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I biscotti e la politica
Sul mercato ci sono il biscotto Novello e il biscotto Popolare.
Il biscotto Novello e’ fatto (casualmente) ad Arcore con segatura aromatizzata; è impacchettato in una confezione elegante, dalla grafica accattivante, ma fatta con materiali cancerogeni e scadenti, non riciclabili ma di basso costo.
Il biscotto Popolare è prodotto in diversi centri con ingredienti di ottima qualità e quindi piuttosto costosi, e confezionato in scatole di latta che una volta esaurita la loro funzione possono essere riutilizzate in vari modi.
Il biscotto Novello spende in pubblicità quello che risparmia in costi di produzione: numerosi spot televisivi, pagine e pagine di riviste patinate, ma, soprattutto, dietologi, nutrizionisti e professori vari che (grazie a gratificazioni economiche o di altro tipo) non perdono occasione di dire che il biscotto Novello non fa ingrassare, stimola l’intestino, ha il giusto apporto di calorie, previene il cancro e in molti casi addirittura lo guarisce!
Il biscotto Popolare, investendo sulla qualità, non ha le risorse per sostenere una campagna pubblicitaria e quindi si fida del fatto che la composizione del suo prodotto, riportata in modo ben visibile sulla confezione, sia sufficiente a indurre il consumatore ad acquistarlo.
Ma il consumatore, non prende nemmeno in considerazione il fatto che i dietologi, i nutrizionisti, i professori possano mentire: evìta quindi di rivolgersi a qualche esperto che possa confrontare i due prodotti sulla base di analisi approfondite ed imparziali. E compra il Novello che ha la maggioranza schiacciante del mercato.
Il povero biscotto Popolare, ridotto ormai ad un prodotto di nicchia, cosa fa?
Inizialmente tenta di INFORMARE i consumatori su come stanno le cose, cercando di resistere, resistere, resistere!
Poi si rende conto che ai consumatori non importa nulla di essere informati: si fidano più della PUBBLICITA’ che dell’INFORMAZIONE.
E questo per due ragioni:
la prima è che è molto meno faticoso e dispendioso:
vuoi mettere la differenza tra il farsi delle domande, cercare delle risposte, verificare l’attendibilità di chi ti fornisce quelle risposte, ecc. ecc. rispetto al prendere per buona la prima cosa che ti viene detta da uno che esibisce tanto di diplomi e che è così carismatico e convincente?
La seconda è che, dopo anni e anni in cui hanno comprato il biscotto Novello, vantandosene anche, non potrebbero resistere alla vergogna di dover ammettere che il biscotto Novello fa cagare non perché “stimola la funzione intestinale” ma perché è fatto con la segatura! Come potrebbero guardarsi ancora allo specchio, senza piangere!
I consumatori quindi ignorano l’INFORMAZIONE e continuano più o meno consapevolmente a farsi indirizzare dalla PUBBLICITA’ e a “raccontarsi” che quella è la scelta migliore. E continuano ad acquistare il biscotto Novello.
Il povero biscotto Popolare quindi, rivede la propria strategia, inserisce un po’ di segatura nel suo prodotto, riduce lo spessore e la qualità della sua confezione, e, con quello che risparmia, accetta di sfidare il concorrente scendendo sul suo (del concorrente) terreno. Ma parte svantaggiato perché l’altro si è già accaparrato l’esclusiva su quasi tutti i mezzi di diffusione della pubblicità e ha già nella sua scuderìa i “professionisti” comprabili.
Non solo, ma i consumatori di Novello, sono ormai gregge non disponibile a modificare le proprie scelte.
Piuttosto si astengono dal mangiare biscotti. Ma il biscotto Popolare non lo compreranno mai.
Si innesca così un circolo vizioso per cui entrambi i biscotti diventato immangiabili, ma un sacco di gente li compra e li consuma perché in un sistema dove la PUBBLICITA’ ha la meglio sull’INFORMAZIONE la gente è felice di mangiare (pagandoli anche cari) i biscotti con dentro la segatura.
Ci vorranno anni o eventi “imperscrutabili” per invertire la tendenza e indurre i consumatori a pretendere che sul mercato ci siano soltanto biscotti prodotti correttamente in modo da non essere truffati!
E infine parliamo di politica: la politica e’ come i biscotti !
Lucio
Affidereste mai qualsiasi cosa a su-dario Franceschini , boy-scout ritardato e stalinista dilettante?
Neanche un pacco scaduto di cibo per gatti , perché lo scambierebbe per i saporiti biscotti che gli dava la nonna quando la domenica mattina partiva per i campi scout e se li mangerebbe tutti senza pensarci su e senza accorgersi della differenza.
