LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Archivio per agosto 2010

Lettera aperta di una figlia a una mamma da giorni in sciopero della fame

con 2 commenti

Daniela Basile
Daniela Basile

Lettera aperta alla madre in lotta. La scrive Gaia Russo, figlia di Daniela Basile, esponente del Comitato dei precari, da giorni (con un’altra docente, Monica Sateriale) in sciopero della fame, a Benevento, in segno di protesta e in difesa del proprio posto di lavoro, a rischio dopo i provvedimenti di taglio del Governo Berlusconi e del ministro per l’Istruzione Gelmini. La ragazza coglie l’occasione per criticare la più famosa zia, Nunzia De Girolamo, coodinatrice del PDL sannita e  deputata al Parlamento, per il disinteresse che avrebbe mostrato alle richieste della Basile e alla salute della cugina in lotta. Di seguito il testo integrale della lettera:

“Le presentazioni credo siano d’obbligo, mi chiamo Gaia Russo, figlia di Daniela Basile. Farò in fretta, sarò schietta e breve, negli ultimi sei giorni di presidio permanente in cui mia madre sta scioperando per avere il diritto di lavoro, ho finalmente aperto gli occhi sulla nostra città. Non chiedo troppo, voglio solo che qualcuno si accorga che mia madre sta rischiando per voi, non solo per i precari, perché toccherà anche agli altri impieghi di lavoro, e i tagli non ci saranno solo sulla scuola.

A parte questo, mi sono resa conto che la gente è molto indifferente, e pensa solo a sé, senza preoccuparsi degli altri, mia madre lotta ogni giorno per tutti noi, e lei non chiede che il vostro sostegno, ma voi le avete levato il diritto anche di mangiare, dormire in un letto caldo e, soprattutto, le avete levato la dignità.

Una lettera di una ragazzina, non credo farà molto notizia, ma per me conta, perché io lascio mia madre a dormire in una tenda ogni notte, e mi sento impotente, perché so che non posso cambiare nulla. Vedo la sua fiamma ancora viva dentro di sé, leggo la sua determinazione negli occhi, ma la stanchezza sta prendendo il comando, ma nessuno si interessa di lei, viene trattata come una criminale, le è stato negato prersino il diritto di andare in un bagno decente. Non credete sia un atto di pietà, che lo stia facendo solo per lei, perché lo faccio anche per me, perché se rimmarrò orfana, la colpa sarà solo vostra.

L’onorevole Nunzia De Girolamo cugina di mia madre, resta senza fare niente, nemmeno una telefonata per controllare la salute di mia mamma. Da questo momento questa parte è dedicata solo a te Nunzia, sappi che fino a qualche tempo fa ti stimavo molto, sai? Mi piaceva il tuo mestiere, ma ti confesso che mi deludi, perché ti sei dimenticata di tutti, e come tutti i politici pensi solo a te, anche se i politici servono ad ascoltare le persone e a tutelare i diritti di tutti.

Non sto chiedendo una raccomandazione per mia madre, ma solo che gli Onorevoli si interessino ai problemi della gente, dei precari e dei deboli. A scuola studio educazione civica, e la Costituzione dice che il lavoro va tutelato. Chiudo il discorso qui, perché qualche lacrima già mi sta scendendo, e non voglio essere più triste di quanto lo sono già. Hasta la victoria, Siempre (questa è per te mamma!!!”)

originale su il quaderno.it

Scritto da francacorradini

agosto 31, 2010 alle 12:19

Europa islamica ?

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La visita di Gheddafi in Italia dire che  mi ha sconcertato è dire poco.

La speranza che la religione islamica diventi la religione  di tutti i paesi dell’Europa…è a dir poco allucinate.

tanto quanto aver dato pubblicità a questa esternazione…..( noto con grande rabbia-giusta- dei leghisti )

E poi sulle donne…..

