LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Posts Tagged ‘giustizia

I soliti democristiani e D’alemiani aiutano il nano maledetto ad affossare la giustizia

con 22 commenti

lapidazioneDall’agenzia ANSA delle 11.07 del 12 giugno 2009 , due ore fà

Il  voto segreto sul ddl intercettazioni non spacca la maggioranza, ma l’opposizione.

Il testo, contestato in Aula dal centrosinistra, ottiene 17 voti in più di quelli a disposizione di Pdl, Lega e Mpa e cioé passa alla Camera con 318 sì, 224 no e un astenuto, mentre i deputati del centrodestra che hanno partecipato al voto e che avevano annunciato il proprio sì dovevano essere 301.

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano esce trionfante dall’Aula di Montecitorio aumentando addirittura il risultato dei ‘franchi tiratori’: “Abbiamo avuto una ventina di voti in più della maggioranza – gongola – il voto segreto continua a premiare le nostre tesi che sono condivise anche da alcuni settori dell’opposizione”.

E nel centrosinistra si apre la resa dei conti su chi siano stati i ‘traditori’. E qui le ipotesi divergono: c’é chi dà tutta la colpa ai centristi e chi invece parla di un nuovo capitolo del duello nel Pd in vista del congresso. Ma tant’é: il voto segreto invece di sparigliare in casa della maggioranza, colpisce l’opposizione. “C’é confusione – ironizza Umberto Bossi – dicono una cosa e ne fanno un’altra…”.

ANM – La riforma delle intercettazioni unita a quella del processo segnano nei fatti “la morte della giustizia penale in Italia”. A insorgere contro le nuove norme é l’Associazione nazionale magistrati, che parla di scelte legislative “che rappresentano un oggettivo favore ai peggiori delinquenti”. In particolare, le norme sulle intercettazioni “impediranno alle forze di polizia e alla magistratura inquirente di individuare i responsabili di gravissimi reati”. In sostanza è come se”Governo e Parlamento chiedono alle forze dell’ ordine e alla magistratura inquirente di tutelare la sicurezza dei cittadini uscendo per strada disarmati e con un braccio legato dietro la schiena”. Sarebbe allora “più serio e coerente – sostiene la giunta dell’Anm – assumersi la responsabilità politica di abrogare l’istituto delle intercettazioni piuttosto che trasformarle in uno strumento non più utilizzabile”.

***

Forse il linguaggio é esasperato ma al netto delle esagerazioni sindacali siamo veramente alla frutta.

Giudici che si portano la risma di carta A4  da casa , cancellieri  col vasetto con le penne ed i timbri in giro per la città, giudici di pace sul piede di guerra che saltano due udienze su tre, pubblici ministeri insufficienti con processi rinviati alle calende greche e che poi saltano con le prescrizioni, e quando non saltano sono costretti a leggersi i  loro fascicoli all’inizio delle udienze…per non parlare di strutture e posti mancanti.

Se a ciò aggiungete che tutte le ultime leggi e leggine di Berlusconi hanno aggravato la questione ( basti pensare alle prescrizioni più brevi per molti reati , ad esempio) togliendo e tagliando soldi e diritti ecco che stiamo al punto di stare per chiudere

Ma gli scopi del nano maledetto sono noti, ora con le intercettazioni “ristrette” e quasi vietate i famosi reati d’allarme sociale non verranno perseguiti  come si deve e Lui é già pronto a dar la colpa ai giudici.

Questo mega stronzo che manda in rovina l’Italia per farsi i fatti propri. Ripeto : questo é già noto a tutti anche se a molti non frega nulla.

RutelliCICCIOBELLOInvece Rutelli , Fioroni, Marini ,Letta e quant’altro :  siete il peggio del peggio di quella tradizione democristiana che nelle camere oscure del Palazzo ordiva i suoi complotti nascondendo i coltelli sotto le loro lercie tonache.

Per non parlare di D’Alema questo bell’esemplare di furbetto del quartierino politico che si crede uno sveglio ma che fino ad ora é famoso per una cosa sola : aver raccolto da terra un Berlusconi sconfitto dopo il 1996 ed a suo tempo con la Bicamerale averlo fatto rinascere rilegittimandolo quando era allo stremo…

proprio uno stratega di quelli fini, ed ora non passa giorno che complotta contro i suoi vertici …e quel codardo di Veltroni che scappa nel Tamil a curarsi.

