LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Archivio per novembre 2010

Vogliamo ricordarlo così

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Scritto da francacorradini

novembre 30, 2010 alle 00:51

Pubblicato in no berlusconi day

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AVACAGAR

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Non voglio addentrarmi in facili considerazioni su quanto sta avvenendo in queste ore e cioè sullo scandalo mediatico internazionale  dei giudizi  espressi nei documenti divulgati da Wikileaks.

E cio’ perchè quel che è evidente è banale ( i giudizi su Berlusconi appartengono da anni ormai ad un idem sentire internazionale , come del resto, almeno in parte , quelli sugli altri protagonisti) quel che è intricato non puo’ che rimanere tale, almeno per qualche giorno, stante le poche notizie a disposizione.

Preferisco rimanere in superficie e considerare solo i fatti specifici evidenti senza occuparmi per ora dell”aspetto generale del chi ha fatto cosa a vantaggio di chi e contro chi altro.

Restiamo a ciò che è innegabile , scontato , risaputo ed ormai provato.

La considerazione con cui i funzionari ed i diplomatici di ogni paese del mondo ( non si tratta difatti solo di funzionari USA, ma del sistema diplomatico occidentale per intero )  valutano il nostro ( vostro piu’ che altro ) premier  è enorme.

Talmente grande che per riferirsi a lui  – oltre che con nomignoli come “nano schifoso”, “spurcacciun ” o “ciapabambine “  -  Julian Assange ed i suoi collaboratori di Wikileaks  per giocare gli hanno assegnato ad honorem questo avatar, rappresentativo dei sentimenti che stimola il faccione di cui sopra.

A quanto pare in ogni parte del mondo.

Spariti ormai da mesi coloro che senza vergogna parlavano di lui come di uno statista o comunque un bravo premier , risultano ancora in vita qualche milioncino ostinato di italioti decerebrati che vedono addirittura in lui un politico come gli altri.

Anche a costoro, principalmente a costoro, si estende l’invito dell’avatar …e ve lo dico con tutto il cuore ed in dialetto emiliano-romagnolo.

Crazyhorse70

Scritto da crazyhorse70

novembre 29, 2010 alle 20:13

Pubblicato in politica, satira politica

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Nora e le capre ……( storie vere di gente VERA – 1° puntata )

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Da oggi in poi voglio parlare solo di cose positive, di fatti concreti, di persone che cercano di cambiare il mondo con le proprie scelte di vita , professionali e sociali.

mi sono stancata di seguire i balletti continui dei nostri politicanti….

mi sono stancata delle continue scoperte di escort minorenni..festini e orge  istituzionali varie …

mi sono stancata  dei…  sì mi candido, no ,non mi candido dei vari Montezemolini..

mi sono stancata  dei ….appoggio il governo, no voto la sfiducia .. dell’imitazione più riuscita di Neri Marcorè….

…..dei “dagli all’immigrato che delinque” che  chiudono occhi e turano il naso se la delinquentella di colore è minorenne e ben carrozzata, ma soprattutto ha spupazzato il capo dell’esecutivo…

….delle  demagogiche salite sui tetti di Bersani…

…. delle scoperte dell’acqua calda di Nichi….

….della Camusso che , neo eletta,  fa vecchi discorsi  di minaccia di sciopero generale che probabilmente non verrà mai  proclamato..

….della Camusso che  fa la giovanetta  che canta e balla Bella Ciao..

….delle sciarpe viola indossate e poi dismesse velocemente …

eccetera, eccetera eccetera

E quindi di parlerò di Nora Kravis, newyorchese trapiantata in toscana da molti anni ormai.

Mi ha cercato lei,un giorno dopo aver letto,  sulla mia bacheca facebook , un post dove mi dicevo nauseata ( non ricordo da cosa ) e che avrei spento il pc per fare la maglia….

Mi scrive  dicendomi di volermi far conoscere la sua produzione di cashmere.

Ci scriviamo e telefoniamo più volte  nel giro di pochissimo.

Ora è  qui davanti a me, finalmente dopo tanti appuntamenti mancati per imprevisti continui.

( Un segno del destino ?

Un incontro che non dovevamo avere o un incontro che doveva esserci a tutti i costi ?? )

Nora è la prima allevatrice di capre da cashmere in Europa e in Italia.Cashmere sostenibile  ( marchio registrato ) , completamente tracciabile.