200 hostess. ….500  secondo altre fonti…pagate, non pagate non è chiaro

la lettura del Corano a queste hostess..

i tentativi di conversione….

forse qualche conversione….

le lezioni di come si trattano le donne….

Gheddafi: donne in Libia più rispettate che in Occidente

«Il colonnello ha detto che in Libia la donna è più rispettata di quanto si pensi in Occidente. In Libia si preferisce che la donna faccia dei lavori più femminili, ma ciò non significa che non sia libera di scegliere, Per spiegare il colonnello ha fatto l’esempio di una donna che guidi un treno o di una donna minatore: in Libia le donne possono fare questi lavori, ma si preferisce che facciano qualcosa che sia più adatto al loro fisico». Questo è quanto riferisce Elena Racoviciano, una delle 200 hostess convocate oggi per allietare il capo di Stato libico. Che ora incontra il premier Berlusconi nella tenda da beduino montata nel giardino della residenza dell’ambasciatore libico a Roma. Subito dopo Berlusconi e Gheddafi inaugurano una mostra fotografica nella sede romana dell’Accademia libica.

C’è chi contesta il leader libico. «Siamo qui per consegnare la laurea “horroris causa” al colonnello Gheddafi», ha dichiarato il senatore dell’Idv Stefano Pedica, che sta facendo un sit in di protesta, insieme ad un gruppo di manifestanti dell’Italia dei Valori, davanti all’ambasciata libica.

E attacca: l’agenzia che ha fornito le hostess al leader libico Muammar Gheddafi «va chiusa perché istiga alla prostituzione. Hanno dato un’idea indegna dell’Italia e delle ragazze».

segue qui

perchè ?

mi chiedo il  perchè di questo circo, a cui non sono mancati gli animali ( cavalli ) , le tende beduine installate nei cortili di  “zone ” libiche…e tanto altro ancora

mi chiedo se siano  solo frutto di una provocazione orchestrata da una mente malata….

e se fossero invece segnali di un picco discendente dell’arretramento culturale  in cui l’Italia è sprofondata  alla velocità della luce negli ultimi due anni ?

penso che non so cosa sia meglio e intanto, con una mano alla fronte , cerco di  resistere ai conati che mi assalgono………

Franca C.

Scritto da francacorradini

agosto 30, 2010 alle 20:42

Pubblicato in cultura, dittatura, donne

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Lo sciopero della fame dei precari della scuola arriva a Montecitorio

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precari-palermo-1.jpg

Mentre si estende  questa forma di protesta  estrema, in varie città italiane, domani venerdì 27 AGOSTO 2010 i precari palermitani  si rechereranno  a  Roma  davanti a Montecitorio.

SONO IN SCIOPERO DELLA FAME ATTUALMENTE :
PALERMO: Pietro di Grusa, Giacomo Russo, Salvo Altadonna
BENEVENTO : Daniela Basile e Monica Materiale
PISA: Rocco Altieri, insegnante di diritto ed economia
PORDENONE: Salvo Maria Carmela, doc. scuola primaria dal 1 sett

GRUPPO DI SOSTEGNO FACEBOOK :

A fianco dei precari della scuola in sciopero della fame

Scritto da francacorradini

agosto 26, 2010 alle 18:37

Pubblicato in scuola

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A Terranuova Bracciolini ( AR ) una fondazione-istituzione che aspira alla ricostituzione della Repubblica di Salò

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A Terranuova Bracciolini ( Arezzo )  scoperta una fondazione-istituzione che esalta i massacri fascisti e che aspira alla ricostituzione della Repubblica di Salò.

L’iniziativa è  nata ed è stata curata dal Caat Aretino ( coordinamento antifascista antirazzista toscano ).

Il dossier sul materiale raccolto lo trovate qui http://files.splinder.com/082947cdba5670fc02de61c0a228043c.pdf

Il CAAT ha promosso un evento per

Sabato 11 Settembre – ore 10.00

PRESIDIO a TERRANUOVA BRACCIOLINI in Piazza della Repubblica

per la CHIUSURA della Fondazione R.S.I. della Cicogna.

