Archivio per dicembre 2010
Se non ora, quando?
Oramai non c’é più alcun dubbio. Nelle retrovie del berlusconismo stanno lavorando e
bene.
Dietro le quinte del teatrino dove ballano nani e ballerine di regime appassionandoci con la farsa della fine dell’impero, i nuovi padroni delle ferriere in salsa globalizzata ci stanno apparecchiando la dittatura del nuovo millennio.
Il lavoro pesante sulle architravi della casa l’hanno fatto fare al berlusca, ora approfittano del polverone che lasciano le macerie per finire di svuotarla dei beni rimasti così da concludere il lavoro.
E già. Non c’é solo lo sconquasso delle istituzioni, la caccia alla costituzione, l’arretramento del tessuto sociale , il regime Berlusconico alle prese con la giustizia che chiede il conto al delinquente politico ormai al tramonto.
Non c’é solo l’inettitudine elevata a sistema di corruzione.
Dietro, anzi dentro, i miasmi berlusconici e la corte di nani e ballerine che vi partecipano si erge la nuova dittatura economico sociale che ha tanti svariati protagonisti, più pericolosi dello stesso pagliaccio di Arcore.
Mai come oggi il fascismo aziendale ha preso piede nella nostra repubblica. I contorni si vedono da tempo e solo chi è in mala fede non scorge il processo in corso.
Appena i fumi del berlusconismo si poggeranno a terra la fortezza fascista sarà evidente a tutti. Ma sarà troppo tardi!!!
Occorre fermarla ora, che ancora siamo in tempo.
Dobbiamo seguire l’esempio degli studenti e del movimento operaio che si schiera a difesa dei diritti con la FIOM ( vedi questa bella lettera a Fassino dell’operaio Nicola alla Benelli gru…) dobbiamo denunciare il cattivo esempio dei fautori del ma anche : stasera ho sentito un Bersani stile Veltroni che fa inorridire, a domanda semplice semplice dell’intervistatrice su Marchionne ha risposto titubando e tentennando il solito ma anche…
Non perdiamo altro tempo e chiediamo tutti insieme uno sciopero generale, ora subito.
Sciopero Generale – Se non ora quando?
28 GENNAIO CON LA FIOM !
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Giorgio Cremaschi – Liberazione 24 dicembre 2010 ( IL PANE E LE ROSE )- Susanna Camusso ha detto agli studenti che non ci sono le condizioni per lo sciopero generale. E’ una risposta assolutamente infelice e totalmente sbagliata, almeno per due ragioni di fondo. In primo luogo, se per mancanza di condizioni si intende l’assenza di motivi sufficienti per scioperare, siamo all’assurdo. Cosa deve succedere ancora? La crisi economica avanza e con essa un disegno delle caste dominanti in Italia e in Europa che propone una catastrofe sociale senza precedenti. Non c’è la ripresa e chi lavora viene costretto agli straordinari, chi ha perso il lavoro viene lasciato nella disoccupazione, cresce la precarietà soprattutto dei giovani, mentre si distrugge ciò che resta dello stato sociale. Questa è la ricetta greca che si vuole applicare un po’ alla volta in tutta Europa, non basta essa per scioperare? In Italia l’attacco ai diritti del lavoro è parte integrante della gestione reazionaria e autoritaria della crisi. E’ stato approvato il collegato lavoro, che distrugge i principi centenari del diritto del lavoro e che da solo sarebbe motivo sufficiente per uno sciopero generale. Marchionne impone che la Fiat auto esca dal contratto nazionale e addirittura che Mirafiori esca dalla Confindustria, con il solo motivo di impedire alla Fiom di partecipare alle elezioni per le rappresentanze sindacali aziendali. Questo atto di autentico fascismo aziendale sarebbe da solo motivo sufficiente per uno sciopero generale: dal 1945 a oggi mai si era così minacciata la libertà dei lavoratori italiani. E’ un autolesionismo privo di senso proporsi di fare un patto sociale con una Confindustria che o sostiene o subisce, ma comunque accetta la linea di Marchionne. (…)