Ancora oggi si vede nel week end con i compagnucci della parrocchietta di un tempo, si mettono i calzoni corti di velluto grigio e piantano la tenda nel cortile di casa .
Camminano a 4 zampe , giocano dentro e fuori la tenda , parlano di continuo di Berlusconi – bau bau , e fanno strane urla da sfigati , i nerds delle scuole USA, per riuscire a spaventare le bambine – coccinelle che li vanno a trovare .
Certe zitellone racchie e stantive che solo lui ed i suoi compagnucci ancora frequentano a 50 anni…
Insomma meglio il Papi che un pupo su-dario cresciutello e meschino .
***
C’è tutta una storia, una brutta storia dietro la incredibile frase di Franceschini “Fareste educare i vostri figli da Berlusconi?”, immediatamente seguita da una secca risposta negativa, ma non diretta, allusiva, ipocrita quanto feroce: “Chi guida un paese ha il dovere di dare il buon esempio, di trasmettere valori positivi”.
Pronunciando queste parole, il segretario del Pd ha varcato un limite ferreo che per decenni tutto il mondo politico italiano ha rispettato: mai, mai, prendere a pretesto, invadere la sfera familiare di un uomo politico, per colpirlo; mai, mai, usare dei figli per menare fendenti al padre, proprio avversario politico. Dunque, un mossa politica inaccettabile, che peraltro si è subito rivoltata contro il leader del Pd, suscitando lo sdegno e l’indignazione dei figli di Berlusconi e di larga parte non solo dell’opinione pubblica, ma anche degli esponenti del Pd (ovviamente silenti) e dei media. Tutto questo, si badi bene, dopo che Franceschini stesso aveva detto giorni fa che “tra moglie e marito è bene non mettere dito”, sottraendosi così alla tentazione – che però poi l’ha acchiappato violenta – di strumentalizzare le vicende personali del premier. Ma quel che è peggio ancora della frase in sé, sono le sue radici, gli echi profondi e lontani che hanno mosso la voce di Franceschini, spingendolo a pronunciarla. Radici che sono facilmente rintracciabili: solo lo stalinismo ha praticato ferocemente questa demonizzazione dell’avversario tutta giocata sulla sfera famigliare, mettendo figli contro padri e madri, mariti contro mogli, infamando con sospetti, allusioni, frasi becere.
***
Ho riportato questo brano da un post di Carlo Panella su il Legno Storto perché coglie nel segno : quando in un partito non esiste una cultura vera , nuova , una identità democratica moderna e nemmeno dignitosamente socialdemocratica, i frutti si vedono nelle reazioni emotive ed incontrollate che significano molto di più delle dichiarazioni paludate, perché sono indicative.
E questi frutti sono la commistione delle peggiori abitudini delle culture politiche che lo compongono e ciò vale anche per i dirigenti , essendo oltretutto questi le terze o quarte file del PCI e della DC di un tempo.
Sono i cattocomunisti che hanno scritto la costituzione (leggi qui su laconoscenzarendeliberiblog) ed hanno svolto una funzione formale egemone nella cultura italiana pur non avendo mai fatto nulla di concreto per le sorti d’Italia.
Non sanno cosa è la vita , non hanno mai lavorato , sempre chiusi nelle loro stanze da boyscout o da galoppini di partito , quando si son dovuti riunire con gli ex nemici-amici comunisti si sono subito infettati respirando reciprocamente l’aria meschina e perdente gli uni degli altri ed anzi gli uni - i cattolici - amplificando e riprendendo i peggiori vizi degli altri - più forti - senza averne mai neanche conosciuto le virtù , in questo caso l’essere comunque il PCI un partito fortemente identitario.
Voglio dire che mai il Pci avrebbe fatto questa figuraccia.
Quando qualcuno di loro faceva dello stalinismo su parenti e figli di avversari politici – vedi i figli del presidente Leone – era tremendamente efficace e definitivo: non rimaneva balbettante a mezz’aria dicendo “ma io non volevo “ con quell’aria da boyscout ritardato che arrossisce per la marachella .
Il Pci – pensate alle note politiche di Fortebraccio su l’Unità - distruggeva le persone e le carriere in maniera netta e definitiva senza ripensamenti né dubbi mentre il buon Dario pure se gli hanno detto di fare “gli occhi di tigre “ , non ha il phisique du rôle dello stalinista e quando pronuncia frasi indegne poi non sa reggerle e va in imbarazzo per averla fatta grossa . 