Quando se ne andrà questa gente , forse , dico , forse la sinistra comincerà ad aver un futuro.

Per ora hanno definitivamente affossato la giustizia che già agonizzava di per sé.

Anche molti giudici non sono esenti da responsabilità , talvolta sembra che ci si chiuda a riccio a difendere interessi e privilegi di casta, ed il csm non spinge mai fino in fondo sull’accelleratore delle responsabilità dei giudici quando vengono chiamate in causa per errori o altro…DALEMA

pero’ vi assicuro che la maggior parte dell’ambiente fà il proprio mestiere con dignità ed entusiasmo e questi stronzetti del quartierino democrat hanno veramente rotto le palle di giocare con la pelle di tutti con le loro manovrette di potere da frustrati.

Nel merito delle intercettazioni ho già scritto tre pezzi di recente  (l’ultimo é  Prima l’impunità poi l’oblio -3° e ultima parte ) e non vale la pena di aggiungere altro essendo le cose esattamente come previste .

Né me la prendo con la PDL : RIPETO fanno il loro mestiere di servi del padrone ed almeno sono coerenti . Mentre questi traditori della volontà popolare devono veramente essere processati politicamente dal loro elettorato e messi alla gogna.

Pubblicamente presi a sassate ,  o almeno quelle belle e pesanti monetine contro Craxi dell’Hotel Raphael di Roma…

Written by crazyhorse70

Giugno 12, 2009 alle 13:07

3° – settimana della controinformazione: il bilancio di un anno di governo Berlusconi

con 27 commenti

giustiziamalataAvrei dovuto mettermi con dati e fatti alla mano , come fà sempre un bravo commentatore di questo blog  , e spiegarvi come questo governo non abbia fatto nulla nel merito dei veri problemi della giustizia .

A parte il Lodo Alfano che si commenta da sé , le  altre amenità minacciate dal governo ( dalle intercettazioni vietate alle restrinzioni promesse sull’attività dei magistrati e sulla loro carriera , in definitiva sulla loro autonomia ) sono per ora solo minaccie e non provvedimenti esecutivi quindi tralascio di approfondirle , avendolo peraltro in parte già fatto ( Prima l’impunità poi l’oblio -3° e ultima parte )

Dal momento che trattasi del settore dove svolgo anch’io il mio lavoro mi permetto invece qualche divagazione , di inseguire  un po’ il mio stato    d’animo …

Qualche mese fa’ per motivi di lavoro ho assistito ad un convegno a Monza in cui  l’ex pm di mani pulite Piercamillo Davigo ha espresso il proprio pensiero sullo stato della giustizia in Italia affrontandolo da un punto di vista tecnico, direi da operatore interno al sistema, senza divagazioni.

Mi ha particolarmente colpito , oltre che per le dotte argomentazioni ( me ne ricordo una azzeccatissima per Calamandrei ) per il fatto che , come ha ricordato egli stesso , Davigo ha avuto modo di rivestire tutti i ruoli del processo anche l’imputato, sempre assolto peraltro.

La enorme esperienza  , la grande stagione di tangentopoli  e  molti altri importanti processi  ,   le sue idee politiche peraltro note ma mai sbandierate ( è un uomo di destra , un conservatore ) , la grande perizia tecnico giuridica da tutti riconosciuta fanno di Davigo uno dei personaggi più interessanti del mondo della giustizia.

Non mi soffermo sul resto della “lezione” ,  ricordo solo che se fosse passata  la proposta del governo di vietare la partecipazione di giudici a convegni anche larvatamente politici probabilmente non avrei mai potuto sentirla ,  per il resto vi rimando ad un riassunto trovato sul web ( Lo stato della Giustizia secondo Piercamillo Davigo ) che mi pare abbastanza fedele .

Rammento benissimo come egli insistesse sul dato dell’eccessivo numero di cause aggiungendo un elemento sorprendente  -  a parte i milioni di fascicoli pendenti , cosa già arcinota – e cioè che nel solo processo civile è coinvolto un numero di cittadini ( tra testi e parti ) pari ai due terzi ( 2/3) della popolazione italiana.

Un DNA da litigiosi, insomma.

Ma è un altro il motivo, devo confessarlo, per cui ieri mi è venuto in mente quel convegno sentendo le  motivazioni della sentenza contro Mills.

