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Piccola rassegna stampa estera… in viola
BBC News – Italy sees purple over politics

El Pueblo Violeta contra Berlusconi ( El Pais )
Un movimiento en Internet llama a defender la democracia en Italia
MIGUEL MORA - Roma – 09/03/2010
Ya se sabe que Italia es ese sitio tan bonito donde conviven sin problemas lo peor y lo mejor, lo sublime y lo podrido. A falta de una oposición digna de la realidad, la revuelta democrática contra los usos autoritarios y el alud de leyes a medida de Silvio Berlusconi no podía sino ser virtual, surgir de la Red. Ahí nació el Pueblo Violeta (Popolo Viola), que en estos meses ha reunido a 236.000 seguidores en Facebook. Si pinchan ahora la página, probablemente verán muchas más adhesiones. El fenómeno crece por segundos, a razón de 30 afiliados cada cinco minutos.
Todo nació en diciembre, con el No B. Day (día del no a Berlusconi), una nueva y distinta Marcha sobre Roma en la que participaron cerca de dos millones de personas.
No Berlusconi Day: un popolo in viòla per chi vìola la legalita’ e la Costituzione
Questo il titolo di un pezzo di ‘Articolo21 dopo la conferenza stampa di giovedì scorso a Roma .
“………….Tra poco si parlerà del NO BERLUSCONI DAY, destinato a passare alla storia come il primo evento italiano organizzato dal popolo della rete. Per molti di noi è come fare un salto indietro di 30 anni: una sala piccola, con tante facce giovani, la voglia di discutere , di scegliere , di contribuire a dare una svolta alla politica di questo Paese. Comincia a parlare Massimo Malerba , portavoce del comitato organizzativo.
Si capisce subito che ha più dimestichezza con la rete e che è quasi intimidito da quel microfono da tenere in mano anche se sa che è strumento indispensabile per far arrivare le parole di questa conferenza stampa al popolo di internet connesso sul sito del comitato promotore della manifestazione del 5 dicembre.
Con fermezza precisa che dietro all’evento non ci sono mandanti politici. L’idea del No B.Day è nata il 9 ottobre scorso su Facebook: all’indomani della bocciatura da parte della Corte Costituzionale del lodo Alfano. Un gruppo di persone ha lanciato un appello per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio e subito è partito il tam tam mediatico che ha portato a fondare un sito e un comitato promotore del No B. Day………… “
Ottimo “gioco di parole“…….il VIOLA contro chi Vìola…
Da venerdì 27 è stata lanciata la campagna viola.
Ai balconi, alle finestre , nelle auto, sulle giacche di chi aderisce ci sarà un simbolico pezzo di stoffa viola che potrà essere un lenzuolo, un drappo o un piccolo fiocco.
Perchè il viola ?
Perchè è l’unico colore non legato a simboli di partito.
Perchè è il colore dell’autodeterminazione.
Roma, il 5 dicembre, sarà invasa dal popolo viola.
Stime delle partenze prenotate danno numeri altissimi… 500 pullman, traghetti e navi prenotate dalla sardegna .. treni speciali dalla Sicilia e dalla Calabria. Forse voli speciali.
Più le partenze autonome di chi viaggerà in auto o in treno senza essere legato alla nostra organizzazione.
Confesso a voi , amici del blog, che ho sempre sperato e creduto che il nostro appello trovasse ampio riscontro.
Ma oggi mi sento quasi intimorita dal successo dell’iniziativa che va aldilà di ogni più rosea aspettativa.
Io a Roma il 5 ci sarò , e voi ??
Franca Corradini
PS: Sulla home del sito trovate il banner da prelevare , vestite di viola almeno il vostro blog ….
3 ottobre 2009: la libertà di stampa oscura la libertà dai bisogni
Mentre i bagliori delle lotte sociali si accendono in tutta Italia senza che nessun media ne dia conto con sufficiente completezza, ecco la strana coincidenza dei giornalisti che decidono di protestare ( giustamente ) per la libertà di stampa minacciata dal regime.
Perche strana coincidenza? Perché per protestare la FNSI aveva scelto la giornata di domani, poi invece il fatto luttuoso di ieri li ha indotti a rinviare il tutto nello stesso luogo, giorno e ora scelti da tempo dai precari della scuola per la loro lotta e così di fatto oscurando una grande giornata di mobilitazione contro il più grande licenziamento di massa della storia di questo paese.
Il sindacato giornalisti é un sindacato importante con un evidente ed elevato potere contrattuale e non occorre essere troppo maliziosi e pessimisti per prevedere per quel giorno una maggiore visibilità mediatica per quella manifestazione a scapito della mobilitazione dei più sfortunati precari della scuola. Già, più sfortunati, perché depredati da questo governo sia delle loro libertà costituzionali che dei loro posti di lavoro.
Non convincono i motivi del rinvio : il lutto per i parà uccisi poteva esser invece l’occasione per rafforzare i contenuti della giornata a favore della libertà di stampa , magari approfittando dello spiacevole evento per spiegare meglio questa guerra ed i motivi per cui siamo lì. Invece si é preferito indulgere nella retorica patriottarda delle destre che ancora discriminano i morti in guerra dividendoli per nazionalità e spesso dimenticando uguale atteggiamento luttuoso quando a morire sono le migliaia di vittime civili innocenti.
Evidentemente il sindacato giornalisti vuole compiacere la “cultura” patriottica dell’avversario pensando così di lucrare in popolarità al momento del confronto ma così facendo compie una scelta miope e corporativa che rischia di contrapporsi e sminuire le lotte dei precari e di dar poco respiro anche alle lotta per la difesa della libertà di stampa.
Viene da pensare male e cioé al solito errore della sinistra veltronica in salsa americana di stracciarsi le vesti per principi e valori messi in discussione dal regime dimenticando con noncuranza che la sostanza dell’appartenenza politica alla sinistra sono i bisogni e le condizioni materiali.
Non so se sia giusto dirlo o se sia eccessivo , tale incidente potrebbe esser dovuto a mera insipienza , certo é che suona strana questa ricercata contrapposizione tra il mondo intellettuale spogliato dalle libertà ed il mondo dei lavoratori precari, spogliato di tutto, condizioni materiali ed immateriali comprese…
La guerra dei poveri era una specialità di Berlusconi, fino a ieri.
Di seguito il post tratto da San Precario
Manifestazione del 3 ottobre, la guerra delle piazze tra errori e bugie
* COMUNICATO UFFICIALE COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA NAZIONALE
http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=14280.
**RESOCONTO CONFERENZA STAMPA FNSI
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/afghanistan-19/manifestazione-fnsi/manifestazione-fnsi.html
*** L’evento che conferma la manifestazione http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/event.php?eid=133897713491&ref=mf
Potete protestare scrivendo alla FNSI:
infofnsi@tin.it
Rosellina


