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che sia chiaro : il No Berlusconi Day nasce su Facebook il 9 ottobre 2009 per iniziativa di alcuni blogger
L’appuntamento sarà per il 5 dicembre a Roma, da alcuni giorni infatti la Questura di Roma ha dato l’autorizzazione per il corteo, che partirà da piazza della Repubblica alle 14.00 e giungerà a piazza San Giovanni.
Dal momento in cui l’iniziativa ha cominciato a diventare un evento concreto, spontaneamente sono nati gruppi locali da diverse province italiane, che si stanno occupando di organizzare gli autobus per il trasporto a Roma, di stampare volantini e di fare promozione nel territorio anche attraverso gazebo informativi.
Ogni provincia che aderisce all’iniziativa ha una sua pagina Facebook che si occupa di raccogliere adesioni per collaborare attivamente all’evento.
Anche gli artisti hanno aderito al No Berlusconi Day. Il 15 ottobre è stata aperta la pagina Artisti No Berlusconi Day che oggi conta quasi 3.000 adesioni. Gli Artisti hanno appoggiato l’iniziativa unendo, a quello ufficiale, un proprio appello, al quale stanno aderendo come firmatari sostenitori diversi personaggi più e meno famosi del mondo dello spettacolo e della cultura. Il Coordinamento Artisti No Berlusconi Day si sta occupando di organizzare il concerto previsto all’arrivo del corteo a piazza San Giovanni. Al concerto parteciperanno per primi tutti quei musicisti che da tempo esprimono una contestazione alla politica, ma anche musicisti che vogliono solo dichiarare il sostegno mettendo a disposizione il proprio talento. Alcuni di questi artisti sono molto apprezzati sia nel panorama artistico italiano che internazionale. Oltre a musicisti il concerto vedrà la partecipazioni di ballerini, artisti visivi e attori, il tutto condito con contributi dal web, l’elemento unificatore della manifestazione.
Da alcuni giorni al No Berlusconi Day hanno aderito anche gli universitari, che vogliono anche loro far sentire la propria voce distintamente. Si uniscono alla pagina Facebook ufficiale dell’evento anche tutti i gruppi pacifici che da diverso tempo sulla rete esprimono disappunto per la politica Berlusconiana.
Il colore simbolo del No Berlusconi Day è il viola. La scelta di questo colore ha diversi significati che vanno oltre quello comunemente associato al “lutto” cristiano. Il viola nello studio dei significati del colore rappresenta l’energia, la vitalità espressiva, e per diverse culture orientali è il colore dell’autoaffermazione.
Comitato No Berlusconi Day
Il blog chiude per ferie: buon ferragosto a tutti !
Ci rileggiamo presto.
Potete comunque inviare i vostri pezzi, li pubblicheremo alla riapertura ( tra una decina di giorni circa ) .
Buone ferie e buon ferragosto con questa immagine rilassante di fresco verde…

Scivolando verso la chiusura estiva del blog ecco alcune letture consigliate
Mentre il blog sta per effettuare una breve chiusura estiva ricordo a tutti l’esistenza del blog “fratello” ( anzi uno dei fratelli )
IL MESTIERE DI LEGGERE
Nel blog Filippo Cusumano e Mauro del Bianco sono i più prolifici autori.
Vi consiglio di passare ogni tanto di là , troverete letture interessanti e stimolanti.
Voglio ora segnalarvi alcuni recenti post di Filippo Cusumano : tre “puntate” per raccontare la storia di Sylvia Plath e Ted Hughes.
Un cavallo da corsa in un mondo senza piste
Vede signora, io sua figlia l’ho sempre amata
“Ho sognato di vivere con Ted e questo sogno è finito” ( storia di Assia)
ed ancora

di Mauro del Bianco
Excursus su Scarpa, Wells, Camilleri, Calvino e Borges: scrupoli letterari e copie (involontarie)
Franca Corradini
La conoscenza rende liberi : il sito.

