LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Posts Tagged ‘Maria Stella Gelmini

Quando il riciclaggio diventa risorsa

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E’ stato uno degli argomenti più discussi nelle ultime settimane, definito “scudo fiscale”, altro non è che una manovra finanziaria che il governo tenta di portare a termine per dare ossigeno ai conti pubblici, che definire disastrosi è dire poco. Questo ipotetico flusso di denaro sporco che dovrebbe arrivare nel nostro paese, dovrebbe finanziare le attività più disparate dello Stato e tra queste, si presume che rientri anche il rifinanziamento degli appalti delle pulizie nella scuola.

Per la verità, secondo il mio punto di vista personale, sarà sicuramente così se pensiamo che nella scorsa finanziaria “dimenticarono” del tutto di destinare la copertura necessaria a questo scopo. Fu  necessario un ripescaggio degli Ex Lsu Ata nel famoso decreto incentivi del mese di marzo u.s. che assegnò i mancanti 260 milioni di euro, cifra che poi venne resa disponibile a tutti gli effetti il 24 agosto u.s..

La situazione economica  nazionale e internazionale, inutile nasconderlo, è ulteriormente peggiorata rispetto ad allora, quindi mi sembra più che lecito da parte dei lavoratori, nutrire delle forti preoccupazioni e tenere alta l’attenzione, così come stanno facendo in questi giorni. Ma sembra che questo non preoccupi eccessivamente i nostri sindacati confederali Cgil Cisl Uil, loro mettono la testa sotto la sabbia come lo struzzo e portano avanti le stesse precise e identiche rivendicazioni di sempre: Rifinanziare le cooperative, anche se questa rappresenta l’operazione più antieconomica che il governo possa fare. A loro questo non importa, procedono con l’illusione che vada come sempre, come ai tempi che tutto passava inosservato perché qualche spicciolo, bene o male, i politici riuscivano a raggranellarlo, così da accontentare queste orde clientelari.

Ora il panorama è completamente mutato. E’ come quando cade una copiosa nevicata e tutto rimane sommerso dal manto bianco per un tempo indefinito, assumendo un aspetto bellissimo…poi allo sciogliersi della neve, tutte le cose tornano alla vista nella loro forma reale. Questo è ciò che accade adesso in Italia, ma gli unici a non esserne al corrente sono proprio quelli che dovrebbero rappresentare i lavoratori. Persino il Ministro Gelmini aveva espresso questo concetto (peccato che sia stato prontamente messo a tacere): “Gli appalti delle pulizie nelle scuole, rappresentano uno dei tanti sprechi di denaro pubblico che lo stato non può più assolutamente permettersi”. A questo proposito, per tranquillizzare i colleghi Ex Lsu Ata, io penso che il Ministro si riferisse alle coop e non ai lavoratori, che come ha detto più volte anche il Sottosegretario Giuseppe Pizza, svolgono da tanti anni un ruolo fondamentale nella scuola.

A conferma di questo stato d’insicurezza e di difficoltà, giunge il comunicato del Miur del 17 c.m., dopo l’incontro con i confederali. Tra le righe ci accorgiamo che il Ministero si arrampica sugli specchi, nel tentativo di mascherare il vero problema, la mancanza di risorse. Se la Corte dei Conti non dà l’assenso, nessun accordo di spesa può essere sottoscritto. Per rendere più corposo il comunicato e impressionare positivamente i lavoratori, scrivono tanto ma non dicono niente, riconfermano risorse che sono già state confermate (mi riferisco all’esercizio finanziario in corso), promettono impegni che non sanno se potranno mantenere, tutto secondo il solito copione, con la differenza che la situazione questa volta è davvero drammatica.

E i sindacati? Invece di puntare sul risparmio, presentando un bel piano di risanamento a tutela della conservazione dei posti di lavoro con conseguente internalizzazione, cosa fanno?…Continuano ostinatamente a voler portare acqua al mulino dei Consorzi di cooperative. Non si rendono conto di avere ormai addosso gli occhi, non solo dei lavoratori ma dell’opinione pubblica intera e delle Istituzioni.

In tempi di magra, una Nazione ha il dovere di amministrare le entrate con la massima parsimonia…e se il nostro Paese è arrivato al punto di farsi sostenere dai disonesti che hanno accumulato patrimoni all’estero, credetemi, la faccenda è davvero seria.

