Velina Rossa : c’è Marina dietro la crisi del PDL

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Massimo D’Alema lancia da sempre i suoi messaggi piu’ interessanti attraverso la agenzia politica di Pasquale Laurito, la famosa Velina Rossa. Una specie di ventriloquo.

Come quando deve dettare la linea al PD :l’asse tra PD e SeL non piace infatti a Massimo e la ‘Velina Rossa’  non lo manda a dire, bocciando l’intesa tra Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola e sottolineando come  Nicki non sia un uomo nuovo, essendo stato dirigente del partito di Bertinotti che ha fatto fallire l’esperienza Prodi. Come quando sottolinea che la vittoria di Nicki in Puglia non sia ascrivibile alle capacità di Vendola ma a l’errore masochistico delle destre di dividersi dalla Poli Bortone.

Insomma il messaggio è : non c’é da fidarsi di Nicky.

Sempre lo stesso ventriloquo dalemiano infila spesso il naso dentro il PDL e ci avvisa che la  Casta si prepara a diventare eterna atraverso la successione monarchica.

Le prove? Venerdì 10 settembre la figlia del premier scende in campo con un’intervista al Corriere della Sera in cui difende le leggi ad aziendam, parla di politica, attacca Gianfranco Fini e la stampa (tranne quella di famiglia). Due giorni dopo, suo padre dice pubblicamente: “Io sono vecchio, per questo partito largo ai giovani e alle donne”. E Libero festeggia: “Marina, Marina, ti devi al più presto schierar”.

La velina rossa – ripresa sul punto da Libero di Belpietro –   descrive quindi la possibile successione monarchica come vera causa ( non detta ) dello sconquasso all’interno del PDL. “L’ex alleato storico Gianfranco Fini, fino a qualche mese fa considerato il successore naturale di Silvio Berlusconi, se ne va sbattendo la porta; anche i ministri più vicini al Cav (la Prestigiacomo, la Brambilla e gli stessi ex “Generali” di An) negli ultimi tempi mugugnano e si lamentano, chiedendo un maggior confronto all’interno del partito.Cosa sta accadendo all’interno del “Partito dell’amore”? Solo problemi politici o alla base di queste tensioni c’è qualcosa di più?
Secondo Velina Rossa, foglio parlamentare vicino a Massimo D’Alema, il problema che sta squassando il principale partito italiano sarebbe legato all’eredità politica del Premier: lo scettro di Palazzo Chigi, infatti, non sarebbe destinato a Giulio Tremonti, bensì alla primogenita del Cavaliere, Marina Berlusconi, attuale presidente di Fininvest e del gruppo Arnoldo Mondadori Editore.

Una successione “monarchica” che, per quanto dovrebbe essere sicuramente posta a giudizio dell’elettorato (se non tramite voti, almeno monitorando i sondaggi), avrebbe fatto infuriare quei politici del Pdl che vedevano nel loro futuro una fulgida ascesa parlamentare.
Abbiamo il sospetto- scrivono i referenti di Velina Rossa – che i malumori nati nel Pdl sono dovuti anche a questa scoperta, determinando frustrazione soprattutto tra i dirigenti della ex An”. Se così fosse, l’unico contento sarà Gianfranco Fini: “Lui aveva visto chiaro per tempo“, chiude Velina Rossa.

Insomma i vari La Russa, Gasparri, Santanchè ( immagino che difficilmente potrebbe fare l’odalisca di Marina Berlusconi) Alemanno  e tutti quelli di A.N. sarebbero gli sconfitti: dopo aver fatto la diga contro Fini si ritroverebbero con un pugno di mosche in mano…

Alfonso