Nora ha un carattere deciso e forte.

Idee chiare e una grande competenza.

Mi parla dei suoi progetti e di quelli che vorrebbe sviluppare  anche con l’aiuto dell’Onlus che io ho recentemente fondato….

E qui mi fermo, fine della prima puntata…

Un pò per scaramanzia, un pò per proteggere e non dare in pasto ai lupi  il progetto che intendiamo attuare..un grande progetto !

Vi linko uno dei suoi siti dove potrete vedere chi è Nora , cosa ha fatto fino ad ora…

eccolo : http://www.chianticashmere.com/Homepage/

Alla prossima, non me ne vogliate se vi tengo in sospeso.

Franca


Scritto da francacorradini

novembre 28, 2010 alle 16:08

Il poliziotto intervenuto sui violenti scontri tra polizia e manifestanti antidiscarica a Terzigno firma l’appello “Estendere e rafforzare la vigilanza democratica”‏

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Ricevo e pubblico :
Ha firmato l’appello “Estendere e rafforzare la vigilanza democratica” Francesco Paolo Oreste, consigliere comunale di Boscoreale, nonchè poliziotto intervenuto sui violenti scontri tra polizia e manifestanti antidiscarica a Terzigno.

Riportiamo a seguire una sua lettera aperta e l’intervista da lui  rilasciata a “Il Fatto Quotidiano” (per le quali è stato segnalato ai Questori di Roma e Napoli) , auspicando che anche altri all’interno delle Forze dell’Ordine dimostrino la sua stessa coscienza.

Lettera aperta di Francesco Paolo Oreste

Qualcuno deve scusarsi con Carla, comincio io.

In realtà meriterebbero delle scuse anche Angelo e tanti altri, ma per colpirti alle spalle non c’è bisogno di guardarti negli occhi, per colpire Carla sul naso invece qualcuno ha dovuto farlo per forza.

Mi scuso a nome di tutti quelli che indegnamente indossano la mia stessa divisa.

Io, quando ero piccolo, sognavo di fare il paladino della giustizia poi, da grande invece volevo semplicemente mettermi al servizio della speranza in un mondo migliore.

Altri, evidentemente, non sognavano, e sono rimasti piccoli, piccoli, così piccoli da non conoscere la differenza tra servitore e servo, piccoli e con la schiena curva, Carla, tanto da non arrivarti agli occhi, né al cuore, altrimenti non ti avrebbero mai colpita sul naso.

Mi scuso a nome loro.

Mi scuso a nome di tutti coloro che potevano trasformare in diecimila le mille persone che erano intorno a te a manifestare pacificamente. Con loro, i dieci lanciatori di pietre sarebbero diventati dieci su diecimila, ieri, invece, erano solo dieci su mille. Gli altri novemila hanno lasciato che Tu fossi lì da sola a subire, oltre la beffa, il danno.

Mi scuso a nome loro.

Mi scuso a nome di chi continuava a lanciare sassi ed ignoranza contro un nemico che non conosceva mentre tu ci dicevi che quei sassi “sporcavano” la tua protesta, erano altro da te e dal tuo no. Mi scuso a nome loro.

Mi scuso a nome di tutti i diritti che ti sono stati negati. Mi scuso per il tuo diritto alla salute, per il tuo diritto a dire pacificamente no, per il tuo diritto a vivere, sperare, esserci, parlare, vedere, ridere, sognare, andartene di sera in giro con il tuo ragazzo a divertirti e a crescere. I tuoi diritti si sono fatti derogare da leggi e decreti, senza opporsi, senza ricorsi. Ti hanno lasciata li’, al posto loro.
Mi scuso a nome loro.

Mi scuso a nome della Verità che si è lasciata pagare come una meretrice, che si è lasciata interrare come un escremento, che si è lasciata scaricare e seppellire come il più tossico dei rifiuti, che ti ha lasciato lì da sola a gridarne il nome e le ragioni.

Mi scuso a nome suo.

E infine, senza meno, mi scuso a nome mio, che dinanzi alla rabbia ed alla vergogna mi ero rifugiato nel silenzio.

Mi scuso a nome mio.

