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Brenda, Marrazzo e le impronte sulle natiche che portano lontano – Parte seconda
Continuando sulla linea di ieri, solo un elenco di circostanze di fatto e qualche domanda a latere che sorge spontanea.
Riccardo Izzi di Forza Italia. Ex assessore ai lavori pubblici, si dimise dopo svariate pressioni ed ammise di aver preso voti dalla famiglia calabrese dei Tripodo che, con i Trani ed i Zizzi, operano nella zona. Da queste dichiarazione, una commissione d’accesso (fortemente voluta dal prefetto di Latina Bruno Frattasi ) portò a risultati che sono contenuti nella relazione di 500 pagine che il governo maneggia con difficoltà
Nel frattempo l’odierno natiche silenziose Marrazzo propone la nomina di un nuovo presidente del Mof dopo gli arresti relativi alle confessioni di Riccardo Izzi mentre crescono le resistenze politiche alle sue scelte in ordine al mercato ortofrutticolo http://www.golfonews.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6101:fondi-cusani-contro-marrazzo-che-ha-defenestrato-presidente-del-mof-per-accontentare-i-comunisti&catid=146:politica&Itemid=15
Qualche settimana prima dell’escalation degli eventi che hanno portato alle sue dimisssioni, Marrazzo sempre a
Fondi, aveva detto no ad un’altra nomina importante che vede coinvolti Mof e Imof, la società che gestisce gli immobili del mercato per cui negli anni sono stati spesi 75 miliardi della Cassa Mezzogiorno
La connessione tra le storie di sesso e coca di Marrazzo con Fondi e con i casalesi e le ‘ndrine della piana di Gioia Tauro é da cercare forse nelle decisioni prese o non prese dal governatore sul mercato ortofrutticolo ?
Il prefetto Frattasi dedicò un capitolo della relazione alla Silo srl , una societò finanziata da Sviluppo Italia con tre titolari : il sindaco Luigi Parisella , suo cugino Peppe , che ha il fratello sotto accusa come prestanome di ‘ndrangheta , ed il senatore Claudio Fazzone, numero uno di Forza Italia a Latina.
Fazzone ha la chiave della cassaforte di quei 50.000 voti molto utili alla destra di quelle zone e e quando dice”Questa non è una città mafiosa, l’inchiesta è un complotto contro il Partito delle Libertà” nessuno si stupisce. A stupire è successivamente la determinazione quasi feroce con cui alte cariche dello stato intendono bloccare il commissariamento del comune pontino.
Quali sono le alte cariche dello stato di cui sopra?
Sono Altero Matteoli, Renato Brunetta e Giorgia Meloni; si danno da fare tutti per coprire Fazzone e Parisella in Consiglio dei Ministri e per «disinnescare» lo scioglimento del Consiglio comunale di Fondi.
Perchè questi esponenti politici del Governo si sono fortemente esposti per non far sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni mafiose?
Cosa si lega così fortemente al comune pontino?
Ognuno di loro ha un legame per così dire sentimentale con la provincia di Latina e conseguentemente con Fondi. Materia da rotocalco rosa più che da cronache politiche, sembra a prima vista. Ma dietro le storie rose ci sono fiumi di denaro.
Renato Brunetta e la sua fidanzata Titti, la bionda arredatrice d’interni che corrisponde all’identikit di Tiziana Giovannoni, sorella di Paola, che è la moglie del sindaco di Cisterna, Antonello Merolla. In questo centro a 20 chilometri da Latina, Merolla ha vinto al primo turno (con il 55 per cento) benchè candidato in extremis, naturalmente con la benedizione di Fazzone. E con l’aiuto del ministro, schierato nei comizi a Cisterna.
Indovinate il prode Brunetta chi ha scelto tra i fortunati enti locali che, “primi in Italia“, potranno beneficiare del “protocollo e-gov 2012” per l’efficienza amministrativa? Provincia di Latina e Comune di Cisterna.
Altero Matteoli , Il ministro delle Infratrutture è sceso in campo a favore di Ilaria Bencivenni, candidata sindaco di Aprilia, uno dei comuni più popolosi della provincia, dopo furiose lotte interne chiuse da un diktat del solito Fazzone. Anche Ilaria ha potuto esibire nei comizi il suo “caro amico ministro”. Ma gli elettori non hanno premiato la protetta di Matteoli, che si è fermata al 32 per cento, contro il 67 raccolto dal candidato delle liste
civiche.
Giorgia Meloni è l’unica che in un comizio si sbilanciata pubblicamente contro il commissariamento di Fondi. Anche per il giovane ministro, come si diceva nel ‘68, il personale è politico. Nicola Procaccini , che è il suo portavoce – fidanzato è figlio di Maria Burani , ex parlamentare berlusconica e di Massimo Procaccini ex giudice penale di Latina ora avvocato.
Tra i suoi clienti spiccano grossisti del mercato di Fondi come Vincenzo Garruzzo arrestato già per usura.
Inoltre Procaccini padre difende pure la moglie di Fazzone, a cui è intestata la villa di famiglia sequestrata perchè abusiva: il tribunale l’ha condannata a un anno (indultato) definendo illegale un condono ad personam varato dal comune.
Ma la lista degli amici di Fondi riserva altre sorprese , amico degli amici è pure Roberto Speciale , ex comandante della Guardia di Finanza che, dimettendosi dopo una velenosa polemica con il governo Prodi, contribuì a limitare i danni per Berlusconi alle elezioni del 2006, diventando quindi un suo parlamentare. Speciale è amicissimo di Soledad Esposito , proprietaria del camping Holiday Village. Sequestrato da un PM Latina, il campeggio di Fondi fu salvato da Fazzone che portò la questione in Tribunale.
Speciale è anche buon amico del collega fondano Claudio Fazzone, quello colla cassaforte di voti per intenderci ed ordinò – ma solo come atto di cortesia, niente peculato – al comandante di un aereo militare di trasportare addirittura sulle Alpi le spigole che secondo indiscrezioni venivano proprio da Fondi. Alla vicenda si è interessata la procura militare, ma poi il caso si è sgonfiato.
Fomidabili resistenze allo scioglimentodel comune.
Il governo , sebbene Maroni faccia un pò di storie, si limita a nominare un commissario fino alle elezioni amministrative di marzo. In questo modo, sindaco e consiglieri dimissionari potranno ricandidarsi. Gli stessi consiglieri che da mesi sono accusati di presunte collusioni con la mafia, potranno ripresentarsi alle prossime elezioni, per scelta di Maroni.
