo 8 anni di tenda o baracca?
“Il mio è un super ok!” ha dichiarato Lombardo, spalleggiato da Micciché, dopo aver riscosso il pizzo berlusconiano.
E te credo! Dicono a Roma. Con questo precedente basterà che le regioni a grande maggioranza berlusconiana minaccino progetti autonomi e il gioco è fatto. Miliardi a pioggia e tutti (?) contenti.
In Abruzzo il presidente Chiodi non si è neanche ambientato ed essendo stato scelto come prestanome del boss di Arcore, non avrà mai quel grado di autonomia per contrattare alcunché. Il sindaco de L’Aquila ed il presidente della Provincia sono del centrosinistra e quindi si attacchino al tram!
E la Lega guardiano del Nord?
In cambio della speranza di avere una regione da governare Bossi fa ingurgitare alla Lega qualsiasi cosa, soldi alla mafia e leggi ad personas compresi, pur di aiutare il povero boss di Arcore che , notizia di oggi, si è visto notificare una richiesta di separazione per colpa dalla moglie.
Un mare di guai in vista per il malato inguaribile : aiutiamolo noi a risolvere il problema alla radice.
Dimettiti, Silvio, e torna a fare televisione che è l’unica cosa che puoi fare.
Sebbene faccia schifo pure quella.
Tutti a Roma al NO BERLUSCONI DAY il 5 dicembre prossimo!
Crazyhorse70
Terremoto : perché agli aquilani non daranno le case e perché li salasseranno di tasse senza sconti…
Altro che miracolo di berlusconi per i terremotati: gli aquilani sono stai fino ad ora trattati peggio di tutti gli altri senza tetto nella storia del terremoto in Italia.
Vi dò un paio di notizie che sfuggono come sempre alla stampa di regime delle sei sorelle dei media più una, la settima, quella bulimica e mastodontica che oscura anche le altre fameliche sorellastre, Silviona insomma.
Prima notizia
Nessuno ha ancora smentito l’assessore Cordeschi del comune de L’Aquila che ha detto esplicitamente la scomoda verità : due terzi dei senza tetto aquilani non rientreranno mai più nelle loro case , né in casette di alcun tipo, ma dovranno cercarsi altrove una abitazione sperando nei parenti o andandosene per sempre dall’Abruzzo.
Tremonti lo accusò di “fomentare rivolte” ma si é guardato bene dallo smentire o spiegare quella dichiarazione.
La notizia é sconvolgente , taglia la testa a tutti i tentativi di propaganda: basterebbe insistere nel diffonderla e commentarla, anzi direi solo diffonderla. Ma ci sono evidentemente dei motivi di interesse reciproco tra i due schieramenti che la rendono una notizia sospesa nell’aria.
Ipnosi del berlusconismo sulle povere menti della sinistra di regime o complicità ed interessi trasversali?
Proviamo a svegliare gli ipnotizzati, per i collusi ci penserà la storia , spero, o in mancanza la magistratura.
Seconda notizia
Quando nel 1997 Umbria e Marche vennerò colpite al cuore dal sisma, il governo di allora (Prodi I) deliberò la sospensione del pagamento dei tributi per un anno e mezzo e impose la restituzione de3l 40% degli arretrati non pagati a partire dal 2009 in 120 rate.
Per L’Aquila il decreto anti-crisi blocca la sospensione dei pagamenti al 1° gennaio (dopo soli otto mesi), stessa data in cui si dovrà provvedere al pagamento del 100% degli arretrati (8 mesi contro i 144 dell’Umbria), attraverso 24 rate e non 120.
E questo il miracolo di Berlusconi? E Vespa L’Aquilano che ha fatto tanta retorica sulla sua terra sventrata dal sisma non é in possesso di queste informazioni? Non é in grado di replicare al premier nelle sue scodinzolanti trasmissioni a rete unificate?
Ecco un altro avvoltoio che fa coppia con lo sciacallo e si ciba di auditel ( gli é andata anche male , peraltro, su questo fronte visto le infime percentuali raccolte…) sulla pelle dei suoi compaesani che credevano in lui ed alle sue accorate prese di posizione all’indomani del 6 aprile.
Comunque a suo tempo le proteste di cittadini ed enti locali non sono mancate e, dopo un lungo tentativo di ignorare le contestazioni, il 27 luglio il Ministro Tremonti dichiarava con spirito magnanimo alla stampa tutta l’annullamento del provvedimento. E rivelava l’intenzione di lasciare l’onore (e l’onere) al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che avrebbe deliberato la cosa tramite regolare ordinanza.
Ora anche un principiante é in grado di dirvi che con un ordinanza della protezione civile non é possibile emanare norme contrarie a quanto fissato con legge. Si chiama principio della gerarchia delle fonti normative ed anche gli iscritti a giurisprudenza del 1° anno lo conoscono bene.
Se il governo voleva spostare il termine dei pagamenti doveva farlo con legge: e difatti si cono accorti dell’errore da principianti e quell’ordinanza non è mai arrivata.
Il 15 settembre prendendo la via corretta delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato é iniziata la discussione di una norma correttiva. L’opposizione ha presentato due nuovi emendamenti sull’ex articolo 25.
Entrambi chiedevano un ripristino dei pagamenti del tutto analogo a quello predisposto 12 anni fa per l’Umbria. Esattamente ciò che desiderava realizzare il governo, stando alle dichiarazioni del ministro Tremonti di due mesi prima (dichiarazioni, queste sì, riportate da tutta la stampa, compresa quella “di opposizione”).
Il 23 mattina, nell’aula del Senato, la sorpresa della bocciatura degli emendamenti migliorativi.
E ciò grazie anche all’assenza massiccia delle opposizioni: 25 favorevoli su 159 votanti per il primo, 28 favorevoli per il secondo.
Ecco i dati disponili dai lavori parlamentari : 13 su 14 i presenti dell’IDV, 6 su 10 quelli dell’UDC, 8 su 118 quelli del PD.
Fabrizio Di Stefano, Andrea Pastore e Paolo Tancredi i nomi dei tre senatori abruzzesi anti-abruzzesi del Popolo della Libertà.
Anna Finocchiaro, Luigi Lusi, Giovanni Legnini, Franco Marini e Claudio Micheloni i nomi dei 5 senatori PD autori dei due emendamenti, impegnati in questa lotta spietata contro i mulini a vento.
E contro l’indifferenza sospetta dei loro colleghi di opposizione che mancavano all’appello quasi tutti…
Berlusconi cadrà a breve ma per demeriti suoi e per trame interne alla destra, la sinistra non ne avrà alcun merito ed anzi resterà un’altra volta alla finestra a guardare gli altri agire , ogni tanto abbassando lo sguardo per guardare se l’ombelico é sempre lì al suo posto.
Crazyhorse70
Controinformazione: le informazioni che non ti danno le sette sorelle della (dis)informazione
Le Sette Sorelle della (dis)informazione.
Certo silvio-mediaset é la sorella più grassa e sguaiata, la più prepotente, quella che vuol essere anche figlio, padre e spirito santo, ma non é l’unica sorella “impura”: ne ha altre sei belle grosse e bulimiche , solo un pò meno sfacciate.
Ecco che ve le presento tutte : Rcs Mediagroup, Mediaset-Mondadori, Gruppo L’Espresso, Gruppo Il Sole 24 Ore, Gruppo Riffeser, Gruppo Caltagirone, Telecom Italia Media.
Insieme hanno in mano l’editoria della carta stampata, alcune di loro il mondo delle radio, una sola di loro – silviona – invece si mangia ogni giorno quasi l’intera torta della tv e della pubblicità ( ecco perché anche padre, figlio e spirito santo ). Qui é ben spiegato il punto delle dimensioni delle sorelle http://sadefenzasarda.blogspot.com/2009/09/le-sette-sorelle-della-manipolazione.html .