British composer Benjamin Britten's opera 'The turn of the screw' in Oviedo, northern Spain, Thursday 14 December 2006.
Due anni fa, quando nacque il blog, maturò anche l’idea di un sito omonimo (www. laconoscenzarendeliberi.it )
L’idea ( forse ambiziosa) era quella di creare un contenitore di materiali vari che , in qualche modo , fornissero un contributo alla “CONOSCENZA“.
Raccolte di link, testi in pdf, immagini.. insomma di tutto.
Anche cronaca attuale e/o di un passato recente ma in stile agenzia stampa.
Solo i fatti, per intenderci, nessun commento nell’esposizione.
I commenti , le opinioni eventualmente sotto l ‘articolo , come al solito.
Credo di non sbagliare pensando che questa idea possa piacere a Dati e Fatti….
a lui e ovviamente a tutti i frequentatori del blog chiedo di contribuire con materiali ed idee.
In questi giorni inizierò a caricare alcuni materiali che a suo tempo furono preparati, vi avverto che al momento mi sono auto-nominata ( in assenza di concorrenti ….) editore e capo -redattore di questo progetto .
L’immagine che vedete in questo post e che doveva rappresentare La conoscenza rende liberi , la trovai a suo tempo così a casaccio , in attesa che quella definitiva venisse scelta.
Riguardandola devo dire che la trovo confacente.
Il libro ed il mappamondo di ghiaccio possono avere un significato simbolico….
Aspetto i vostri contributi: redazione@laconoscenzarendeliberi.it
Franca Corradini
PACS, DICO, STATO, CHIESA,COPPIE DI FATTO, elezioni e il blog
Poche parole per salutarvi.
Parto per qualche giorno con le mie figlie.
Il blog sarà momentaneamente curato da CP e ML ( per rispettare la par condicio ) , che ringrazio anticipatamente anche del supporto avuto in questi giorni, con la supervisione femminile di Rosellina, a cui avrei lasciato volentieri l’incarico ma che manca ancora di esperienza web e con la struttura del blog.
Io comunque avrò con me il mio fedele micro pc portatile ed ogni tanto darò un’occhiata a quanto succede.
Approfitto per scusarmi della mia scarsa presenza negli ultimi tempi qui sulla Conoscenza.
Il recente evento luttuoso mi ha lasciato unico genitore dei miei figli.
Come potete immaginare debbo dedicare loro molte attenzioni e tempo, più del solito.
Non potete immaginare invece, e mi permetto di dirvelo, quanta attenzione debbo dedicare a fatti amministrativi e /o burocratici in questo momento per risolvere mille questioni, da quelle più banali a quelle più importanti, spesso con l’aiuto degli avvocati.
Ringrazio vivamente per questo i nostri politici ( tutti: destra, sinistra ) che hanno approvato ogni genere di legge che tutela convivenze, PACS …. DICO….e ammennicoli vari
Quest’anno, per la prima volta nella mia vita, non sono andata a votare per una serie di motivi .
Ora, per ringraziare tutti i politici , dell’attenzione che pongono ai problemi della gente, alquanto comuni ormai e nemmeno di minoranze, ho riposto la mia tessera elettorale in un fondo di un cassetto con l’intenzione di non usarla mai più.
Mi sembra di capire che faranno lo stesso i miei figli,”vittime” incolpevoli della scelta dei loro genitori.
“Puniti” anche loro per non essere nati nella sacralità del PRIMO MATRIMONIO.
beh, che dire ??
Viva la Chiesa, viva lo stato italiano bigotto e clericale, viva il matrimonio indissolubile,VIVA IL MATRIMONIO INDISSOLUBILE TRA STATO E CHIESA CATTOLICA.…..
L’ho sempre detto che è meglio essere anarchici……..
A rileggerci presto, buone cose.
Franca Corradini
P.S.: L’immagine inserita è casuale, la prima che ho trovato con la ricerca Google . Come ho detto .. tutti nessuno escluso…..
I troll sgraditi anche su oknotizie sono sgraditissimi sulla conoscenza
Ho cambiato idea.
