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Terremoto : perché agli aquilani non daranno le case e perché li salasseranno di tasse senza sconti…

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terremoto_abruzzo_2009Altro che miracolo di berlusconi per i terremotati: gli aquilani sono stai fino ad ora trattati peggio di tutti gli altri senza tetto nella storia del terremoto in Italia.

cavallo pazzoVi dò un paio di notizie che sfuggono come sempre alla stampa di regime delle sei sorelle dei media più una, la settima, quella bulimica  e mastodontica che oscura anche le altre fameliche sorellastre, Silviona insomma.

Prima notizia

Nessuno ha ancora smentito l’assessore Cordeschi del comune de L’Aquila che ha detto esplicitamente la scomoda verità : due terzi  dei senza tetto aquilani non rientreranno mai più nelle loro case , né in casette di alcun tipo, ma dovranno cercarsi altrove una abitazione sperando nei parenti o andandosene per sempre dall’Abruzzo.

Tremonti  lo accusò di “fomentare rivolte” ma si é guardato bene dallo smentire o spiegare quella dichiarazione.

La notizia é sconvolgente , taglia la testa a tutti i tentativi di propaganda: basterebbe insistere nel diffonderla e commentarla, anzi direi solo diffonderla. Ma ci sono evidentemente dei motivi di interesse reciproco tra i due schieramenti che la rendono una notizia sospesa nell’aria.

Ipnosi del berlusconismo sulle povere menti della sinistra di regime o complicità ed interessi trasversali?

Proviamo a svegliare gli ipnotizzati, per i collusi ci penserà la storia , spero, o in mancanza la magistratura.

Seconda notizia

Quando nel 1997 Umbria e Marche vennerò colpite al cuore dal sisma, il governo di allora (Prodi I) deliberò la sospensione del pagamento dei tributi per un anno e mezzo e impose la restituzione de3l 40% degli arretrati non pagati a partire dal 2009 in 120 rate.
Per L’Aquila il decreto anti-crisi blocca la sospensione dei pagamenti al 1° gennaio (dopo soli otto mesi), stessa data in cui si dovrà provvedere al pagamento del 100% degli arretrati (8 mesi contro i 144 dell’Umbria), attraverso 24 rate e non 120.

E questo il miracolo di Berlusconi? E Vespa L’Aquilano che ha fatto tanta retorica sulla sua terra sventrata dal sisma non é in possesso di queste informazioni? Non é in grado di replicare al premier nelle sue scodinzolanti trasmissioni a rete unificate?

Ecco un altro avvoltoio che fa coppia con lo sciacallo e si ciba di auditel ( gli é andata anche male , peraltro, su questo fronte visto le infime percentuali raccolte…) sulla pelle dei suoi compaesani che credevano in lui  ed alle sue accorate prese di posizione all’indomani del 6 aprile.

Comunque a suo tempo le proteste di cittadini ed enti locali non sono mancate e, dopo un lungo tentativo di ignorare le contestazioni, il 27 luglio il Ministro Tremonti dichiarava con spirito magnanimo alla stampa tutta l’annullamento del provvedimento. E rivelava l’intenzione di lasciare l’onore (e l’onere) al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che avrebbe deliberato la cosa tramite regolare ordinanza.

Ora anche un principiante é in grado di dirvi che con un ordinanza della protezione civile non é possibile emanare norme contrarie a quanto fissato con legge. Si chiama principio della gerarchia delle fonti normative ed anche gli iscritti a giurisprudenza del 1° anno lo conoscono bene.

Se il governo voleva  spostare il termine dei pagamenti doveva farlo con legge: e  difatti si cono accorti dell’errore da principianti e quell’ordinanza  non è mai arrivata.

Il 15 settembre prendendo la via corretta delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato é iniziata la discussione di una norma correttiva. L’opposizione ha presentato due nuovi emendamenti sull’ex articolo 25.
Entrambi chiedevano un ripristino dei pagamenti del tutto analogo a quello predisposto 12 anni fa per l’Umbria. Esattamente ciò che desiderava realizzare il governo, stando alle dichiarazioni del ministro Tremonti di due mesi prima (dichiarazioni, queste sì, riportate da tutta la stampa, compresa quella “di opposizione”).

Il 23 mattina, nell’aula del Senato, la sorpresa della bocciatura degli emendamenti migliorativi.

E ciò grazie anche all’assenza massiccia delle opposizioni: 25 favorevoli su 159 votanti per il primo, 28 favorevoli per il secondo.
Ecco i dati disponili dai lavori parlamentari : 13 su 14 i presenti dell’IDV, 6 su 10 quelli dell’UDC, 8 su 118 quelli del PD.

Fabrizio Di Stefano, Andrea Pastore e Paolo Tancredi i nomi dei tre senatori abruzzesi anti-abruzzesi del Popolo della Libertà.
Anna Finocchiaro, Luigi Lusi, Giovanni Legnini, Franco Marini e Claudio Micheloni i nomi dei 5 senatori PD autori dei due emendamenti, impegnati in questa lotta spietata contro i mulini a vento.

E contro l’indifferenza sospetta dei loro colleghi di opposizione che mancavano all’appello quasi tutti…

Berlusconi cadrà a breve ma per demeriti suoi e per trame interne alla destra, la sinistra non ne avrà alcun merito ed anzi resterà un’altra volta alla finestra a guardare gli altri agire , ogni tanto abbassando lo sguardo per guardare se l’ombelico é sempre lì al suo posto.