Scritto da francacorradini

novembre 27, 2010 alle 18:09

Pubblicato in rifiuti, sanità, sociale

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Una legge illegittima e incostituzionale

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SCHEDA RAGIONATA SULLA LEGGE 183/2010 (COLLEGATO LAVORO)

a cura dell’  Unione Sindacale di Base

La Legge 183/2010, finora chiamata Collegato Lavoro, è il peggior e più pericoloso provvedimento legislativo dopo la doppietta del Pacchetto Treu e della Legge 30. La portata di questo mostro giuridico, approvato dal Parlamento con un’ opposizione di facciata e con un’ evidente e cercata sottovalutazione da parte di quasi tutte le forze sociali e politiche, è enorme.

Questa Legge garantisce nuove tutele per le aziende ai danni dei lavoratori: più difficile vincere cause di lavoro, impugnare licenziamenti ingiusti, ottenere giusti risarcimenti, contrastare e denunciare sfruttamento e lavoro nero.

Oltre all’abominio dell’arbitrato, che vuole consegnare con mani legate i lavoratori alle imprese, questo provvedimento contiene il declassamento della funzione dei Contratti Collettivi e la rottamazione con incentivi dei diritti dei lavoratori.

Si trasforma il diritto del lavoro in qualcosa di molto simile al diritto commerciale: dall’arbitrato, al processo del lavoro, alla definizione del danno massimo risarcibile per i contratti irregolari, l’elenco è lungo.

Una norma particolarmente odiosa è quella contenuta nell’art. 32, relativa all’impugnazione dei licenziamenti, dei contratti a termine e dell’accertamento della vera titolarità dei rapporti di lavoro che interessa migliaia e migliaia di precari.

Si tratta in realtà di una vera e propria sanatoria a favore dei datori di lavoro.

SEGUE QUI :

volantone su collegato lavoro USB Lavoro Privato

Scritto da francacorradini

novembre 27, 2010 alle 10:46

Pubblicato in lavoro, precariato

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E non finisce qui. Foto, video e racconti in tempo reale di un altra giornata di protesta in tutta italia

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AGENZIA    DELLE ENTRATE MILANO

TORRE DI PISA  OCCUPATA

gli studenti occupano il colosseo stamattina

scontri a Nuvoli durante una tavola rotonda della Santanchè

Colosseo Okkupato

protesta a montecitorio

scontri a Torino

Pisa: studenti invadono stazione ed aeroporto


LA PROTESTA DEGLI STUDENTI IN TEMPO REALE: le ultime ore

Ore 18.28 Pisa, studenti sui binari La linea ferroviaria tirrenica in direzione nord e quella tra Pisa e Lucca sono state interrotta dalle ferrovie dello stato in seguito all’occupazione dei binari nella stazione di Pisa San Rossore da parte di circa 500 studenti universitari che stanno protestando contro il Ddl Gelmini. A causa dell’invasione dei binari è stato costretto a fermarsi anche un Eurostar diretto a Genova. Gli studenti stanno percorrendo a piedi i binari, scortati dalle forze dell’ordine, per raggiungere la vicina stazione centrale.

Ore 18.00 Cosenza, docenti pronti a dimettersi Tutti i docenti della facoltà di Scienze politiche dell’Università della Calabria, dal Preside in giù, sono pronti a rassegnare le dimissioni qualora la riforma Gelmini dovesse essere approvata nel testo attuale. È questo il risultato dell’assemblea dei docenti che si è svolta oggi.

Ore 17.45 Parma, salta l’inaugurazione dell’anno accademico Alcuni studenti hanno occupato il tetto della Facoltà di matematica a Parma; contestualmente l’Università degli studi di Parma ha deciso di rinviare la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, fissata per lunedì alle 11. Il gruppo di studenti protesta contro il Ddl Gelmini e ha esposto uno striscione con scritto ‘Portiamo in alto l’universita

Ore 17.30 Udine studenti al rettorato È stata occupata questo pomeriggio dagli studenti la sede del Rettorato dell’Università di Udine. Il presidio permanente è cominciato alle 16 e proseguirà ad oltranza, per protesta contro il ddl del ministro Gelmini