E con i suoi tremebondi distinguo sfracella al suolo nelle reazione sdegnate dei figli e nell’isolamento del suo stesso partito
E poi , detto per inciso , Marina Berlusconi e’ da poco entrata in Mediobanca ed stata appena indicata da Forbes come “la donna più potente d’Italia” : forse non dà risultati cosi’ deludenti essere educati da Berlusconi, non trovate?
Quindi per Franceschini niente da fare , neanche un pacco di biscotti scaduti: torni in sacrestia a Ferrara a giocare coi suoi compagnucci…
Mediolungo
Cosa pensano di papi e delle ex-veline le donne che votano ( e continueranno a votare ) PDL
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Questo post non è un post.
E’ solo un copia incolla ( con qualche riduzione del testo ) di commenti a margine questo post : Prime smagliature nell’esercito dei berluscones : da bravi ed impettiti soldatini a precari e nervosi scudi umani
Non credo che sia noioso, vi consiglio la lettura di questo botta e risposta tra me e una elettrice di destra molto soddisfatta ( nick Lontana).
Franca :
……………rivolgo a te ( DONNA ) la domanda che ho fatto sopra e vorrei una risposta sincera e, se possibile, circostanziata
che cxxxo di pari opportunità può invocare la Carfagna per le donne ?
non mi sto riferendo alle presunte prestazioni sessuali, ma al certo utilizzo del proprio corpo come immagine eccetera
inoltre
ti senti rappresentata come donna ?
Lontana :
Io mi sento ampiamente rappresentata dalle donne del PDL e, in particolare da quelle che hanno un bell’aspetto, perché le Bonino, le Turco e le Bindi non possono rappresentare la femminilità e hanno dimostrato in questi anni, di non capire un accidente delle donne.
Le donne che hanno figli e famiglia, che lavorano o stanno a casa, che si curano e che si amano e che non fanno le vittime dei maschiacci cattivi, ma si danno da fare.
Mara Carfagna sta facendo un buon lavoro e la sua legge sullo stalking é molto importante. Era ora che si facesse, perché é un dramma che si sottovaluta troppo spesso.
Tutte queste stupide polemiche sulle veline che sarebbero stupide le lascio alla vacuità della sinistra che non ha visto venire le nuove generazioni di donne che magari si rifanno le tette, ma lavorano e studiano e combattono.
La televisione é un posto di lavoro come un altro, solo che si rischia di guadagnare di piu’, quindi le ragazze ci provano, come provano ad andare a lavorare in qualche testata giornalistica.
Berlusconi le donne le ama e si vede. Meglio un Berlusconi che almeno ha la delicatezza di fare un regalino, piuttosto che l’avara parità chiesta dalle femministe e dai sinistri.
Franca :
detto e fatto :
il plusvalore della donna che fa politica è :
Io mi sento ampiamente rappresentata dalle donne del PDL e, in particolare da quelle che hanno un bell’aspetto,
e il plusvalore di uomo nei confronti di una donna è :
Berlusconi le donne le ama e si vede. Meglio un Berlusconi che almeno ha la delicatezza di fare un regalino,
complimenti Lontana, mi hai risparmiato di dimostrare la mia tesi.
Auguri e tanti regalini maschi.
…………………………………….
Franca Corradini
Lezioni dal Financial Times
Evidentemente anche al Financial Times sono diventati tutti comunisti.
segnalazione di Daniele S.
Berlusconi “esempio deleterio” (fonte Corriere della Sera )
27 Maggio 2009 09:07
ROMA – “Un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio deleterio per tutti”. Cosi’ il Financial Times, in un editoriale, definisce il premier Silvio Berlusconi. “Non e’ evidentemente Mussolini – scrive il quotidiano economico inglese – ha squadroni di veline al seguito, non di camicie nere”; ma e’ “un uomo molto ricco, molto potente e sempre piu’ spietato”.
E il pericolo rappresentato dal presidente del Consiglio e’ di “ordine diverso da quello di Mussolini”, prosegue il Financial Times: “e’ quello del potere dei media, che mina i contenuti seri della politica e li sostituisce con lo spettacolo. E’ quello di una spietata demonizzazione dei nemici e del diniego di garantire basi autonome ai poteri concorrenti.