La richiesta di scioglimento di Fondi giaceva sul tavolo di Maroni da oltre un anno. Centinaia di pagine elaborate dalla una commissione a cui hanno fatto parte esponenti delle forze dell’ordine e della Prefettura di Messina. Il Governo non ha mai risposto, nonostante i 17 arresti per mafia e appalti (seconda retata in un anno) ordinati in luglio dai magistrati di Roma.
Il Consiglio dei ministri ad u certo punto decide di non decidere. Il motivo, spiega il Sacconi che con i colleghi Brunetta e Meloni ha preso molto a cuore il dossier Fondi, è che «la giunta potrebbe dimettersi».
Mai sentita un giustificazione così…
Rispondendo a una domanda di “Repubblica”, Silvio Berlusconi ha spiegato così lo stop: “Sono intervenuti diversi ministri che hanno fatto notare come nessun esponente della giunta e del consiglio comunale sia mai stato raggiunto da un avviso di garanzia”. Il che per ora è vero ma la nomina di un commissario non richiede affatto di provare la responsabilità penale dei politici in carica.
Come mai il tono di questa risposta ha il sapore di una ammissione del tipo :” io non c’entro nulla, prendetevela con costoro che…”?.
Marrazzo ha infastidito altri personaggi, anche nella sanità privata, dove ricostruendo la rete di interessi di Giampaolo Angelucci, re delle cliniche private nel Lazio, si scoprono conflitti col governatore poiché questi da commissario alla sanità aveva deciso di tagliare i finanziamenti.
Parliamo di Angelucci che è anche proprietario di testate nazionali come il Riformista e Libero, il primo giornale a cui si tentò di vendere il video.
Come mai più tardi lo stesso premier in qualità di magnate dei media si crogiola il video comparso nelle sue mani e scomparso tempo prima dalle mani obese di Cafassi, il pusher poi morto?
E come mai dopo un paio di settimane decide di fare la famosa telefonata amichevole a Marrazzo?
Ed i carabinieri? Cercavano la droga e un boss latitante, Antonio Iovine vicerè dei casalesi ancora a piede libero insieme con Michele Zagaria, l’altra primula rossa della criminalità organizzata del casertano. Sono inciampati nel telefono di un collega carabiniere e poi sono precipitati nel video sex di Marrazzo.
A settembre, poco prima che venga intercettata la frase sul «video del Presidente», un’informativa dei carabinieri di Caserta avvisa che ‘o Ninno (Iovine), potrebbe aver trovato rifugio per la sua latitanza nel tratto di territorio che va dal litorale domitio fino al golfo di Gaeta, il sud pontino, il basso Lazio
E chi è originario di Sperlonga ? Proprio Gianguarino Cafassi, il pusher dei trans, in stretto contatto con Marrazzo e confidente dei carabinieri della compagnia Trionfale: colui che secondo i verbali degli arrestati aveva soffiato la presenza del Governatore in via Gradoli.
«Grossi problemi di salute, pesava 200 chili» dicono oggi gli investigatori per giustificarne la morte.
Cafasso non può più parlare. Da ieri neanche Brenda . I 4 carabinieri cercano di allontanare da sè il maggior numero di responsabilità: il video, per esempio, lo avrebbe girato Cafasso (il gip non ci crede e lo addebita a loro).
Come mai Marrazzo ha ritirato tutte le cose che aveva detto e ora dice che non ci sono colpevoli, che i poliziotti non lo hanno ricattato, che nulla è successo?
Come mai muoiono provvidenzialmente due testimoni dei traffici e dei clienti, fra cui onorevoli bipartizan e chiappe d’oro non ancora identificati?
Perchè un’istituzione prestigiosa del Paese come l’Arma dei Carabinieri si è lasciata trascinare in un pantano fatto di video porno e squallide vicende di ricatti incrociati?
Crazyhorse70
Muore Brenda ma le impronte lasciate sulle chiappe silenziose di Marrazzo parlano chiaro e portano dai Casalesi passando per Fondi…
Scusate il sensazionalismo e le pruderie del titolo ma vorrei provare a smuovere un pò le acque di questa storia schifosa e trasversale che simboleggia l’Italia dei miasmi e del malaffare coperta dalla complicità di tutti o quasi.
Da una parte il governo ed i suoi interessi alla pax mafiosa, dall’altra una opposizione acquiescente e complice col suo peloso e doloso rispetto per la rovina politica ed umana di un uomo e di una famiglia “addolorati”.
Ma al dolore delle vittime chi ci pensa? Trans e pusher valgono meno di un cane se vengono ammazzati? Governo ed opposizione fanno a gara per tenere chiusa la pentola maleodorante della camorra trasversale.
Marrazzo se avesse ancora un oncia del rispetto per se stesso e per suo padre dovrebbe parlare e molto, dire tutto quel che sa. Se ha paura è un problema suo , poteva pensarci prima di far politica, quando ancora faceva il donchisciotte su RAI TRE ; era più facile parlare allora, vero? Quanto chiacchierava, quante e belle e facili denuncie faceva…
Intanto faccia i conti con la sua coscienza per quel che accade, se ne ha ancora una…
Stamattina hanno trovato il corpo di Brenda uno dei due trans al centro dell’inchiesta sulla presunta estorsione a Marrazzo.
Cronaca dalle AGENZIE .
Omicidio volontario. La procura di Roma sta indagando sulla morte misteriosa del transessuale Brenda, coinvolto nel caso Marrazzo. Si tratta della seconda morte misteriosa. Dopo lo spacciatore Gianfranco Cafasso, ucciso a settembre da un overdose in circostanze da chiarire, oggi è toccato appunto a Brenda, cara all’ex governatore del Lazio ma con la quale, secondo il racconto di Marrazzo, non ci sarebbero mai stati rapporti sessuali. Il suo corpo è stato trovato carbonizzato all’interno di un seminterrato trasformato in appartamento in via Due Ponti 180 a Roma.Accanto al cadavere, seminudo, c’erano due valigie chiuse, come se Brende fosse in procinto di partire. Ma potrebbe trattarsi di una messinscena. C’era anche una bottiglia di whisky. I vigili del fuoco sono stati chiamati per un incendio che si stava sviluppando nelle cantine di una palazzina in via Due Ponti, intorno alle alle 4.16 di stanotte. Arrivati sul posto dopo aver buttato giù la porta hanno trovato il corpo del trans, forse morto per soffocamento da fumo. A quanto si apprende l’appartamento – dove non pare che Brenda ricevesse i clienti – sarebbe composto da un unico locale, con un soppalco. E proprio nel letto posto sul soppalco è stato trovato, supino, il corpo di Brenda.
