Le dimissioni di Berlusconi :chi gioisce e chi no
Poco meno di due anni fa scrivevamo…..
“A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci….”
testo integrale dell’appello qui
Ora ( ieri 12/11/2011 n.d.r. ) Berlusconi si è dimesso.
Non grazie ad una opposizione feroce ( inesistente quanto fantascientifica ), non grazie a mobilitazioni popolari, peraltro numerosissime e frequenti . ma a seguito dei capricci ( drammatici ) dei mercati…. eccetera, la storia di questi giorni la conoscete benissimo.
Certo che per l’uomo “GHE PENSI MI’ “, quello di un milione di posti di lavoro, quello del cancro sconfitto in tre anni…. peggior fine non poteva capitare.
Con la beffa che alle grida dimissioni, la borsa saliva , e alle grida no-dimissioni scendeva precipitosamente: peggior sorte non poteva capitargli.
Ieri sera c’era chi gioiva e chi no temendo il governo Monti come un governo di lacrime e sangue.
Perchè ho citato l’appello di due anni fa che io ho lanciato con alcuni amici blogger ? perchè la penso ancora così.
Non importa chi succederà al governo Berlusconi, finalmente è stata scritta la parole FINE a una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali, che , tra l’altro è andata aggravandosi in questi due anni decretando anche un impoverimento culturale/politico generale.
I gestacci volgari di Sacconi e Formigoni diretti alla folla riunita in piazza ieri sera ne son stati il chiaro sintomo.
E’ morto il re,viva il re morto.
Ora si volta pagina…….