E’ quello di mettere una fortuna economica al servizio della creazione di un’immagine forte, fatta di asserzioni di infinito successo e sostegno popolare”. Sotto accusa, per il giornale, anche “l’assenza’ della sinistra, le “istituzioni deboli e talvolta politicizzate” e soprattutto “un giornalismo che ha accettato spesso un ruolo subalterno”. (Agr)
Berlusconi: Financial Times, Berlusconi “esempio deleterio”
27 Maggio 2009 09:07 POLITICA
ROMA – “Un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio deleterio per tutti”. Cosi’ il Financial Times, in un editoriale, definisce il premier Silvio Berlusconi. “Non e’ evidentemente Mussolini – scrive il quotidiano economico inglese – ha squadroni di veline al seguito, non di camicie nere”; ma e’ “un uomo molto ricco, molto potente e sempre piu’ spietato”. E il pericolo rappresentato dal presidente del Consiglio e’ di “ordine diverso da quello di Mussolini”, prosegue il Financial Times: “e’ quello del potere dei media, che mina i contenuti seri della politica e li sostituisce con lo spettacolo. E’ quello di una spietata demonizzazione dei nemici e del diniego di garantire basi autonome ai poteri concorrenti. E’ quello di mettere una fortuna economica al servizio della creazione di un’immagine forte, fatta di asserzioni di infinito successo e sostegno popolare”. Sotto accusa, per il giornale, anche “l’assenza’ della sinistra, le “istituzioni deboli e talvolta politicizzate” e soprattutto “un giornalismo che ha accettato spesso un ruolo subalterno”. (Agr)
“ potete ingannare una persona per sempre oppure tante persone per un certo tempo, ma non potete ingannare tutti per sempre”
Avrei dovuto mettermi con dati e fatti alla mano , come fà sempre un bravo commentatore di questo blog , e spiegarvi come questo governo non abbia fatto nulla nel merito dei veri problemi della giustizia .
A parte il Lodo Alfano che si commenta da sé , le altre amenità minacciate dal governo ( dalle intercettazioni vietate alle restrinzioni promesse sull’attività dei magistrati e sulla loro carriera , in definitiva sulla loro autonomia ) sono per ora solo minaccie e non provvedimenti esecutivi quindi tralascio di approfondirle , avendolo peraltro in parte già fatto ( Prima l’impunità poi l’oblio -3° e ultima parte )
Dal momento che trattasi del settore dove svolgo anch’io il mio lavoro mi permetto invece qualche divagazione , di inseguire un po’ il mio stato d’animo …
Qualche mese fa’ per motivi di lavoro ho assistito ad un convegno a Monza in cui l’ex pm di mani pulite Piercamillo Davigo ha espresso il proprio pensiero sullo stato della giustizia in Italia affrontandolo da un punto di vista tecnico, direi da operatore interno al sistema, senza divagazioni.
Mi ha particolarmente colpito , oltre che per le dotte argomentazioni ( me ne ricordo una azzeccatissima per Calamandrei ) per il fatto che , come ha ricordato egli stesso , Davigo ha avuto modo di rivestire tutti i ruoli del processo anche l’imputato, sempre assolto peraltro.
La enorme esperienza , la grande stagione di tangentopoli e molti altri importanti processi , le sue idee politiche peraltro note ma mai sbandierate ( è un uomo di destra , un conservatore ) , la grande perizia tecnico giuridica da tutti riconosciuta fanno di Davigo uno dei personaggi più interessanti del mondo della giustizia.
Non mi soffermo sul resto della “lezione” , ricordo solo che se fosse passata la proposta del governo di vietare la partecipazione di giudici a convegni anche larvatamente politici probabilmente non avrei mai potuto sentirla , per il resto vi rimando ad un riassunto trovato sul web ( Lo stato della Giustizia secondo Piercamillo Davigo ) che mi pare abbastanza fedele .
Rammento benissimo come egli insistesse sul dato dell’eccessivo numero di cause aggiungendo un elemento sorprendente - a parte i milioni di fascicoli pendenti , cosa già arcinota – e cioè che nel solo processo civile è coinvolto un numero di cittadini ( tra testi e parti ) pari ai due terzi ( 2/3) della popolazione italiana.
Un DNA da litigiosi, insomma.
Ma è un altro il motivo, devo confessarlo, per cui ieri mi è venuto in mente quel convegno sentendo le motivazioni della sentenza contro Mills.
E cioè che fra le cause endemiche , “italiane “ della mala giustizia , l’ex pm di mani pulite ha denunciato proprio la circostanza che nel nostro paese vi è una tendenza a delinquere dei ricchi e dei potenti superiore alla media , già alta fin dalla notte dei tempi ( “ è più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli “)
Mi ricordo che si citava il caso di un consigliere provinciale di FI condannato a due anni per tentata concussione , tale Claudio Fanchin . Quando il prefetto ne ha chiesto la decadenza dal Consiglio , la maggioranza di centrodestra ha risposto picche “perché non ha concusso nessuno: ci ha solo provato”.