Alcune tracce di liquido infiammabile sarebbero state trovate nell’appartamento, non lontano dal cadavere di Brenda. Inizialmente gli inquirenti si erano soffermati su un borsone, vicino alla porta, da cui sarebbero potute partire le fiamme.
Dieci giorni fa era stata rapinata e picchiata.
«Certo, avevo quel video, lo custodivo nel mio pc ma l’ho distrutto perchè avevo paura». Diceva Brenda agli inquirenti in un interrogatorio messo a verbale.
Dunque Brenda custodiva il secondo video nel suo pc, lo stesso computer che oggi è stato trovato bagnato come se fosse stato immerso in acqua per danneggiarlo.
Adesso tocca a Natalie?
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Come detto in premessa molti hanno interesse ha chiudere questa storia come una classica storiaccia di trans e coca che ” pareggia ” politicamente i festini di Berlusconi, mette il silenziatore al moralismo della sinistra e mantiene in auge la legendaria vanità machista della destra ( “noi almeno andiamo a donne…” ) Un buon pareggio e tutti a casa. Questa è l’impronta che i media vogliono lasciare su questa vicenda.
Ma l’impronta lasciata sulle chiappe dell’ex presidente della regione Lazio è un pò più complessa. Che andando coi trasn e tirando coca sia stato inculato anche politicamente è ormai fuori di ogni dubbio e chi l’ha fottuto ha lasciato più di una traccia di sè. Una impronta che racconta molto di più dei trans e della coca , racconta di un grumo di sangue che porta dalle parti di Caserta passando per Fondi. Racconta di un alleanza politica - casalesi ai più alti livelli.
Trans e coca sono bruscolini rispetto al marcio che c’é dietro. La puzza si sente subito anche per un altro motivo .
Ci sono molti elementi che diverse persone conoscono ma che nessuno si preoccupa di evidenziare , riassumere, raccontare e non certo perchè ci sia una indagine in corso. Inoltre c’é un prefetto che viene smentito ed umiliato da molti mesi e che pure ha messo tutto per scritto, con nomi e cognomi. Perchè l’indagine mediatica non segue l’intendenza questa volta? Forse perchè la puzza di camorra e di coperture politiche arriva forte fino a Roma?
La rapidità con cui i media di regime si sono tuffati nel chiacchiericcio osceno su Marrazzo ed i suoi gusti trans é proporzionale alla noncuranza con cui hanno tralasciato di dire una sola parola sullo scontro tra Marrazzo e il Comune di Fondi colluso con la camorra.
Basterebbe riunire i fatti ed operare una operazione di semplice matematica , la somma ( 2 + 2 = 4 ), non per sputare sentenze superficiali ma solo per farsi venire voglia di capire ed indagare.
Una cosa che nell’Italia di Berlusconi sembra ormai una bestemmia ed anche fra i suoi presunti oppositori pare essere una antica e fastidiosa abitudine da abbandonare…
Cominciamo a riunire solo i fatti senza chiamarli neanche indizi.
Marrazzo era un habitué dei trans e della coca. Andava spesso in via Gradoli con ricche mazzette di denaro ed era in buoni rapporti con un pusher di nome Cafassi , un omone obeso , detto “”il pusher dei trans”.
Cafassi è stato trovato morto il 12 Settembre scorso. E’ lui che ha cercato di vendere il video di Marrazzo alle croniste di Libero per 500mila euro. Aveva detto loro di “essere nei guai“. Cafassi è originario del pontino, del basso Lazio.
Fondi è il comune mafioso del sud del Lazio. La zona è di competenza della Camorra, dei Casalesi. E Cafassi prendeva la droga da loro. Poi qualcosa è andato storto con costoro: potrebbe essere stato lui a mettere in mezzo Marrazzo?
In effetti i Casalesi avevano buoni motivi per mettere sotto il loro tallone colui che li stava scontentando e che aveva nominato un nuovo direttore del mercato ortofrutticolo, un tecnico, e sempre a Fondi aveva negato un’altra nomina in una società che gestisce gli immobili dello stesso mercato ortofrutticolo. Sapevano delle sue compromissioni con il Cafassi e il mondo parallelo di Via Gradoli. Premevano sul Cafassi per costringerlo a vender loro il video. Della sua fine si sa poco. Hanno detto arresto cardiocircolatorio.
Nel contempo rileggiamo la vicenda nazionale .
Il Governo aveva rinunciato a commissariare il comune di Fondi, ponendosi in una posizione garantista, esasperatamente garantista, nei fatti dalla parte della camorra.
Tutti sanno del via vai con la cittadina pontina di tre ministri importanti dell’attuale governo , tutti e tre - che coincidenza – difendevano i mafiosi del comune di Fondi opponendosi al commissariamento in sede di Consiglio dei Ministri.
Intanto si sa anche che B. ha in mano il video – tralascio per brevità raccontare come sia arrivato a lui, per il momento – e se lo tiene per due settimane; poi decide di entrare nella partita con un avviso amichevole molto poco istituzionale per un presidente del consiglio. Pensare che in realtà fosse una intimidazione “Sei nelle nostre mani, farai quello che vogliamo” dato il pulpito da cui proviene il messaggio non è arbitrario.
Ma che aveva fatto di specifico Marazzo?
Marrazzo come già detto aveva posto ai vertici del mercato ortofrutticolo di Fondi un tecnico dalle note capacità, per bloccare le infiltrazioni della camorra. E aveva espresso parere negativo su una nomina in cui erano coinvolte due società, IMOF e MOF, che gestiscono il mercato immobiliare con personaggi legati alla ’ndrangheta e alla camorra.
Queste cose sono nero su bianco nelle accuse formulate dal prefetto Frattasi e dai magistrati competenti quando hanno chiesto il commissariamento del Comune di Fondi.
Anche Storace arriva a dire che “sarebbe interessante capire quali atti (relativi al governo della Regione) siano stati compiuti tra la fine di giugno e ottobre per capire chi facesse pressione su chi”.
Chi è ricattato dalla criminalità non si limita a pagare in denari, paga anche in altri modi. Loro lo sanno e chiedono.