E’ stato lo stesso Berlusconi, nelle sue dichiarazioni programmatiche sulla fiducia, che ha rivendicato il patto sociale come programma del suo governo. Nella scuola l’attacco ai diritti è lo stesso: la Gelmini cancella l’università pubblica e apre la via alla completa privatizzazione dell’istruzione. La richiesta di sciopero generale venuta dagli studenti dovrebbe essere motivo di gioia, e non di imbarazzo, per la Cgil. La verità è che c’è un Paese che si è rimesso in moto mentre le istituzioni politiche e sindacali, anche quelle della sinistra sono ferme, con poche eccezioni tra cui quella della Fiom. La ragione di questa staticità e incomprensione nei confronti del Paese che lotta va fatta risalire agli avverbi che usava Veltroni quando era segretario del Partito democratico. Non ci si mobilita e non ci si impegna a sufficienza quando si è vittime della nefasta sindrome del “ma anche”. Si dice di no alla Gelmini, ma ci si vuole anche alleare con quel Terzo Polo che la Gelmini ha fatto passare. Si dice che Marchionne sbaglia, ma si vuol fare anche il patto sociale con la Confindustria che lo sostiene. Si vuol stare con gli studenti, ma si vuole anche fare l’unità con Bonanni. Sono questi ma anche che paralizzano la Cgil e l’opposizione di sinistra e che hanno ridato forza a un Berlusconi. Il presidente del Consiglio oggi torna in campo con la sua insopportabile arroganza unicamente per l’inettitudine e debolezza di coloro che ha di fronte. Tutto questo sarebbe dovuto alla paura di restare isolati. Ma chi è isolato da chi? Secondo un recente sondaggio della Swg solo il 4% della popolazione italiana pensa di essere pienamente dentro il sistema e solo il 40% si sente comunque parte di esso. La maggioranza della popolazione italiana oggi si sente o parzialmente o totalmente estranea ed emarginata dal sistema, io dico dal regime, economico politico che ci governa. C’è un Paese che non ne può più e una parte sempre più vasta di esso rialza la testa. Gli applausi dei cittadadini romani alla manifestazione degli studenti sono il segno di questo cambiamento. Basta con la ricerca di legittimazioni dentro un sistema che sta distruggendo diritti e libertà, è il sistema stesso che va cambiato e per farlo bisogna unire e organizzare la forza e l’intelligenza di tutti coloro che ne sono fuori. Questo anno ci insegna che per ognuno di noi c’è una gru o un tetto, metaforico o reale, su cui salire per farsi sentire.
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Chi lotta puo’ perdere, chi non lotta ha già perso!
Adelante
Rosellina970, Torba ed Alfonso
A NATALE SIAMO TUTTI PIU’ BUONI …NO! siamo più ipocriti.
Gli operai DELLA YAMAHA chiedono all’azienda di dare qualche € in meno a VALENTINO ROSSI per non fare la fame loro…
ovviamente VALENTINO non si fà sentire…che gli costerebbe …NULLA !
BISIO fà il “compagno” , finto compagno…, poi pubblicizza nuove lotterie e PAGINE GIALLE…ovviamente sullo sfruttamento nei CALL CENTER non dice nulla…
MI domando e VI domando ; non sarebbe il caso di iniziare a “BASTONARE” anche questi personaggi ? questi signori con la loro ignavia, con il loro menefreghismo concorrono di fatto allo schifoso andazzo quotidiano.
video ; http://video.corriere.it/crisi-natale-alle-aziende/787b9540-104e-11e0-93e1-00144f02aabc
UN NATALE DI MERDA…E UN PEGGIOR ANNO NUOVO.

E’ questo il mio sincero augurio ai farabutti della casta sia essa politica o imprenditoriale poco cambia…
UN NATALE DI MERDA…E UN PEGGIOR ANNO NUOVO.