Villapiana 22-11-2009

Mimmo, co-amministratore del blog di categoria  http://exlsu-ata.blogspot.com

Written by francacorradini

Novembre 25, 2009 alle 17:50

Quei comunisti del TAR del Lazio commissariano il Ministero della pubblica istruzione…Gelmini scricchiola

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ULTIMORA !!!!!!!!!!!!!

A seguito della vicenda delle graduatorie, delle “code” e del “pettine”……Gelmini commissariata

Evento mai successo nella storia della Repubblica

Graduatorie dei precari il Tar commissaria la Gelmini

Il Tar Lazio commissaria il ministro Gelmini sulle graduatorie dei precari. E’ la prima volta che accade, ne dà notizia l’Anief che ha patrocinato i ricorsi dei supplenti inseriti “in coda”, anziché “a pettine”, nell’ultimo aggiornamento delle liste dei supplenti. Se entro 30 giorni il ministero non darà esecuzione alle ordinanze del tribunale amministrativo a viale Trastevere arriverà un commissario che si dovrà occupare della questione. Intanto, sulla vicenda il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato l’emanazione di un provvedimento ad hoc che “sana” l’intera questione. Ma il Tar ricorda che eludendo le ordinanze cautelari il ministero ha aggirato la Costituzione e lo ha condannato al pagamento delle spese a favore degli insegnanti danneggiati.

fonte Repubblica

Written by francacorradini

Ottobre 10, 2009 alle 13:59

Pubblicato in politica

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Non sono andata a Roma, dopo una giornata infernale, con la mia scuola chiusa e allagata, con le notizie che arrivavano da Messina……

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APOCALISSE MALTEMPO MESSINA

Che sia chiaro, io a questa stampa non dò sostegno, alla stampa che rimbalza de benedetti e berlusconi.

Il vostro silenzio è stato assordante cari giornalisti – ha detto Antonella Vaccaro di Napoli al microfono di piazza del popolo-. L’informazione nazionale titolava sulle escort mentre docenti e Ata in tutt’Italia si arrampicavano sui tetti e facevano lo sciopero della fame”.

E io sono con lei.

Non sono andata a Roma,
non sono andata perchè a volte la vita è un attimo e,
all’ultimo momento venerdì  sera,
dopo una giornata infernale,
con la mia scuola chiusa e allagata,
con le notizie che arrivavano da messina,
con tutto il resto,
l’immondizia che galleggia nei pantani,
non ce l’ho fatta a lasciare Palermo.

Forse ho sbagliato,
perchè aspettavo da un mese la giornata di ieri,
anzi sicuramente.

Però, mi viene la rabbia a leggere le parole di Antonella,
perchè sono sempre più convinta
che non abbiamo una stampa imbavagliata,
ma una stampa parziale, malata, schiava e responsabile del mercato che vorrebbe combattere.

E’ da un anno che i precari della scuola, il mondo della scuola protesta e mai un’attenzione reale, seria, utile a un movimento reale, serio e utile.
Ci hanno messo in prima pagina quando abbiamo utilizzato gli stessi strumenti che molta di questa stampa “moralizzatrice a parole” sostiene di combattere: quelli della notizia becera, dello scoop, delle azioni estreme.

In cima sui tetti e in mutande.
Con la coppola o con la lupara.

Io non mi vergogno per me o i miei colleghi che abbiamo fatto ciò, perchè noi abbiamo strumentalizzato questi metodi, sapendo che sarebbe stato facile avere le pagine dei giornali in questo modo che condanniamo.
Mi vergogno per loro che non sanno nemmeno più di essere uguali, e quindi peggiori, delle cose e dei metodi che dicono di condannare.
Hanno dimostrato di fregarsene bellamente del fatto che c’era una manifestazione importante come la nostra lo stesso giorno. Abbiamo buon viso a cattivo gioco, ma è durato lo spazio di un giorno.

Io non voglio più stampa.
Voglio una stampa.

Una stampa che non c’è. Che non racconta. Che non dice.

Che non racconta di tutte le decisioni di questo governo,
che non racconta di quello che sta accadendo davvero.
Che non dice che nella finanziaria “leggera” di Tremonti è stato abolito il contributo agli italiani per le energie rinnovabili e sostanziato, in silenzio , il via al nucleare.
E così mille e mille decisioni che intaccano la vita quotidiana di tutti noi.
In questo modo è una stampa inutile, dannosa e ottusa.