E cioè che fra le cause  endemiche , “italiane “ della mala giustizia  , l’ex pm di mani pulite ha denunciato proprio la circostanza che nel nostro paese vi è una tendenza a delinquere dei ricchi e dei potenti superiore alla media , già alta fin dalla notte dei tempi  ( “ è più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli “)

Mi ricordo che si citava il caso di un consigliere provinciale di FI condannato a due anni per tentata concussione , tale  Claudio Fanchin . Quando il  prefetto ne ha chiesto la decadenza dal Consiglio , la maggioranza di centrodestra  ha risposto picche  “perché non ha concusso nessuno: ci ha solo provato”.

Insomma niente processo alle intenzioni , sì insomma voleva rubare ma non c’e’ mica riuscito!

E comunque diamogli un’altra possibilità!

Mentre pensavo cio’  ascoltavo la solita stanca pletora  televisiva di dichiarazioni pro e contro Berlusconi e  le sua repliche urlanti  a telegiornali unificati.

Ad un certo punto invece che la solita indignazione  mi ha assalito un senso di stanco e vago stupore , sempre meno stupore e sempre piu’ stanco .

Una sensazione che da qualche tempo prende  noi cittadini non del tutto lobotomizzati quando ascoltiamo tali e tante amenità e ci rendiamo conto di avere ormai il cervello , il sedere ed altri organi e parti del corpo sempre piu’ efficacemente  anestetizzati .

E’ una strana e triste sensazione.

Provo a distrarmi  pensando alla battuta per cui l’unico grande miracolo italiano di Berlusconi  in questo quindicennio è stato proprio  l’ aver anestetizzato tutti , come minimo a livello “locale” .

Ma non mi fa’ più tanto ridere ed anzi  mi accorgo che anche ad altezza cuore arrivano i primi segnali di desinsibilizzazione.

Cosi’ alla fine devo ricorrere  , sperando che passi presto la nottata , alla famosa frase di Abramo Lincoln che dice “ potete ingannare una persona per sempre oppure tante persone per un certo tempo, ma non potete ingannare tutti per sempre

Ebbene quanto dura un certo tempo ?

Avrà una scadenza temporale, o no?

Proprio io , uno dei piu’ famosi capi Sioux che cito il grande padre bianco , che Manitù mi perdoni !

Crazyhorse70

Written by crazyhorse70

Maggio 20, 2009 alle 16:36

Tangenti, arrestato ex capo della Procura

con 2 commenti

giustiziaHo letto la notizia che riporto di seguito.

L’adozione del provvedimento cautelare a carico di un ex procuratore, da una parte, conferma (sempre, ovviamente, col rispetto della presunzione d’innocenza) che esistono anche magistrati seri che non hanno remore o pregiudizi nell’indagare (e, perfino, arrestare) colleghi o ex colleghi; dall’altra parte, conferma che non esiste solo la casta dei politici.

Oltre un anno fa, su questo mio blog, ho scritto alcune considerazioni e un mio commento ad un post pubblicato sul sito di Beppe Grillo: le avevo inserite in un mio post che avevo intitolato “La politica del nulla? e la giustizia in Italia?” (lo si può leggere cliccando qui). Scrivevo, in sostanza, che non mi meravigliavo se, come affermato dal comico, il politico italiano portasse il figlio in Parlamento per fargli vedere il seggio che gli avrebbe lasciato in eredità: ritenevo (e ritengo) altrettanto discutibili le consulenze affidate da magistrati ai loro parenti o a parenti dei colleghi.

Ci sono alcune procedure fallimentari (posso fornire le prove) nelle quali il giudice affida consulenze o mandati difensivi a parenti di suoi stessi …. “amici” (senza che i giudici competenti territorialmente abbiano disposto misure analoghe a quelle adottate a carico dell’ex procuratore di Pinerolo). Ci sono giudici che convivono con mogli, amanti o figli che, indisturbati, esercitano nello stesso pianerottolo.

Si cerca, però, tra libri, quotidiani e talk-show, di informare (e ritengo ciò apprezzabile e doveroso) sugli abusi, sui privilegi, sulla vita e sugli intrecci che hanno coinvolto e coinvolgono tanti politici ma non capisco perchè non si informi la gente, allo stesso modo, che insieme a tanti magistrati seri, onesti e preparati, esistono anche alcuni “personaggi” che non si comportano diversamente da quella che viene rappresentata, forse, come  l’unica ”casta” esistente o la più scandalosa. L’accusa per la quale è stata disposta la misura cautelare di cui è stata data notizia nell’articolo (sempre se l’arresto, ovviamente, dovesse essere seguito da una condanna definitiva) potrebbe essere solo un esempio!!! 