Ma sono cose che ormai sanno tutti, anche i sassi. Non possiamo aspettare che le notizie ci arrivino, dobbiamo andarcele a trovare noi in mille modi e spargerle in giro , perché la concorrenza é falsata da tanti conflitti di interesse
e molte notizie “sfuggono” a tutte queste flaccide ed impure sorelle.
Una delle quali é mastodontica e fa paura, ma le altre non é che siano delle verginelle di primo pelo ed anzi la verginità l’hanno persa da un pezzo
Un pò di notizie nascoste.
Terremoto in Abruzzo: niente futuro per 26.000 senza tetto su 40.000 .
“Non ci sono case né casette per tutti” ed anzi “due terzi dei 40.000 senza tetto non hanno alcuna prospettiva di residenza futura ,che non siano gli alberghi della costa, case di parenti, o la diaspora “ questo è quanto ha detto il direttore generale del Comune de L’Aquila, Massimiliano Cordeschi, per questo accusato dal ministro Tremonti di «esortare alla rivoluzione»
La visione “edilizia», immobiliaristica del presidente Berlusconi, attuata «militarmente» dalla Protezione Civile. Senza rispetto per il cuore culturale ed economico della città. Senza programmare un futuro; le parole ” ricostruzione” e ” pianificazione” sono scomparse, solo mille episodi sconnessi di cemento sparso a pioggia e con un consumo di suoli agricoli alla fine disastroso.
Eppure in passatola pianificazione é statafondamentale.
Dopo i terremoti del Friuli, dell’Umbria e delle Marche - gli esempi migliori fino ad ora – il dibattito sulla ricostruzione di centri storici e monumenti fu subito intenso e coinvolgente, appassionando le comunità e producendo alla fine soluzioni valide. In Friuli lo slogan della ricostruzione fu «prima le fabbriche, poi le case e le chiese». In Umbria venne corretto in «prima le chiese (“Sono le nostre fabbriche”, fece notare un vescovo saggio, attento al turismo religioso di massa), poi le case e le fabbriche».
Ed in abruzzo? Domande antitaliane da farabutto…
Leggete e firmate l’appello del Comitatus Aquilanus.
Terremoto in In Abruzzo: elargiti decine di milioni di euro che puzzano.
Si profila un nuovo scandalo dopo quello delle macerie. Uno scandalo maleodorante che riguarda l’appalto relativo alla gestione e manutenzione dei 3.500 bagni chimici messi in funzione nell’ambito dell’emergenza del terremoto.
La squadra mobile dell’Aquila ha acquisito documenti ed articoli da Angelo Venti, direttore responsabile del presidio dell’Aquila, dell’Associazione “Libera” e direttore del giornale on line “Site.it”.
Secondo i dati in possesso all’associazione, il noleggio e la pulizia di ogni singolo bagno sarebbe di 140 euro al giorno per un totale di decine di milioni di euro elargiti dal 6 aprile fino ad oggi. Dal Blog di Radio L’aquila
Nessuno si é accorto che berlusconi ha già privatizzato l’acqua
Dal 2012, grazie alla legge 133/08 “recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” approvata ad agosto dal Parlamento la gestione del servizio idrico integrato in Italia sarà privatizzato. Da diritto acquisito, l’acqua diventa merce, prodotto commerciale soggetto alle regole del mercato, infatti il servizio idrico è stato equiparato a qualunque servizio pubblico di rilevanza economica, costringendolo alle regole della concorrenza.
Leggi per credere l’articolo 23bis della legge 133/08
Quel sistema di mercato che solo nell’ultimo anno si è dimostrato pronto a implodere su sé stesso, con fallimenti a catena di banche e assicurazioni, dovrebbe regolare il nostro accesso all’acqua, bene primario assoluto…
“Sono Gianni Letta e devo aiutare CL”
Palazzo Chigi smentisce che Letta sia indagato. Ma la Procura generale della Cassazione dice che l’inchiesta è a Lagonegro. Indovinate chi mente.
Il sottosegretario è stato intercettato mentre prometteva ai ciellini della Cascina di intervenire sul capo dell’Agenzia delle entrate. E lo sconto fiscale è arrivato. Per legge.
Indagato pure Alfano, ostacolava i pm del caso Fitto
Alla base del provvedimento trasmesso al Tribunale dei ministri alcune intercettazioni. Nelle conversazioni emergerebbe il proposito di “sbarrare la strada” alla carriera di un alto magistrato pugliese. Subito dopo da via Arenula scatta la strana ispezione. Il ministro delle Regioni Fitto lamenta una sorta di guerra da parte dei giudici che ipotizzano reati di associazione per delinquere e finanziamento illecito al suo movimento politico “La Puglia prima di tutto”.
Ed ora un piccolo sassolino da togliermi in fretta.
L’utile idota che soccorre Berlusconi
L’altra sera, dopo aver massacrato George W. Bush per otto anni, David Letterman ha sbeffeggiato il presidente in carica Barack Obama. Secondo il nostro governo ed i suoi sgherri sarebbe un caso di odioso antiamericamismo, ma negli USA dove il sentimento patriottico è sicuramente più florido e sincero che da noi, nessuno si è arrischiato a dira una scemenza del genere.
In Italia la destra ripete spesso la litania dell’antitalianità ed in genere c’e’ il solito utile idota che si aggiunge al coro, a cadenza periodica, accusando la sinistra di antiberlusconismo ed antiitalianità.
Chi é costui ? Gasparri? Bondi ?
No : l’utile idiota é D’alema : l’ha detto l’altro giorno , mentre presentava un fondamentale libello “A destra tutta. Dove si è persa la sinistra?”
Probabilmente a largo di Bari, dalle parti di Giampi Tarantini.
Crazyhorse70
La nonna di tutte le domande : chi é che trarrebbe vantaggio dalla caduta di berlusconi?
I suoi nemici lo colpiscono da ogni parte . Salvo poi piangere e lamentarsi per le legittime reazioni e sparlare di “imbarbarimento” con il citrullo sepolcro imbiancato del quirinale.
Cui prodest?Dicevano i Romani. A chi giova tutto ciò.
A tutti coloro che resistono ai tentativi di cambiamento introdotti o tentati da Tremonti ( dalla Banca D’Italia in giù ed anche in su , dentro l’Europa dei banchieri, per esempio).
Ai centri di interesse burocratico ed alle caste inutili e pletoriche toccate da Brunetta, se ne é già parlato.
A chi con il federalismo fiscale verrà messo alle strette. Coloro che detengono molte rendite di potere , quelle zone grigie che si arricchiscono dell’inerzia dei governi, quegli enti ed uffici preposti negli interstizi dei poteri locali come doppioni inutili ma che sono molto utili alle carriere politiche di qualcuno, specie nel sud…
Ma anche un certo establishment internazionale di cui Murdoch é l’esponente mediatico-finanziario: non ci sono brillanti giornalisti ed indagatori di RAI TRE che si interessino di questi aspetti? Che strano…
Avversari politici , ex amici invidiosi ed inetti, gruppi editoriali avversari . Per fortuna che la macchina governativa non segue né i ritmi né il tenore dei quintali di fango sparsi col ventilatore . Ma c’é qualcuno che vuol far credere che il motivo di tutto questo sia riscontrabile nelle sue “imbarazzanti performance”internazionali ? Una volta la sinistra era anche esageratamente dietrologica ora pare credere e fomentare superficiali leggende per bambimi sull’impresentabile premier …
Non siamo scesi dalla montagna per la prima volta con la saga delle pecore e non riuscirete nello spregevole intento. Dico spregevole perché sta colpendo la nazione Italia.Tutta.
Berlusconi infastidisce alcuni poteri perché rende l’Italia protagonista nel mediterraneo ( vedi Israele , Libia ed Algeria, ) perché si prende le responsabilitò di tutti sull’immigrazione clandestina con umanità e fermezza, perché esplora altre alleanze e nuovi assetti internazionali che vedono l’Italia finalmente protagonista anche verso l’Est europeo ( vedi rapporti con Putin) quando prima l’unico rapporto produttivo con l’EST erano i rubli sovietici del PCI .