Insomma niente processo alle intenzioni , sì insomma voleva rubare ma non c’e’ mica riuscito!
E comunque diamogli un’altra possibilità!
Mentre pensavo cio’ ascoltavo la solita stanca pletora televisiva di dichiarazioni pro e contro Berlusconi e le sua repliche urlanti a telegiornali unificati.
Ad un certo punto invece che la solita indignazione mi ha assalito un senso di stanco e vago stupore , sempre meno stupore e sempre piu’ stanco .
Una sensazione che da qualche tempo prende noi cittadini non del tutto lobotomizzati quando ascoltiamo tali e tante amenità e ci rendiamo conto di avere ormai il cervello , il sedere ed altri organi e parti del corpo sempre piu’ efficacemente anestetizzati .
E’ una strana e triste sensazione.
Provo a distrarmi pensando alla battuta per cui l’unico grande miracolo italiano di Berlusconi in questo quindicennio è stato proprio l’ aver anestetizzato tutti , come minimo a livello “locale” .
Ma non mi fa’ più tanto ridere ed anzi mi accorgo che anche ad altezza cuore arrivano i primi segnali di desinsibilizzazione.
Cosi’ alla fine devo ricorrere , sperando che passi presto la nottata , alla famosa frase di Abramo Lincoln che dice “ potete ingannare una persona per sempre oppure tante persone per un certo tempo, ma non potete ingannare tutti per sempre”
Ebbene quanto dura un certo tempo ?
Avrà una scadenza temporale, o no?
Proprio io , uno dei piu’ famosi capi Sioux che cito il grande padre bianco , che Manitù mi perdoni !
Crazyhorse70
Ri-postato da me per mancata visibilità dopo il mio di ieri sera . Franca Corradini
Gli impresentabili………..che si presentano
C’è chi è ancora sotto inchiesta oppure l’ha fatta franca grazie alla prescrizione o all’amnistia. C’è chi si è salvato per un cavillo. C’è chi è stato riconosciuto colpevole addirittura in Cassazione, ma è lì lo stesso. Da anni. E con tutta probabilità sarà lì di nuovo. C’è chi, invece, avrebbe dovuto star fuori dalla politica ab eterno, perché lo aveva garantito il suo partito vista la pessima prova di sé fornita al Paese e al mondo. Ma che, dopo una sentenza sfavorevole incassata in primo grado, è stato ripescato e riammesso al ballo. Forse perché la pena, dice la Costituzione, è sempre tesa alla riabilitazione del condannato.
Infine c’è lui, l’ineleggibile e l’improcessabile per eccellenza: Berlusconi Silvio da Milano, classe 1936, uno dei quattro mariti d’Italia – con il presidente della Repubblica e quelli di Camera e Senato – che oggi, in virtù del lodo Alfano, potrebbero persino scegliere non di divorziare, ma di strangolare la consorte, certi di non finire davanti ai giudici sino al termine del mandato. Sono cose che voi umani non avreste nemmeno potuto immaginare quelle che emergono dalle liste elettorali depositate in vista delle europee del 7 e 8 giugno.
Se il caso Berlusconi- Lario minorenni ha portato alla precipitosa esclusione di una dozzina di veline, evitando così che gli elettori del Pdl entrassero nelle urne con lo stesso spirito con cui si partecipa al televoto per la casa del ‘Grande Fratello’, molte delle altre candidature fanno adesso rimpiangere le stesse veline. E per accorgersene basta analizzare i curricula, penali e politici, di una ventina di aspiranti euro-deputati. Popolo della libertà Berlusconi è capolista ovunque, ma non andrà mai a Strasburgo. Se lo facesse, dovrebbe rinunciare alla poltrona da premier e soprattutto vedrebbe ricominciare due suoi processi: quello per i falsi in bilancio Mediaset e quello per la corruzione del testimone David Mills.
Il Teatrino dei tonni e la mattanza
Tutti hanno capito che era orchestrato ma nessuno che provi a resistere alla tentazione di stargli appresso.
E così lui perpetua i soliti giochino ed una marea di tonni abboccano.
Resoconto della pesca con la rete a strascico.
ATTO I) Lui fa lo scemo con due squinzie in cerca di gloria , facendo scrivere i servi piu’ vicini a lui della possibilità di candidare letterine e veline, addirittura con corsi e selezioni.
ATTO II) Strali scandalizzati di ciò che rimane della sinistra ufficiale ed ufficiosa pensosa e triste sulla amoralità e sul merito .
Senso di stantio e di triste rito anche in chi sarebbe d’accordo ( con gli strali ) .