Roberto Di Napoli

Corriere della Sera.it
MILANO -Giuseppe Marabotto, l’ ex capo della Procura di Pinerolo (Torino), è stato arrestato con l’accusa di corruzione avrebbe incassato il 30% dei pagamenti effettuati sulle consulenze da lui disposte. Secondo quanto si è appreso a Milano, le consulenze ammontano a circa 10 milioni di euro e l’ex magistrato avrebbe avuto un ritorno, negli anni, di circa 3 milioni di euro. I pagamenti Leggi ancora

Written by francacorradini

Febbraio 15, 2009 alle 11:25

Pubblicato in cronaca

Taggato con , , , , ,

«Sul carcere decidano tre giudici, non uno». Condivido la proposta ma non basta!

nessun commento

Pur non condividendo in pieno, in genere, le proposte del Pd ma auspicando serie riforme della giustizia che non si riducano all’aumento delle risorse economiche o del personale (ritengo ciò, certamente, importante ma non fondamentale dal momento che, a mio avviso, vi sono vari sprechi anche nei Tribunali: dalle perizie, spesso, pagate oltre il giusto dovuto ai termosifoni accesi fino a temperatura tale da far sentire gli utenti ai Tropici …. alla faccia delle vittime della malagiustizia o dei difensori col patrocinio a spese dello Stato che devono attendere anni prima di avere i loro compensi), condivido la recente proposta avanzata da un esponente Pd di istituire un organo collegiale sulle decisioni in tema di misure cautelari personali e spero, vivamente, che venga approvata.
Sarebbe una garanzia maggiore per la libertà dei cittadini e non comprendo quale problema possa essere ragionevolmente avanzato per ostacolare tale riforma dell’organo che decide su un diritto fondamentale della persona umana quale è quello della libertà.
Ritengo, però, che sia giunta l’ora di affrontare anche altre questioni che possono essere superate solo con una modifica seria della disciplina vigente. Mi riferisco, in particolare, alla modifica dell’attuale legge sulla responsabilità civile del magistrato, alla modifica della disciplina del foro competente territorialmente, ossia, del giudice che deve giudicare quando un collega magistrato è attore o convenuto in un giudizio oppure, nei procedimenti penali, imputato o persona offesa. E’, infatti, a mio avviso, insufficiente a fugare ogni dubbio di imparzialità l’attuale disciplina di cui all’art. 11 c.p.p. secondo cui, in seguito ad una modifica del 1998, a giudicare il magistrato persona offesa o imputato è il Tribunale di un luogo diverso rispetto a quello in cui esercita le funzioni, individuato in quello previsto da una tabella prefissata e invariabile (es: sui magistrati di Roma, competenti sono i giudici di Perugia; su quelli di Catanzaro quelli di Salerno, su quelli di Milano i colleghi di Brescia, ecc.).
E’ ovvio, infatti, che, col tempo, la ratio può essere vanificata: a maggior ragione se i distretti in cui ha sede il giudice competente sono vicini e ……. invariabili.
Credo che, nell’attuale era di internet e dell’informatica, sarebbe più conforme ad assicurare l’imparzialità e l’apparenza di imparzialità un sistema informatico, ad esempio, che, volta per volta, magari al momento della conoscenza della notitia criminis da parte della polizia giudiziaria o dell’organo inquirente, individui l’autorità giudiziaria competente per territorio cui trasmettere la notitia. Ovvio che, in tal caso, dovrebbe costituire indispensabile “corollario” o “appendice” (sempre a garanzia dell’imparzialità) una norma che obblighi, con sanzioni severe in caso di violazione, l’autorità che, per prima, abbia avuto conoscenza del fatto ad aprire il procedimento immediatamente e a richiedere l’individuazione del giudice competente: ciò per evitare che sorga il minimo sospetto che si possa “interrogare” più di una volta il sistema informatico facendo una specie di “forum shopping
Nel sistema vigente, ho apprezzato molto la lettura di un’ordinanza di rimessione degli atti alla Corte Costituzionale con la quale il Tribunale di Ferrara ha, recentemente, sollevato la questione di legittimità costituzionale del vigente art. 11 c.p.p. laddove non prevede che soggetti ad un giudice territorialmente diverso siano anche i parenti del magistrato che esercita funzioni nel luogo dove dovrebbero essere giudicati secondo le norme ordinarie. Spero che la Consulta, accogliendo la questione sollevata, dichiari incostituzionale la norma suddetta. Sarebbe già un ottimo passo in avanti a garanzia dell’immagine di assoluta imparzialità e prestigio di cui la magistratura deve godere presso l’opinone pubblica!!!
Sarebbe, poi, correttissimo se, anche in Italia, si imitasse un sistema vigente in uno Stato dove, addirittura, i magistrati appaiono alla cittadinanza lontani da ogni sospetto di parzialità in quanto, dopo un certo numero di anni, vengono trasferiti  in luogo diverso in modo che non possa sorgere alcun rapporto di amicizia che possa destare sospetti. Non credo, però, che questo straordinario sistema possa essere imitato: lo Stato in cui è adottato e descritto da Tommaso Moro circa mezzo millennio fa, infatti, si chiama ……. Utopia.
Nel mio (pur involontario) “status” di cittadino della Repubblica Italiana e, dunque, titolare pro quota della sovranità di cui all’art. 1 Cost. s
Roberto Di Napoli ( dal blog)