Rimango e trovo il tempo che non ho.
Da domani i commenti saranno moderati, è l’unico modo per evitare le risse.
Non voglio che il blog La conoscenza venga infangato oltre di quanto non sia già stato fatto ad opera anche di troll di professione che fanno vanto della propria cattiveria fine a se stessa.
E quindi rimango anche se mi costa fatica.
Cosa mi ha fatto cambiare idea ?
Cronaca : Cavallo Pazzo in attesa delle mie decisioni mi chiede, poichè inesperto, come postare un video inviatogli da uno sconosciuto ( per lui lo è visto che non conosce le traversie passate della sottoscritta e del blog ) .
Ebbene scopro che Kuros , da me conosciutissimo e recentemente caduto in disgrazia su OK notizie per effetto dei suoi stessi ex alleati con cui organizzava cordate di voti ( sempre negate ) per affossare o premiare le notizie postate, ha inviato link di due video provenienti dal blog di DON FRENGO.
Don Frengo, che io ho sempre sospettato fosse una delle molteplici identità di Kuros ( oltre a cane bau, bionda in calore e tante altre che non riesco nemmeno a ricordare )….e che mi ha anche importunato privatamente per farmi credere che non fosse vero.
Bene, sei caduto in ribasso trolla da quattro soldi !
Su ok ti hanno messo da parte come una scarpa vecchia ed ora vorresti postare i tuoi turpi video qui sulla Conoscenza ???
Sul blog affiliato al KKK ????
Oppure sul blog di Panattoni ( ho visto che ci hai provato anche lì ) ??
Devi proprio essere disperato,in Karma- astinenza.
O ti mancano quei quattro dollari degli AD Sense ???
Sciò, vattene e non ci riprovare.
La cornacchia ha parlato, meglio cornacchie che invertebrati come te….
Franca Corradini
PS : MI SCUSO PER CHI NON LO CONOSCE E NON CONOSCE GLI ANTEFATTI
Telecomunicazioni: al Parlamento europeo è a rischio la libertà in rete
Dopo l’eliminazione del tanto discusso emendamento D’Alia che avrebbe comportato gravi limitazioni alla libertà d’informazione nel nostro Paese e che è stato spazzato via grazie a una formidabile mobilitazione del Popolo della Rete e, nel suo piccolo, anche di Altroconsumo che, con il convegno dello scorso 23 aprile (vedi qui il video integrale http://www.altroconsumo.it/dirittodirete/ ) ha contribuito a mettere in evidenza tutte le assurdità di alcuni disegni di legge pendenti nel parlamento italiano, occorre ora spostare l’attenzione su Strasburgo.
( Marco Pierani gruppo FB Altroconsumo -Campagna per lo sviluppo della cultura e del mercato digitale )
Ultime battute con il voto domani 6 maggio in seduta plenaria al Parlamento europeo per la seconda lettura del cosiddetto “pacchetto telecomunicazioni”, che servirà a regolamentare il settore a livello comunitario. Durante le negoziazioni con il Consiglio Ue, due rapporti, l’ITRE e l’IMCO, sono stati modificati. Un modo inaccettabile.
Libertà a rischio con il modello francese
Le nuove versioni sono più deboli nei confronti della protezione contro le “discriminazioni di rete” (secondo le quali gli operatori hanno il diritto di limitare o bloccare l’accesso a contenuti, applicazioni e servizi sul web) e rischiano di generare una situazione inaccettabile per quanto riguarda la libertà dei cittadini. A rischio anche la possibile implementazione a livello europeo della “risposta graduale” alla francese che prevede, quale estremo rimedio e senza bisogno dell’intervento del giudice, la privazione dell’accesso ad internet per chi si ritiene abbia leso il diritto d’autore.