Pezzi scandalizzati sul femminismo ed i diritti lesi delle donne da parte di chi in concreto , per dirne una , è dai tempi dello statuto dei lavoratori che ha smesso di occuparsi di condizione della donna che lavora.
La variante aggiuntiva Veronica è solo un giochino un po’ piu’ raffinato e tendenzioso che si inserisce opportunamente nella solita trama.
Tutti zitti ed attenti , parla la moglie , per qualche scemo addirittura un modello politico per il futuro : eccola che esplode e ribatte che sta perdendo la pazienza .
ATTO III) Lui stralcia 4 nomi , nega tutto , fa l’offeso con gli strepitanti e con la moglie ed ottiene il solito ritorno di immagine del martire che fà tanto e viene disturbato e vilipeso dalla traditrice.
Lei in realtà ha detto anche altro , solo per rendere culturalmente credibile ed appetitosa la sparata in certi ambienti-tonni ( Napoleone e la prossima dittatura ) ma il coro ufficiale dei servi della Comunicazione di Regime sommerge tutto coi fischi , anche e specialmente la parte accettabile ed interessante.
ATTO IV) Come da copione il buon senso comune riconosce e sommerge la ex attrice di accuse di ingratitudine e di “ ma da che pulpito…” e bastona lei perché disturba il manovratore e lo “ tradisce “ col nemico .
Risultato : rimane sullo sfondo del tutto inefficace il lato interessante , in primo piano vince il povero Premier non capito dalla moglie irriconoscente e traditrice.
Coro ed applausi.
5 punti in più nei sondaggi e di nuovo il vento in poppa grazie al solito giochino di distrarre , far parlare di sé ed anzi controllare e “stimolare “ positivamente il corpo elettorale.
Ed ai sinistri come al solito la figura degli speculatori d’accatto che non accettano il responso elettorale o ben che và, di chi guarda nel buco dell’altrui serratura .
Intanto passa un nuovo primo maggio semioscurato con tanta musica retorica e poco altro sul merito dei problemi del non lavoro.
Che fare. Quindi?
Non ho ricette ma almeno evitiamo di buttarci nella rete a pesce, appunto come i tonni .
Proviamo a stare di sguincio , fuori dal teatrino, dentro i problemi , dettiamo noi l’agenda , controinformiamo.
E’ ora di finirla col gossip orchestrato e con la ricerca del personaggio da contrapporre , anche questo significa essere vittime dell’agenda di Berlusconi
Altro che Veronica fans club , lei è solo una comparsa ben pagata e funzionale ai giochino elettorali del marito padrone.
Cavallo Pazzo
Raffinatessen…………( direttamente dal teatro del Bagaglino )
No, anzi scusate era il G 20 di Londra….
Lo sciacallo e la controinformazione
Una volta si diceva “controinformazione” per dire notizie fresche che il regime non dava , che anzi nascondeva.
Ma il ” regime” democristiano di una volta , paragonato a questo della invasione degli ultracorpi , era roba da dilettanti.
Scelba era una gran pippa rispetto al Berlusca ed i suoi servi.
Ecco perché rispolvero questa mitica parola , CONTROINFORMAZIONE.
E’ bene che nessuno faccia finta di nulla .
Prima esisteva il problema di come evitare che l’invasione degli ultracorpi ci fosse .
Ora il problema e’ stato superato e non c’e’ piu’, nel senso che loro hanno vinto.
Ma specialmente hanno chiuso i giochi della democrazia sostanziale ed il regime si e’ ormai instaurato.
Secondo il piano di rinascita di Gelli e comunque il tutto e’ conclamato.
Peggio per le teste di cazzo che lo hanno permesso portandogli l’acqua con le orecchie.
Ma peggio anche per noi e per tutti quelli che non se lo meritavano
Occorre attrezzarsi bene perché ormai , tranne rare isole felici costrette peraltro a mediare e sotto continuo controllo , l’informazione è in mano allo sciacallo ed ai suoi servi ruffiani.
Li vedi in Abruzzo che continuano a girare tra le macerie portandosi il boss con telecamera incorporata per farsi propaganda elettorale
Lui si loda e s’imbroda per la tempestività degli aiuti, approfitta della sciagura per provare a regalare l’ennesimo condono agli amici evasori, camuffato da scudo
fiscale , propone la new town e tutti gli rispondono picche , anche la suore : nessuno vuole vivere in una specie di Gardaland , a parte i suoi amici palazzinari che comunque vivono altrove.
Il ponte di Messina non si tocca ma non dice che è in una della zone piu’ sismiche d’Italia dove ci sono tratti di ferrovia ancora con un solo binario e con i chiodi di legno.