Crazyhorse70

Written by crazyhorse70

Settembre 28, 2009 alle 21:20

Controinformazione: le informazioni che non ti danno le sette sorelle della (dis)informazione

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cavallo pazzoLe Sette Sorelle della (dis)informazione.

Certo silvio-mediaset é la sorella più grassa e sguaiata, la più prepotente, quella che vuol essere anche figlio,  padre e spirito santo, ma non é l’unica sorella “impura”:  ne ha altre sei belle grosse e bulimiche , solo un pò meno sfacciate.

Ecco che ve le presento tutte : Rcs Mediagroup, Mediaset-Mondadori, Gruppo L’Espresso, Gruppo Il Sole 24 Ore, Gruppo Riffeser, Gruppo Caltagirone, Telecom Italia Media.

Insieme hanno in mano l’editoria della carta stampata, alcune di loro il mondo delle radio, una sola di loro  – silviona – invece si mangia ogni giorno quasi l’intera torta della tv e della pubblicità ( ecco perché anche padre, figlio  e spirito santo ). Qui é ben spiegato il punto delle  dimensioni delle sorelle http://sadefenzasarda.blogspot.com/2009/09/le-sette-sorelle-della-manipolazione.html .

Ma sono cose che ormai sanno tutti, anche i sassi. Non possiamo aspettare che le notizie ci arrivino, dobbiamo andarcele a trovare noi in mille modi e spargerle in giro ,  perché la concorrenza  é falsata da tanti conflitti di interesseberluscafeltri e molte notizie “sfuggono” a tutte queste flaccide ed impure sorelle.

Una delle quali é mastodontica  e fa paura, ma  le altre non é che siano delle verginelle di primo pelo ed anzi la verginità l’hanno persa da un pezzo

Un pò di notizie nascoste.

Terremoto in Abruzzo: niente futuro per 26.000 senza tetto su 40.000 .

Non ci sono case né casette per tutti” ed anzi “due terzi dei 40.000 senza tetto non hanno alcuna prospettiva di residenza futura ,che non siano gli alberghi della costa, case di parenti, o la diaspora “ questo è quanto ha detto il direttore generale del Comune de L’Aquila, Massimiliano Cordeschi, per  questo accusato dal ministro Tremonti di «esortare alla rivoluzione»

La visione “edilizia», immobiliaristica del presidente Berlusconi, attuata «militarmente» dalla Protezione Civile. Senza rispetto per il cuore culturale ed economico della città. Senza programmare un futuro; le parole ” ricostruzione” e ” pianificazione” sono scomparse, solo mille episodi sconnessi di cemento sparso a pioggia e con un consumo di suoli agricoli alla fine disastroso.

Eppure in passatola pianificazione é statafondamentale.

Dopo i terremoti del Friuli, dell’Umbria e delle Marche   -  gli esempi migliori fino ad ora  – il dibattito sulla ricostruzione di centri storici e monumenti fu subito intenso e coinvolgente, appassionando le comunità e producendo alla fine soluzioni  valide.  In Friuli lo slogan della ricostruzione fu «prima le fabbriche, poi le case e le chiese». In Umbria venne corretto in «prima le chiese (“Sono le nostre fabbriche”, fece notare un vescovo saggio, attento al turismo religioso di massa), poi le case e le fabbriche».

Ed in abruzzo? Domande antitaliane da farabutto…

Leggete e firmate l’appello del  Comitatus Aquilanus.

Terremoto in In Abruzzo: elargiti decine di milioni di euro che puzzano.

Si profila un nuovo scandalo dopo quello delle macerie. Uno scandalo maleodorante che riguarda l’appalto relativo alla gestione e manutenzione dei 3.500 bagni chimici messi in funzione nell’ambito dell’emergenza del terremoto.

La squadra mobile dell’Aquila ha acquisito documenti ed articoli da Angelo Venti, direttore responsabile del presidio dell’Aquila, dell’Associazione “Libera” e direttore del giornale on line “Site.it”.

Secondo i dati in possesso all’associazione, il noleggio e la pulizia di ogni singolo bagno sarebbe di 140 euro al giorno per un totale di decine di milioni di euro elargiti dal 6 aprile fino ad oggi. Dal Blog di Radio L’aquila

Nessuno si é accorto che berlusconi ha già privatizzato l’acqua

Dal 2012, grazie alla legge 133/08 “recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” approvata ad agosto dal Parlamento la gestione del servizio idrico integrato in Italia sarà privatizzato. Da diritto acquisito, l’acqua diventa merce, prodotto commerciale soggetto alle regole del mercato, infatti il servizio idrico è stato equiparato a qualunque servizio pubblico di rilevanza economica, costringendolo alle regole della concorrenza.
Leggi per credere l’articolo 23bis della legge 133/08

Quel sistema di mercato  che solo nell’ultimo anno si è dimostrato pronto a implodere su sé stesso, con fallimenti a catena di banche e assicurazioni, dovrebbe regolare il nostro accesso all’acqua, bene primario assoluto…

“Sono Gianni Letta e devo aiutare CL”

Palazzo Chigi smentisce che Letta sia indagato. Ma la Procura generale della Cassazione dice che l’inchiesta è a Lagonegro. Indovinate chi mente.