La nostra lettera al Parlamento europeo
Già nei mesi scorsi, insieme ad altre associazioni europee che condividevano le nostre preoccupazioni, avevamo scritto una lettera aperta al Parlamento europeo, nella quale chiedevamo di difendere la neutralità della rete e il diritto al giusto processo anche per chi si suppone abbia leso il copyright. Ora la stessa coalizione torna a ribadire l’importanza della Libertà dei cittadini e sollecita i parlamentari europei affinché se ne facciano portavoce.
Per maggiori informazioni clicca qui
Informazione : la chiusura del cerchio
Avevo promesso da tempo un breve post per dimostrare l’importanza del web ( anche autoprodotto e per autoprodotto intendo i blogger non professionisti ) nel settore dell’informazione e parziale garanzia di un circuito dell’informazione democratico.
Questo argomento mi sta particolarmente a cuore ed è oggetto di miei studi e ricerche.
In particolare mi affascina il concetto di WEB come Agorà virtuale.
Io ritengo che il WEB realizzi la funzione di Agorà virtuale.
Il Web è una piazza ideale dove discutere e i blog sono il nucleo fondante di questa democrazia dialettica.
Nei blog l’individuo svolge più funzioni : può proporre un’idea, un pensiero ) oppure commentare notizie postate da altri.
L’informazione ufficiale, quella fatta dai media tradizionali, viene affiancata in maniera sempre più consistente dalla funzione dei blog.
Che realizzano la massima circolazione delle idee e dell’informazione.
Il numero dei blog presente su Internet è in continua crescita, anche se una sorta di selezione naturale premia alcuni e boccia molti.
Andrà avanti chi saprà utilizzare questa potente arma di democrazia “informatica” nel migliore dei modi, correggendo il tiro con un continuo controllo del feedback del proprio blog.
Su questo argomento ho relazionato lo scorso ottobre a Roma al Bar Camp radicale.
Sinteticamente, per non annoiarvi.
Fino a poco tempo fa , funzionava così :
carta stampata —> WEB ( giornali on line ) –>blogger—> aggregatori
Per farla breve un esempio ( che non è assolutamente isolato, ce ne sono altri importanti e anche lontani nel tempo ) a dimostrazione che il cerchio si è chiuso con il percorso inverso .
Ecco qui sotto un articolo di Repubblica di oggi 5 maggio, che cita un blog ( Terrorpilots ) dove viene messa in dubbio la veridicità delle foto scattate alla famosa festa di compleanno della 18enne Noemi dove Berlusconi ha fatto visita,causa scatenante delle ire di Veronica Lario, la moglie.
Premier e Noemi, tormentone web -”Quelle foto non sono vere”

Sul web insomma si è scatenato un vero e proprio tormentone che mette in dubbio l’autenticità degli scatti. Ritoccate? Levigate? Create ad arte? Interrogativi che nascono dalla definizione, che secondo i blogger è a volte incerta, a volte troppo nitida, “come se Cavaliere fosse inserito artificialmente”.
Sul blog Terrorpilots, tanto per citarne uno, si fa notare il “velo” che circonda Noemi: segnale, assicurano in molti, di un ritocco. O si insiste su un inserimento, definito “forzato”, della figura del Cavaliere in mezzo ad una coppia. E sono davvero molti, che nei vari blog, parlano esplicitamente di fotomontaggi.
Su Macchianera, poi, la buttano in burla: “Debutta in società! Da oggi, con un paio di forbici e della semplice colla vinilica potrai anche tu iniziare a vantarti di essere figlio di Papi!”.
E così, quelle che dovevano diventare prove inconfutabili, della assoluta “trasparenza” della partecipazione del Cavaliere, rischiano di trasformarsi in un boomerang. Già alle prese con la causa di divorzio che in quella ormai famosa festa a Casoria ha trovato il suo via ufficiale. diventano un caso.
Franca Corradini
Prima l’impunità poi l’oblio -3° e ultima parte

Se passa questa legge cosi’ come è ora , sarà vietata la pubblicazione – ”anche parziale, o per riassunto o nel contenuto”, e ”anche se non sussiste più il segreto” – degli atti di indagine “fino al termine dell’udienza preliminare“.