Pretendo un ‘informazione seria che ridia dignità e verità ai motivi serissimi per cui combattiamo.
Per qualunque motivo e in qualunque ambito.

Mila Spicola-Palermo

l’eccedenza al 30% nel pentolone a bollire con carota e sedano infilati in bocca ???

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(ANSA) – ROMA, 28 SET –

Un tetto del 30% alla presenza di alunni stranieri in classe e corsi di italiano al pomeriggio. E’ la strada indicata dal ministro Gelmini.

Ribadendo che il ministero sta mettendo a punto una circolare per introdurre il tetto (dal prossimo anno scolastico), il ministro ha sottolineato che il 30% ‘e’ un punto di riferimento per favorire la crescita e una migliore didattica nelle singole classi. Ma non c’e’ integrazione se i ragazzi non vengono messi in condizioni di conoscere la lingua italiana’.

fonte ansa

Non perde occasione per spararle e dimostrare la sua  profonda ignoranza del mondo scolastico.

Se nelle classi vi è più del trenta percento di alunni stranieri è evidente che i tassi di immigrazione sono a pari livello sul territorio interessato.

Quindi non esiste possibilità  di diluire la percentuale su altri classi collaterali e di pari grado.

Salvo pochissime eccezioni causa andamento altalenante natalità pro-anno unito ad  eventuali bocciature.

Mi chiedo dove intende mettere l’eccedenza di alunni che va oltre il 30%……………..boh !

Nella sua massima ignoranza presumo  che possa arrivare a proporre di metterli  in un  pentolone a bollire con carota e sedano infilati in bocca………..

Vai Mariastella che domani nel pentolone ci sarai tu !!!!

I precari, ( che non esistono…secondo te  ) domani  sfileranno  a  Roma per dirti quanto  sei inadeguata, bugiarda ed arrogante.

Auguri stellina………

Franca

Gelmini, per stranieri tetto 30%
Ministro, e’ punto di riferimento per favorire integrazione
(ANSA) – ROMA, 28 SET – Un tetto del 30% alla presenza di alunni stranieri in classe e corsi di italiano al pomeriggio. E’ la strada indicata dal ministro Gelmini.Ribadendo che il ministero sta mettendo a punto una circolare per introdurre il tetto (dal prossimo anno scolastico), il ministro ha sottolineato che il 30% ‘e’ un punto di riferimento per favorire la crescita e una migliore didattica nelle singole classi. Ma non c’e’ integrazione se i ragazzi non vengono messi in condizioni di conoscere la lingua italiana’.

Written by francacorradini

Ottobre 2, 2009 alle 19:00

Ora si può dire : la stato di diritto è alla frutta

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gazzetta_ufficiale

Sta succedendo un fatto inaudito e gravissimo per uno stato che dovrebbe essere di diritto.

Per i profani  ( da wikipedia ) : Cosa è un decreto legge ?

Il decreto-legge è un provvedimento provvisorio con forza di legge, che entra in vigore immediatamente, il giorno stesso (o il giorno successivo) della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Tuttavia, se non viene convertito in legge dal Parlamento entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione, decade retroattivamente (ex tunc): è come se non fosse mai esistito. Ma le Camere possono con legge regolare i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto non convertito (c.d. legge di sanatoria).

A tal fine, il governo, il giorno stesso dell’adozione, deve presentare il d.l. alle Camere (anche se sciolte) per la conversione in legge, che avviene con la presentazione di un disegno di legge di iniziativa governativa (come tale va autorizzato dal Presidente della Repubblica). La discussione in assemblea deve obbligatoriamente cominciare entro cinque giorni e, come spesso accade, la legge di conversione può apportare emendamenti, cioè modifiche, al testo dell’originario d.l., che avranno efficacia dal giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di conversione.

Il Decreto  Legge detto  Salva Precari ( che più che salvare i precari sta salvando-nelle intenzioni-il posteriore della Gelmini  ) approvato nel Consiglio dei Ministri del 9 settembre 2009  e pubblicato il giorno 25 settembre nella Gazzetta Ufficiale dello Stato, sta subendo modifiche.

Questo fatto è di inaudita gravità: un decreto già pubblicato in Gazzetta Ufficiale viene riscritto.