Il sottosegretario è stato intercettato mentre prometteva ai ciellini della Cascina di intervenire sul capo dell’Agenzia delle entrate. E lo sconto fiscale è arrivato. Per legge.

Indagato pure Alfano, ostacolava i pm del caso Fitto

Alla base del provvedimento trasmesso al Tribunale dei ministri alcune intercettazioni. Nelle conversazioni emergerebbe il proposito di “sbarrare la strada” alla carriera di un alto magistrato pugliese. Subito dopo da via Arenula scatta la strana ispezione. Il ministro delle Regioni Fitto lamenta una sorta di guerra da parte dei giudici che ipotizzano reati di associazione per delinquere e finanziamento illecito al suo movimento politico “La Puglia prima di tutto”.

Ed ora un piccolo sassolino da togliermi in fretta.

L’utile idota che soccorre Berlusconi

L’altra sera, dopo aver massacrato George W. Bush per otto anni, David Letterman ha sbeffeggiato il presidente in carica Barack Obama. Secondo il nostro governo ed i suoi sgherri sarebbe un caso di odioso antiamericamismo, ma negli USA dove il sentimento patriottico è sicuramente più florido e sincero che da noi, nessuno si è arrischiato a dira una scemenza del genere.

In Italia  la destra ripete spesso la litania dell’antitalianità ed in genere c’e’ il solito utile idota che si aggiunge al coro, a cadenza periodica, accusando la sinistra di antiberlusconismo ed antiitalianità.

Chi é costui ? Gasparri? Bondi ?

No : l’utile idiota é  D’alema :  l’ha detto l’altro giorno ,  mentre presentava un fondamentale libello “A destra  tutta. Dove si è persa la sinistra?”

Probabilmente a largo di Bari, dalle parti di  Giampi Tarantini.

Crazyhorse70

Written by crazyhorse70

Settembre 25, 2009 alle 22:00

La madre di tutte le domande a cui Berlusconi non risponderà mai…

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cavallo pazzoSe il premier non risponde alle 20 domande  di  Repubblica o degli altri giornali di tutto il mondo sulle sue storie di sesso é un problema che riguarda la politica e l’informazione.

Ma qualcuno dovrebbe ricordargli che chiarire i suoi rapporti con la mafia e l’origine di Forza Italia attiene anche alla legge penale e, lodo Alfano o meno, prima o poi occorre rispondere, qualcuno dei suoi dovrebbe rammentarglielo.

Antefatto . La storia dei rapporti di lavoro fra Alberto Mori e Paolo Berlusconi è stranota : i due erano soci all’inizio dei ’90 in una ditta di costruzione siciliana oggetto di indagine per mafia.

I berluscones a lungo hanno sostenuto che fosse un menzogna e lo stesso prefetto Mori  che quell’Alberto non  fosse suo fratello.

Oggi,  notizia freschissima, la DIA conferma che si trattava invece del fratello e che c’era stato solo un errore di trascrizione materiale del nome, Alberto e non Giorgio Mori.berlusconimafiaappalto

Quindi era proprio lui in affari nella CO.GE di Paolo Berlusconi indagato per appalti mafiosi. Tale elemento é utile a chiarire la stessa figura del prefetto, perché é lo stesso personaggio  protagonista della trattativa di cui parla il figlio di Ciancimino, l’inchiesta sul “papello”. Tale papello conterrebbe le prove dei rapporti fra politci e mafiosi nei mesi successivi alle stragi 1992-1993. In quei mesi , infatti,  i boss mafiosi chiesero una mano allo stato in cambio della fine delle ostilità ( c’e’ una lettera di tale tenore sequestata nei magazzini dell’ex sindaco di Palermo)

Detto l’antefatto, in queste settimane Berlusconi ha iniziato una  guerra mediatica preventiva contro i magistrati antimafia di Palermo titolari del’inchiesta di cui sopra :  lui ed i suoi giornalisti  ogni giorno prevedono l’oggetto delle indagini sempre mettendo le mani avanti e definendo ogni aspetto come “diffamatorio e frutto di complotto” .

Qualche volta si tradiscono per eccesso di “imprudente previsione”.

Mi ha colpito in particolare  il modo di trattare l’argomento di questi prezzolati giornalisti, che nel temere che si rispolverino  “ i rapporti professionali tra il fratello del generale ed il gruppo Fininvest” , ripetono tutti la stessa solfa ovvero che ” Berlusconi  al tempo richiamato dalle indagini (quindi  successivamente alle bombe del 1993 ) non avesse ancora alcun potere …” ed indicano come possibile riferimento istituzionale dell’accordo criminale piuttosto l’avversario politico di allora, Luciano Violante .