Ma brutto stronzo di uno sciacallo : sistema quelli coi nostri soldi.
Ma manco per idea e sai perché?
Perché tante piccole utili opere pubbliche non fanno la scena mediatica che fa una grande e pericolosissima cazzata come il ponte di Messina.
***
Impregilo : si, sempre lei !

Per non dire di Impregilo, la società onnivora che appalta tutti i lavori piu’ importanti.
Pochi giorni fa lo psiconano parlava con lodi sperticate del presidente di Impregilo, Massimo Ponzellini a proposito dell’inceneritore di Acerra «Sono eroi questi uomini, qualcuno ha cercato di ostacolarli ma hanno tenuto duro».
Sono gli stessi manager che oggi sotto processo a Napoli, accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato.
La stessa azienda che ha causato l’emergenza rifiuti a Napoli.
La stessa che ha moltiplicato le spese per i lavori della TAV con i quali ha già causato danni ambientali enormi.
La stessa che lavora sulla Salerno-Reggio Calabria e proprio in questi giorni ha chiesto e ottenuto un prolungamento della consegna dei lavori di altri tre anni, ottenendo ovviamente altri fondi.
La stessa che ha vinto l’appalto per la costruzione del Ponte di Messina.
La stessa che dovrà costruire sul nostro territorio le centrali nucleari.
La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto spiano.
E’ l’Impregilo che , nonostante le smentite , ha costruito parte dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila caduto come se fosse di cartapesta.
Insomma un gruppo monopolista con molte entrature politiche berlusconiche e tanti rapporti con mafia e camorra.
***
I fantasmi dimenticati avranno la tomba gratis
I cantori di regime berluscoidi sparano cifre continue sui morti i feriti i dispersi e gli sfollati , 24 ore al giorno di dati e pareri su come dover abbattere e ricostruire il centro storico de L’Aquila ed in aggiunta fare Milano 2.
Il tutto condito da storie tristi sparate dalla mattina alla sera , con sullo sfondo il premier scavatore che appare e scompare come un angelo protettore .
Nessuno pero’ dice che ci sono migliaia di corpi di migranti piu’ o meno clandestini sotto le macerie e che nessuno cercherà , che nessuno dovrà contare . Ammassati come bestie , non risultano all’anagrafe e scompariranno come sono venuti come dei fantasmi perché nessuno dei proprietari padroni ammetterà di averli avuti in nero.
Fantasmi che diventeranno incubi per la coscienza sporca ( chi ce l’ha) , vittime delle ipocrisie e delle leggi della destra fascista e leghista , di quel genere di cialtroni che prima li sfrutta poi non li paga li tiene schiavi e li seppellisce senza farne cenno .
Del resto perché accusarli?
Loro seguono semplicemente la linea dello psiconano: far quel che cazzo mi pare e poi negarlo pure dando la colpa alla sinistra.
E poi che cazzo pretendono i sinistri : almeno noi gli avremo fornito la tomba gratis
A L’Aquila e dintorni tutti sanno questa cosa ( badanti rumene e polacche nei sottoscala , contadini macedoni nelle cantine , coltivatori e vignaioli pachistani ammassati di sotto nel garage ) ma trattandosi di invisibili sarà facile farli rimanere tali anche da morti.
Cavallo Pazzo
L’avvoltoio che sorvola il disastro

Questo non è un bilancio degli aiuti né una polemica sul fatto che il terremoto si potesse prevedere né altro del genere.
Non è il tempo né la persona giusta ( io) per parlarne.
Inoltre lo sò anch’io che in questi momenti occorre un silenzio fattivo ed un contegno rispettoso.
Chi può aiuta senza intralciare e fare confusione.
Chi non può ascolta in silenzio senza rompere le palle.
Questa regola dovrebbe valere per tutti.
Dirò di più : riconosco anche che un presidente del consiglio può e deve fare qualcosa di particolare in questi frangenti , magari deve far sentire il popolo italiano vicino a chi sta soffrendo e dare un po’ di speranza ; ognuno lo fa secondo il proprio stile; ci si aspetta magari che ciò avvenga con un po’ di convinzione e di rispetto e specialmente coi fatti .
Speravo di non dover più vedere quell’indegno spettacolo degli avvoltoi politicanti in coda luttuosa ed ipocrita appresso le bare , uno spettacolo penoso del passato ormai remoto della prima repubblica .
Ma non credevo che avrei visto e sentito di peggio con la seconda e che avrei dovuto ingurgitarmi il cavaliere ridanciano , il pagliaccio senza ritegno che strumentalizza tutto anche i cadaveri per farsi la sua allegra propaganda giornaliera.