La democrazia è alla frutta.

da Orizzonte scuola :

Data per definitiva la bozza del decreto salva precari pubblicata venerdì 25 settembre, durante l’incontro di ieri sindacato e dirigenti del ministero sono riusciti a riscriverla, in tempo per la firma del ministero, attesa per oggi/domani ( 29 o 30 settembre n.d.r. ). Dalla pubblicazione del decreto e del modello ci saranno 10 giorni di tempo per presentare la domanda.

I resoconti ministeriali finora pubblicati sono sono quelli dello Snals e della FGU, per cui ci riserviamo di approfondire la problematica, se dagli altri resoconti dovessero emergere nuovi particolari, prima della pubblicazione definitiva del decreto.

continua qui : http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article23997.html

Franca Corradini

P.S :  Ovviamente il tutto con il placet dei sindacati che diranno sicuramente “lo stiamo  facendo per una buona causa “….  salvare  il loro didietro oltre a quello di Mariastella…..

Questo fatto è di inaudita gravità: un decreto già pubblicato in Gazzetta Ufficiale viene riscritto.

La democrazia è alla frutta.

da Orizzonte scuola :

Data per definitiva la bozza del decreto salva precari pubblicata venerdì 25 settembre, durante l’incontro di ieri sindacato e dirigenti del ministero sono riusciti a riscriverla, in tempo per la firma del ministero, attesa per oggi/domani ( 29 o 30 settembre n.d.r. ). Dalla pubblicazione del decreto e del modello ci saranno 10 giorni di tempo per presentare la domanda.

I resoconti ministeriali finora pubblicati sono sono quelli dello Snals e della FGU, per cui ci riserviamo di approfondire la problematica, se dagli altri resoconti dovessero emergere nuovi particolari, prima della pubblicazione definitiva del decreto.

continua qui :

http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article23997.html

Written by francacorradini

Settembre 29, 2009 alle 17:47

Non sa fare i conti e nemmeno prendere la mira

con 6 commenti

Più di un anno fa , praticamente dopo due mesi dalle elezioni, avevo predetto che gelmini avrebbe creato seri problemi al governo berlusconi.

Qui  a questo link :

Maria Stella Gelmini: la figlia segreta del dottor Fioroni

E ‘ stata una previsione  facile  facile dopo aver visto le sue prime mosse.

Scrissi che ” Inoltre Maria Stella , come il padre  ( putativo ovviamente Fioroni n.d.r ) peraltro, dimostra di avere profonde lacune in matematica ( in particolare in statistica ) e in lingua italiana e forse anche con la logica…. .”

Oggi devo aggiungere  in balistica.

Possibile che, nella sua massima presunzione,  non abbia calcolato che colpendo a caso nel mucchio (  tagli ai posti dei precari ) colpiva anche i suoi elettori ?????

E’ possibile, possibilissimo difatti….

Contestata la Gelmini alla festa Pdl

«I posti in più non ci sono»

Il ministro: «Non posso stabilizzare 150mila persone. Riforma dell’Università con i soldi dello scudo fiscale»

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Mariastella Gelmini è stata contestata proprio dove forse meno se l’aspettava: voci critiche si sono infatti alzate dalla platea della festa del Pdl nei confronti del ministro dell’Istruzione. Un’insegnante di sostegno si è alzata affermando: «Avete annunciato 5mila posti in più. Non ci sono, c’è solo un provvedimento tampone. Vi riempite la bocca di cose che non vedo. Ho studiato anche all’estero con buoni risultati. Sono ancora qua ad aspettare una maledetta stabilizzazione». «Ci sono – ha risposto Gelmini – 5mila insegnanti di sostegno in più. Dovrebbe essere comunque grata a questo governo che ha messo una ’toppa’ a problemi incredibili. Nessuna stabilizzazione. Io non posso stabilizzare 150mila persone ma devo pensare alla qualità del servizio». Dal pubblico a questo punto si è alzato un uomo che non si è presentato dicendo: «State distruggendo la scuola».

continua su Corriere.it, 26 Settembre 2009

Franca Corradini

P.S. : ma come ti sei fatta racchia a maristè… sei diventata  proprio bruttarella forte

Written by francacorradini

Settembre 26, 2009 alle 21:27

Domenica vado in campeggio………..

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8719_1163084836183_1199720650_30612449_178817_nEmbè , che c’è di strano.