Devo dire che in verità Violante é  l’unico ad aver spontaneamente risposto alle domande rivoltegli dalla DDA di Palermo e tutti possono rendersi conto se sia credibile o meno , leggendo gli atti  che sono pubblici. Ma qualunque sia stato il ruolo di Violante -  nessuno lo ha smentito finora -  rimane il gigantesco masso sulla democrazia e sulla verità storica , oltre che giuridica, la legittima curiosità di sapere qualcosa direttamente dal premier anche perché é  assolutamente falso che egli non avesse interessi politici in quelle settimane visto che stava costruendo ex novo un partito politico. Inoltre  i dubbi sulle origini mafiose del berlusca  sono ormai ventennali e spesso auterevoli e non sinistrorsi  , visto quel che pensava anche il giudice Borsellino nella famosa e censuratissima intervista televisiva che dovremmo pubblicare tutti come un tormentone specialmente per qualche duro d’orecchio dei dintorni

Tornando a bomba colpisce anche un altro aspetto della vicenda . In questi mesi , sempre secondo i Ghedini Boys , il sistema di informazione del premier ha fatto apparentemente molta acqua , come quando “tutti entravano ed uscivano da Villa Certosa senza che si sapesse chi fossero”  o  come quando lo stesso ” premier non sapeva chi fossero le tante ragazze portate da Tarantini “. Il virgolettato é perché trattasi delle esatte loro dichiarazioni pubblicate sui giornali.

Allora che qualcuno mi risponda, di grazia  :  come  mai  Silvio Berlusconi riesce a sapere in anticipo che “due procure, quella di Palermo e di Milano,  cospirano” contro di lui, ma non è mai riuscito invece a sapere , né anticipo né dopo,  che le 30 ragazze 30 portategli fin sull’orlo del lettone  dall’imprenditore puttaniere cocainaro Tarantini erano in buona parte delle escort? E come mai per mesi ha ignorato che le gentili puttane ( in effetti come qualcuno ha già detto questo termine è più onesto ) con le quali faceva sesso erano pagate proprio per soddisfare i suoi appetiti?

La verità é ormai un’altra : all”apice del potere deborda caracolla e cade sbracando.

Tra i progetti governativi da realizzare, il Cavaliere ha messo anche la sconfitta definitiva della mafia e, però, sa di non farsi male a parole da quel lato così prodigo di sostegni elettorali, perché gli atti concreti del suo governo sono abbastanza rassicuranti: magistratura da normalizzare, intercettazioni da azzerare, bavaglio alla stampa, capitali sporchi da far rientrare, ecc.

Macigni in giro ce ne sono, specie con il processo Dell’Utri in appello, ma non si aspettava una precipitazione degli eventi come quella registratasi in questi giorni con le inchieste riaperte a Palermo e Milano sulle stragi, né poteva pensare che gli potesse arrivare una qualche autorevole bordata dall’interno del Pdl. La reazione è stata scomposta.

Il nervosismo che già si notava per le questioni gossipare estive ha raggiunto livelli parossistici ed ormai il piano inclinato comincia ad essere anche scivoloso: la situazione potrebbe precipitare a breve per le note e plausibili vicende di questi giorni con Gianfranco, Pierferdy, Francesco ed altri ancora nell’ombra…

Crazyhorse70

Written by crazyhorse70

Settembre 14, 2009 alle 19:55

Pubblicato in berlusconi, cronaca, mafia, politica

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Controinformazione a 4 mani sulle ultime magagne del governo: superpost estivo con notizie , commenti, rabbia, musica e “sottile” ironia … 1° PARTE

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controinformazione

ROMA – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del 65° anniversario cavallo pazzodell’eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema, ha inviato al Sindaco, Michele Silicani, un messaggio in cui rivolge a tutti i convenuti alla commemorazione il suo partecipe e solidale pensiero: «Nostra democrazia nasce dalla Resistenza, il sacrificio per la Patria è viva eredità morale»

Nell’anniversario di Stazzena mi piace ricordare per l’ennesima volta che l’Italia nasce dalla Resistenza contro il nazifascismo e chiunque voglia essere cittadino italiano e non un  minus habens deve riconoscersi in questi ideali.

Per qualcuno un po’ duro di comprendonio ribadisco quindi che l’Italia non nasce dalla Repubblica sociale inventata da Hitler per tenere in piedi un mussolini oramai finito , gonfio e pronto per piazzale loreto né ha origine dai programmi di Canale 5 o dalla residenza di Villa Certosa , quelle che ospita mafiosi, servizi deviati , mignotte e spacciatori di cocaina.

No ,  nasce dalla Costituzione Italiana Antifascista come recita anche la XII disposizione transitoria e finale (comma sorrisoprimo) della Costituzione e successivamente tutta una seria di leggi dello Stato che regolano la materia e vietano anche  l’apologia del fascismo. Quindi per concludere vorrei dire a coloro che fanno a gara a dirsi più italiani degli altri che fra un emigrato che giura sulla costituzione e diventa cittadino ed un fascista che la nega la risposta è assolutamente scontata: italiano è solo il primo, l’altro è appunto un minus habens , ovvero uno che ha meno ( cervello, diritti, tutto) , un rifiuto, un escluso -  come dicono loro, uno sfigato -   un estraneo alla democrazia uno più o meno come questo nella foto.

Anzi questo bel video lo dedichiamo a costoro, visto che gli piacciono le adunate marziali

By Crazyhorse70 e Torba di Gramigna

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I docenti non possono partecipare “a pieno titolo” agli scrutini e la loro materia non può avere effetti sul credito

ROMA – Frequentare l’ora di religione non può portare crediti aggiuntivi agli studenti che si presentano agli esami di maturità e, in ogni caso, gli insegnanti di religione non possono partecipare a pieno titolo agli scrutini. Lo ha stabilito il Tar del Lazio accogliendo, con la sentenza n. 7076 i ricorsi presentati a partire dal 2007 da alcuni studenti, supportati da diverse associazioni laiche e confessioni religiose non cattoliche, che chiedevano l’annullamento delle ordinanze ministeriali firmate da Giuseppe Fioroni e adottate durante gli esami di Stato del 2007 e 2008.