Perché l’Italia é tornata ad essere credibile nei fatti e nelle azioni concrete di governo. Altro che vecchio sessuomane: certo non é il solito spento e grigio politicante democristiano asservito ai poteri forti che sedeva nell’angolo dei consessi internazionali parlando poco e polically correct . Berlusconii sta rendendo l’Italia moderna e protagonista , costi quel che costi.
Certo siamo arrivati alla resa dei conti: gli ostacoli ed i danni commessi dai suoi nemici cominciano ad essere pesanti ma i conti , quelli veri, non saranno le stupidaggini vantate da scemotti bellocci , stupidi e velleitari come quei neodemocristiani che in questi giorni riempiono le vostre bocche…
Cito due esempi di cose concrerte che porteranno cambiamenti e soluzioni posistive ma che sono oggetto di propaganda negativa dei soliti chiacchieroni in cachemire…
Terremoto
“L’AQUILA – Silvio Berlusconi ha inaugurato a Onna il villaggio costruito a poche decine di metri dal paese abbattuto dal terremoto del 6 aprile e ha consegnato le prime villette agli sfollati. Il premier è entrato in una delle case di legno, dove si è intrattenuto con il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e le autorità locali, e ha poi deposto una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda le vittime del sisma. Quindi il premier ha inaugurato l’asilo dedicato a Giulia Carnevale, la studentessa morta nella Casa dello Studente che aveva realizzato il progetto della struttura. Infine ha consegnato le chiavi di casa a una delle famiglie di sfollati di Onna. …
Il premier ha confermato che il prossimo 21 settembre riapriranno tutte le scuole: «Assolutamente – ha detto rispondendo ai giornalisti – e sarà un grande risultato».“
Cose concrete, fatti veri compiuti mentre l’Italia dei salotti dei ricchi intellettualoidi di sinistra si crogiola con masturbazioni mentali ben pagate, spesso con soldi pubblici, rappresentando una Italia che esiste solo nel loro cervelli oscurati .
Come quei cinematografari che a Venezia , coi soldi del loro nemico ( mediaset, medusa film ) si esaltano insultandolo. .
Bevono champagne alla mostra con sguardo torvo e rivoluzionario – come sono carini ed arrabbiat i compagnucci dell’alta borghesia resistente – ed insultano il proprio paese per “l’oppressione in atto della stampa libera” .
Nel farlo rilasciano 18 interviste e dieci servizi televisivi ai media di regime che dovrebbero oscurarli.
Scudo fiscale
Alcuni di loro pontificano contro i condoni del premier che “favoriscono l’evasione” : ecco un altro mito , un’altra questione posta in modo da travisarla.
“Parte oggi infatti la terza versione dello scudo fiscale per l’emersione dei capitali illecitamente esportati all’estero, voluta dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Secondo molti adetti ai lavori l’operazione potrebbe portare all’emersione di capitali per 50 o 100 miliardi di euro, con un gettito per lo Stato tra 2,5 e 5 miliardi in totale. “
Innanzitutto due chicche note a pochi e che vanno evidenziate : niente rimpatrio con lo scudo fiscale per le attività patrimoniali . Lo stabilisce la bozza della circolare diffusa oggi dall’Agenzia delle entrate. http://it.reuters.com/article/italianNews/idITLF53617620090915 I beni immobili detenuti fuori Europa non sarebbero quindi sanabili per l’impossibilità di procedere al rimpatrio.
Inoltre sempre oggi L’Agenziahttp://www.ilsole24ore.com/dossier/Norme%20e%20Tributi/2009/scudo-fiscale/ ha chiarito che tale operazione fiscale non esenta i professionisti dalla comunicazione antiriciclaggio .
Due buone notizie per qualche chiacchierone. Ed ancora forse non tutti sanno che ” contestualmente al varo del nuovo scudo, il governo si è dotato di un nuovo strumento per colpire gli evasori che esportano i loro capitali nei “paradisi fiscali”: l’inversione dell’onere della prova. Non sarà più lo Stato a dover provare che i capitali detenuti all’estero e non dichiarati sono frutto di evasione fiscale, ma il contribuente a dover provare che non lo sono. Articolo 12 del decreto anticrisi“
Da queste parti gironzola un esimio giurista in clandestinità : fatevi spiegare che vuol dire inversione dell’onere della prova.
La verità é un’altra : con questa intelligente , realistica ed efficace operazione si producono molteplici effetti:
1) si introducono regole nuove per il futuro avvisando che questa è l’ultima chiamata per aderire
2) si riportano a casa capitali che erano fuori. Cos’è più grave far uscire o far rientrare i capitali dall’estero? Che cosa è preferibile fra un evasore che esporta i capitali all’estero e non paga nulla, e uno che li fa rientrare, con sanzioni più gravi?”
3)Si incrementa il gettito fiscale
4) Si fa rientrare nel flusso economico una somma più alta possibile di denaro «fresco»
5 ) Si tengono fuori da questa possibilità coloro che hanno avuto anche solo un’accesso o una richiesta di verifica per delle irregolarità che il Fisco ha già constatato anche se solo nella fase iniziale della istruttoria.
E la UE? “Fancia e Germania ci copieranno dopo le loro elezioni mentre in Gran Bretagna è ancor più favorevole la tassa per il rientro( 3,9 %)” rispode il ministro Tremonti
Certo prima con Prodi non potevano esserci polemiche visto che lo stesso Mortadellone coi sette nani litigiosi e rossi di vergogna assisteva impassibile senza far nulla all’uscita dei capitali. Però quanto parlavano bene di evasione fiscale nei salotti televisivi come quello di Santoro , il piangina miliardario…
Per non dire del terremoto: immagino i pecorari scani ed i ferrero scendere in piazza per non ridare i soldi ai ricchi albergatori della costa che hanno ospitato gli sfollati, ” cosa pretendono questi sporchi capitalisti? “
Così gli sfollati li mettevano tutti nelle grotte del Gran Sasso riempiti di canne e solidarietà dai centri sociali, col bue e l’asinello a natale per riscardarli…
Ed il mortadella ad annuire pretesco, serioso e per bene arricciando le labbra come il culo di gallina…
Mediolungo
Scacco matto in tre mosse di Berlusconi contro i suoi nemici interni alla chiesa, all’europa e nei media.
Con tre mosse efficaci Berlusconi esce dall’angolo dove lo teneva il gossip internazionale e colpisce i suoi nemici nascosti nella chiesa , in europa e nei media.
Dimenticato l’opposizione politica? No quella si fa male da sola…
In poche settimane se ne vedranno gli effetti, ma già ora il terremoto e la sua gestione appare per quel che é in sostanza, ovvero un gran successo del Premier.
La politica Italia – Libia é anch’esso un grande successo storico , culturale , politico e commerciale del nostro paese e presto se ne vedranno i frutti.
L’attacco di Feltri é in effetti l’inizio di una inversione di tendenza con la stampa nemica : basta con le lezioni di morale, ora toccherà a voi soffrire , voi che avete scelto questo terreno infame e violento di scontro politico.
Chi di infamità ferisce…
Terremoto
Siamo avanti nel crono programma per la consegna delle case agli sfollati che avverrà entro fine novembre. Grazie alla costante pressione e presenza del premier ed alla grande organizzazione della protezione civile ( Bertolaso) le cose si stanno facendo in fretta come non mai.
E questo nessuno lo può smentire.
Il resto son chiacchiere e riflessioni filosofiche su presunti modelli di sviluppo oppure speculazioni sul futuro e processi alle intenzionio indimostrabili.
Ma i dati e fatti finora noti sono positivi.
Gli aquilani – pur preoccupati e pieni di problemi – danno un giudizio positivo dell’alacre Silvio Berlusconi che sta facendo velocemente più di quanto promesso, date le condizioni di partenza.
Certo poi ci sono i corvi inutili e petulanti bravi solo a speculare sulle comprensibili paure del futuro dei terremotati , ma sono esseri indegni che scambianmo il particolare emotivo con il quadro generale razionale e fanno disinfomatja come la PRAVDA sovietica di un tempo.