Stop anche ad un giorno in pretura .
Se la banda al Governo avesse voluto tutelare la privacy dei cittadini avrebbe fatto delle modifiche semplici semplici già suggerite nel primo post e di comune buon senso.
In realtà si vuole sottrarre alla conoscenza dell’opinione pubblica vicende che non hanno nulla di privato Si dà il caso che tra gli intercettati, vi è un numero ridotto ma importante di appartenenti alla classe dirigente. Così, quando qualche politico racconta che vi è un numero troppo elevato di cittadini intercettati, in realtà sta dicendo che vi è un numero troppo elevato di politici e amici dei politici e amici degli amici che sono intercettati; e, certo, dal suo punto di vista, questa cosa è abbastanza grave: perché gli affari dei politici e degli amici dei politici e degli amici degli amici in genere sono un po’ sporchi.
Tornano in auge le norme fasciste del 1930!
Cronaca giudiziaria imbrigliata. Niente carcere per i giornalisti, ma sospensione cautelare dalla professione fino a tre mesi.
A pensarci bene si tratta di una fase nevralgica del processo penale: quella delle indagini.
E’ un vero e proprio black out informativo con evidenti aspetti di incostituzionalità perché comprime i valori dell’articolo 21 della nostra Costituzione secondo il quale “la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o a censure” al fine di tutelare il diritto di tutti i cittadini ad essere informati.
Il Governo e la maggioranza per intervenire su alcuni abusi non esitano a ledere diritti costituzionali e riportano l’Italia agli anni ‘30 quando il codice di procedura penale (art. 164) vietava di pubblicare gli atti fino alla chiusura della fase istruttoria.
La proposta di legge ricorda da vicino l’art. 164 del c.p. fascista
Nuova figura di editore
Altra novità è che il disegno di legge introduce la responsabilità diretta dell’impresa editrice con riferimento al reato di pubblicazione arbitraria. Questa previsione determinerà costi rilevanti di organizzazione, imponendo la predisposizione di «modelli organizzativi» idonei a prevenire le infrazioni.
In tal modo si organizza in maniera indiretta una raffinata stretta censoria della informazione libera . Vediamo come.
Gli editori, che rischiano sanzioni da 25mila euro a 232mila euro , potrebbero decidere (con la scusa delle sanzioni) di non astenersi sulla linea editoriale , sulla fattura dei giornali, minando così l’autonomia dei giornalisti.
Difatti l’applicazione del dlgs 231/2001 alle imprese multimediali in relazione alla violazione dell’articolo 684 del Cp (Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale) potrebbe determinare una ingerenza (giustificata dai rischi delle sanzioni pecuniarie) degli editori , i quali editori staranno molto molto attenti a ciò che avviene nelle redazioni. Allo scopo di evitare che il direttore si lasci prendere la mano dall’ansia di pubblicare comunque la notizia, e li costringa a pagare esose sanzioni, useranno modi forti. Ma chi ci garantisce, a questo punto, che tali modi non serviranno, nella prassi, anche a coartare direttori e giornalisti sul terreno dell’indirizzo del giornale, della selezione dei servizi, della scelta dei temi da trattare?
Risulterebbe intaccato, a questo punto, un altro dei principi sui quali si fonda la libertà di stampa, cioè l’autonomia del giornalista
Il vero obiettivo è proprio questo : colpire l’autonomia dei direttori e dei giornalisti , responsabilizzare gli editori e far si’ che siano loro la longa manus del potere , non foss’altro che per motivi di” prudenza finanziaria” si’ da potersi occupar d’altro e pregustarsi l’oblio per le schifezze proprie e dei suoi amici.
Mi si risponde dicendo che l’Italia deve modernizzarsi anche nell’editoria e non c”e niente di male a rendere il nostro paese simile agli States . dando come li’ agli editori il “potere” di fare i giornali, riducendo il ruolo dei direttori e dei redattori a quello di impiegati di redazione.