Marrazzo nel frattempo aveva detto: “Le istituzioni devono immediatamente dare un segnale inequivocabile sul Comune di Fondi. Anche questa bomba testimonia l’esistenza di un clima di violenza e illegalità che mette sotto assedio la città e i cittadini. In questa situazione lo scioglimento è un atto indifferibile. Il Comune di Fondi va sciolto senza più dubbi perché non possiamo consentire che la cittadinanza resti prigioniera di questa emergenza legalità e sicurezza.”
Ma Berlusconi non dà il via alla procedura, traccheggia e sente altre campane.Tra l’altro si può ben dire che se il governo avesse fatto il proprio dovere , avrebbe indirettamente coperto Marrazzo nella sua iniziale resistenza alle pressioni delle cosche.
Forse qualcuno c’era , Maroni ad esempio, cje avrebbe voluito farlo ma ha trovato una controresistenza fortissima, formidabile.
La richiesta di scioglimento del Comune di Fondi per pesanti condizionamenti mafiosi sull’attività amministrativa risale al febbraio 2009.
Sebbene richiesta per 2 volte anche dal Ministro dell’Interno Maroni, il Governo l’ha respinta con giustificazioni paradossali, rifiutando il commissariamento. Alla fine Sindaco e maggioranza hanno scelto di dimettersi da soli.
All’interno del Governo c’erano forti resistenze al commissariamento. Il Comune di Fondi è governato dal 2006 da una maggioranza in cui prevale FI per il 46%.
Le pressioni più forti vengono da ambienti del governo legati per motivi elettorali e familiari alla zona, gente del calibro di Brunetta, Matteoli e Meloni, con quest’ultima che si esprime esplicitamente a favore del comune di Fondi.
Ma perchè costoro si danno tanto da fare per la giunta di Fondi?
Cos’altro c’é che pochi dicono ma molti sanno , notizie che però non bucano i video di nessun telegiornale?
FINE PRIMA PARTE. CONTINUA DOMANI…
Crazyhorse70
Quale avvenire per le giovani generazioni?
Rendiamoci conto da chi siamo governati. Ad esempio, prendiamo in considerazione il “geniale” ministro Brunetta, che si erge (si fa per dire, vista l’altezza) ad eroe e paladino di una crociata antifannulloni. Ebbene, costui è un docente universitario, ossia appartiene all’elite dei professori, a quella categoria dei docenti che guadagnano troppo e, almeno in molti casi, lavorano assai poco. Infatti, lo stesso Brunetta è stato censurato e richiamato più volte proprio per assenteismo dal Rettore dell’Università dove (non) lavorava. Lo stesso Brunetta risultava un primatista dell’assenteismo anche nel Parlamento Europeo: infatti, figurava tra i parlamentari europei maggiormente assenteisti. Insomma, Brunetta è il classico ministro che predica male e razzola peggio.
Passiamo alla Gelmini, che è soltanto il ministro-ombra dell’Istruzione. Il vero ministro che detta la politica scolastica del governo è Giulio Tremonti. A proposito del quale bisogna riconoscere che si sta dimostrando assolutamente incapace di gestire l’attuale crisi economica. Ecco chi sono i nostri governanti: gente inetta e irresponsabile! Si badi bene che il mio non è un discorso fazioso, animato da sentimenti di partigianeria politica. Non critico la politica del governo perché è di destra, mentre il sottoscritto si dichiara di sinistra. Occorre superare tali idiozie, andare oltre queste insulse categorie.
La verità è che sono preoccupato della situazione, sono inquieto per il futuro non solo della scuola, ma dell’intero paese, sono crucciato per l’avvenire delle giovani generazioni. Sono allarmato perché stanno letteralmente smantellando e impoverendo la scuola pubblica, stanno disarticolando la parte che funziona meglio, ossia la Scuola Primaria, che risulta essere tra le migliori del mondo, collocandosi ai vertici delle graduatorie mondiali, almeno in base alle valutazioni internazionali. In tal modo si rischia di condannare i nostri giovani ad un triste futuro di degrado ed ignoranza, quindi di mancanza di libertà, democrazia e giustizia sociale. Dunque, domandiamoci quale modello di scuola e di società, quale avvenire vogliamo consegnare ai nostri figli.
Ma non è solo l’attuale governo ad aver accumulato gravi responsabilità politiche e morali. La storia, in effetti, è molto lunga e risale indietro nel tempo sino agli anni ’90, esattamente al 1998, quando Berlinguer (ministro della Pubblica Istruzione in un governo di centro-sinistra) varò ed introdusse la cosiddetta “autonomia scolastica” e la “parità scolastica”. In altri termini, ciò ha significato un incremento progressivo dei fondi economici destinati alle scuole private e una sottrazione crescente di fondi alle scuole pubbliche. Da ciò è scaturita un’accelerazione storica del processo di dissoluzione della scuola pubblica, a cui la Gelmini sta assestando il colpo letale e finale.
Lucio Garofalo
SuperBrunetta spaventa di nuovo parassiti e malati immaginari
Mentre molti rivoluzionari un tanto al chilo si appassionano per manifestazioni dal web alla piazza di Roma, io preferisco parlare di problemi della gente in carne ed ossa.
E si perchè non pare che Santoro , Travaglio e Floris, per esempio, siano fatti si carne ed ossa.
Brunetta è ormai certamente uno dei migliori ministri di questo governo, solo che dopo questa estate si è un attimo distratto per occuparsi – giustamente – di stigmatizzare quella la sinistra cattiva e distruttiva mandandola a quel paese e così facendo ha lasciato la briglia sciolta ai parassiti ed i falsi malati che sono subito riapparsi sulla scena.
Se li tratti bene e gli dai fiducia loro ti tradiscono, quindi meglio ammorbidirli con la faccia brutta ed il pugno duro, questi mangiapane a tradimento.
Ecco in sintesi la storia vera delle fasce di reperibilità.
Tornano ad allargarsi le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici in caso di malattia. Con un effetto a fisarmonica nel giro di un anno sono passate da quattro a undici ore, poi sono scese di nuovo a quattro (dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19) e ora saliranno a sette (9-13, 15-18). Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Palazzo Vidoni il ministro della Pa Renato Brunetta che collega la misura a un nuovo incremento delle assenze, registrato nei mesi di agosto (+16,7 per cento) e settembre (+24,2), rispetto allo stesso periodo del 2008 e dopo oltre un anno di forti riduzioni. L’assenteismo torna alla ribalta e il titolare della Funzione pubblica – benché dichiari di essere “francamente stufo di fare il cerbero” – corre ai ripari.
