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Le ultime dal Paradiso ISTAT – I miracoli di San Censimento!

con 3 commenti

 
pubblicata da Mai Più Disoccupati Due il giorno venerdì 7 ottobre 2011 alle ore 17.00

Finalmente è arrivata la documentazione ISTAT per il Censimento 2011.

Curioso, apro il plico e ne visiono il contenuto: questionario delle domande, guida alla compilazione, lettera informativa… bene, c’è tutto. Leggiamo un po’…

“Gentile Signora, Gentile Signore […] Il Censimento, effettuato ogni dieci anni su tutto il territorio nazionale, rappresenta un’importante rilevazione che permetterà di conoscere la struttura demografica e sociale dell’Italia e dei suoi territori […]. Saremo proprio noi cittadini, infatti, ad essere i veri protagonisti dell’indagine”.

Scorro velocemente il questionario del foglio di famiglia: “Sezione I – Notizie su famiglia e alloggio”, “Sezione II – Foglio individuale. Persona 01 della lista A”, dove al punto 6, intitolato “Condizione professionale o non professionale”, leggo il primo quesito:

“Nella settimana precedente la data del Censimento (dal 2 all’8 ottobre) ha svolto almeno un’ora (sigh!) di lavoro?”.

Consulto la Guida alla compilazione: “Devono barrare la casella 1 (“Sì”) coloro che: nella settimana dal 2 all’8 ottobre hanno svolto una o più ore di lavoro retribuito alle dipendenze o in modo autonomo, svolgendo un’attività di tipo abituale, occasionale o stagionale indipendentemente dalla continuità e dall’esistenza di un regolare contratto di lavoro […]”.

 Sono perplesso… poi capisco: perbacco! San Censimento ha compiuto un vero “miracolo”!! È riuscito ad affratellare il lavoro bianco, grigio e nero del disastrato, frammentato mondo del lavoro italiano, amalgamandoli in un’ovattata e “salvifica” dimensione lessicale da servire in salsa statistica caramellata!!!

Ma sì! Abbassiamo le luci, ammorbidiamo i toni, stemperiamo i contrasti e soprattutto stendiamo un velo pietoso su un sistema economico fondato non più sul lavoro, sui diritti, sulle tutele, ma sulla loro progressiva scomparsa!

D’altronde, è una tendenza in voga: Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, commentando i numeri relativi al fenomeno del lavoro sommerso italiano, puntualizza: “Con la presenza del sommerso la profonda crisi che sta colpendo il Paese ha effetti economici e sociali meno devastanti di quanto non dicano le statistiche ufficiali. In particolar modo al sud, possiamo dire che il sommerso costituisce un vero e proprio ammortizzatore sociale […] un paracadute per molti disoccupati o pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese”.

…Il nostro San Censimento, beato e serafico, continua a dispensar miracoli! Nella Guida si specifica altresì che al quesito: “Nella settimana precedente la data del Censimento (dal 2 all’8 ottobre) ha svolto almeno un’ora di lavoro?”, “devono barrare la casella 1 anche i tirocinanti e stagisti che percepiscono una retribuzione o un compenso non monetario purché continuativo (buoni pasto, ricarica cellulare, buoni benzina, ecc.)”.

Lo sa bene, il nostro Santo, che tirocini e stage (strumenti di formazione, perché non si tratta di contratti di lavoro!) vengono utilizzati dalle imprese per procurarsi “dipendenti” a basso costo (o gratis)… all’insegna del tormentone: “non assumiamo più da tempo, ma se crede può fare uno stage qui da noi”.

Sarà per questo motivo che San Censimento non distingue tra lavoratori e tirocinanti? tra lavoratori e stagisti?

In base ai dati Unioncamere, nel 2010 sono stati 310’820 gli stage attivati in Italia dalle aziende private, ma solo il 12,2% delle persone coinvolte ha trovato lavoro attraverso questo strumento!

Alla luce di queste considerazioni, mi chiedo come il Censimento potrà aiutarci a “comprendere meglio la realtà in cui viviamo”, affinché  le Istituzioni, le imprese e i singoli cittadini possano “assumere scelte più consapevoli” !

E quale ritratto risulterà della condizione professionale e non professionale in Italia?

Sono comunque fiducioso… mi aspetto altri “miracoli” dal Paradiso ISTAT!!
Mai Più Disoccupati

Scritto da francacorradini

ottobre 7, 2011 a 18:08

Pubblicato in politica

3 Risposte

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  1. E’ il segno dei tempi: prima lo scrivevano i democristiani e salvavano un po’ di interclassismo, ora lo scrivono a 4 mani direttamente marchionne sacconi con l’aiuto di provenzano…

    crazyhorse70

    ottobre 10, 2011 alle 20:46

    • bellissima sintesi , complimenti !

      Mario

      ottobre 10, 2011 alle 22:26

  2. ma il censimento non e sapere quante persone vivono in un paese?
    e allora che domande sono queste a che ora esci al matino a che ora rientri cosa mangi quante volte fai l’amore al giorno questa non c’e ma c’i poteva essere ma siamo seri io non l’ho riempito

    sabrina lapuce

    ottobre 11, 2011 alle 08:07


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