Ore 17.06 Bari, studenti ‘abbraccino’ l’Ateneo A Bari ricercatori, dottorandi, studenti, dopo essersi riuniti con un sit-in in Piazza Umberto, hanno abbracciato simbolicamente il Palazzo Ateneo dell’Università ed esposto uno striscione sulla facciata principale con la scritta ‘Privati dell’Universita« accompagnato da diversi drappi neri per simboleggiare »lo stato di lutto – scrive in una nota il Collettivo di Lettere e Filosofia – in cui l’intera Università giace a causa delle politiche ormai decennali che puntano alla distruzione dell’indipendenza e del valore del sistema formativo italiano«

Ore 16.25 Pisa, studenti escono dalla torre È durata quasi tre ore l’occupazione della Torre pendente a Pisa da parte degli studenti che protestano contro il ddl Gelmini. I circa venti giovani che erano entrati nel monumento, facendo poi calare dal penultimo anello della Torre uno striscione con scritto ‘No alla riformà, sono usciti intorno alle 15.45. Nel corso della protesta la Torre è stata chiusa al pubblico – fatti uscire i turisti presenti -, con tantissimi studenti a presidiare l’ingresso al monumento. In centinaia gli studenti che si trovano ancora in piazza dei Miracoli.

Ore 15.47 Ancona, studenti sul tetto di Ingegneria Un gruppo di studenti della lista Gulliver-Udu e di ricercatori ha occupato il tetto della Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche, a Montedado di Ancona, per protestare conto il disegno di legge Gelmini.

Scritto da rosellina970

novembre 25, 2010 alle 20:44

Tutta Italia contro la Gelmini ed il governo dei tagli

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C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico.

Breve cronistoria di una giornata particolare di altri tempi.

Roma, hanno tentato di sfondare cordone

Gli studenti che stanno sfilando per le vie del centro di Roma si sono scontrati con le forze dell’ordine. I manifestanti hanno tentato di forzare un cordone di agenti, che li hanno respinti con i manganelli. E’ stato anche sparato un petardo verso le forze dell’ordine. Poco prima, un gruppo di studenti aveva fatto irruzione a Palazzo Madama, dove erano state lanciate uova ed era poi stato respinto all’esterno. Alcuni giovani si erano poi messi in marcia verso la residenza romana del premier al grido di “dimissioni, dimissioni”. Segui la situazione in tempo reale

14.32 – “Episodio inaccettabile”
Un ”inaccettabile episodio di violenza e di intolleranza”: cosi’ Gianfranco Fini in un messaggio di solidarieta’ al presidente del Senato, Renato Schifani, stigmatizza quanto avvenuto oggi a Palazzo Madama ad opera di un gruppo di studenti che protestavano contro il ddl Gelmini sull’Università.

14.11 – No a ogni forma di violenza
“Tutte le forme di violenza vanno isolate”, Š la condanna della presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, rispetto all’assalto portato da un gruppo di studenti che ha tentato di entrare in Senato dal portone che affaccia su Corso Rinascimento.

13.46 – Scontri tra studenti e forze dell’ordine
Gli studenti che si erano mossi verso Montecitorio si sono scontrati con le forze dell’ordine nel centro di Roma, in piazza dell’Oratorio, tra via del Corso e il Parlamento. I ragazzi hanno tentato di forzare un cordone delle forze dell’ordine, che li hanno respinti con i manganelli. I manifestanti hanno lanciato anche pietre e un petardo contro polizia e carabinieri. Sembra che un funzionario delle forze dell’ordine sia stato colpito da un oggetto.

13.35 – Ponti occupati a Pisa, la città va in tilt
Un migliaio di studenti universitari ha occupato i cinque principali ponti sull’Arno, nei pressi del centro storico di Pisa, paralizzando il traffico in tutta la città; forti i disagi al traffico. La protesta è iniziata intorno a mezzogiorno. A partecipare all’azione di protesta sono studenti di sette facoltà occupate (scienze, scienze politiche, lingue, lettere, giurisprudenza, ingegneria ed economia) e di altre facoltà dove sono in corso assemblee.

13.30 – Gli studenti verso Palazzo Grazioli
Il corteo degli studenti universitari si sta dirigendo verso Palazzo Grazioli, la residenza romana del premier Silvio Berlusconi. In un primo momento sembrava che la manifestazione dovesse procedere verso piazza Venezia, poi invece tutti i ragazzi, al grido di “dimissioni dimissioni”, si sono infilati in via degli Astalli, davanti a Palazzo Grazioli. In prima fila ci sono diversi studenti con indosso caschi, volti nascosti da sciarpe e con in mano una sorta di scudi protettivi. Davanti a loro diversi poliziotti in assetto antisommossa, che impediscono loro il passaggio e controllano la situazione. Per ora nessuna tensione.