Trattato di amicizia con Gheddafi
sono decenni che ripetutamente tutti i governi provano a trattare con la Libia la questione del risarcimento danni per l’occupazione italiana ma non ci sono riusciti con danni ulteriori , viste le nostre priorità commerciali e le necessità energetiche .
Ebbene ora abbamo chiuso la questione coloniale con la Libia. La festa delle vendetta e’ diventata la festa dell’amicizia. Ci sono gia’ ottimi risultati per i nostri imprenditori, a partire da Finmeccanica ed Eni.
Ottimi risultati per il nostro bisogno di gas e petrolio e per il rigore contro l’immigrazione clandestina.
Quando lo corteggiavano inutilmente i sinistrici Gheddafi era un affascinante e simpatico rivoluzionario in chiave anti imperialista, un leader della chimera ideologica del “nuovo Mediterraneo” crogiuolo di popoli, culture e civiltà che molti scemi da centri sociali aveva eretto a statista del terzo mondo .
Oggi che con poche mosse Berlusconi ha chiuso la questione Gheddafi è tratteggiato da Franceschinello e vari epigoni come un pericoloso terrorista da allontanare, una specie di Pinochet.
Ed i respingimenti?
Fatti : tra il 1 maggio e il 30 agosto del 2008 – ha ricordato Maroni di recente – sono arrivati in Italia 14mila clandestini. Nello stesso periodo del 2009 ne sono arrivati 1.300.
Il sistema funziona e in questo modo si evitano tragedie. Diminuzione del 94% degli sbarchi dopo questo accordo significa coerenza col programma e risoluzione di un problema che la sinistra aveva aggravato
Quanto al diritto di asilo nelle condizioni date io non ho paura di passare per cinico estremista e confesso che per me trattasi di un orpello giuridico ipocrita e fastidioso. Rappresenta quella europa che parla bene e razzola male , quella europa che raccomanda il diritto d’asilo in teoria ma lascia soli i singoli stati più esposti , molti dei quali a differenza nostra ( vedi spagna e grecia), compiono veri e propri assassinii di massa in mare spacciandoli per incidenti di cui poi si dispiacciono, continuando a fare i buonisti nelle sedi internazionali ed a massacrare negri in mare . L’Europa Socialista di Zapatero che spero si tolga presto dalle palle!
Noi coerentemente respingiamo i clandestini nel rispetto dell’umanità e lottando per produrre il risultato politico di spingere ad accordi concreti, come con la Libia, per cui saranno i paesi delle coste da cui partono a dover distinguere gli asilanti dagli altri. Se non lo fan loro chissenefrega, noi respingiamo tutti!
A meno che non si vogliano costruire enormi piattaforme in mezzo al mare e destinarle ad uffici pubblici per la verifica buroscratica : é una battuta ma se qualcuno la volesse prender sul serio che non credesse di farlo coi soldi nostri…
Feltri – Boffo
Premetto che io sono cattolico per cultura più che per intima fede e che ho un approccio realistico hegeliano con le questioni dei rapporti fra stati e corporazioni.
Guardo al concreto ed alle utilità reciproche fra due mondi che devono avere rapporti privilegiati.E vedo quanti eserciti hanno gli altri stati , quante vettovaglie cannoni e quanti aerei.
Un approccio quasi maoista come il Berlusconi MAO che immagino io ora che comincia a difendersi dai suoi tanti
nemici finalmente attaccando ma sempre con la sua serenità e tranquillità quasi orientale.
Facciamo un piccolo riassunto di quanta roba sia sul tavolo.
Testamento biologico, esenzione dell’Ici sugli immobili di proprietà della chiesa cattolica , appalto alle parrocchie e alle associazioni umanitarie cattoliche di una buona parte della politica sociale facendo della Chiesa un legittimo potente protagonista del dibattito pubblico, finanziamento scuole paritarie che spesso sono cattoliche , dibattito per la revisione della legge sull’aborto, stop al divorzio breve, alla procreazione assistita, alle unioni civili.
Abbiamo giustamente evitato in ogni modo una legge sulle coppie di fatto che pure è in vigore in gran parte dei paesi europei e occidentali; le unioni gay hanno subito e subiscono anatemi di ogni tipo, anche questo giustamente; si favorisce, incoraggia ed esalta l’obiezione di coscienza alla prescrizione della pillola del giorno dopo; si è giustamente scatenata una campagna contro la pillola abortiva Ru-486 , per non dimenticare il ricorso amministrativo recente del governo contro l’esclusione dei prof di religione dal novero dei prof veri e propri.
Questi son fatti questo è affermare la permanenza della cultura cattolica nazionale secondo i desideri dei cittadini che hanno votato il governo
C’e’ un parte della chiesa che non contenta della politica reale del governo favorevole alle istanze vaticane si è messa in testa di fare le pulci ai comportamenti privati del premier per motivi di guerra interna Bagnasco-Bertone per chi prende le redini della politica del cardinal Ruini.
In questo contesto di lotta interna alla chiesa , si scopre che un pasdaran del conflitto antisilvio abbia avuto frequentazioni omosessuali per le quali ha commesso un reato.
Chi lo scopre, Feltri, invece che applaudito per la libertà e l’efficacia di giornalista dimostrata , viene messo alla gogna.
In assoluto mi verrebbe da dire chissenefrega e passare per minimalista.
Ma non voglio sfuggire perché questo episodio anche per me é emblematico e quindi subito dopo aggiungo chilafal’aspetti oppure ” è il giornalismo bellezza” : rischio di passare per cinico?
Non penso proprio ed anzi svelo tutto il mio pensiero : quando dico che l’episodio é emblematico voglio dire che finalmente vedo in atto un tentativo legittimo ed efficace del Premier di colpire direttamente i suoi nemici scovandoli dove si trovano - vedi anche la giusta querela a Repubblica ed ai giornali stranieri che infangano il nome dell’Italia - finalmente andando al bersaglio grosso per dar loro una lezione durevole . Loro i nemici che invece di far opposizione nel merito – e come potrebbero ? – gettano ogni giorno fango e merda sul nostro paese.
Berlusconi e Boffo: stringendo, entrambi accusati di peccare più o meno pubblicamente contro il sesto comandamento (l’uno secondo natura, l’altro contro natura), mentre contro il primo si scaglia addosso tutta la sinistra e una parte del clero in lotta interna, in difesa del secondo si vede una straordinaria alzata di scudi. Che cosa giustifica i due atteggiamenti così radicalmente diversi?
Diciamola tutta : un pederasta in un posto come quello non dovrebbe starci specialmente dopo tutti i processi ai preti pedofili che hanno infangato la chiesa del concilio vaticano secondo. Non certo la CHIESA che i veri cattolici hanno nel cuore e che pare finalmente riprendere il sopravvento con questo Santo Padre.
Berlusconi stia al suo posto che lavora bene per i nostri ideali e valori, Boffo se ne vada al più presto a farsi attenzionare in luoghi più consoni.
Mediolungo cattolico apostolico romano e nazionale
Controinformazione a 4 mani sulle ultime magagne del governo: superpost estivo con notizie , commenti, rabbia, musica e “sottile” ironia … 1° PARTE

ROMA – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del 65° anniversario
dell’eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema, ha inviato al Sindaco, Michele Silicani, un messaggio in cui rivolge a tutti i convenuti alla commemorazione il suo partecipe e solidale pensiero: «Nostra democrazia nasce dalla Resistenza, il sacrificio per la Patria è viva eredità morale»
Nell’anniversario di Stazzena mi piace ricordare per l’ennesima volta che l’Italia nasce dalla Resistenza contro il nazifascismo e chiunque voglia essere cittadino italiano e non un minus habens deve riconoscersi in questi ideali.