Corriere della Sera.it
ROMA — «Bene, alla fine è stata evitata un’ingiustizia contro Margiotta… Però è arrivata l’ora di affidare le decisioni sulla custodia cautelare a un collegio di magistrati e non più a un solo giudice». Lanfranco Tenaglia, ex magistrato, già consigliere togato del Csm, ora ministro ombra del Pd per la giustizia, ha solidi argomenti per lanciare una proposta al Pdl che potrebbe essereLeggi ancora

Written by laconoscenzarendeliberi

Gennaio 4, 2009 alle 09:25

Chi cerca trova……….ora il mio tempo lo perdo così

con 9 commenti

UPDATE DEL 7 NOVEMBRE 2008 ORE 21,00

Durante la mattinata sono stati cancellati alcuni commenti offensivi.

Su consiglio del mio avvocato oggi ho inviato una mail  agli amministratori di OkNotizie il cui testo incollo qui sotto.

Scusate se vi ammorbo, ma l’avvocato mi ha consigliato di rendere pubblico ogni passo che farò da oggi in poi.

Scusate anche  se non sto a fare il riassunto delle puntate precedenti…………

Questo è il primo ( passo )

Testo inviato ( oggi 6 novembre 2008  ) agli amministratori di OK notizie.

Se non cessa la persecuzione dell’utente Kuros nei miei confronti  entro 48 ore, mi vedrò costretta ad inviare diffida con raccomandata AR anche agli amministratori di ok notizie.

L’utente,  più volte da me segnalato per abuso ( sia per contenuti non adatti ai minori che per offese nei miei confronti ) non è mai stato bannato.
Altri utenti hanno subito la bannatura ( o rimossi commenti ) per infrazioni molto più lievi.
Si ravvisa in questo comportamento una parzialità che sfiora la connivenza, nel caso  in cui Ciro Ascione venga ritenuto colpevole dalla  magistratura del reato  di diffamazione,  aggravata dalla diffusione sul web, nei miei confronti.

Reato oltremodo grave poichè la sottoscritta è un personaggio pubblico stimato e benvoluto in tutta Italia.

Se non riceverò pubbliche scuse dagli amministratori contestualmente a provvedimenti di censura, come richiesto più volte,procederò senza esitazione.
Chiamando in causa anche i responsabili del sito per la refusione dei danni morali che saranno devoluti in beneficenza.

Franca Corradini

Written by francacorradini

Novembre 7, 2008 alle 01:50

saggia decisione : il mostro di Foligno resta in carcere

con 2 commenti

Mostro di Foligno’resta in carcere
Cassazione, no a regime di semiliberta’ a Luigi Chiatti

(ANSA) – ROMA, 11 LUG – Il ‘mostro di Foligno’, Luigi Chiatti, resta in carcere. La Cassazione ha infatti deciso di non concedergli il regime di semiliberta’. Chiatti, condannato a Perugia a 30 di reclusione (tre dei quali coperti dall’indulto) per l’omicidio dei bambini Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci, aveva chiesto di usufruire del regime di semiliberta’ per il riconoscimento della collaborazione prestata nel corso delle indagini e avendo nel 2007 espiato piu’ della meta’ della condanna.