è quello che auguro allo schifoso al potere…ho 50 anni ma mai avrei potuto immaginare di essere governato da un essere così abbietto e senza scrupoli…potrei scrivere fiumi di insulti per il soggetto ma ne dimenticherei sempre qualcuno, uno li riassume tutti ; essere privo di qualunque moralità.
Se il 2011 vedesse compiersi un atto di giustizia divina da ateo verrei assalito da dubbio e probabilmente mi convertirei…
Estendo l’augurio a servi e lacchè siano essi politici o giornalisti poco importa….
Un auguri particolare e del tutto analogo và ai miei connazionali indifferenti ed egoisti , rincoglioniti dal consumismo televisivo che trova la sua estensione nella realtà dei centri commerciali….
All’ignorante che crogiolandosi della sua pochezza ammira e vota chi urla di più ,chi è più cattivo e chi vigliaccamente se la prende con il più debole….giocando facile.
Un augurio come da titolo non può che andare alla classe imprenditoriale , che nella sua quasi totalità antepone ,il profitto ,PROPRIO, a tutto il resto….le stesse persone si preoccupano se gli si rompe un macchinario, per poi togliergli i dispositivi di sicurezza che ne rallentano il lavoro …se poi qualcuno ne viene STRITOLATO fa nulla…
Signori imprenditori come faccio a NON augurare a voi e famiglia un 2011 di merda …voi sono anni che ai vostri dipendenti fate fare una vita di MERDA con stipendi da fame, mentre i dati ufficiali ci dicono che VOI diventate sempre più ricchi….se venisse sulla terra il CRISTO che voi, spesso tartufescamente la domenica pregate in qualche chiesa padana, quel CRISTO vi caccerebbe dal tempio a calci nel culo e anche conditi da qualche BASTONATA
Un auspicio che il 2011 li veda ESTINTI và ai partiti della finta opposizione, traditori due volte…nelle promesse fatte al loro TONTO elettorato…. e nel mancare al dovere morale di battersi giorno e notte per cacciare questo regime MARCIO.
Come lasciare fuori da questo augurio i SINDACATI concertativi….cosa c’è di peggio di un difensore che tradisce il difeso…emblematico il video della CAMUSSO che rilascia una dichiarazione dopo l’incontro con gli studenti (http://tv.repubblica.it/dossier/la-protesta-degli-studenti/camusso-agli-studenti-no-allo-sciopero-generale/58791?video&pagefrom=2 ) la signora era seccata perchè per la prima volta qualcuno faceva emergere il fatto che anche la CGIL tutto sommato col sistema ci vuole convivere, magari rendendolo meno mefitico…
ALLE PERSONE CHE SI ASSOCIANO A QUESTO MIO AUGURIO ,NON IPOCRITA , NON FACCIO AUGURI ….
MA LI ESORTO A RINNOVARE TUTTI INSIEME IL DISGUSTO E LA RABBIA VERSO I SOGGETTI SOPRA ELENCATI…
SOLO DA UN ENERGIA RABBIOSA MA LUCIDA POSSIAMO TRARRE LA FORZA PER CONTINUARE A COMBATTERE QUESTO SISTEMA MARCIO…
NON PERDIAMO MAI DI VISTA CHE LA DIGNITA’ DELLA PERSONA, E’ UN BENE INALIENABILE .
Letterina di Natale a Susanna Camusso
No, signora segretario generale della CGIL, stia tra nquilla: a differenza dei ragazzi della Sapienza, io non ho intenzione di chiederle alcun regalo.
Sarà perché sono alle soglie dei quaranta anni, sarà pe rché sono poco affine a qualsivoglia tradizione “caritatevole”, le cose tendo a conquistarmele, non a farmele regalare.
Mi limiterò, quindi, a porle una domanda, prendendo spunto da una sua dichiarazione rilasciata al termine dell’incontro con gli studenti romani.