Per qualcuno un po’ duro di comprendonio ribadisco quindi che l’Italia non nasce dalla Repubblica sociale inventata da Hitler per tenere in piedi un mussolini oramai finito , gonfio e pronto per piazzale loreto né ha origine dai programmi di Canale 5 o dalla residenza di Villa Certosa , quelle che ospita mafiosi, servizi deviati , mignotte e spacciatori di cocaina.
No , nasce dalla Costituzione Italiana Antifascista come recita anche la XII disposizione transitoria e finale (comma
primo) della Costituzione e successivamente tutta una seria di leggi dello Stato che regolano la materia e vietano anche l’apologia del fascismo. Quindi per concludere vorrei dire a coloro che fanno a gara a dirsi più italiani degli altri che fra un emigrato che giura sulla costituzione e diventa cittadino ed un fascista che la nega la risposta è assolutamente scontata: italiano è solo il primo, l’altro è appunto un minus habens , ovvero uno che ha meno ( cervello, diritti, tutto) , un rifiuto, un escluso - come dicono loro, uno sfigato - un estraneo alla democrazia uno più o meno come questo nella foto.
Anzi questo bel video lo dedichiamo a costoro, visto che gli piacciono le adunate marziali
By Crazyhorse70 e Torba di Gramigna
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I docenti non possono partecipare “a pieno titolo” agli scrutini e la loro materia non può avere effetti sul credito
ROMA – Frequentare l’ora di religione non può portare crediti aggiuntivi agli studenti che si presentano agli esami di maturità e, in ogni caso, gli insegnanti di religione non possono partecipare a pieno titolo agli scrutini. Lo ha stabilito il Tar del Lazio accogliendo, con la sentenza n. 7076 i ricorsi presentati a partire dal 2007 da alcuni studenti, supportati da diverse associazioni laiche e confessioni religiose non cattoliche, che chiedevano l’annullamento delle ordinanze ministeriali firmate da Giuseppe Fioroni e adottate durante gli esami di Stato del 2007 e 2008.
Risposta del clero e dei suoi baciapile :
L’Ora di religione parte integrante della cultura italiana» Prof di religione e scrutini, la Cei contro il Tar : «Sentenza vergognosa»
I vescovi: «Dai giudici decisione che danneggia la laicità dello stato e alimenta diffidenza verso le toghe»
MILANO – Affondo della Cei sulla sentenza del Tar. I vescovi parlano di «decisione vergognosa» e «pretestuosa».
La Gelmini – una delle due favorite dell’harem per intenderci – si dice già pronta dall’alto della sua dirittura morale a chiedere il ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione troppo laica. 
Chi meglio di lei può essere a guardia della morale pubblica?
Nonché degli insegnamenti della chiesa?
Per ora lei é la sua collega sono divenute esperte più che altro sulle iniezioni pelviche ( leggi qui ) però chissà col tempo…
Stessa commedia sulla pillola Ru486 di cui l’Agenzia del Farmaco ha chiesto di recente la commercializzazione .
Via libera a maggioranza dall’Agenzia del farmaco
alla commercializzazione della pillola abortiva
ROMA – La Ru486 arriva in Italia. Dopo una riunione durata più di quattro ore, è arrivato giovedì scorso in tarda serata il via libera a maggioranza (quattro contro uno) dall’Agenzia italiana del farmaco alla pillola abortiva.
Il Consiglio di amministrazione dell’Aifa ha infatti approvato l’immissione in commercio nel nostro Paese del farmaco già commercializzato in diverse altre Nazioni.
La Santa Sede: «scomunica per chi la usa e per chi la prescrive» La Ru486 arriva in Italia
Dura condanna del Vaticano.
Il vaticano digerisce benissimo la dissolutezza del premier ed il suo cattivo esempio, purché questi garantisca che non si tocchino i privilegi vaticani sull’ICI , sull’8 per mille, sulla bioetica, sulla eutanasia ed il resto va tutto bene, al massimo blande ed indolori accenni alla moralità pubblica , ma niente di grave.
Berlusconi puo’ anche essere trovato con le mani addosso a ragazzine o con il naso sporco di coca, l’importante che non dica mai nulla su quegli argomenti che si discosti dai dettami del clero.
Quante stronzate questi baciapile.
La Ru-486 rappresenta invece per le donne un’opportunita’ di poter scegliere un metodo meno invasivo e mortificante per attuare un’interruzione di gravidanza, e alle donne che scelgono questo metodo abortivo deve essere secondo me evitata l’imposizione del ricovero coatto. Le polemiche del clero e dei suoi servi sono pretestuose
In Italia l’IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza) viene praticata solo con intervento chirurgico, anche se la scienza si e’ evoluta e ha trovato nuovi metodi, meno dispendiosi economicamente e meno traumatici per la donna, come quello farmacologico della RU486.
Un esempio: oggi l’ulcera e’ curata farmacologicamente e nessuno si immaginerebbe di tornare indietro, quando solo la chirurgia poteva essere di aiuto.
Perche’ se, nel nostro caso, la scienza si aggiorna la pratica non la dovrebbe seguire a ruota?
Alcuni confondono ancora la pillola abortiva RU486 con la pillola del giorno dopo (pdp) che è un farmaco utilizzato come metodo di contraccezione post-coitale (ossia contraccezione di emergenza) durante le 72 ore successive a un rapporto sessuale. Il principio attivo è il progestinico levanorgestrel , una sostanza presente anche in molte pillole contraccettive, impiegata però in un dosaggio 20-30 volte maggiore (750 microgrammi).
Questo farmaco non va confuso con ciò di cui invece parliamo oggi, ovvero la pillola abortiva Mifepistrone, nota come RU-486, dalla quale si differenzia sia per i tempi di assunzione che per i meccanismi di azione.
Vedi qui per altre informazioni
Crazyhorse70
Abruzzo : cronaca di una morte annunciata
Se prendete la strada da Roma verso nord o sud e vi fate 150 chilometri, lo stacco ambientale , il cambio di epoca non lo trovate.
Se invece ve li fate verso est passate il Gran Sasso vi capita di entrare in epoche lontane come succede in pochi posti in Italia.
Incontrate paesini “dipinti” sui monti, transumanze e pastori a frotte , cafoni di Silone che ancora si inchinano ai preti ed ai maggiorenti del paese, operai che ancora parlano di scuola serale e sindacato con lo sfilatino con la frittata di peperoni e la bottiglia di vino rosso seduti per terra in fila per uno, giovani con sul viso disegnato un bel paio di cerchi rossi sulle guancie e non sono pagliacci, ma salute vento e formaggio buono, anzi formaggio vero.
Vecchi vestiti con mantelli neri e seduti sui sagrati delle chiese a parlare ancora di raccolti e si tolgono il cappellone nero quando passi perché sei teoricamente appartente ai maggiorenti, quel modo antico di sentire le differenze di classe ed i mestieri.
Sono stato sabato in Abruzzo nei 50 chilometri intorno a L’Aquila ed ho parlato con la gente vera , quella in carne ed ossa, non con i figuranti e le comparse che sbraitano per una foto col silvio.
Scusate ma non ho tempo di rendere organico e completo questo insieme di appunti presi in base a quel che ho visto e sentito ed ora faccio solo un pò di cronaca
A tre mesi dal sisma la protezione civile è impegnata ancora nella gestione dell’emergenza, ci siamo ancora dentro fino al collo.
Eppure l’ utilizzatore terminale continua a fare lo scemo.
Agenzia Ansa 2009-07-16 17:51
Terremoto: Berlusconi, battuto ogni record ricostruzione
L’AQUILA – Lo Stato coprirà il 100% delle spese per la ricostruzione in Abruzzo. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa tenuta al termine della sua visita nelle aree terremotate.
ROMA – “Siamo in avanti rispetto ai tempi previsti dagli esperti del settore. Le case saranno consegnate entro fine novembre”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a L’Aquila, in merito alla costruzione delle abitazioni per i terremotati abruzzesi.
La verità?
Ci sono solo un paio di cantieri veri in cui in effetti ho visto le casette antisismiche venir su a vista d’occhio tra Bazzano ed Onna ma basteranno per pochi, 12.000, se consegnate tutte ed in tempo e qui tutti ricordano settembre e non dicembre come termine di consegna promesso all’inizio dal silvietto.