Risposta del clero e dei suoi baciapile :

L’Ora di religione parte integrante della cultura italiana» Prof di religione e scrutini, la Cei contro il Tar : «Sentenza vergognosa»

I vescovi: «Dai giudici decisione che danneggia la laicità dello stato e alimenta diffidenza verso le toghe»

MILANO – Affondo della Cei sulla sentenza del Tar. I vescovi parlano di «decisione vergognosa» e «pretestuosa».

La Gelmini  – una delle due favorite dell’harem per intenderci  – si dice già pronta dall’alto della sua dirittura morale  a chiedere il ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione troppo laica. GelminiVSCarfagna

Chi meglio di lei può essere a guardia della morale pubblica?

Nonché degli insegnamenti della chiesa?

Per ora lei é la sua collega sono divenute esperte più che altro sulle iniezioni pelviche ( leggi qui ) però chissà col tempo…

Stessa commedia sulla pillola Ru486 di cui l’Agenzia del Farmaco ha chiesto di recente la commercializzazione .

Via libera a maggioranza dall’Agenzia del farmaco
alla commercializzazione della pillola abortiva

ROMA – La Ru486 arriva in Italia. Dopo una riunione durata più di quattro ore, è arrivato giovedì scorso in tarda serata il via libera a maggioranza (quattro contro uno) dall’Agenzia italiana del farmaco alla pillola abortiva.

Il Consiglio di amministrazione dell’Aifa ha infatti approvato l’immissione in commercio nel nostro Paese del farmaco già commercializzato in diverse altre Nazioni.

La Santa Sede: «scomunica per chi la usa e per chi la prescrive» La Ru486 arriva in Italia
Dura condanna del Vaticano.

Il vaticano digerisce benissimo la dissolutezza del premier ed il suo cattivo esempio, purché questi garantisca che non si tocchino i privilegi vaticani sull’ICI , sull’8 per mille, sulla bioetica, sulla eutanasia ed il resto va tutto bene, al massimo blande ed indolori accenni alla moralità pubblica , ma niente di grave.

Berlusconi puo’ anche essere trovato con le mani addosso a ragazzine  o con il naso sporco di coca, l’importante che non dica mai nulla su quegli argomenti che si discosti dai dettami del clero.

Quante stronzate questi baciapile.

La Ru-486 rappresenta invece per le donne un’opportunita’ di poter scegliere un metodo meno invasivo e mortificante per attuare un’interruzione di gravidanza, e alle donne che scelgono questo metodo abortivo deve essere secondo me evitata l’imposizione del ricovero coatto. Le polemiche del clero e dei suoi servi sono pretestuose

In Italia l’IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza) viene praticata solo con intervento chirurgico, anche se la scienza si e’ evoluta e ha trovato nuovi metodi, meno dispendiosi economicamente e meno traumatici per la donna, come quello farmacologico della RU486.

Un esempio: oggi l’ulcera e’ curata farmacologicamente e nessuno si immaginerebbe di tornare indietro, quando solo la chirurgia poteva essere di aiuto.
Perche’ se, nel nostro caso, la scienza si aggiorna la pratica non la dovrebbe  seguire a ruota?

Alcuni confondono ancora  la pillola abortiva RU486 con la pillola del giorno dopo (pdp) che è un farmaco utilizzato come metodo di contraccezione post-coitale (ossia contraccezione di emergenza) durante le 72 ore successive a un rapporto sessuale. Il principio attivo è il progestinico levanorgestrel , una sostanza presente anche in molte pillole contraccettive, impiegata però in un dosaggio 20-30 volte maggiore (750 microgrammi).

Questo farmaco non va confuso con ciò di cui invece parliamo oggi, ovvero la pillola abortiva Mifepistrone, nota come RU-486,  dalla quale si differenzia sia per i tempi di assunzione che per i meccanismi di azione.

Vedi qui per altre informazioni

Crazyhorse70

14 LUGLIO: SCIOPERO!

con 15 commenti

scioperoblog

La Conoscenza rende liberi aderisce alla giornata del   “rumoroso silenzio”  promossa dai blogger per domani  14 luglio, contro le norme lesive della libertà di informazione in rete contenute nel disegno di legge Alfano.

Per la prima volta nella storia della Rete,infatti,  i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare – insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet – contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un’adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l’effetto di disincentivare l’uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell’iniziativa, il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza.

Per ulteriori notize sulla vicenda e sulle iniziative precedenti vedi http://www.altroconsumo.it/in-rete/liberta-di-informazione-in-rete-s248963.htm

Written by laconoscenzarendeliberi

Luglio 13, 2009 alle 19:44

il numero di maggio de Il 20esimo

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Roma è finalmente Capitale!
Grazie alla coesione istituzionale  e alla perfetta sintonia politica tra questo Governo e l’attuale amministrazione in Campidoglio è andata finalmente in porto l’attesa riforma per Roma Capitale.