La domanda è focalizzatasu quella che ritengo l’essenza, l’estrema sintesi della sua dichiarazione: “[...] ma che oggi non ci sono, a nostro avviso, le condizioni per proclamare lo sciopero” (sì, c’è poi un “su questo tema”, a onor del vero).
Veda, segretario, non sarà quel complemento, “su questo tema”, a salvarla in corner. Ad esempio, io ero tra gli ottocentomila che, a gran voce, hanno chiesto lo sciopero generale in quel di Piazza San Giovanni, il 16 ottobre scorso; lei non era ancora segretario, ma lo sarebbe diventata da lì a poco.
Mi dica, signora segretario: la voce di quegli ottocentomila, che erano della FIOM, ma anche di tanti altri segmenti della CGIL, dei movimenti, delle realtà più disparate, è un altro tema poco rilevante o convincente?
Vado anche oltre, perché di temi me ne vengono in mente mica pochi, sa: il formidabile attacco al contratto collettivo nazionale che è in corso da qualche tempo a questa parte, proprio a partire dal settore metalmeccanico, prima con Pomigliano e poi, proprio ieri, con Mirafiori non sono, forse, un tema che potrebbe valere uno sciopero generale?
E della P-Generation cosa mi dice, segretario? Sa, a mio avviso non ce la si cava con un po’ di viral marketing e teasing a buon mercato: alla generazione precaria (e, le assicuro, quel “giovani” che è anteposto a “non più disposti a tutto” è decisamente di troppo ed è misura di quanto lontana sia la CGIL dalla realtà: qui fuori è pieno di ultraquarantenni che vorrebbero tanto essere giovani, ma non lo sono, pur essendo, saldamente, precari, se mi perdona l’ossimoro…) non bastano più gli slogan, servono fatti e proposte concrete e, magari, qualche sana assunzione di responsabilità e autocritica, per cominciare (legge Treu, ha presente di cosa parlo, vero?)
Mi dica, signor segretario: anche il tema della precarietà, che sta divenendo metastasi del tessuto sociale nostrano le sembra un tema tale da non giustificare uno scioperino generale?
Ah, quasi dimenticavo, ci sarebbe, anche, una situazione politica ed economica che un ottimista potrebbe definire perniciosa, sullo sfondo: a fronte di una delle più gravi crisi economiche degli ultimi 60 anni (una crisi che si potrebbe decisamente definire sistemica, ma lasciamo perdere, in questa sede), ci ritroviamo con un dei peggiori governi della storia repubblicana il quale, come unica risposta a tale crisi, non ha fatto altro che rispondere con una politica di tagli lineari semplicemente devastanti, che porteranno, nel medio periodo, a un ulteriore depauperamento generalizzato; nelle manovre economiche di questo governo, tagli a parte, non c’è la benché minima ombra di un programma di sviluppo ed investimenti, nessun provvedimento sulla fiscalità che consenta alle fasce più deboli di tirare un po’ il fiato. Nulla, proprio nulla, signora segretario generale: anche questo è un tema che non vale uno sciopero generale, devo supporre, nevvero?
La chiudo qui, signora segretario; le porgo i miei migliori auguri per delle serene festività e chioso con la domanda di cui parlavo in apertura, che magari suonerà, a questo punto, un po’ retorica: se non ora, quando?
Originale qui :
La mia letterina di Natale a Susanna Camusso.
I miei auguri
A tutti i redattori,i lettori ( quelli affezionati e quelli occasionali ) un grande augurio di passare le Feste serenamente, cercando di dimenticare , almeno per qualche giorno le tribolazioni quotidiane, le delusioni, le speranze mancate.