Brunetta ha combattuto alacremente i comportamenti opportunistici di questi parassiti ed aveva introdotto una trattenuta della componente accessoria del salario, legata alla presenza e alla produttività, come nel settore privato; inoltre aveva allungato la durata della reperibilità per i controlli fiscali, estendendola praticamente a tutta la giornata, con un’ora di “pausa” dalle 13 alle 14.
Poi alla luce dei dati soddisfacenti dei monitoraggi che avevano mostrato una riduzione del 38% delle assenze ( 14 milioni di giornate lavorate in più ) aveva modificato di nuovo l’orario di reperibilità uniformandolo al privato ( forti le grida di successo dei sindacati dei fannulloni, grandi fannulloni anch’essi , anzi i primi fannulloni: usano i distacchi sindacali per non far nulla…) dando un segnale di fiducia e disponibilità.
Forse non tutti sanno che……Brunettolo si è rimangiato tutto
Brunettolo isterico e demagogo, ma velocissimo a calarsi le brache….
Con l’emanazione prima dell’estate da parte del Governo dell’ennesimo Decreto Legge, il n. 78/09, quello cosiddetto “anticrisi”, decreto che è stato convertito definitivamente in legge in questi giorni, Brunettolo si “rimangia” quasi tutti i provvedimenti sulla malattia dei dipendenti pubblici.
Questi provvedimenti furono fortemente voluti lo scorso anno al momento del suo insediamento come ministro della Funzione Pubblica ed inseriti all’art. 71 del DL n. 112 del giugno 2008, poi convertito in legge 133 nell’agosto 2008.
Qualche esempio tecnico ed una sottolineatura.
“Per il comparto sicurezza e difesa, nonché per il comparto dei vigili del fuoco, sono esclusi dalle ritenute per malattia tutti gli emolumenti a carattere continuativo correlati allo specifico status e alle peculiari condizioni di impiego di tale personale.”
Rispetto a questa modifica va ribadito che anche negli altri comparti del pubblico impiego vi sono emolumenti accessori legati allo status o ad una funzione che si svolge, e quindi, senza nulla togliere ai dipendenti dei comparti citati che spesso sono vittime di incidenti di servizio, si evidenzia un ulteriore diversificazione fra i dipendenti pubblici.
etc. etc.
Il comparto sicurezza , difesa e vigili del fuoco avevano già ottenuto in contrattazione di comparto l’esclusione dalle ritenute per assenze di malattia, ma questa notizia era stata taciuta ai più per non creare aspettative e /o delusioni ( a seconda dei punti di vista ) per l’operato di Brunettolo.
I più maligni attribuiscono questa defaillance del Ministro al fascino della divisa ed inconfessate pulsioni …………
Franca
La nonna di tutte le domande : chi é che trarrebbe vantaggio dalla caduta di berlusconi?
I suoi nemici lo colpiscono da ogni parte . Salvo poi piangere e lamentarsi per le legittime reazioni e sparlare di “imbarbarimento” con il citrullo sepolcro imbiancato del quirinale.
Cui prodest?Dicevano i Romani. A chi giova tutto ciò.
A tutti coloro che resistono ai tentativi di cambiamento introdotti o tentati da Tremonti ( dalla Banca D’Italia in giù ed anche in su , dentro l’Europa dei banchieri, per esempio).
Ai centri di interesse burocratico ed alle caste inutili e pletoriche toccate da Brunetta, se ne é già parlato.
A chi con il federalismo fiscale verrà messo alle strette. Coloro che detengono molte rendite di potere , quelle zone grigie che si arricchiscono dell’inerzia dei governi, quegli enti ed uffici preposti negli interstizi dei poteri locali come doppioni inutili ma che sono molto utili alle carriere politiche di qualcuno, specie nel sud…
Ma anche un certo establishment internazionale di cui Murdoch é l’esponente mediatico-finanziario: non ci sono brillanti giornalisti ed indagatori di RAI TRE che si interessino di questi aspetti? Che strano…
Avversari politici , ex amici invidiosi ed inetti, gruppi editoriali avversari . Per fortuna che la macchina governativa non segue né i ritmi né il tenore dei quintali di fango sparsi col ventilatore . Ma c’é qualcuno che vuol far credere che il motivo di tutto questo sia riscontrabile nelle sue “imbarazzanti performance”internazionali ? Una volta la sinistra era anche esageratamente dietrologica ora pare credere e fomentare superficiali leggende per bambimi sull’impresentabile premier …
Non siamo scesi dalla montagna per la prima volta con la saga delle pecore e non riuscirete nello spregevole intento. Dico spregevole perché sta colpendo la nazione Italia.Tutta.
Berlusconi infastidisce alcuni poteri perché rende l’Italia protagonista nel mediterraneo ( vedi Israele , Libia ed Algeria, ) perché si prende le responsabilitò di tutti sull’immigrazione clandestina con umanità e fermezza, perché esplora altre alleanze e nuovi assetti internazionali che vedono l’Italia finalmente protagonista anche verso l’Est europeo ( vedi rapporti con Putin) quando prima l’unico rapporto produttivo con l’EST erano i rubli sovietici del PCI .
Perché l’Italia é tornata ad essere credibile nei fatti e nelle azioni concrete di governo. Altro che vecchio sessuomane: certo non é il solito spento e grigio politicante democristiano asservito ai poteri forti che sedeva nell’angolo dei consessi internazionali parlando poco e polically correct . Berlusconii sta rendendo l’Italia moderna e protagonista , costi quel che costi.