Il Senato della Repubblica ha infatti approvato all’interno del disegno di legge sul federalismo fiscale la riforma che riguarda direttamente Roma e che eleva finalmente la capitale d’Italia al rango delle altre capitali europee  attribuendo risorse e poteri speciali fino ad ora mancati .Roma si trasformerà infatti da normale comune ad ente territoriale speciale (detto appunto “Roma capitale”) con autonomia statutaria. Dice fra l’altro il Presidente Giacomini : “Voglio dire agli scettici che, come dice Lei, la mia tenacia e la mia determinazione l’hanno   spuntata” e ce l’abbiamo fatta.
Presidente, vogliamo parlare di conti economici?

Segue( scarica pdf )

Written by laconoscenzarendeliberi

Maggio 29, 2009 alle 20:49

Pubblicato in informazione, politica

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3° – settimana della controinformazione: il bilancio di un anno di governo Berlusconi

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giustiziamalataAvrei dovuto mettermi con dati e fatti alla mano , come fà sempre un bravo commentatore di questo blog  , e spiegarvi come questo governo non abbia fatto nulla nel merito dei veri problemi della giustizia .

A parte il Lodo Alfano che si commenta da sé , le  altre amenità minacciate dal governo ( dalle intercettazioni vietate alle restrinzioni promesse sull’attività dei magistrati e sulla loro carriera , in definitiva sulla loro autonomia ) sono per ora solo minaccie e non provvedimenti esecutivi quindi tralascio di approfondirle , avendolo peraltro in parte già fatto ( Prima l’impunità poi l’oblio -3° e ultima parte )

Dal momento che trattasi del settore dove svolgo anch’io il mio lavoro mi permetto invece qualche divagazione , di inseguire  un po’ il mio stato    d’animo …

Qualche mese fa’ per motivi di lavoro ho assistito ad un convegno a Monza in cui  l’ex pm di mani pulite Piercamillo Davigo ha espresso il proprio pensiero sullo stato della giustizia in Italia affrontandolo da un punto di vista tecnico, direi da operatore interno al sistema, senza divagazioni.

Mi ha particolarmente colpito , oltre che per le dotte argomentazioni ( me ne ricordo una azzeccatissima per Calamandrei ) per il fatto che , come ha ricordato egli stesso , Davigo ha avuto modo di rivestire tutti i ruoli del processo anche l’imputato, sempre assolto peraltro.

La enorme esperienza  , la grande stagione di tangentopoli  e  molti altri importanti processi  ,   le sue idee politiche peraltro note ma mai sbandierate ( è un uomo di destra , un conservatore ) , la grande perizia tecnico giuridica da tutti riconosciuta fanno di Davigo uno dei personaggi più interessanti del mondo della giustizia.

Non mi soffermo sul resto della “lezione” ,  ricordo solo che se fosse passata  la proposta del governo di vietare la partecipazione di giudici a convegni anche larvatamente politici probabilmente non avrei mai potuto sentirla ,  per il resto vi rimando ad un riassunto trovato sul web ( Lo stato della Giustizia secondo Piercamillo Davigo ) che mi pare abbastanza fedele .

Rammento benissimo come egli insistesse sul dato dell’eccessivo numero di cause aggiungendo un elemento sorprendente  -  a parte i milioni di fascicoli pendenti , cosa già arcinota – e cioè che nel solo processo civile è coinvolto un numero di cittadini ( tra testi e parti ) pari ai due terzi ( 2/3) della popolazione italiana.

Un DNA da litigiosi, insomma.

Ma è un altro il motivo, devo confessarlo, per cui ieri mi è venuto in mente quel convegno sentendo le  motivazioni della sentenza contro Mills.

E cioè che fra le cause  endemiche , “italiane “ della mala giustizia  , l’ex pm di mani pulite ha denunciato proprio la circostanza che nel nostro paese vi è una tendenza a delinquere dei ricchi e dei potenti superiore alla media , già alta fin dalla notte dei tempi  ( “ è più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli “)

Mi ricordo che si citava il caso di un consigliere provinciale di FI condannato a due anni per tentata concussione , tale  Claudio Fanchin . Quando il  prefetto ne ha chiesto la decadenza dal Consiglio , la maggioranza di centrodestra  ha risposto picche  “perché non ha concusso nessuno: ci ha solo provato”.

Insomma niente processo alle intenzioni , sì insomma voleva rubare ma non c’e’ mica riuscito!

E comunque diamogli un’altra possibilità!

Mentre pensavo cio’  ascoltavo la solita stanca pletora  televisiva di dichiarazioni pro e contro Berlusconi e  le sua repliche urlanti  a telegiornali unificati.

Ad un certo punto invece che la solita indignazione  mi ha assalito un senso di stanco e vago stupore , sempre meno stupore e sempre piu’ stanco .

Una sensazione che da qualche tempo prende  noi cittadini non del tutto lobotomizzati quando ascoltiamo tali e tante amenità e ci rendiamo conto di avere ormai il cervello , il sedere ed altri organi e parti del corpo sempre piu’ efficacemente  anestetizzati .

E’ una strana e triste sensazione.

Provo a distrarmi  pensando alla battuta per cui l’unico grande miracolo italiano di Berlusconi  in questo quindicennio è stato proprio  l’ aver anestetizzato tutti , come minimo a livello “locale” .