Dall’altra notte ogni giorno questo tizio che non riconosco mio presidente continua a sorvolare i luoghi del disastro con il suo elicottero e la sua scorta ; ogni tanto scende giù a camminare sui corpi e fà conferenze stampa una dopo l’altra intralciando chi lavora duramente con il traffico della sua scorta e promettendo quel che non saprà mantenere ( basti pensare alle promesse ai molisani al tempo della strage dei bambini sotto le macerie della scuola di San Giuliano ).
Ci stà sommergendo di chiacchiere , sempre stucchevoli in periodi normali , ma in questi giorni veramente insopportabili e vomitevoli: ” i fondi ci sono , 30 milioni subito e comunque il ponte sullo stretto non si tocca ” ma ne servirebbero 1 miliardo e 300 milioni secondo Matteoli , suo ministro; ” i dollari americani non ci servono” salvo poi correggersi in serata con ” magari Obama adotti qualche monumento da ricostruire”.
E che dire della chicca “Non sarete lasciati mai soli, anzi siccome e’ bel tempo andatevene al mare con le creme ,ve la paghiamo noi la vacanza negli alberghi della costa”?
Va in tv a rete unificate occupando la prima serata a Matrix e Porta a porta usando Vespa come un Emilio Fede d’antan per fare scenette che propagandino il suo essere uomo del fare .
” Caro Vespa , se stanno lì dica a Maroni e Matteoli che devono mandarci subito1200 vigili del fuoco e 1000 soldati ” come se , senza le telecamere di Vespa , non potesse comunicare con loro altrimenti , quindi una scenetta ad uso e consumo del pubblico-popolo bue che deve essere informato subito del gran lavoro svolto dal premier – soccorritore con l’elmetto di scavatore.
Piu’ che altro un mestatore nel torbido, uno spalatore di merda!
Poi la chicca finale ” vorrei fare L’Aquila 2 come Milano 2 ” che lascia strabiliati.
Scemi noi che pensavamo che ora fosse il momento di ricostruire magari in modo diverso, quando in realtà è solo lui , il Genio , a ricordarci che ora è il momento di costruire come sempre , ex novo ed in altri luoghi .
Non conta che la new-town non c’entri nulla con la storia dei paesi distrutti, ne’ con il patrimonio artistico , ne’ con le radici della gente , ne’ coi centri storici.
Non conta che altro cemento distrugge lentamente , insieme al poco verde rimasto , anche gli “argini” naturali alle catastrofi naturali , con l’ aggiunta , per i terremoti, della scadente qualità dei materiali dovuta alla logica del risparmio e del massimo ribasso dei tanti subappalti a scalare.
Non conta che proprio lui, il campione della deregulation, della assenza delle regole come principio morale , della libertà di fare-come-cazzo-mi-pare-senza-essere-limitato-da-niente-e-da-nessuno è portatore di quel pensiero ( anzi ne è il massimo esponente ) che è fra le cause delle enormità dei danni procurati da eventi sismici di media valenza nel nostro paese, come anche da allagamenti , frane et similia .
Che conta , anzi : una bella Onna con laghetto e prato inglese , pista ciclabile collegata direttamente a L’Aquila, magari; un bel pezzo di svizzeretta residenziale incastonata fra i monti già pregustata dai i ghigni famelici dei palazzinari come lui.
Gli stessi che risparmiano sui materiali e che quindi causano piu’ danni e piu’ morti nei terremoti: gente come lui, insomma , gente di merda che non va mai in galera , né paga mai in alcun modo.
Eppure , miracolo: nessuno lo fischia , anzi gli chiedono un autografo : il popolo bue , anche nelle tragedie lo segue passivo e beato come una puntata del grande fratello in tv quando si è stanchi … si addormentano pian piano con un bel sorriso idiota sulle labbra.
Mentre loro , le bestie assopite e lobotomizzate lo lasciano fare , lui continua imperterrito col baillame mediatico ripetuto e giornaliero , uno squallido teatrino della politica dallo stesso invasore inventato e poi perfezionato negli anni , salvo ipocritamente dire di non farne parte , pur realizzandone ogni giorno prove generali , atti primi e repliche per tutti .
Mentre penso a tutto ciò lo schifo che provo fa pandant con quello per la cronista vespiana che senza vergogna dice lamentosa ed ignobile ad un padre che ha appena perso un figlio tra le macerie “potete darci un segnale di fiducia?” e quello che le risponde senza picchiarla a sangue ma educato ” lo dovete dare noi a voi , aiutandoci” .
Cavallo Pazzo 70