Pensate che solo i terremotati con le case di tipo E, cioé completamente distrutte , sono 13.000 a L’aquila città, quindi escludendo dal conto tutti i paesi colpiti dei 49 comuni censiti.
Inoltre ci sono altre decine di migliaia di abitazioni con altre classificazioni per le lesioni subite.
Pochissimi hanno visto l’assegno di 800 euro al mese garantito a professionisti commercianti artigiani ed agricoltori per la perdita del lavoro
Le 100 euro mensili a testa per le famiglie che hanno trovato autonomamente un alloggio subito dopo il sisma?
Le aziende continuano a licenziare e gli aiuti ritardano, il governo ha già deciso che recupererà le tasse sospese da gennaio prossimo, ma é impossibile pagare le tasse più gli arretrati né ora né dopo, perchè la città è all’anno zero e nessuno lavora.
Lunedì prossimo la Commissione congiunta di finanze e bilancio discuterà gli emendamenti presentati in Parlamento, ma allo stato attuale i terremotati oltre a dover pagare i mutui, devono restituire il 100% delle tasse e degli oneri previdenziali arretrati e sospesi per il terremoto in 24 rate a partire da primo gennaio 2010.
Ricordo a tutti che in Umbria e Marche i cittadini cominciano a pagare gli arretrati delle tasse oggi, a 14 anni di distanza dal sisma. Ed e’ poi inaccettabile che dei 4 miliardi di euro stanziati dal governo per il decreto anti crisi, 500 milioni siano a carico degli abruzzesi.
I soldatini di stagno al servizio del premier venissero a vedere di persona cosa é L’Aquila oggi.
Togliendo i figuranti che si sono portati al G8 per evitare troppi vuoti e relative figuracce internazionali ( proprio così! ) ed i 5.000 dei cortei in gran parte poi ripartiti e che hanno fatto almeno un po’ di civilissime proteste colorate , oggi L’Aquila é un città fantasma e l’esodo verso la costa é pressoché totale.
Del resto qui se ne é parlato già abbastanza e sappiamo come tale esito sia voluto ( vedi la seconda parte di Rosellina di questo post Controinformazione a 4 mani: perché papi ha preso l’ultima curva prima della fine e perché l’ Abruzzo finirà a banche e mcdonald e casette isolate con gli sponsor ) ed anzi corrisponda ad una idea ben precisa e quindi tralascio il tutto e torno a fare il cronista.
Certo ho visto una nuova bella ed ampia strada che collega l’aeroporto di Preturo con la caserma di Coppito, quella del G8.
Lo svuotamento delle tendopoli va invece molto a rilento e gli abruzzesi che non avevano lesioni gravi nelle case rientrano comunque con lentezza, la terra trema e c’é ancora paura, i soldi per le riparazioni sono ancora promesse lontane da mantenere , mancano servizi essenziali come il gas.
Questa del gas é una cosa molto preoccupante qui , insieme al grosso ostacolo ai lavori che é la mancanza del prezzario.
La regione non ha fissato il prezzario per le imprese che devono inserirsi nella ricostruzione, é da un bel pò che doveva farlo ma ancora nulla.
Sembra una stupidaggine burocratica, ma senza prezzario niente lavori di ricostruzione
Il sindaco de L’Aquila ha ricevuto solo 20 milioni di euro i primi i luglio , un finanziamento relativo agli indennizzi delle case di tipo A, ovvero quelle che necessitano solo di piccole riparazioni per essere abitabili. E questi soldi non può neanche spenderli se Chiodi, il presidente della Regione , non emette il prezzario.
Notare che aveva la possibilità di farlo da più di un mese visto che il provvedimento relativo è del 25 maggio. Ora dice che lo farà in questi giorni, Vedremo e , comunque, 20 milioni di euro sono una goccia in un oceano.
Ad oggi 18 luglio ci sono ancora 143 campi tendati con oltre 23.000 persone dentro . Altre 30.000 piu’ fortunate negli alberghi. La Protezione Civile non si coordina coi comuni che non possono più anticipare niente e sono senza un lira.
Nel decreto legge del 23 giugno non c’e’ scritto quel che berlusconi ripete oggi e la differenza fra le panzane che racconta e la realtà vera comincia ad esser troppa.
E’ vero che lui fa propaganda tutto l’anno anche e specialmente lontano dalle elezioni .
Ed é anche vero che al G8 un po’ di luce di Obama e le pressioni indebite di Napolitano su tutti – giornalisti compresi – gli hanno evitato il temuto shock politico internazionale ma questo pagliaccio deve piantarla di lucrare continuamente ed incessantemente sulla pelle della gente che soffre.
Del resto il buon giorno si era visto dal mattino, con la prima delle 17 visite per stare “vicino” al popolo abruzzese (vedi fra gli altri Lo sciacallo e la controinformazione).
Si dice che si compri una casa in queste ore qua vicino per iniziare una fase più serena e sobria della sua vita : basta con le escort nude in piscina a villa certosa e gli spettacolini lesbo apparecchiati per lui da produttori mediaset , da ora in poi solo passeggiate salubri e parsimoniose sul Gran Sasso.
Speriamo che non ricominci a passeggiare come faceva i primi giorni sui cadaveri degli aquilani in cambio di niente : qui tutti – destra e sinistra aquilana - metterebbero la firma per avere lo stesso trattamento od anche solo un pò di meno di Umbria e Marche di 14 anni addietro.
Vado via la sera e dopo più di tre mesi l’altopiano bellissimo dove é incastonata la città é sempre lo stesso, un lugubre insieme di macchie nere senza luce se non quella della statale 17 , la strada che ha segnato in superficie la traccia della faglia sottostante quella notte alle 3,32 .
Solo qualche luce dei lampioni messa in fila sulla statale 17 come per dover sempre ricordare la via che ha fatto il sisma per distruggere quel mondo e probabilmente per non farlo tornare più.
Come non tornerà mai più il centro de L’Aquila che non sarà ricostruito.
Molti qui credono che finirà un ambiente intero , un sistema di valori legato a quel mondo a quelle radici.
Io stesso che passavo oltre il Gran Sasso e riuscivo veramente a ” staccare” la spina perché incontravo qualcosa di veramente lontano e diverso , più , molto di più dei 150 chilometri che distano da Roma, forse lo spazio era in termini di anni…
Io stesso, dicevo, la penso come loro.
Crazyhorse70
Controinformazione a 4 mani: perché papi ha preso l’ultima curva prima della fine e perché l’ Abruzzo finirà a banche e mcdonald e casette isolate con gli sponsor
Berlusconi e l’Abruzzo sono legati dallo stesso processo di decomposizione : il nano raggiunse nei giorni del terremoto l’acme del proprio potere per poi iniziare la discesa e il progressivo sgretolamento, la povera ed orgogliosa regione della natura e delle arti dopo il terremoto si trova davanti un futuro terrificante di modificazione genetica che le cambierà completamente la fisionomia ed il tessuto organico, con un nuovo modello di “sviluppo” imposto da fortissimi poteri.
Vediamo come e perché.
Come previsto il nano maledetto cadrà per una storia di mignotte e di sbracamento da troppo potere.
Un esercito di escort in qualche ufficio di qualche procura ogni giorno racconta seduto sulle spine le imprese del cavaliere magari sperando di fare poi un calendario o qualche comparsata in tv per esser divenute nel frattempo famose.
Il livello di consapevolezza della rilevanza delle loro “confidenze” è sempre molto basso : non si rendono contro di quel che raccontano, credono di stare in un reality , tutte esaltando la disponibilità del papi mentre in realtà lo stanno seppellendo .
Paradossi della storia che punisce colui il quale di incultura e di superficialità televisiva ferisce …
Certo è deprimente lo spettacolo delle madri che offrono le figli ai potenti e le sollecitano a darsi da fare, dei fidanzati che si ritirano in buon ordine deferenti davanti alle telefonate del nano-premier , delle centinaia di donne che vanno e vengono dalle case del premier più’ o meno tutte ricattandolo senza considerare gli annessi parenti ed affini.