Ma non mi fa’ più tanto ridere ed anzi  mi accorgo che anche ad altezza cuore arrivano i primi segnali di desinsibilizzazione.

Cosi’ alla fine devo ricorrere  , sperando che passi presto la nottata , alla famosa frase di Abramo Lincoln che dice “ potete ingannare una persona per sempre oppure tante persone per un certo tempo, ma non potete ingannare tutti per sempre

Ebbene quanto dura un certo tempo ?

Avrà una scadenza temporale, o no?

Proprio io , uno dei piu’ famosi capi Sioux che cito il grande padre bianco , che Manitù mi perdoni !

Crazyhorse70

Written by crazyhorse70

Maggio 20, 2009 alle 16:36

Telecomunicazioni: al Parlamento europeo è a rischio la libertà in rete

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webDopo l’eliminazione del tanto discusso emendamento D’Alia che avrebbe comportato gravi limitazioni alla libertà d’informazione nel nostro Paese e che è stato spazzato via grazie a una formidabile mobilitazione del Popolo della Rete e, nel suo piccolo, anche di Altroconsumo che, con il convegno dello scorso 23 aprile (vedi qui il video integrale http://www.altroconsumo.it/dirittodirete/ ) ha contribuito a mettere in evidenza tutte le assurdità di alcuni disegni di legge pendenti nel parlamento italiano, occorre ora spostare l’attenzione su Strasburgo.

( Marco Pierani gruppo FB Altroconsumo -Campagna per lo sviluppo della cultura e del mercato digitale )

Ultime battute con il voto domani 6 maggio in seduta plenaria al Parlamento europeo per la seconda lettura del cosiddetto “pacchetto telecomunicazioni”, che servirà a regolamentare il settore a livello comunitario. Durante le negoziazioni con il Consiglio Ue, due rapporti, l’ITRE e l’IMCO, sono stati modificati. Un modo inaccettabile.

Libertà a rischio con il modello francese
Le nuove versioni sono più deboli nei confronti della protezione contro le “discriminazioni di rete” (secondo le quali gli operatori hanno il diritto di limitare o bloccare l’accesso a contenuti, applicazioni e servizi sul web) e rischiano di generare una situazione inaccettabile per quanto riguarda la libertà dei cittadini. A rischio anche la possibile implementazione a livello europeo della “risposta graduale” alla francese che prevede, quale estremo rimedio e senza bisogno dell’intervento del giudice, la privazione dell’accesso ad internet per chi si ritiene abbia leso il diritto d’autore.

La nostra lettera al Parlamento europeo
Già nei mesi scorsi, insieme ad altre associazioni europee che condividevano le nostre preoccupazioni, avevamo scritto una lettera aperta al Parlamento europeo, nella quale chiedevamo di difendere la neutralità della rete e il diritto al giusto processo anche per chi si suppone abbia leso il copyright. Ora la stessa coalizione torna a ribadire l’importanza della Libertà dei cittadini e sollecita i parlamentari europei affinché se ne facciano portavoce.
Per maggiori informazioni clicca qui

Written by francacorradini

Maggio 5, 2009 alle 20:51

Informazione : la chiusura del cerchio

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Avevo promesso da tempo un breve post per dimostrare l’importanza del web ( anche autoprodotto e per autoprodotto intendo i blogger non professionisti ) nel settore dell’informazione  e parziale garanzia di un circuito dell’informazione democratico.

Questo argomento mi sta particolarmente a cuore ed è oggetto di miei studi e ricerche.

In particolare mi affascina il concetto di WEB come Agorà virtuale.

Io ritengo che il WEB realizzi la funzione di Agorà virtuale.
Il Web è una piazza ideale dove discutere e i blog sono il nucleo fondante di questa democrazia dialettica.

Nei blog l’individuo svolge più funzioni : può proporre un’idea, un pensiero ) oppure commentare notizie postate da altri.
L’informazione ufficiale, quella fatta dai media tradizionali, viene affiancata in maniera sempre più consistente dalla funzione dei blog.
Che realizzano la massima circolazione delle idee e dell’informazione.
Il numero dei blog presente su Internet è in continua crescita, anche se una sorta di selezione naturale premia alcuni e boccia molti.

Andrà avanti chi saprà utilizzare questa potente arma di democrazia “informatica” nel migliore dei modi, correggendo il tiro con un continuo controllo del feedback del proprio blog.

Su questo argomento  ho relazionato lo scorso ottobre a Roma al Bar Camp radicale.

Sinteticamente,  per non annoiarvi.

Fino a poco tempo fa , funzionava così :

carta stampata —> WEB ( giornali on line ) –>blogger—> aggregatori

Per farla breve un esempio ( che non è assolutamente isolato, ce ne sono altri importanti e anche lontani nel tempo )  a dimostrazione che il cerchio si è chiuso con il percorso inverso .

Ecco qui sotto un articolo di Repubblica di oggi 5 maggio, che cita un blog  ( Terrorpilots ) dove viene messa in dubbio la veridicità  delle foto scattate alla famosa festa di compleanno della 18enne Noemi dove Berlusconi ha fatto visita,causa scatenante delle ire di Veronica Lario, la moglie.