Stupisce che faccia notizia il non accoglimento della richiesta del regime di semi-libertà a chi ha già ucciso in modo terribile due bambini. Se la memoria non mi inganna lo stesso Chiatti aveva dichiarato , in un recente passato, di poter ripetere i gesti insani se fosse stato liberato.

30 anni, di cui 3 coperti dall’indulto, mi sembrano veramente pochi.

Matematicamente sono 15 anni per ogni bimbo….pochi, troppo pochi ..anche se nessuna pena detentiva ridarà la vita alle vittime, evitiamo almeno che che possa succedere di nuovo !

Franca Corradini

Written by francacorradini

Luglio 11, 2008 alle 20:48

In ogni città, una via dedicata a Tortora e alle vittime della malagiustizia come per Falcone, Borsellino e altri eroi ( di Roberto di Napoli )

nessun commento

Ho letto sul sito dell’associazione “Giustizia Giusta” (cliccare qui per leggere la notizia)che, dopo non poche difficoltà, a Genova è stata dedicata, recentemente, una Galleria ad Enzo Tortora.

Non pensavo che, dopo oltre vent’anni, ci potesse essere, ancora, chi lo reputasse inopportuno (paura, timore o vergogna?). Riporto, di seguito, il mio commento pubblicato anche sul sito di Giustizia Giusta.

Sono molto contento che, alla fine, pur dopo non poche difficoltà, a Genova sia stata dedicata una Galleria ad Enzo Tortora.

A mio avviso, deve essere maggiormente sensibilizzata l’opinione pubblica su ciò che può comportare un errore giudiziario o, talvolta, ….. una persecuzione giudiziaria. E’ inutile tentare di nasconderlo: il caso “Tortora” è stato un esempio clamoroso di errore giudiziario ma, dopo venticinque anni dal 17 Giugno 1983 (data dell’arresto di Tortora), mi pare che non sia cambiato molto nè siano stati adottati strumenti per evitare che si ripetano “errori” analoghi. Ci sono state e ci sono, tuttora, tante vittime di “malagiustizia” e di storie paradossali che, pur dopo avere dimostrato l’innocenza o l’ingiustizia dei danni subiti, non hanno ottenuto adeguato risarcimento nè la punizione dei resposabili. Sono trascorsi, poi, oltre vent’anni dal referendum col quale i cittadini avevano manifestato di volere una legge che, come in ogni Paese civile, prevedesse la punizione dei magistrati che sbagliano mentre, invece, grazie ad una legge poco conforme col risultato referendario, ancora oggi, … chi sbaglia non paga: al massimo, se il magistrato non ha un patrimonio idoneo a risarcire i danni maggiori causati, paga lo Stato, cioè, tutti i contribuenti.
In ogni città italiana, dovrebbe esserci una delle vie o piazze principali dedicata a Tortora (a Roma, mi pare che via Enzo Tortora sia una strada periferica) e alle vittime di malagiustizia. E’ giustissimo e doveroso che, sin dall’indomani della tragica uccisione di Falcone, Borsellino e di tanti altri eroi che hanno sacrificato la vita nell’adempimento del proprio dovere, sia stata dedicata una via, una piazza o un monumento. Giustissimo ricordare chi è morto al fine di assicurare la Giustizia.

Non sarebbe, però, giusto ricordare anche chi è morto, chi ha sofferto o, comunque, ha pianto per un errore o per un uso distorto delle proprie funzioni da parte di soggetti che, per errore o con dolo, non si sono rivelati altrettanto eroi e, magari, sono ancora al loro posto manifestando un diverso senso della Giustizia, dello Stato e del rispetto delle leggi? Si può pensare che le vittime di “malagiustizia”, le loro famiglie soffrano meno o non rischino la vita? Solo chi non ha mai subito un sopruso o un’azione giudiziaria ingiusta, chi non ha mai letto un articolo di giornale può restare indifferente ed insensibile. E’ per questo che, secondo me, sarebbe più rispondente alla realtà di questo Paese se, in ogni città in cui vi sia una strada dedicata ad un magistrato o pubblico ufficiale che eroicamente ha sacrificato la propria vita, sia anche dedicata una strada o un monumento (in una zona della città altrettanto principale) alle vittime delle “gesta” meno eroiche di chi, per colpa, dolo o in buona fede, ha, comunque, fatto soffrire ingiustamente senza, tra l’altro, avere dimostrato, minimamente, di volere riparare il danno provocato.

Roberto Di Napoli

Written by laconoscenzarendeliberi

Luglio 11, 2008 alle 07:19