13.22 – Continua la protesta all’università di Torino
Una cinquantina di studenti universitari torinesi che hanno occupato l’Università “si sono invitati” alla mensa Einaudi dell’Edisu (l’Ente regionale per il diritto allo studio), per protestare contro i tagli all’Edisu. Intanto a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, è in corso un’assemblea dei ricercatori “indisponibili”, alcuni dei quali sono saliti sul tetto dell’edificio, dove hanno passato la notte. All’assemblea partecipa anche il coordinamento dei ricercatori del Politecnico. Potrebbe essere programmato un nuovo corteo neo pomeriggio.

13.01 – Studenti cacciati, avanti il corteo
Il gruppo di studenti che è entrato a forza nel portone del Senato e poi è stato respinto dalle forze dell’ordine si è ricongiunto al corteo che nel frattempo si era fermato a Piazza Madama. I manifestanti stanno sfilando bloccando il traffico. Il corteo prima dell’irruzione al Senato si era fermato davanti alla sede della Conferenza dei Rettori delle università italiane lanciando uova che hanno imbrattato anche il tricolore esposto fuori. Molti urlavano “i veri terroristi siete voi”.

12.42 – Chiuso il portone del Senato, gli studenti trascinati fuori
Durante l’invasione dell’atrio del Senato da parte degli studenti una persona ha accusato un malore. Fuori da Palazzo Madama i ragazzi hanno lanciato fumogeni e uova contro il portone. Le forze dell’ordine sono schierate davanti all’ingresso del Senato in tenuta antisommossa. Gli studenti urlano “dimissioni, dimissioni”.

12.39 – Salerno, proteste sul tetto dell’ateneo
E’ ripresa sui tetti degli edifici dell’Università di Salerno la protesta di professori, ricercatori e studenti, contro la riforma universitaria del ministro Gelmini. Circa cinquanta persone, sui tetti dell’edificio del campus di Fisciano, stanno sfidando la pioggia e il freddo, “per opporsi in maniera visibile – dice Diego Barletta, uno dei ricercatori – all’approvazione di una riforma che non investe sull’università pubblica, non garantisce il diritto allo studio per tutti, concentra il potere decisionale delle università nelle mani di pochi e non offre giuste prospettive di carriera ai giovani studiosi”.

12.33 – Gli studenti varcano il portone di Palazzo Madama
Un gruppo di studenti ha oltrepassato il portone di Palazzo Madama e lanciato uova contro le vetrate della secondo ingresso della sede del Senato. Le forze dell’ordine stanno cercando di contenere gli studenti. Molti stanno sbattendo i pugni contro la vetrata del secondo ingresso trattenuti dalle forze dell’ordine.

12.13 – Montecitorio, protesta degli studenti
Gruppi di studenti recintati da una corda, con le mani legate o con il cappio al collo, ma anche ragazzi che improvvisano elenchi-monologo nello stile della trasmissione “Vieni via con me”. E’ lo spettacolo improvvisato dagli studenti medi di Roma in piazza Montecitorio contro i tagli del governo all’istruzione e per chiederne le dimissioni. “Il governo ci sta stringendo con una corda, ma noi ci libereremo”, hanno spiegato i manifestanti. Gli studenti del liceo classico Montale elencano i motivi per cui sono fieri di essere italiani e i motivi per cui non lo sono. Letti anche “i punti critici del ddl Gelmini” e “la scuola che vorremmo”. In piazza sono arrivati anche gli studenti universitari della Sapienza, mentre un corteo di studenti medi si è diretto al ministero dell’Istruzione.