Premier e Noemi, tormentone web -”Quelle foto non sono vere”

Premier e Noemi, tormentone web "Quelle foto non sono vere"

ROMA – Berlusconi che brinda sorridente. Abbraccia giovani e anziani. Sorride con il calice in mano. Anticipate da Studio Aperto (mentre Chi le pubblicherà nel prossimo numero) le foto della festa dei 18 anni di Noemi Letizia

Sul web insomma si è scatenato un vero e proprio tormentone che mette in dubbio l’autenticità degli scatti. Ritoccate? Levigate? Create ad arte? Interrogativi che nascono dalla definizione, che secondo i blogger è a volte incerta, a volte troppo nitida, “come se Cavaliere fosse inserito artificialmente”.

Sul blog Terrorpilots, tanto per citarne uno, si fa notare il “velo” che circonda Noemi: segnale, assicurano in molti, di un ritocco. O si insiste su un inserimento, definito “forzato”, della figura del Cavaliere in mezzo ad una coppia. E sono davvero molti, che nei vari blog, parlano esplicitamente di fotomontaggi.

Su Macchianera, poi, la buttano in burla: “Debutta in società! Da oggi, con un paio di forbici e della semplice colla vinilica potrai anche tu iniziare a vantarti di essere figlio di Papi!”.

E così, quelle che dovevano diventare prove inconfutabili, della assoluta “trasparenza” della partecipazione del Cavaliere, rischiano di trasformarsi in un boomerang. Già alle prese con la causa di divorzio che in quella ormai famosa festa a Casoria ha trovato il suo via ufficiale. diventano un caso.

Scattate da Livio Anticoli, uno dei fotografi dello staff di Berlusconi, le immagini raffigurano un Cavaliere in piena forma. Forse – secondo il popolo di internet – troppo in forma.

Franca Corradini

Written by francacorradini

Maggio 5, 2009 alle 15:31

Il Teatrino dei tonni e la mattanza

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tonnoTutti hanno capito che era orchestrato ma nessuno che provi a resistere alla tentazione di stargli appresso.

E così lui perpetua i soliti giochino ed una marea di tonni abboccano.

Resoconto della pesca con la rete a strascico.

ATTO I)  Lui fa lo scemo con due squinzie in cerca di gloria , facendo scrivere i servi piu’ vicini a lui della possibilità di candidare letterine e veline, addirittura con corsi e selezioni.

ATTO II) Strali scandalizzati di ciò che rimane della sinistra ufficiale ed ufficiosa pensosa e triste sulla amoralità e sul merito .

Senso di stantio e di triste rito anche in chi sarebbe d’accordo ( con gli strali ) .

Pezzi scandalizzati sul femminismo ed i diritti lesi delle donne da parte di chi in concreto , per dirne una , è dai tempi dello statuto dei lavoratori che ha smesso di occuparsi di condizione della donna che lavora.

La variante aggiuntiva Veronica è solo un giochino un po’ piu’ raffinato e tendenzioso che si inserisce opportunamente nella solita trama.teatrino

Tutti zitti ed attenti , parla la moglie , per qualche scemo addirittura un modello politico per il futuro : eccola che esplode e  ribatte che sta  perdendo la pazienza .

ATTO III) Lui stralcia 4 nomi , nega tutto , fa l’offeso con gli strepitanti e con la moglie ed ottiene il solito ritorno di immagine del martire che fà tanto e viene disturbato e vilipeso dalla traditrice.

Lei in realtà ha detto anche altro , solo per rendere culturalmente credibile ed appetitosa la sparata in certi ambienti-tonni ( Napoleone e la prossima dittatura ) ma il coro ufficiale dei servi della Comunicazione di Regime sommerge tutto coi fischi , anche e specialmente la parte accettabile ed interessante.

ATTO IV) Come da copione il buon senso comune riconosce e sommerge la ex attrice di accuse di ingratitudine e di “ ma da che pulpito…” e  bastona lei perché disturba il manovratore e lo “ tradisce “ col nemico .

Risultato : rimane sullo sfondo del tutto inefficace il lato interessante , in primo piano vince il povero Premier non capito dalla moglie irriconoscente  e traditrice.

Coro ed applausi.

5 punti in più nei sondaggi e di nuovo il vento in poppa grazie al solito giochino di distrarre , far parlare di sé ed anzi controllare e “stimolare “ positivamente il corpo elettorale.

Ed ai sinistri come al solito la figura degli speculatori d’accatto che non accettano il responso elettorale o ben che và, di chi guarda nel buco dell’altrui serratura .

Intanto passa un nuovo primo maggio semioscurato con tanta musica retorica e poco altro sul merito dei problemi del non lavoro.

Che fare. Quindi?berlusconi_lario_871977061

Non ho ricette ma almeno evitiamo di buttarci nella rete a pesce, appunto come i tonni .

Proviamo a stare di sguincio , fuori dal teatrino, dentro i problemi , dettiamo noi l’agenda , controinformiamo.

E’ ora di finirla col gossip orchestrato e con la ricerca del personaggio da contrapporre , anche questo significa essere vittime dell’agenda di Berlusconi

Altro che Veronica fans club , lei è solo una comparsa ben pagata e funzionale ai giochino elettorali del marito padrone.

Cavallo Pazzo

Written by laconoscenzarendeliberi

Maggio 2, 2009 alle 08:58