Come può governare un uomo in questa condizioni di ricattato e/o malato?
Questo vuol dire unfit . Seguendo il discorso di mediolungo ma ribaltandone il significato, la quantità di pressioni e ricatti non é la prova del complotto quanto invece del fatto che berlusconi è alla frutta , non regge quel che egli stesso ha combinato, la merda nascosta a forza , pressata , esce fuori ” di botto “ come una valanga terrificante .
Il guaio è la gnocca diceva tempo fa Feltri nel suo giornalaccio di gossip politico – letto da chi ha ogni tanto voglia di ridere “facile” o da decerebrati incarogniti - e mai come allora era stato previggente : curate il malato e toglietelo di torno !
La punizione sembra definitiva per vari motivi, ormai settimane o mesi dipende solo da scelte interne al pdl che ha di fronte la possibilità della lenta agonia a causa della relativa insostituibilità del papi oppure di un colpo d’ala.
Raccontano tutte le escort di esser state pagate per passare ora piacevoli ( per il vecchio bavoso s’intende) nelle ville del sultano . Mentre cresce l’imbarazzo nel cenacolo dei fedelissimi ( gli scudi umani sempre più disorientati …. ), spiccano l’esorbitante compito di Ghedini, il difensore, e il lavoro commovente di Bonaiuti che smentisce tutto, comunicato dopo comunicato. Si parla di privato piccante, osceno, fuori le regole. Di una figura istituzionale sempre meno credibile, sempre più ricattabile.
Dall’europa e dagli USA arrivano boatos di ambienti militari atlantici sulla mancanza di credibilità e sulla pericolosa ricattabilità di uno che dovrebbe conoscere dei segreti militari e nucleari dell’occidente.
Altre voci raccontano flebili ma moleste di un’altra pista (fino ad oggi, 19 giugno, da nessuno smentita): il ricatto della camorra, un premier tenuto in ostaggio dalla malavita organizzata, una storia che porta fino al maleodorante business dei rifiuti e dell’inceneritore di Acerra.
La Direzione Distrettuale Antimafia – dice la flebile voce – sta indagando per verificare i legami di parentela tra Elio-Benedetto Letizia, padre di Noemi, e il ceppo dei Letizia di Castelvolturno, braccio armato dei Casalesi agli ordini del famigerato Setola. Qualcuno ne scrive qualcosa? Nessuno che riprenda la flebile voce ?
Lo sherpa privato Gianni Letta - non si sa se per lo scorno delle false promesse alla sua terra ( è abruzzese) o per la vergognosa debacle del suo principe – inclina il capo sempre piu’ in basso cercando di rimanere fuori dallo scandalo che finalmente comincia ad esser vagliato da chi finora avea appoggiato il premier del family day senza alcun indugio : leggere le domande dei vescovi oggi sull’Avvenire.
Salta il confine tra pubblico e privato quando le feste dentro il cortile di casa irridono con il ghigno di un potere smisurato i principi del pubblico costume. Salta quando la propria carica istituzionale diventa lo strumento o la copertura o l’alibi – che dir si voglia – per fare qualsiasi cosa, senza il rispetto della legge, né il dovere del contegno.
E salta quel confine specialmente per te , papi , che non lo vuoi vedere e solo quando i tuoi alleati esteri cominciano a scansarti in maniera sempre più evidente ed umiliante ( vedi le reazioni degli ambienti anglosassoni da mesi , da qualche tempo anche il partito popolare europeo e ieri in particolare Sarcozy ) cominci invece a capire .
Non vuoi sentire Fini ed il redivivo Ferrara ma la lezione ti arriva fra capo e collo . Non poteva tardare . La sensazione è che ormai non funziona più la stessa irriverente disinvoltura con cui ti sei rifiutato di rispondere ad ogni chiarimento davanti ai cittadini, snocciolando dal mieloso Vespa liste di cifre e ricordi da nonno felice.
Proprio non basterà. Dopo le ninfette, arrivano le donne adulte – come la Patrizia D’Addario – pagate per allietare banchetti e “letti grandi” a Palazzo Grazioli . Non una casetta nascosta per le tresche private, ma la tua ufficiale dimora romana. Una residenza ufficiale del Capo del Governo, su cui sventola la bandiera italiana, non le ville tronfie che hai acquistato dappertutto.
Siamo ormai tutti un po’ anestetizzati alle stranezze del premier, ma provate ad immaginare le stesse feste a pagamento al Quirinale, dimora ufficiale del Presidente della Repubblica e vi renderete conto della gravità di quello che accade alla storia politica di questo Paese. La sensazione è che se facessimo questo esercizio mentale forse neanche i fedelissini soldatini riuscirebbero a trovarli fatti poco gravi o poco scandalosi.
Crazyhorse70
Mentre succede tutto ciò , questo governo di inetti macellai del liberismo allo stato brado e mafioso finisce di polverizzare i diritti e le vite di milioni di cittadini fuori tutela , fuori cioè dal ristretto giro di contratti garantiti dal sindacato e dal complice centrosinistra di regime.
Migranti , oppositori antagonisti, lavoratori precari e cassaintegrati cominciano a passare dall’altra parte della linea di confine con la povertà , velocemente , in pochi mesi.
In molte aziende il periodo di cassa integrazione sta per scadere e sono in arrivo una valanga di licenziamenti dal prossimo settembre mentre l’OCSE rivede al ribasso le stime di crescita per l’italia nel 2009 col PIL giù del 5,3% .
La disoccupazione al 10 % ed il debito pubblico in aumento.
Sempre più drammatico per il contesto della crisi il problema degli sfratti : ce ne sono 140.000 esecutivi e la morosità dal 2008 è aumentata del 25%.
E’ incredibile , inaccettabile e molto triste che berlusconi rischi di cascare per storie di sesso , di vizi privati e pubbliche virtù quando ci sarebbero decine di motivi politici ed economici per cui lo schifoso magnate dovrebbe andare a casa…
Gli sfollati d’Abruzzo forti gentili sono anche un po’ fessi.
Almeno fra quei pochi andati a votare molti infatti hanno premiato Berlusconi per le promesse che aveva profuso in quantità ed ora dovrebbero essere solo loro quelli tenuti a sperimentare verso Natale come si vive nelle casette di compensato espanso che gli daranno.
Dovrebbero essere solo loro a ricevere non di più delle due lire promesse per le case distrutte , soldi che gli arriveranno entro il 2032 , se andrà bene qualche lotteria e gratta e vinci, si intende!
Altri cominciano a svegliarsi dal torpore delle illusioni e la situazione ormai ha contorni sempre più chiari.
Comunque: niente restituzione ai comuni delle spese anticipate fino ad ora , niente cabina di regia unica con gli enti locali dentro, niente soldi alle case distrutte dei non residenti.
Nulla per il promesso sussidio mensile.
In ritardo le casette tipo costruzioni LEGO per gli abitanti del centro storico che non sarà ripristinato.
Televisione di regime che fa apparire tutto in ordine e gli aquilani soddisfatti.
Tanti soldi e lavori velocissimi per la strada del G8 che porta alla caserma della finanza.
Lassù, gli Illuminati ben ospitati e per loro operai che lavorano febbrilmente.
Giù in basso, la Gente. Che aspetterà anni per rientrare nella propria casa , dentro la propria storia , la propria terra.
Senza mai che qualcuno rifletta sul fatto che, in assenza di Massa Umana, gli Illuminati esisterebbero solo per veder la propria immagine riflessa dentro uno specchio.
Nelle tendopoli c’e’ emergenza anziani che sono la maggioranza: un cronicario a cielo aperto
Elicotteri ed esercito blindano ancora tutto come fosse l’Iraq
Ma i soldi per la ricostruzione saranno dilazionati in 20 anni e comunque dovranno essere anticipati dai cittadini i quali verranno rimborsati sulle fatturazioni mentre aziende ed istituti religiosi saranno indennizzati in modo privilegiato.