A tutti coloro che credono in una giustizia sociale e che si attivano, ogni giorno , in prima persona e con sacrifici , per lottare per una società più giusta …. un augurio speciale ! Auguri laici
Franca
ZONA ROSSA
Immagine ripresa da qui
La legge è passata. Nonostante le grandi contestazioni dell’ intero mondo dell’Istruzione Pubblica, quella privata sentitamente ringrazia. Quella confessionale ancor di più…
“Li abbiamo lasciati soli nella zona rossa” anche l’isteria prenatalizia della periferia sud est di Roma rimane coinvolta gioiosamente dall’allegro passaggio del corteo verso la tangenziale est. Auto in fila che strombazzano, gente dai balconi che saluta.
Gasparri e Scilipoti tristi figuri rinchiusi nella zona rossa. La casta perpetua se stessa nel potere chiuso dei palazzi, mentre sale l’opposizione sociale, prende piede la protesta per la disperazione della generazione no future.
La zona rossa dicevamo. Piu’ che altro nera.
Al Senato il governo dà prova di sè con l’isteria della badante di Bossi, con le lacrime di coccodrillo della Prestigiacomo, con le doti artistiche da pianista di Bondi, che vota al posto del ministro Sacconi allungando indebitamente le paffute mani pie e religiose.
Alla fine nonostante l’opposizione – ma quanti fra loro sono soddisfatti della controriforma Gelmini e non lo dicono? – il provvedimento passa definitivamente.
Ma gli studenti hanno vinto lo stesso. Li hanno lasciati rinchiusi e circondati dalle truppe antisommossa e se ne sono andati a manifestare dappertutto per la città.
Certo ci sono stati incidenti a Palermo e Milano ma è poca cosa: i roghi e le uccisioni paventate da meschine figure come Gasparri e camerati vari non sono avvenuti. E loro ci scornano. Aspettavano solo che accadesse qualcosa, ma non è accaduto.
Questo è un grande risultato di saggezza e di levatura politica dei giovani, aumentato dalla considerazione che questa generazione, a differenza di molte altre che hanno contestato in passato, è quella messa peggio, con meno prospettive e con un futuro in gran parte già scritto a carateri cubitali : PRECARIETA’.
Grande risultato, quindi; buona notizia politica in mezzo a tanto miserie del governo sciliputi.
Molti in queste ore si appassionano alla opposizione rosa in casa Berlusconi, ma preferirei piuttosto occuparmi del campionato mondiale di corsa al sacco piuttosto che spendere due parole serie sul punto.
E’ un po’ che non ho voglia di scrivere seriamente del contesto politico attuale: solo un po’ di prese per il culo, se riescono , altrimenti preferisco il silenzio.
Non posso però evitare di raccontare quel che ho provato ieri sera quando per sbaglio ho visto l’inizio di Matrix in tv. Quel zerbinotto di Alessio Vinci che diceva: “…a portare un po’ di luce in questo studio è venuto, e lo ringrazio, Silvio Berlusconi.Questo è uin regalo che ci fa e lo ringrazio davvero” ed io che cercavo di scrutarne il volto per carpirne
qualcosa. Non c’era niente, il nulla.
Il nulla è avanzato, il nulla si è esteso sempre più e ci sommerge negli istanti finali di questa repubblichina di Salò che Pasolini bene ha saputo dipingere e che io immagino con i visi ed i corpi di Santanchè, Gasparri, La Russa, Cicchitto ecc. tutti nudi ed infoiati in un orgia pre morte.
Qualche ministro velina più delicata, qualche signorina di buona famiglia e con la puzza sotto il naso vorrebbe esimersi dall’orgia finale, ma niente, loro la rigettano con la forza nel mucchio orgiastico. Tutti a mangiare la merda finale, nessuno puo’ autoescludersi.
Meno male solo che manca poco.
Buone feste.
Crazyhorse70
Rosy Mauro, la badante isterica
Il presidente di turno della Lega va avanti nella votazione nonostante le proteste dei senatori dell’opposizione, che avevano chiesto di fermare i lavori sulla riforma Gelmini in attesa del pronunciamento del presidente Schifani su una questione procedurale.