Rosellina970

Scritto da rosellina970

novembre 24, 2010 alle 21:30

Sosteniamo Giorgio Pagano : Solo, Malato e in uno Stato Disumano

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dall’omonima pagina Facebook

Solo, Malato e in uno Stato Disumano – Sosteniamo Giorgio Pagano

Chiedo a tutti voi di mandare una mail ai telegiornali a questi indirizzi per far si che mandino le loro telecamere, tutti devono sapere, aiutatemi in questo, una mail mandata a questi indirizzi da tutti voi, potrebbe darmi un aiuto grandissimo, grazie in anticipo per il supporto

tg1.segreteria@rai.it,tg3cronaca@rai.it, tgr.lazio@rai.it, carabarbara@mediaset.it, newsmediaset@mediaset.it, articolo3@rai.it , unomattina@rai.it , lavitaindiretta@rai.it, mattinocinque@mediaset.it

basta fare copia in colla per voi sono pochi minuti per me una vita

Il mio nome è Giorgio Pagano sono nato a Caserta il 14/01/1979 risiedo a sant’ Agata Bolognese in provincia di Bologna. Fino a due anni fa circa stavo bene, poi e’ cominciata la stanchezza che in poco tempo e’ diventata cronica, poi dopo poco sono cominciate le cadute. Allora lavoravo tantissimo tra impresa edile e i negozi così giustificavo questa stanchezza e le cadute con il fatto che stessi lavorando moltissimo. Poi una mattina di un anno fa mi sono svegliato che non riuscivo più a parlare, in ospedale mi hanno detto che avevo avuto un ictus e per questo mi hanno curato.

Dopo vari ricoveri hanno finalmente capito che la diagnosi era sbagliata ed il mio era un problema muscolare. Da li e’ cominciata un odissea fatta di biopsie studi genetici visite specialistiche in giro per l’ Italia, fino a quando, un anno fa un treno lanciato ad alta velocità mi travolge: ho la distrofia.

Lo scorso Settembre mi trovavo già sulla sedia a rotelle e a Dicembre sono iniziate le aritmie maligne, che mi hanno fatto finire in terapia intensiva. Il 28 Gennaio mi hanno impiantato un defibrillatore ed un pacemaker. Defibrillatore che il 19 Febbraio riavvierà il mio cuore per 12 volte. Ad Aprile sono di nuovo in ospedale, questa volta sono le apnee notturne che mi colpiscono e mi danno il respiratore a pressione positiva. A Giugno la storia si complica ulteriormente: mio fratello, l’ unico che mi aiutava, finisce in carcere perché trovatosi disperato e costretto ad aiutare me si mette a spacciare per trovare i soldi necessari a portarmi in America, tenendomi allo scuro, sapendo che mai glielo avrei permesso.

In quel momento sono caduto in depressione, non riuscivo ad accettare la sedia a rotelle. Quando mi sono trovato al settimo piano del ospedale Gemelli dove un dottore mi diceva che la mia era una malattia incurabile e di non rifugiarmi dietro a false speranze, ho desiderato che quel medico mi ci buttasse giù da quel settimo piano. In quel periodo mi è scaduto il contratto d’ affitto, non rinnovatomi proprio a causa della mia malattia.

Trovatomi in mezzo ad una strada sono andato dall’ assistente sociale Floriana del comune nel quale abito per raccontare la mia storia, lei mi promise che mi sarebbe stata data una casa d’ emergenza, promessa che poi non e’ stata mantenuta, mi sono trovato costretto a farmi prestare 800 euro, che non so come restituire, per prendere un appartamento, dovendomi poi far carico anche delle spese dell’ agenzia. Rimasto solo con mio fratello in carcere, fortunatamente un amico, Fabio Petrangelo, un vero angelo, che per quello che ha potuto, mi e’ stato vicino e mi ha aiutato.

Così ho fatto tutte le domande e le visite che questo strano meccanismo richiede per avere l assegno d’ invalidità ed accompagnamento, che all’ inizio mi e’ stato concesso, poi mi è stato revocato, ed intanto io continuavo a fare affidamento sugli arretrati che non si sono mai visti. Ammetto a volte ho perso la pazienza, a volte sono stato maleducato e volgare con gli assistenti sociali ed i dottori dell’ inps, ma come si fa? Come devo fare per sopravvivere? perché questo non è nemmeno sopravvivere, ma è morire lentamente in solitudine. Il mio nuovo contratto di affitto scadrà a Dicembre, e naturalmente sarò di nuovo sbattuto fuori perché non pago l’ affitto dato che ho dovuto scegliere se pagare quello, oppure il piccolo aiuto che Fabio mi da nelle 4 ore in cui sta con me.