La replica è facile facile : negli USA si scontrano ogni giorno centinaia di centri di interessi ed affari contrapposti sui media e dappertutto e che lottano per la supremazia di mercato e nessuno di costoro ha il ruolo dominante nel mercato che ha il Silvio né in aggiunta il potere politico tutto direttamente nelle sue mani.
In soldini a te degli USA , caro berlusca , non ti frega nulla , mai scambieresti quei luoghi ( dove peraltro saresti costretto a “tagliarti le unghie” economiche e politiche , per non parlare dei guai giudiziari…)con l’Italia , anche quella governata dai “comunisti” , quell’Italia rossa che ti ha permesso di passare dai 5.000 miliardi di lire di debiti del 1994 ai 6 miliardi di euro di attivo odierni.
La verità è che alla quadratura del cerchio manca solo il completo asservimento dei media, anche di quella piccola restante parte che osa tenere ancora la schiena dritta , come diceva Montanelli…
Il costo delle intercettazioni
Ma poi è così vero che le intercettazioni costano troppo e sono così numerose? Non sembrerebbe proprio.
Le intercettazioni costano troppo? Non è vero: la spesa denunciata dal Governo per giustificare il disegno di legge che riduce le intercettazioni, circa 300 milioni, è una piccolissima parte del bilancio della giustizia che è pari a 7 miliardi
E poi sarebbe semplice diminuire ulteriormente questo costo addossandolo ai gestori telefonici che agiscono in regime di concessione (è lo Stato che gli “concede” di fare il loro business sarebbe pure ora che questi pescecane incapaci e bancarottieri dessero qualcosa in cambio …): lo Stato potrebbe pretendere che le intercettazioni venissero fatte gratis. O almeno, potrebbe pretendere che venissero fatte al costo, senza guadagnarci (enormemente, come avviene oggi).
Infine le intercettazioni fanno scoprire un sacco di reati economici e fanno recuperare un sacco di soldi; succede così che quasi sempre le intercettazioni “si pagano da sole”.
In ultimo nonostante anch’io pensi che non occorra abusarne , pare che statisticamente le intercettazioni siano disposte in un numero piuttosto ridotto di casi , di processi penali (ad esempio a Torino 300 processi su 200.000.) quindi anche stà storia dello spreco di soldi è montata ad arte…
Sarebbe ora che furbetti del quartierino come questo qui cominciassero a dare qualcosa in cambio di tutti i guadagni ingiustificati , tutti i soldi fregati allo stato ed agli utenti dato che agisce e specula in regime di concessione…
Ecco il parere di Milena Gabanelli ( a proposito gustoso il servizio di REPORT sulla storia criminale dell’impero mediatico del cavaliere mandato in onda la sera del 21 marzo scorso ) sul disegno di legge: Penso che sia profondamente antidemocratico. I processi li hanno sempre fatti i giudici. La stampa non condanna o emette sentenze, riporta atti giudiziari ed è giusto che sia così. Nel caso Parmalat se non si fosse parlato già nel 2005 di quello che era accaduto gli italiani avrebbero continuato a comprare azioni. Nel caso dello scandalo del latte cinese molti avrebbero continuato a tenere in frigorifero latte contaminato. E’ folle, è un Paese illegale e si risponde con altrettanta illegalità.
Inevitabile la domanda su come cambierà il modo di fare giornalismo di una trasmissione come Report: Non cambierà di una virgola. Continueremo a fare giornalismo alla stessa maniera esponendoci alle conseguenze con nome e cognome e a testa alta così come l’abbiamo fatto finora. Certo, anche
nel giornalismo sono necessarie regole perché tutti sono innocenti fino al momento in cui vengono condannati ma spetta al giornalista insieme con il suo editore e il suo direttore la scelta di come fare informazione. Sono questioni che appartengono alla deontologia professionale, limitazioni come questa che il governo intende approvare sono inosservabili. E comunque non abbiamo mai costruito le nostre puntate soltanto sull’acquisizione di fascicoli di pm e quindi continueremo come sempre.