Non è più estate ?

Ma fa caldo, non vi siete accorti che fa caldo ?

Allora ho deciso :  io ed alcuni amici domenica andremo  in campeggio.

A Roma.

Al Camping Trastevere.

Franca Corradini

DOPO IL NO GELMINI DAY

TUTTI AL CAMPING TRASTEVERE – OGNI GIORNO PER TUTTO IL GIORNO E OGNI NOTTE PER TUTTA LA NOTTE FINO AL 14 SETTEMBRE

dalle note di San precario

Un gruppo  di precari dalla notte dell’8 settembre hanno montato le tende sotto la sede del Ministero di Viale Trastevere a Roma. Già da stamattina ( 8 settembre n.d.r. ) centinaia di persone -precari, studenti e cittadini che tengono alla qualità della scuola pubblica- hanno raggiunto l’accampamento per manifestare solidarietà o unirsi alla protesta messa in atto al camping Trastevere, un presidio che si protrarrà fino al 14 settembre.

Nel frattempo, il ministro gira l’Italia nel tentativo di scaricare i precari un po’ a questa regione e un po’ a quell’altra. Offre di tutto e cioè niente: indennità di disoccupazione, contrattini di disponibilità.

Tutto (disoccupazione, disponibilità e contrattini) ad eccezione di ciò che i lavoratori vogliono – il lavoro – ma che anche gli italiani vogliono, ossia una scuola pubblica di qualità.

E mentre i bambini di Bagnoli rischiano di non iniziare l’anno scolastico, in Lombardia, la Gelmini e Formigoni mettono in atto una manovra diversiva offrendo il 100% dello stipendio a chi è rimasto senza lavoro: non serve a niente. Gelmini e Formigoni, gli amici della scuola privata, intendono così mettere il silenziatore alla protesta, frammentarla e contestualmente rimandare il problema all’anno prossimo, al momento in cui i tagli saranno ancora più pesanti e le ricadute delle loro scelte ricadranno anche su chi oggi si sente al sicuro.

Noi non ci stiamo e ribadiamo il nostro messaggio, quello che abbiamo gridato in decine di migliaia in tutta Italia il 5 settembre, al No Gelmini Day: niente tagli alla scuola pubblica. I

palliativi non servono, gli accordicchi con le regioni nemmeno. A questo punto, non rimane che andare tutti e da tutta Italia alla fonte del problema, al ministero. E giunto il momento di concederci una vacanza nel fantastico camping Trastevere.

Il link dell’evento su facebook.

Per mettersi in contatto col presidio:

Coordinamento precari scuola-Roma
movimentoinsegnantiprecari@gmail.com

precariscuola@gmail.com

334-3378851- 3285312437

Written by francacorradini

Settembre 11, 2009 alle 20:42

Facciamo che per una volta la lotta dei precari di tutta italia sia la notizia di apertura del TG1 al posto dei rutti dell’ultima velina fatta ministro davanti al buffet di regime o delle scorregge di briatore dalla sardegna…

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Qualche volta fa bene sottrarsi al circo mediatico che ci inonda ogni giorno di notizie gossipare .

Tutta robaccia che ruota intorno alle ossessioni di Berlusconi , senza mai citarle direttamente , s’intende  e senza peraltro mai entrare neanche vagamente nel merito delle circostanze accadute, in modo che nessuno ci capisca nulla .

Preferiscono apparecchiare un bel buffet mediatico dove tra rutti, singulti, dichiarazioni smozzicate , carne al vento e corna varie nessuno capisca il perché della notizia e cosa c’entri berlusconi .  Il risultato é ottenuto : distraggono ed allietano il popolo bue  con tutte le notizie laterali possibili senza toccare i dati sensibili

Gridano, strepitano, piangono e fottono, senza aver detto nulla : fanno ammuina, come l’esercito borbonico all’arrivo dei piemontesi.

In questo contesto come far arrivare notizie importanti ? Come riuscire a parlare di cose serie ed urgenti ?