I ragazzi del CAAT  nei commenti dell’evento appositamente creato su Facebook  ( Presidio Antifascista ) affermano che :

” per il momento a noi interessa muoverci per coinvolgere il popolo per creare indignazione, poi smascherare chi sono i veri e i finti antifascisti se poi la magistratura riterrà come noi riteniamo che ci sia apologia di fascismo agirà di conseguenza, ma non confido in questa ipotesi visto casapound e forza nuova….io penso che solo una forte opposizione popolare può far chiudere quel covo. “

Per ricevere il dossier  e per adesioni all’iniziativa: caataretino@gmail.com


Franca Corradini

Scritto da francacorradini

agosto 22, 2010 alle 14:35

Lettera aperta al ministro dell’Istruzione ( da parte di un precario )

con 2 commenti

Riportiamo questa lettera aperta  ( da “Il gazzettino.it “) :

Gentile Ministro dell’Istruzione Italiana, sono una dei tanti precari, sfruttati fino all’osso da un sistema politico che, almeno nei nostri confronti, si è dimostrato uniformemente corrotto e privo di senso del pudore. Sono in una graduatoria ad esaurimento da qualche anno e mi sono sempre rifiutata di partecipare ai corsi-farsa per racimolare punti sui colleghi. Li ho sempre ritenuti un vergognoso scambio: soldi per qualche punticino utile a scavalcare posizioni.
Tra qualche giorno saremo nuovamente convocati per le nomine a tempo determinato (in ritardo, per evitare di pagarci lo stipendio dei primi giorni di scuola) ed in autunno inizieranno nuovamente questi corsi fasulli, che spremono dalle tasche di chi è già un poveraccio quei pochi risparmi che ha accumulato.

Nessuno si rende conto che questo sistema crea discriminazioni economiche fra chi ha maggiori liquidità e chi invece ha mutui, figli da mantenere, cure mediche da pagare ed altre spese più importanti? Ha mai avuto occasione di leggere in internet qualche commento di chi ha frequentato questi meravigliosi corsi? Battute amare come queste hanno raggiunto spesso le mie orecchie nelle sale insegnanti in cui sono entrata. Le frasi dei colleghi erano: “Che possiamo fare? Ci tocca piegarci, sennò chi è immediatamente dopo di noi ci scavalca”. Tutti lo sappiamo, tutti lo denunciamo, però, immancabilmente, quando qualcuno tenta di ridimensionare il fenomeno, interviene il TAR del Lazio a ripristinare lo status quo e costringerci a pagare per chissà quali colpe dei nostri antenati. Le sembra giusto?
Ripetutamente c’è gente che sbandiera i master ed i corsi di perfezionamento come il non plus ultra della preparazione di un docente. Che presa in giro!

Vorrei, inoltre, sottolineare che chi insegna non ha certo tempo da buttare al vento: la programmazione delle attività scolastiche e la loro attuazione (con tutte le continue variazioni di percorso necessarie al docente per adattare di volta in volta la didattica alle esigenze degli alunni) richiedono impegno non indifferente. Spesso ho trascorso pomeriggi, serate e fine settimana con compiti o quaderni da correggere, trascurando anche la mia vita privata. Se si vuole lavorare seriamente, non ci si può distrarre per fare corsi da 1500 ore annuali: è impensabile.

Con la legge salva-precari, poi, si sono accordati sussidi e lo stesso punteggio anche ai docenti che non hanno insegnato durante il precedente anno scolastico. Durante questo periodo di inattività, questi colleghi avranno avuto tutto il tempo per frequentare qualche corso di perfezionamento senza stressarsi (anche per leggere stupidaggini e scrivere le risposte in internet, comunque ci vuole tempo!) e l’anno prossimo avranno sia il punteggio relativo al servizio di un anno scolastico che il punteggio del corso. Ha senso tutto questo? Miglioreremo sicuramente il nostro sistema scolastico!