Certo siamo arrivati alla resa dei conti: gli ostacoli ed i danni commessi dai suoi nemici cominciano ad essere pesanti ma i conti , quelli veri, non saranno le stupidaggini vantate da scemotti bellocci , stupidi e velleitari come quei neodemocristiani che in questi giorni riempiono le vostre bocche…
Cito due esempi di cose concrerte che porteranno cambiamenti e soluzioni posistive ma che sono oggetto di propaganda negativa dei soliti chiacchieroni in cachemire…
Terremoto
“L’AQUILA – Silvio Berlusconi ha inaugurato a Onna il villaggio costruito a poche decine di metri dal paese abbattuto dal terremoto del 6 aprile e ha consegnato le prime villette agli sfollati. Il premier è entrato in una delle case di legno, dove si è intrattenuto con il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e le autorità locali, e ha poi deposto una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda le vittime del sisma. Quindi il premier ha inaugurato l’asilo dedicato a Giulia Carnevale, la studentessa morta nella Casa dello Studente che aveva realizzato il progetto della struttura. Infine ha consegnato le chiavi di casa a una delle famiglie di sfollati di Onna. …
Il premier ha confermato che il prossimo 21 settembre riapriranno tutte le scuole: «Assolutamente – ha detto rispondendo ai giornalisti – e sarà un grande risultato».“
Cose concrete, fatti veri compiuti mentre l’Italia dei salotti dei ricchi intellettualoidi di sinistra si crogiola con masturbazioni mentali ben pagate, spesso con soldi pubblici, rappresentando una Italia che esiste solo nel loro cervelli oscurati .
Come quei cinematografari che a Venezia , coi soldi del loro nemico ( mediaset, medusa film ) si esaltano insultandolo. .
Bevono champagne alla mostra con sguardo torvo e rivoluzionario – come sono carini ed arrabbiat i compagnucci dell’alta borghesia resistente – ed insultano il proprio paese per “l’oppressione in atto della stampa libera” .
Nel farlo rilasciano 18 interviste e dieci servizi televisivi ai media di regime che dovrebbero oscurarli.
Scudo fiscale
Alcuni di loro pontificano contro i condoni del premier che “favoriscono l’evasione” : ecco un altro mito , un’altra questione posta in modo da travisarla.
“Parte oggi infatti la terza versione dello scudo fiscale per l’emersione dei capitali illecitamente esportati all’estero, voluta dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Secondo molti adetti ai lavori l’operazione potrebbe portare all’emersione di capitali per 50 o 100 miliardi di euro, con un gettito per lo Stato tra 2,5 e 5 miliardi in totale. “
Innanzitutto due chicche note a pochi e che vanno evidenziate : niente rimpatrio con lo scudo fiscale per le attività patrimoniali . Lo stabilisce la bozza della circolare diffusa oggi dall’Agenzia delle entrate. http://it.reuters.com/article/italianNews/idITLF53617620090915 I beni immobili detenuti fuori Europa non sarebbero quindi sanabili per l’impossibilità di procedere al rimpatrio.
Inoltre sempre oggi L’Agenziahttp://www.ilsole24ore.com/dossier/Norme%20e%20Tributi/2009/scudo-fiscale/ ha chiarito che tale operazione fiscale non esenta i professionisti dalla comunicazione antiriciclaggio .
Due buone notizie per qualche chiacchierone. Ed ancora forse non tutti sanno che ” contestualmente al varo del nuovo scudo, il governo si è dotato di un nuovo strumento per colpire gli evasori che esportano i loro capitali nei “paradisi fiscali”: l’inversione dell’onere della prova. Non sarà più lo Stato a dover provare che i capitali detenuti all’estero e non dichiarati sono frutto di evasione fiscale, ma il contribuente a dover provare che non lo sono. Articolo 12 del decreto anticrisi“
Da queste parti gironzola un esimio giurista in clandestinità : fatevi spiegare che vuol dire inversione dell’onere della prova.
La verità é un’altra : con questa intelligente , realistica ed efficace operazione si producono molteplici effetti:
1) si introducono regole nuove per il futuro avvisando che questa è l’ultima chiamata per aderire
2) si riportano a casa capitali che erano fuori. Cos’è più grave far uscire o far rientrare i capitali dall’estero? Che cosa è preferibile fra un evasore che esporta i capitali all’estero e non paga nulla, e uno che li fa rientrare, con sanzioni più gravi?”
3)Si incrementa il gettito fiscale
4) Si fa rientrare nel flusso economico una somma più alta possibile di denaro «fresco»
5 ) Si tengono fuori da questa possibilità coloro che hanno avuto anche solo un’accesso o una richiesta di verifica per delle irregolarità che il Fisco ha già constatato anche se solo nella fase iniziale della istruttoria.
E la UE? “Fancia e Germania ci copieranno dopo le loro elezioni mentre in Gran Bretagna è ancor più favorevole la tassa per il rientro( 3,9 %)” rispode il ministro Tremonti
Certo prima con Prodi non potevano esserci polemiche visto che lo stesso Mortadellone coi sette nani litigiosi e rossi di vergogna assisteva impassibile senza far nulla all’uscita dei capitali. Però quanto parlavano bene di evasione fiscale nei salotti televisivi come quello di Santoro , il piangina miliardario…
Per non dire del terremoto: immagino i pecorari scani ed i ferrero scendere in piazza per non ridare i soldi ai ricchi albergatori della costa che hanno ospitato gli sfollati, ” cosa pretendono questi sporchi capitalisti? “
Così gli sfollati li mettevano tutti nelle grotte del Gran Sasso riempiti di canne e solidarietà dai centri sociali, col bue e l’asinello a natale per riscardarli…
Ed il mortadella ad annuire pretesco, serioso e per bene arricciando le labbra come il culo di gallina…
Mediolungo
Maggioranza bugiarda e opposizione inetta
Reduce dalla grandiosa giornata del No Gelmini Day mi sono vista ( in via del tutto eccezionale, non guardo quasi mai i notiziari , la Tv la uso solo come sonnifero quando mi metto sul divano… ) il TG per controllare come veniva data la notizia.
Non l’avessi mai fatto : mi sono imbattuta in Brunetta che, interrogato sulle dichiarazioni di Napolitano a proposito della crisi , della disoccupazione dichiara che
…..nessuno é stato lasciato solo…….
Non paga ( volevo farmi del male, lo confesso ) mi leggo le dichiarazioni di Gelmini a proposito dei posti che mancano ai precari….
…….non, non è vero, tutte menzogne.. tutto viene assorbito dal turn over..
Ma che i due fossero bugiardi matricolati ne avevamo già ampia prova….. non avevamo bisogno di questa ulteriore conferma.
I licenziati nella scuola ci sono e sono molti, l’ultima trovata è una bufala pazzesca perchè chi è rimasto senza supplenza annuale è tra i primi posti nella graduatorie pertanto aveva già un canale privilegiato per le supplenze temporanee.
Franceschini intanto dopo aver fatto nei giorni scorsi una “passeggiata di salute” sui tetti con i precari serve alle feste del PD per far vedere quanto è bravo e buono…..