Dopo alcuni minuti di ‘votazione in corsa’ sotto un diluvio di proteste la Mauro grida ‘vergogna’ e sospende la seduta. Intanto sono stati approvati 4 emendamenti del Pd. Schifani: “Voti da ripetere“
L’aula è sospesa !!!! sarà la seduta sospesa..
Narcotest in parlamento ! Si fanno troppi cannoni….o troppo Lambrusco in vena…Non è possibile: questa è la badante del vecchio bavoso , è fuori di testa, ignorante ed anche presuntuosa. La classe dirigente peggiore della storia. Questa è la destra al governo.
Propongo una class action collettiva onerossissima contro gli elettori di questo governo: qualcuno deve pagare questo spettacolo indecoroso…
Alfonso
Mentre ragliano asini fascisti…
Mentre ragliano asini fascisti alzando la tensione, il movimento si organizza e propone manifestazioni imprevedibili e fantasiose. Ecco le ultimissime…
Gli studenti mercoledì tornano in piazza: capitale blindata e Daspo come negli stadi
Zona rossa allargata rispetto al quadrilatero intorno a via del Corso – via del Plebiscito e il Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive) esteso anche alle manifestazioni di piazza. Mentre gli studenti annunciano per mercoledì una nuova manifestazione con l’augurio di non trovare una città blindata, i provvedimenti del governo vanno esattamente nella direzione opposta. Ci si appresta insomma a entrare in un’altra settimana di forti tensioni, senza alcun tentativo di dialogo, e con il ministro degli Interni Maroni impegnato in altri giri di vite sull’ordine pubblico, dopo aver criticato con decisione anche ieri le scarcerazioni degli studenti. La proposta di estendere il Daspo alle manifestazioni di piazza è stata formulata dal sottosegretario Mantovano, subito accolta con entusiasmo da Maroni e dai ministri del Pdl.
Il carico da undici lo ha messo anche Gasparri che preme per l’identidicazione e l’arresto preventivo degli studenti facinorosi ed addirittura invoca un processo 7 aprile 1978, tra l’altro sbagliando anno, volendosi riferire al 1979 ed all’arresto di massa nell’area dell’Autonomia Operaia. Lo stesso PM di allora, il famigerato Calogero, smentisce l’asino fascista coprendolo ancor più di ridicolo.
Blocchi decentrati in ogni città.
(AGI) – Palermo, 20 dic. – Dopo aver paralizzato il traffico a Palermo questa mattina con un corteo a sorpresa, gli studenti si preparano a quello che definiscono “blocchiamo tutto day” per mercoledi’, quando il Senato dovrebbe approvare definitivamente la riforma Gelmini dell’univerasita’. Sono in programma due cortei, che partiranno entrambi alle 9, uno da viale delle Scienze, dove la Facolta’ di Lettere occupata e’ una delle centrali del coordinamento studentesco, e l’altro da piazza Politeama, dove confluiranno gli studenti medi. I giovani non rivelano quali saranno i loro obiettivi, ma nelle precedenti tre giornate “blocchiamo” tutto erano state invase la stazione ferroviaria centrale, il porto e perfino le piste dell’aeroporto Falcone-Borsellino. (AGI) .
Studenti a intellettuali, ‘seguiteci’ : Alcuni giovani sono in sciopero della fame gia’ da tre giorni
(ANSA) – ROMA, 19 DIC – Sono in sciopero della fame da 3 giorni, e oggi cinque studenti dell’Istituto italiano di studi orientali lanciano un blog, ‘Abbiamo fame di cultura’. E insieme un appello: ‘Seguiteci, scioperate con noi’. ..Il resto su BLOGOSFERE
Intanto il foglio di famiglia di Berlusconi raglia inisieme a Gasparri cercando il morto ed invocando la STRATEGIA DELLA TENSIONE . Ecco come si prepara la canaglia fascista : Studenti e black bloc sono già armati E Gasparri chiede gli arresti preventivi
ANCHE I LEGHISTI SOFFIANO SUL FUOCO
Se avete tempo e stomaco andate a risentirvi i ragli di questi altri asini padani. E” possibile ascoltare l’audio della puntata natalizia di “L’ora buca”, lo spazio di radio padania libera a cura degli studenti padani.