L’ ultima biopsia di qualche giorno fa mi ha dato l’ ennesima pugnalata: i miei muscoli primitivi si stanno consumando troppo velocemente, si stanno consumando perché non riesco a fare la terapia che dovrei visto che non posso permettermi i farmaci (creatinina pura, carnitina, acido lipoico), e spesso invece di cinque pastiglie quando va bene ne prendo una.

Ho già provato a farla finita, ma non riesco a fare nemmeno quello, la vita pare volermi come io voglio lei, ma vivere così e’ per me una condanna.

Forse non riuscirò nemmeno a rivedere mio fratello fra 4 anni e otto mesi quando uscirà dal carcere. Lunedì e Martedi’ mattina saro’ a Roma per protestare per far sentire la mia voce, ed ho bisogno che la mia voce sia amplificata perche’ il mio appello non rimanga inascoltato, in Piazza Montecitorio a Roma

Scritto da francacorradini

novembre 21, 2010 alle 19:04

Pubblicato in salute, sanità

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Non mi ascolti ? non ti ascolto !

con 18 commenti

Questo il titolo di una campagna lanciata su Facebook che riguarda il ministro Maroni e l’intervento previsto (  e richiesto dal Ministro  stesso) alla trasmissione  televisiva  di Fazio e Saviano ” Vieni via con me “.

Evento Facebook

dalla  descrizione  ( molto provocatoria ):

NON ASCOLTERO’ MARONI A “VIENI VIA CON ME”
sig Maroni , non ti voglio ascoltare…
perchè tu hai ascoltato gli abitanti di Terzigno…
hai ascoltato i pastori sardi che chiedono di sopravvivere…
hai ascoltato gli aquilani venuti a manifestare a Roma..
hai ascoltato i disperati su torri e gru…
hai ascoltato lavoratori e disoccupati disperati…
NO NON LI HA ASCOLTATI ANZI SPESSO LI HAI MANGANELLATI …
e allora visto che , purtroppo,non ti possiamo manganellare , almeno possiamo decidere di non ascoltarti.

 

Scritto da francacorradini

novembre 21, 2010 alle 12:03

Bombe a Terzigno; terroristi invisibili ? ( dal blog di Roberta Lemma )

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Bombe a Terzigno: tre ordigni esplosivi ritrovati nei pressi della discarica.

Secondo il capo della Digos i tre ordigni appartengono a gruppi armati, naturalmente degli ignoti.

In una area sotto l’assoluto controllo dei militari, in una strada presidiata da agenti armati, un ”gruppo di violenti”, così definiti dalla Digos, riesce a piazzare, eludendo la sfilza di controlli, tre ordigni esplosivi. Il luogo del ritrovamento varia a seconda della testata giornalistica in libera interpretazione.

Addirittura la Repubblica parla di ordigni di fabbricazione jugoslava e dà come luogo di ritrovamento la Via Zabatta. Su questo tratto di strada che vede l’accesso alla discarica la presenza delle camionette degli agenti, polizia e carabinieri è continua, di giorno e di notte. Saranno stati eversivi invisibili? Il dubbio rimane.

Ma cosa diavolo sta succedendo in Campania?

Il sindaco di Terzigno, Auricchio, è stato iscritto nel registro degli indagati, dalla Procura di Nola, per aver bloccato un servizio pubblico; pubblico di cosa? Semmai un servizio imposto alla popolazione. Questa l’ordinanza del sindaco Auriccho.

Leggendo l’ordinanza si capisce benissimo su cosa si basa, sulle analisi effettuate presso la discarica di Terzigno e poco importa stabilire se la contaminazione accertata sia direttamente correlabile alla discarica; il sito è contaminato, punto. « Tuttavia pur ritenendo necessario approfondire lo studio anzidetto, nonostante i risultati delle analisi dell’Arpac e quelli dell’Asia, abbiamo puntualmente evidenziato il superamento delle CSC di molti parametri e tra questi, quelli di metalli pericolosi e sostanze fortemente cancerogene, appare grave e incomprensibile che non siano state adottate dall’Asia e dagli organi preposti al controllo tutte le procedure previste dall’art.242 del D.Leg.vo 152/2006. l’adozione di tali misure andava attuata sin dai primi rilievi affidati all’Arpac nel 2009, in una area in cui lo stato ambientale risultava già fortemente compromesso, erano auspicabili solo interventi volti al suo risanamento. Sono invece state adottate, scelte non solo in deroga alle normative vigenti, ma volte a compromettere in maniera irreversibile tutta una area protetta ».