Gli altri non so cosa stiano facendo, e non m’ interessa.
Io so che lavoratori di 40 e 50 anni mi telefonano giornalmente e più volte al giorno con il magone per chiedermi.. allora Franca che si fà, che puoi fare per noi?
Allora non posso che condividere l’affermazione del Manifesto ( che ho sempre ritenuto un giornale da intellettuali salottieri e che confesso di non aver mai letto in vita mia.. )
Cara Opposizione e cari sindacati uniti tutti, fino ad ora dove eravate?
e aggiungerei dove siete , se le battaglie in Italia le devono condurre i vari Don Chisciotte di turno ????
Franca Corradini
Ministero Istruzione : ZERO in sistemi informatici
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Ripetere l’inserimento di dati già contenuti in una banca dati informatica, con pericolo di errori di trascrizione ma , soprattutto, con un evidentissimo dispendio di energie umane ( tempo/lavoro ) va nel senso della riforma della pubblica amministrazione brunettiana ?????????????
Bene è ciò che sta accadendo nelle scuole italiane alla vigilia di ferragosto.
Si stanno inserendo i dati di aspiranti alle graduatorie di terza fascia di cui molti già inclusi nel precedente biennio.
Troppo facile sarebbe stato poter visualizzare i dati, confermarli o modificarli a seconda delle situazioni….
Troppo facile…………. il dipendente statale fannullone, al lavoro quando tutta Italia sta per fermarsi, con le gocce di sudore che inondano la tastiera del pc ( avete mai visto condizionatori nei grigi uffici statali ? ), deve essere punito !!
Peccato che ad essere punita sia tutta la macchina organizzativa statale che , faccette di Brunetta o no , perde sempre di più credibilità agli occhi del cittadino utente.
Franca Corradini
Chi vuole far cadere Berlusconi questa volta si troverà di fronte un grande popolo consapevole che non si lascia fregare.

L’aria intorno a Silvio Berlusconi si é fatta putrida , molti conservatori dello status quo tramano nell’ombra per ribaltare ciò che il popolo ha deciso col voto . Alcune figure scontente e presuntuose tramano invece dall’interno : c’e’ un mondo di poteri più meno forti allergico al cambiamento che cerca sponde eversive , sogna governi tecnici di mediazione , magari in mano a banchieri fallimentari. Non devono passare .
E non passerano perché si troveranno di fronte una forte e consapevole sovranità popolare : un popolo enorme che vuole che questo governo vada avanti e faccia le riforme che servono per liberalizzare e modernizzare questo paese.
C’e’ un grande popolo in Italia che ride delle fregole moralistiche di sacrestani della parrocchietta bianco-rossa : son riusciti a sollevare il mondo intero per tenere sulla graticola mediatica Berlusconi , allo scopo di impedirgli di perseguire gli obiettivi del governo.
Noi vogliamo il cambiamento , loro mantenere lo status quo .
Loro sono sempre meno numerosi ma non ancora in numero tale da non doversene più occupare , purtroppo : hanno avuto qualche salutare trauma ma non sono sconfitti anzi trovano i loro interessi ben curati dalla sinistra che li rappresenta .
A costoro in realtà non frega niente se Berlusconi balla con 40 ragazze a Capodanno o se porta Apicella in aereo , vorrebbero essere al suo posto ma fan finta di biasimarlo . Vogliono solo che caschi un governo che vuole togliere potere agli inefficienti , alle caste sindacali e fannullone che pesano come zavorre e frenano la crescita di un grande paese come l’Italia. Solo per questo si agitano e tiran sù ’sto baillame. Per garantire futuro ai loro privilegi.
Il popolo delle libertà ride con disprezzo delle stronzate etico – gossipare da pruriginosi sepolcri imbiancati , da impotenti invidiosi . E’ un popolo adulto ed é libero e pretende di giudicare il proprio premier per le cose che fà per l’Italia, non per cosa combina sua moglie o come passa il suo tempo libero.
C’e’ questo popolo e dovete farci i conti : sempre più numeroso e consapevole , ha ben capito che silvio é uno di noi e scherza , sbaglia , ride e cazzeggia come noi e come noi non filosofeggia serioso e buonista con affettate e buone maniere e distinguo da intellettualoide da strapazzo ma vuole modernizzare e semplificare anche la forma della politica. Vuole cambiare anche la forma del potere , per renderlo più vicino alla gente .
E per questo lo seguiamo come fosse uno di noi , perché fassino e d’alema non sono dei nostri , non hanno mai lavorato e volevano comprare di nascosto banche loro amiche; perché la bindi e la melandri sono due carampane noiose e sfigate moraliste un tanto al peso , perdute nel loro grigiore e nella loro ipocrisia fan la guardia ai loro orticelli , non sono come le nostre donne e non lo saranno mai.
Lui si’ che é in sintonia : potrebbe far altro, far affari con Murdoch invece che litigarci, pensare solo a divertirsi ed arricchirsi fuori dai riflettori . Oppure avere un profilo basso e non urtare i poteri che si suppone possano favorirlo nella corsa al Quirinale .
Invece no, lui non si ferma , mantiene un profilo alto e non sminuisce il proprio valore per una poltrona istituzionale né cambia il proprio modo di essere e comunicare; per cambiare l’Italia ha scelto l’amaro lusso di far politica veramente , di liberare e liberalizzare l’Italia, di avere molti nemici e molto onore, perché non dipende in alcun modo da quel mondo , puo’ fregarsene ed essere se stesso .
Atra cosa importante : chi trama sappia che noi non accetteremo copie sbiadite dell’originale , abbiamo votato lui e non altri.
Berlusconi non nasconde un doppione dietro di sé , sappiamo chi é e ci va bene cosi’ , gli altri son finti ed ipocriti e dagli interessi nascosti.
Sono decenni che una casta di burocrati inefficienti si pone da ostacolo ad ogni cambiamento per mantenere il proprio potere sulla pelle degli italiani .