La puntata è quella del 19 dicembre 2010.
I tre giovani padani si lamentano degli studenti di sinistra che impedirebbero loro di esprimersi al Manzoni di Milano e poi invocano un po’ di repressione da parte della polizia per gli studenti che protestano in questi giorni. Questo pezzo sarebbe perfetto da far sentire in corteo.
I nomi di questi tre ritardati padani che giocano col fuoco sono: Fabio Molinari, Cesare Taddei e Giulio Manca.
Infine si è scoperto l’aggressore del ragazzino di 15 anni che ha tirato un mandarino contro i blindati : Roma, confessa l’autore dell’aggressione al 15enne
Un violento colpo di casco durante le manifestazioni degli studenti. I suoi genitori hanno scritto alla famiglia.Appartiene a un’organizzazione di sinistra e doveva occuparsi della gestione del corteo
ROMA – Si chiama Manuel De Santis e ha vent’anni, il ragazzo autore della selvaggia aggressione al quindicenne ancora ricoverato in ospedale a Roma. De Santis, che si vede in molti filmati degli incidenti, è in attesa di essere convocato dalla procura della Repubblica. Inizialmente si era sparsa la voce che si fosse già presentato alle autorità accompagnato dai suoi legali, successivamente smentita. Sul ferimento di Cristiano dopo l’esposto presentato dai suoi familiari, la Procura ha aperto un fascicolo autonomo rispetto alla più ampia indagine sugli incidenti.
L’aria che tira non è affatto buona ma occorre non frenare l’entusiasmo facendosi condizionare dagli avvoltoi di regime.
Adelante
Rosellina970
Wanted !
( Da Facebook )Rivoluzione Romantica
Ecco la foto dell’aggressore del ragazzino di 15 anni, ricoverato in grave condizioni, dopo l’aggressione di questo delinquente. La polizia in pochi minuti ha individuato gente incappucciata, ma di lui che ci sono video e foto ancora nulla. A nostro avviso perchè non si ha voglia di approfondire…quindi cerchiamo di farlo noi!
Facciamo girare la foto, chiunque abbia informazioni la comunichi!
P.S.: Rainews ha appena comunicato ( ore 17 e 40 ) che la procura ha acquisito il filmato per dare seguito alle indagini!
Continuate a mandare le vostre segnalazioni sull’aggressore di Cristiano scrivendo a controlaviolenza@gmail.com
Meglio analfabeta che fascista ovvero lanciano bombe a mano, uccidono poliziotti e poi fanno la morale agli studenti…
Giornataccia infame ieri per due ex fascisti della corte del pagliaccio di Arcore.
Ieri il ministro della difesa La Russa si è rimesso la camicia nera ed ha tentato di aggredire e non far parlare un giovane manifestante presente alla puntata di Anno Zero. Gli ha strillato “vigliacco” diverse volte, più ogni genere di intimidazioni.
Lo stesso Di Pietro pur essendo un uomo politicamente moderato se non conservatore e pur avendo fatto il poliziotto e quindi culturalmente e per vita trascorsa lontano dagli ambienti dell’estrema sinistra, non è riuscito a trattenersi producendosi in un sacrosanto cazziatone politico ed umano al sig. Diciamolo, ricordando tra l’altro, i tempi in cui Di Pietro era a Milano a difendere un Larussa tutt’altro che legalitario , anzi…
Leggete qui.
Altro che “meno vigliacchi” erano degli assassini.
L’agente Antonio Marino fu ucciso nel 1973 da una bomba a mano lanciata dai cordoni di una manifestazione dell’Msi a cui partecipava anche il giovane Ignazio La Russa.