Tutti gli addetti ai lavori considerano pericolose ed incostituzionali tali norme i cui effetti perversi non tarderanno a farsi sentire.
Basti pensare che l’estensore , Alfano , è lo stesso del lodo che porta il suo nome – impunità per le 4 alte cariche dello stato – le cui norme applicate di recente al processo Mills hanno portato alla situazione paradossale per cui viene condannato il corrotto, ma sembra scomparire il corruttore ( Berlusconi).
Se tanto mi dà tanto, molto rapidamente Alfano riuscirà ad imbavagliare l’informazione ed a distruggere un buon strumento di indagine come le intercettazioni e cio’ sarà fatto con la stessa efficacia e rapidità con cui si sono sistemate e garantite le alte impunità.
ANCHE I BLOG PIANGONO
Al Senato recentemente è intervenuta l’approvazione di un emendamento del senatore Udc D’Alia al pacchetto sicurezza varato dal governo, relativo al possibile oscuramento dei blog liberi . Infatti, se dovesse passare questo emendamento, i provider, su semplice richiesta del governo, saranno costretti ad oscurare da subito i siti accusati di “attività di apologia o istigazione a delinquere compiute a mezzo internet”.
EPPURE LA GIUSTIZIA HA GRAVISSIMI PROBLEMI
Secondo una statistica internazionale redatta dalla Banca Mondiale Doing business 2009, in materia di Giustizia l’Italia è stata posizionata al 156esimo posto su 181 Paesi, dopo l’Angola, il Gabon, la Guinea e San Tomé.
Quelli di prima ( governo prodi) non hanno fatto nulla per la giustizia , questi invece si adoperano direttamente e senza infingimenti contro . Almeno sono meno ipocriti . Dalla padella alla brace : ed allora, dobbiamo davvero credere che con queste riforme si voglia fare un favore alla Mafia?
Possibile che consideriamo accettabile che gli interessi di uno prevalgano su quelli di tutti?
Ma chi ha votato per questo governo non ha nulla da dire?
Riesce ancora a ridere per le barzellette del silvio?
Non si sente un po’ preso per il CULO?
Oppure appartiene a quella grossa fetta di elettorato che lo ha votato proprio perché è cosi’ , anzi lo adorono proprio perché mette in pratica queste schifezze.
Loro sono consapevoli che è un delinquente politico e lo amano per questo , si impersonificano in lui ed anche se venisse preso in flagranza di un reato gravissimo ed odiosissimo continuerebbero ad adorarlo…
Lui è uno di loro , cialtroni evasori aspiranti riccastri senza scrupoli , che ce l’ha fatta…
Io ho visto cose che voi neanche potete immaginare….
Un Gangster miliardario rifatto al botulino prendere il potere in Italia con servi e vallette
Lo stesso boss nominare il proprio medico il proprio commercialista e le proprie amanti ( manca solo il cavallo) ministri e governatori e sindaci e mettere i propri dipendenti in tutti i posti di potere I peggiori incubi tipo il film “la invasione degli ultracorpi ” divenire realtà…
mentre una sinistra tentennante e complice gli portava acqua con le orecchie … cosi’ piano piano il diritto e la giustizia finivano sempre piu’ nel fango insieme alla costituzione sino a che andavano perduti nel tempo come lacrime nella pioggia …
Cavallo Pazzo 70
Quanto vale il tuo blog ?
Ho trovato sul blog del mio amico Alex ( Menietti ) questo valutatore “monetario” di blog.
Credo che, data la velocità con cui da il responso, si basi unicamente sulla valutazione del traffico .
Se volete provare la funzionalità digitate il link del blog che vi interessa valutare e, in un attimo, il risultato.
Ora io mi diverto un pò a testare un pò di siti.
Il valore che vedete sotto l’immagine ovviamente è quello di questo blog…….che ne dici Panattoni , è accettabile ?
Franca Corradini

My blog is worth $15,807.12.
How much is your blog worth?