La Procura di Nola avrebbe dovuto scrivere sul registro degli indagati coloro che hanno violato la legge 152 del 2006, art.242: – Al verificarsi di un evento che sia potenzialmente in grado di contaminare il sito, il responsabile dell’inquinamento mette in opera entro ventiquattro ore le misure necessarie di prevenzione e ne dà immediata comunicazione ai sensi e con le modalità di cui all’articolo 304, comma 2. Qualora l’indagine preliminare di cui al comma 2 accerti l’avvenuto superamento delle CSC anche per un solo parametro, il responsabile dell’inquinamento ne dà immediata notizia al comune ed alle province competenti per territorio con la descrizione delle misure di prevenzione e di messa in sicurezza di emergenza adottate. La messa in sicurezza operativa, riguardante i siti contaminati con attività in esercizio, garantisce una adeguata sicurezza sanitaria ed ambientale ed impedisce un’ulteriore propagazione dei contaminanti. Nel caso di caratterizzazione, bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale di siti con attività in esercizio, la regione, fatto salvo l’obbligo di garantire la tutela della salute pubblica e dell’ambiente. – Invece, sempre la Procura di Nola, ha ritenuto giusto indagare su un sindaco che non ha fatto altro che difendere cittadinanza e ambiente, facendo sorgere dubbi sull’azione giuridica che appare più come un atto di intimidazione contro gli stessi sindaci vesuviani e popolazione.

Perché parlo di puro atto intimidatorio, forse perchè la velocità dell’esecuzione contro Auricchio l’avrei voluta vedere contro i proprietari degli autocompattatori sequestrati davanti la discarica di Terzigno per trasporto abusivo di materiale radioattivo. La stessa veloce esecuzione l’avrei voluta vedere contro chi, per anni, ha gestito camorristicamente le assunzioni all’Arpac e tutta la gestione dei rifiuti in Campania, la stessa velocità l’avrei voluta vedere contro gli autori di queste intercettazioni. I consorzi affidatari dell’intera gestione dei rifiuti in Campania, come le aziende addette alla raccolta o alla costruzione di impianti idonei a garantire un efficiente piano integrato dei rifiuti sono tutte sotto inchiesta, indagate per truffa, corruzione, per essere in odor di mafia. Chiedo alla procura di Nola se è a conoscenza di questa altra inchiesta, e se ne era a conoscenza sulla base di quale moralità agisce, con tanto impeto, su Auricchio e su tutta la popolazione vesuviana e campana, con quale stato d’animo accoglieva e accoglie le delegazioni dei comitati civici, come può ignorare la dichiarazione del numero uno dell’Ente Parco Vesuvio che chiedeva, a gran voce, il sequestro preventivo della discarica di Terzigno.

La Procura di Nola ha letto la relazione dell’Ente Parco del 30 marzo 2010?

Ha capito, procuratore, perchè penso che il suo gesto contro Auricchio sia solo un atto intimidatorio? Infine le tre bombe ritrovate in Via Zabatta, all’imbocco per la discarica.

Resto dell’idea che Terzigno faccia paura, una paura tremenda allo Stato politico italiano e ancor più ad Impregilo. Vorresi sapere, procuratore, cosa ha pensato della visita fatta dalla Commissione Bicamerale sulle ecomafie cui presidente è Gaetano Pecorella, ha trovato giusta tale visita, l’ha trovata – democratica -.

Chiedo infine alla Procura di Nola cosa pensa di Caldoro Commissario dei rifiuti, pensa sia anche questo giusto o trova sia un ricavalcare l’onda che ha distrutto una intera regione?

Infine cara procura di Nola, lei che ha dichiarato alla stampa, – la provincializzazione dei rifiuti è un errore, – crede quindi sia giusta e doverosa, quanto legale, la proposta dei comitati civici di tutta la Campania che chiedono l’indipendenza territoriale della gestione dei rifiuti, dalla raccolta, al conferimento, o si debba fare come impone il governo, cioè dare tutto in gestione ai consorzi, plurindagati?

originale qui :

http://www.robertalemma.storiepoesie.it/articoli/bombe-a-terzigno-terroristi-invisibili

Scritto da francacorradini

novembre 19, 2010 alle 12:41

Pubblicato in politica

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