Finanziati a vent’anni col gratta e vinci c’è da morire di attesa mentre una parte del Decreto in questione, propone ed approva veramente la creazione di nuove lotterie atte a raggranellare circa 500 milioni di euro da mettere nel novero degli stanziamenti per la ricostruzione. Un bel gioco delle tre carte.
Poco rassicura il fatto che si sia deciso – una volta in più – di attingere circa due miliardi di euro dai FAS – Fondi per le Aree Sottosviluppate – quel “salvadanaio” che sarebbe dedicato da sempre allo sviluppo del Mezzogiorno, ma dal quale si attinge sempre come fosse quella che in alcune regioni del Sud d’Italia si chiama “Ammucciagghia”, cioè, denaro sottratto alla gestione familiare quotidiana, ma messo da parte per i momenti di bisogno…
Le televisioni tacciono. I giornali parlano d’altro. I terremotati non hanno voce
Ma è un particolare che colpisce ed é ciò che stanno facendo in un Abruzzo cavia di un modello di sviluppo deleterio.
Sull’argomento rimando allo spunto di Nicoletta Forcheri da Stampa Libera , I Campi profughi in Abruzzo .
A proprosito di identità ed ideali della nuova sinistra non vi sembra che questo sia un pensiero forte ed autorevole su cui discriminare destra e sinistra ?
E’ ora di ricominciare a lavorare , scetateve uaglio’
Rosellina
Il terremoto, la solidarietà e Facebook
La grande tragedia che ha colpito l’Abruzzo ha mobilitato una moltitudine di volontari e di semplici cittadini che hanno voluto, in ogni modo, essere vicini al popolo abruzzese e partecipare attivamente al lutto prima ed alla ricostruzione poi.
Iniziative di ogni genere sono nate non solo grazie a gruppi e associazioni istituzionali, ma anche spontaneamente.
Abbiamo incontrato su facebook un gruppo di giovani studenti che si sta mobilitando.
Domani partirà una iniziativa nelle scuole italiane.
L’ideatore, Grasso Salvatore ( di soli 17 anni ) espone l’obiettivo del gruppo che ha aperto su Facebook allo scopo :
“ l’obiettivo è stato sin dall’inizio quello di riuscire a dimostrare all’italia che noi studenti siamo in grado di organizzarci ed essere solidali cosa che dall’alto del governo a quanto pare non riescono a fare…noi vogliamo provvedere direttamente alla ricostruzione delle città distrutte e siamo oltre 30 milioni di studenti in Italia…se questo progetto funziona i 30 milioni di utenti si trasformeranno in 30 milioni di euro e in seguito daremo il via a una vera e propria organizzazione che si occuperà seriamente dei terremotati.”
continua Salvatore illustrando la meccanica dell’iniziativa :
“ogni liceo classico sarà promotore del progetto e allo stesso tempo inizierà a raccogliere fondi già dal rientro nelle scuole… il rappresentante del liceo di ogni città si dovrà mettere in contatto con noi e a fine raccolta ci comunichi il totale raccolto tra il suo istituto e quelli della sua zona …può trovarci su facebook “
Solite cialtronerie : se la new town é come a San Giuliano meglio le tende
Edilizia e piano casa : 294 morti per rimettere i vincoli antismici appena tolti
Nella bozza di accordo sull’edilizia con le regioni non solo non si teneva conto degli eventi come il terremoto , ma anzi si prevedeva di smantellare i pochi divieti preesistenti, secondo la solita filosofia del cavaliere palazzinaro.
Solo tre giorni fa e’ stata aggiunta , mentre l’Abruzzo crollava , la postilla che gli ampliamenti delle case non saranno autorizzati «ove non sia documentalmente provato il rispetto della normativa antisismica».
La bozza del 31 marzo infatti ancora recitava: art.6 “Semplificazioni in materia antisismica.”
Semplificazioni, capite?
Insomma meno regole e chissenefrega dei pericoli!
Squallida sorpresa quella che mi prende contropiede quando mi commuovo in tv vedendo una anziana confortata ed abbracciata ad un vecchio e poi scopro il nostro nano lampadato, tinto, rifatto e con il casco da pompiere.
Il presidente che non riconosco come tale, il boss degli ultracorpi.
Lui intanto sembra Mussolini in quei documentari dell’Istituto Luce quando va a torso nudo in giro con la trebbiatrice.
Tutte immagini che piacciono molto al popolo bue che da secoli – in questa espressione geografica senza popolo né nazione che e’ l’Italia – si ingegna alla disperata ricerca di un buon padre di famiglia che prenda le redini ed a cui delegare tutto.
Con la scusa dei comunisti…
Per non parlare dei servi in servizio permanente effettivo di leccaculi.
Anche se va detto che spesso i servi non si accorgono di niente , neanche delle figure di merda che fanno .
Loro sono cosi’ accecati dalla saliva delle loro lingue da non accorgersi di avere sceso ormai tutti i gradini dell’onore e della decenza.
Per colpa dei comunisti, s’intende…
Nessuno vuole una nuova Gardaland non solo perché una città non e’ solo un agglomerato di case con un laghetto artificiale ma anche perché lo sciacallo e’ recidivo : promette e non mantiene, tiene viva l’attenzione mediatica solo per il tempo che basta per arrivare alle elezioni.
New L’Aquila: una città tutta nuova in 24 mesi, al massimo in 28. La promessa di Silvio Berlusconi , gli effetti speciali si accavallano nei giorno del dramma abruzzese con uno spiacevole retrogusto di squallida illusione .
Qualcosa di già sentito comunque, da qualche parte.
«Entro due anni gli abitanti riavranno le case».
Ricordate? Era la tragedia di San Giuliano, il paesino del Molise dove il 31 ottobre 2002 il terremoto si era accanito contro la scuola uccidendo 27 bambini e la loro insegnante. Tre giorni dopo la strage, il premier convocò una conferenza stampa: «Mi sono intrattenuto con degli amici architetti per mettere a punto un’ipotesi di progetto per la costruzione di una nuova San Giuliano», diceva ineffabile e senza vergogna
Anche allora il disegno era quello della new town, la città satellite: «Un quartiere pieno di verde con la separazione completa delle automobili dai percorsi per i pedoni e per le biciclette. Un progetto che potrebbe portare in 24 mesi a consegnare agli abitanti di San Giuliano dei nuovi appartamenti funzionali, innovativi, costruiti secondo le nuove tecniche della domotica».
«Vorrei in questa occasione dare risposte con dei tempi assolutamente contenuti e certi», ribadì il premier.
Un paio di palle sporco cialtrone
Sette anni dopo : la ricostruzione di San Giuliano è ancora lontana dalla fine.
E di demotica , ossia di edifici ‘intelligenti’ ad altissima tecnologia, non se n’è vista proprio.
Persino per completare la nuova scuola – questo sì un istituto d’avanguardia, definito ‘il più antisismico d’Italia’ – di anni ce ne sono voluti quasi sei.
Adesso si marcia verso il settimo anniversario e molte delle palazzine sono ancora un cantiere, con gli enti locali sul piede di guerra per ottenere altri contributi destinati alla ‘ricostruzione pesante’ del centro storico.
Il resto è oggetto del contendere tra sindaci, regioni e governo Berlusconi che nell’ultima Finanziaria ha decurtato le disponibilità.
Ed ora ci rifanno coi tempi.
Ha dichiarato sempre Matteoli: «Le case che si dovranno abbattere si possono ricostruire in 24 mesi snellendo tutte le procedure. Con i provvedimenti che siamo intenzionati a prendere si potrà fare in due anni».
Ci rifanno . Nessuno rinfaccia a questi cialtroni la lezione di San Giuliano .
Anche chi ha già sofferto tanto pare aver voglia di illudersi , figuriamoci chi non ha ancora scontato gli effetti speciali dell’illusionista di massa…
Cavallo Pazzo 70