In tv si parla infatti  poco e male delle lotte che i  lavoratori ed i cittadini in carne ed ossa compiono ogni giorno per sbarcare il lunario e non perdere il posto.
In genere occorre rischiare la vita o almeno la fame e la sete sopra una gru a trenta metri da terra per aver l’onore di un titolo dei media.
In questi giorni tocca ai precari della scuola dimostrare il contrario e non sanno più che inventare per riuscire a svolgere in positivo anche mediaticamente la loro battaglia per conservare il posto e per mantenere un ruolo dignitoso alla scuola pubblica.
Per fortuna alla ribalta c’é la nostra fantasiosa e determinata
Franca Corradini , amministratrice de la conoscenza rende liberi ,  la quale nel web  ha animato fin dall’inizio questa protesta,  organizzandone le forme ,  i tempi, gli  strumenti di lotta e gli obiettivi.  Il tutto insieme ai precari di tante città d’Italia.

Deve stare attenta , come sempre succede , a difendere il proprio lavoro dai tanti avvoltoi che da destra e sinistra ,  arrivando a giochi fatti , tentano di  sottrargli i meriti se non addirittura le intere battaglie, magari dopo averle messo per settimane continuamente  i bastoni fra le ruote…

Ma lei é una tipa tosta , la conosciamo bene , sta facendo venire il mal di testa a molti , anche all’interno dei sindacati, i quali  disperatamente cercano di recuperare un ruolo rappresentativo che in concreto non hanno e che  a parere di chi scrive difficilmente avranno anche in futuro, abituati come sono a cogestire  il potere ed a far digerire porcate più che a svolgere degnamente  la loro funzione precipua, ovvero la tutela dei lavoratori e della scuola pubblica.
Ecco il suo post,  preso dal blog A Scuola di bugie in cui si annuncia la manifestazione del prossimo 5 settembre.

Vai Franca sei tutti noi…

By Crazyhorse70 e Rosellina

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In tutta Italia si stanno diffondendo iniziative,  per lo più autogestite , contro i tagli agli organici che secondo la Ministra Gelmini dovevano essere quasi indolori.

Bugie, come al solito tante bugie….

E’ venuto il mese di agosto e, con notevole ritardo sui tempi previsti, sono iniziate le convocazioni sui posti disponibili.

Le bugie di Gelmini e di alcuni sindacati “pompiere” si  sono sciolte come neve al sole.

La conta è iniziata.

La decimazione pure.

I  precari hanno cominciato a toccare con mano quale sarà la loro sorte nel prossimo, anzi immediato , futuro.

La rabbia ha iniziato ad assumere varie forme : da quelle ironiche ( Arezzo e Treviso ) a forme estreme  come lo sciopero della fame, incatenamenti, minacce di suicidio.

A questo punto è importante dare un segnale forte , univoco e unitario.

Per questo motivo è nata l’idea di proclamare per sabato 5  settembre

NO GELMINI DAY

con presidi davanti alle prefetture di tutte le province italiane

Ognuno sceglierà come condurre  la gestione del  presidio. Suggeriamo di invitare la cittadinanza a difesa di lavoratori, quelli della scuola, che , come tutti i precari statali , non trovano difese nemmeno nello statuto dei lavoratori e della scuola pubblica che subirà un ulteriore impoverimento qualitativo, oltre che quantitativo.

Qui sotto il testo di un  volantino  da distribuire, liberamente modificabile, già utilizzato in varie province italiane.

Sopra trovate il logo dei precari ” in mutande”, anch’esso liberamente utilizzabile anche nel profilo facebook come segnale di adesione.

Tutta Italia sabato 5  davanti alle prefetture !!!

PRECARIO SEDOTTO ED ABBANDONATO DALLO STATO

Per anni siamo serviti a far funzionare la scuola per coprire i posti che non erano messi a ruolo.

Ora lo stato intende disfarsi di noi senza una parola di ringraziamento senza neppure tentare un timido “SCUSA MI DISPIACE ……”

Noi senza lavoro.
Le scuole in grandi difficoltà anche per operazioni semplici come l’apertura e la chiusura degli edifici, per non parlare della didattica, e di tutte le attività di insegnamento.

Tutto ciò mentre i nostri politici non intendono rinunciare ai LORO GRANDI E PICCOLI PRIVILEGI DA ELETTI……..DAI BONUS PER I VIAGGI GRATIS AL GELATO NELLA BOUVETTE DELLA CAMERA………..

Dopo un lungo fidanzamento durato anni e anni lo Stato non solo non ci porta al matrimonio promesso ( posto fisso ) ma ci abbandona letteralmente in …..mutande.