Trovano sempre chi li rappresenta nel fare continui ribaltoni : dal Buttiglione ed il Bossi del 1994 al Follini ed al Casini del 2001-2005 , dai sindacati cinghia di collegamento colla sinistra della inefficienza e dei lacci all’economia a Scalfaro , da Dini e dal Mastella di prima allo Scalfari di sempre , dai giudici “rivoluzionari” ai poteri forti delle banche Prodiane , da un tessuto intermedio di funzionari socialisti comunisti e democristiani nelle banche , nella comunicazione , negli enti pubblici , nell’ apparato abnorme della P.A. che frenano perché vogliono conservare lo status quo dei loro privilegi e giu’ di li’ fino all’impiegata che non lavora , tratta male gli ultimi della fila ed a metà mattina se ne va a far la spesa. E se la rimproveri si mette in maternità e ti fa la guerra che non la puoi piu’ licenziare per tre anni e piu’ finché non sgrava. La mucca . Anzi il maiale. Anzi no , la moglie del maiale : la troia.
Occorre derattizzare tutti questi topi nascosti negli anfratti della burocrazia fin dall’alba della repubblica intenti solo a rosicchiare e consumare i nostri soldi senza darci in cambio nulla se non la loro inefficienza.
In tutto questa tempesta mediatica in un bicchier d’acqua dove sono gli interessi degli italiani ?
In un analisi corretta del paese reale le cose appaiono diversamente da come son dipinte nei loro giornali od a RAI TRE .
Come ammetteva tempo fà qualcuno dei commentatori apocalittici di questo blog – tutti maniaci del film “The Day after” – ed anche un po’ porta sfiga per gli scenari che paventa le cose stanno più o meno così : l’Italia , causa la sua struttura economico finanziaria non è ancora all’osso con questa crisi e stà messa meglio di altri paesi , molti italiani hanno ancora della ciccia da spolpare prima di arrivare all’osso della situazione inglese o francese.
Verissimo . Non a caso non si vede l’ombra di una vera tensione sociale , le piazze si riempiono per gay pride e per la “ difesa della costituzione” ( sempre meno piene ) ma non si vedono significativi esempi di rabbia sociale come un tempo o come oggi in altri paesi.
E comunque a star peggio non sono i 30 milioni di dipendenti e pensionati che hanno avuto aumenti al 3% annuo a fronte di inflazione minima e quindi stan ben lontani dalla povertà . 
Dice colui che é forse il nostro miglior ministro , superBrunetta ” La crisi sociale in Italia non c’e’. Da noi non si sono sequestrati i manager come in Francia; non ci sono stati conflitti come in Gran Bretagna o in Spagna. In Italia non c’e’ tensione sociale, non la si palpa, non la si sente ‘
Brunetta invita a guardare ”ai numeri di questa crisi, al suo impatto reale”. Per il ministro ”la vera area di sofferenza” italiana e’ la crisi dei lavoratori autonomi: ”Per questo non ci sono tensioni sociali – spiega – perche’ i lavoratori autonomi sono piu’ attrezzati ad affrontare il rischio e le vacche magre ”. Brunetta dice di non sapere quanti siano ma nota che ”non si vedono artigiani, commercianti o piccoli imprenditori in fila per un pasto alla Caritas”.
Aggiunge piuttosto che “E’ vero che la situazione è grave ma non gravissima solo per le 400.000 cassa integrazioni create dalla crisi, ma per questo occorre subito fare le riforme”
“L’Italia deve sburocratizzarsi, semplificarsi, diventare piu’ trasparente e piu’ efficiente. Ci sono troppi lacci e lacciuoli che frenano l’Italia ma se noi riuscissimo con un’opera di semplificazione e liberalizzazione, privatizzazione e con un po’ di investimenti a far questo nei prossimi cento giorni, il nostro Paese potrebbe agganciare la ripresa internazionale tra i primi”.
Obiettivi prioritari dei prossimi cento giorni per il ministro sono: “la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la semplificazione, la privatizzazione delle pubblic utilities che vuol dire far funzionare lo Stato e pagamenti da parte della P.A. ai creditori”.
Questo é il punto . Contro questo programma lottano certi poteri ed é per questo scopo che voglion far cadere Berlusconi .
In una fase delicata in cui i consumi devono ancora riprendere e pero’ ci sono molti risparmi , occorre semplificare e rilanciare i cantieri, ridare fiducia al sistema , muovere il mercato interno, le risorse ci sono.
Sburocratizzare e semplificare, dappertutto .
Entro un anno la giustizia ordinaria e forse anche quella di secondo grado navigherà su Internet da Bolzano a Lampedusa. Lo hanno annunciato i ministri della Giustizia Angelino Alfano e della Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta.
Attualmente per quanto riguarda le sperimentazioni in atto per la digitalizzazione dei tribunali Milano, neanche a dirlo, fa da apripista ma anche i tribunali di Roma (la sfida più grande) e la corte d’Appello di Venezia procedono speditamente con sperimentazioni.
Il 2010 “sarà l’anno della svolta per il sistema Giustizia italiano” ha affermato Brunetta. L’operazione è quasi a costo zero. Due milioni sono stati investiti finora dal ministero della Giustizia, ma “è il risparmio in termini economici e di efficienza” gli obiettivi cui puntano entrambi i ministri.
Gabbie salariali
” I lavoratori dei distretti industriali italiani sono i piu’ bravi del mondo ed i meno pagati , c’é qualche cosa che non va bene, bisogna mettere a posto questa situazione che proprio non va. Mi applichero’ a fondo per questo”, ha detto Bossi rivolgendosi ai militanti leghisti presenti a Pontida.
Bossi aveva gia’ proposto nelle scorse settimane l’introduzione delle gabbie salariali con stipendi differenziati per il Nord dove il costo della vita e’ piu’ alto.
Sacrosanto e speriamo che il boom leghista di qualche giorno fà dia la forza a Bossi per imporre questa soluzione .
Nel sud c’e’ un ammortizzatore sociale multiplo fatto da reti familiari, mercato nero enorme ed assistenza diretta ed indiretta dello stato ( se non di altri apparati illeciti ) che , unito al fatto che il costo della vita al nord é molto superiore , crea una obbiettiva ingiustizia .
Perché una ingiustificata eguaglianza di retribuzioni in realtà vuol dire disuguaglianza, secondo le migliori interpretazioni dell’art. 3 comma 2 della costituzione.
La sinistra dell’oratorio intanto si crogiola nella speranza di un novello Dini 1995 ma stavolta rimarrà a bocca asciutta perché ora avrà contro un intero popolo consapevole che nel tempo ha metabolizzato il significato liberale dell’avvento di Silvio e non si farà intortare più.
Andiamo avanti , freghiamocene di chiacchiere e complotti e cambiamo l’Italia
Mediolungo antigolpe
A proposito di fannulloni………….
….ronf …….. ronf ………. ronf………….