I fatti. A Milano si svolge una manifestazione (non autorizzata) del Msi. Il corteo, guidato dai
dirigenti nazionali Servello e Petronioe vietato dalla questura, si scontra con la polizia. Nel corso degli scontri, violentissimi, vengono lanciate alcune bombe a mano contro le forze dell’ordine, provocando la morte dell’agente di polizia Antonio Marino.
L’immagine legalitaria e di forza d’ordine del Msi è irrimediabilmente incrinata. I dirigenti missini, nel tentativo di recuperare un’immagine rispettabile per il movimento, denunciano i presunti autori dell’attentato (riconosciuti poi colpevoli), sperando di dimostrare, in tal modo, l’estraneità del partito alle violenze. Tuttavia, ciò contribuirà ancor di più a sottolineare i legami tra estremisti violenti e Msi. I colpevoli (Murelli e Loi), infatti, appartengono al gruppo milanese La Fenice, che risulterà avere piena legittimità all’interno del Msi.
Marino fu colpito in petto dalla seconda bomba, che lo uccise sul colpo: al momento della morte aveva ventidue anni. Altri dodici celerini furono travolti dalle schegge, riportando ferite di varia entità…
Inoltre, interrogando i manifestanti arrestati, cominciò ad emergere un disegno criminoso ben preciso: la parata sarebbe stata organizzata e pianificata dettagliatamente attraverso riunioni in bar di Piazza San Babila, punto di ritrovo dei neofascisti milanesi, e non sarebbe stata un atto di violenza spontanea.
Ormai chiamato in causa, l’Msi finanziò i due imputati, offrendo loro 22 milioni di lire per i risarcimenti. Offrì anche alla famiglia di Marino 20 milioni ma questi soldi non vennero mai versati e la famiglia sporse denuncia contro il partito.
La magistratura chiese l’autorizzazione a procedere contro Servello e Petronio: la Camera dei deputati ritenne che non vi fossero gli estremi, e tutelò i due deputati negando il permesso per le indagini. Il 26 maggio 1978 con sentenza del Tribunale di Milano i dirigenti locali missini vennero assolti dalle accuse di aver organizzato deliberatamente gli scontri.
Avete capito da che genere di fogna viene su il topo La Russa che si permette oggi di aggreddire gli studenti?
Sempre ieri è stata la giornataccia anche per un altro ex camerata, il sindaco di Roma, il genero di Pino Rauti, Alemanno, protagonista in questi giorni del piu’ grande scandalo di parentepoli che mai la capitale abbia conosciuto, con centinaia di chiamate dirette a lavoro per camerati, ex aterroristi, amici, parenti e cubiste varie.
Cionostante, invece di nascondersi e stare in silenzio, la faccia da culo si è reso protagonista di vari insulti ai giudici che ieri mattina hanno rilasciato i 23 ragazzini presi e fermati nel luoghi delle violenze al posto dei veri autori , peraltro, che certamente più scafati, non sono rimasti certo lì’ a boccheggiare e vagabondare tra i lacrimogeni come vittime sacrificali pronte per essere “pescate”, ma si erano già per tempo dati alla fuga o comunque defilati.
Anche sul prode Alemanno c’é da risistemare un po’ di memoria storica.
Nel novembre 1991 - ricordano le agenzie – Alemanno fu arrestato per aver partecipato insieme ad altri quattro componenti del Fronte della Gioventù all’aggressione di uno studente di 23 anni. Nel 1982 venne fermato per aver lanciato una bomba molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando poi otto mesi di carcere a Rebibbia. Il 29 maggio 1989 fu arrestato, a Nettuno, per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficilae, lesione ai danni di due poliziotti, in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d’America Geroge H. W. Bush, al cimitero di guerra americano. Fu scarcerato pochi giorni dopo. Verrà poi prosciolto.
Va bene che voleva distogliere l’attenzione dallo scandalo romano, ma non faceva meglio a stare zitto?
Alfonso