Siamo qui a manifestare il nostro dissenso, la nostra rabbia e a chiedere alla cittadinanza tutta il sostegno alla nostra battaglia per avere ciò che la Costituzione si fa pregio di citare quando recita :

“LA REPUBBLICA ITALIANA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO “

QUESTO  NOI CHIEDIAMO: LA POSSIBILITA’ DI LAVORARE !!!

I PRECARI DELLE SCUOLE

Written by crazyhorse70

Settembre 3, 2009 alle 19:27

“PENSIERO UNICO” E MAESTRO UNICO

con 3 commenti

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Per illustrare in modo chiaro ed efficace il mio punto di vista sull’azione “terapeutica” esercitata dal ministro (Entero)Gelmini potrei ricorrere ad una metafora medica assai semplice ed eloquente: penso che la Gelmini stia operando come quel dottore che per “rianimare” un paziente ormai agonizzante, decide di sferrargli il colpo letale.

Oggi la scuola è un organismo quasi cadaverizzato, ma non sarà certo la Gelmini, e tanto meno il super-ministro Tremonti, a farla rinascere, specialmente con interventi di mera amputazione chirurgica. Al massimo potranno far risorgere, dalle ceneri del passato dove è rimasto sepolto per anni, la figura del “maestro unico”. Un vero anacronismo storico, un vecchio arnese didattico metodologico che continua a sopravvivere nell’odierna società, malgrado l’abrogazione legislativa e il superamento da parte delle più aggiornate e avanzate teorie nel campo psico-pedagogico.

Il “maestro unico” ha continuato ad esistere attraverso le trasmissioni della televisione-spazzatura, nell’impero globale e totalitario delle merci e dei consumi, nell’ideologia conformista e massificante del pensiero unico, ormai egemone in una società edonistica e consumistica di massa, influenzata dalla pubblicità commerciale, nell’omologazione e nell’impoverimento culturale imposto alle giovani generazioni degli ultimi anni dal “Grande Fratello” televisivo, grazie ad un super-concentrato di potere economico, mediatico e ideologico, asceso stabilmente al governo della nazione.

Un dominio totalitario che include e oltrepassa il fenomeno del berlusconismo. Il pensiero unico si è diffuso come un virus insidioso e subdolo, frutto marcio di un crescente degrado culturale della società italiana. Un degrado antropologico di cui il berlusconismo è solo uno degli effetti, il più evidente e clamoroso, ma non è la causa.

Lucio Garofalo

Written by laconoscenzarendeliberi

Agosto 13, 2009 alle 11:23

Pubblicato in politica, scuola

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Piccole Gelmini crescono……

nessun commento

Ieri,23 luglio, ad Arezzo si è tenuta una seduta del Consiglio Comunale per esaminare una proposta di iniziativa popolare sulla questione della razionalizzazione scolastica in atto nella città e di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi (Dei 12 istituti comprensivi di oltre 1.100 alunni attualmente esistenti in Toscana, 6 sono nella città di Arezzo ).

L’assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo, Tavanti Francesca (nella foto qui sotto) in questi mesi, a detta dei genitori, ha avuto un atteggiamento di assoluta chiusura, quasi autistico…. insomma, secondo chi scrive  Gelminiano

Atteggiamento  che ha avuto il suo culmine nel comunicato stampa di due giorni fa .

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Al di là delle questione di merito , ben trattate dai genitori nei loro documenti, la partecipazione al Consiglio   ha consentito di verificare di persona l’atteggiamento dell’Assessore.

La signorina sembra un incrocio tra Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini , non sto ad indicare in dettaglio per quali caratteristiche somigli all’una e all’altra.

Sicuramente nel suo portare avanti una decisione  per nulla condivisa anche  dai suoi stessi compagni di partito, appare molto Gelminiana.

L’intervento di chiusura delle discussioni nel Consiglio Comunale è stato un compendio di affermazioni che non hanno fatto altro  che evidenziare l’ignoranza palese dell’Assessore in materia scolastica ed anche in  semplici calcoli matematici…

Insomma una vera e propria Gelmini in miniatura.

Piccolo particolare irrilevante : l’Assessore appartiene alla coalizione opposta a quella di Gelmini .

Per favore qualcuno glielo faccia sapere.

Franca Corradini ( originale qui )

Written by francacorradini

Luglio 24, 2009 alle 11:09