Monica Chimetto

Scritto da francacorradini

agosto 22, 2010 alle 10:36

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Il gioco delle tre carte

con 3 commenti

Le tre carte false sono la manfrina sulla cacciata di Fini il “traditore”, la campagna mediatica formidabile sulla casa di Montecarlo e sulla famiglia Tulliani e la pressioni continue ed i veri e propri attacchi a Napolitano per costringerlo a tradire la costituzione ( le stupidaggini ripetute qui da Mediolungo sulla nuova costituzione materiale ) ed andare subito a votare con questa legge porcata.

Ha fatto accendere le luci di scena ai suoi servi ed ai suoi manganellatori a pagamento perchè non si parli d’altro, si alzi molto fumo e si crei una telenovela agostana che catturi l’attenzione della ormai inesistente opinione pubblica.

Anche quasi tutti media non di sua proprietà lo inseguono se queste stronzate per gonzi.

Le tre carte vere che si sta giocando al riparo della attenzione e del controllo sono invece queste: risolvere gli enormi debiti personali ( fra De Bendetti e l’erario si arriva sul miliardo e più, ma in parte già stanno provvedendo con un apposito emendamento ad aziendam della finanziaria ) nascondere l’enorme fallimento del proprio gioverno sotto tutti i parametri ( una bella sintesi la propone ieri dati e fatti ) risolvere il vero incubo della ripresa autunnale ( se in dicembre verrà proclamata l’incostituzionalità del legittimo impedimento il nano si trova scoperto su tre processi) compreso quello per cui ha perso il sonno.

Il resto sono stronzate per gonzi che si fanno distrarre facilmente, gente che si fa dettare l’agenda da un delinquente politico, gente , come la maggior parte del PD, che ha paura della loro ombra.

Crazyhorse70

Scritto da crazyhorse70

agosto 19, 2010 alle 23:23

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Quante panzane, signor Silvio!

con 5 commenti

 ”Una per una, le bugie di B.” E’ il titolo di un post su Bananabis, che riproduce un articolo di Tito Boeri. Confesso che tra un bagno agostano e l’altro mi era sfuggito. Mi sembra troppo lungo da riportare integralmente, così ve lo riassumo. Boeri si è preso la briga di leggersi il libretto integrale (complimenti, sai che palle…) che Berlusconi farà distribuire in autunno (lui è pronto per le elezioni…) A dire il vero, poco arrosto e molto fumo. In due anni, nonostante la schiacciante maggioranza parlamentare, ha combinato ben poco. Ma vediamo in dettaglio la sfilza di balle che il lestofante falsocrinito ci sta per propinare.

 ”NON ABBIAMO AUMENTATO LE TASSE”

Sfido. Mentre tutti i governi cercano di ridurle o di aumentare la spesa…! Peccato che in campagna elettorale promettesse di ridurle (ha vinto soprattutto sulla politica fiscale, riuscendo a far credere ai gonzi che Prodi aveva aumentato le tasse ai poveri, mentre era cresciuto il gettito soprattutto per minor evasione). “Il Governo”, scrive Boeri, “ ha comunque contravvenuto non solo alla promessa fatta in campagna elettorale di ridurre le tasse, ma anche a quella di non introdurre nuovi balzelli, mettendo in mostra notevole creatività nell’introdurre una serie di nuovi prelievi. Dalla Robin tax alla “porno tax”, alle tasse sui giochi (…). Bene rimarcare che tutto è avvenuto all’insegna della redistribuzione dai poveri ai ricchi, dai cittadini ai partiti. Le entrate della Robin tax sono andate a finanziare gli organi di partito. La cedolare secca sugli affitti, l’ultima arrivata, sostituirà una tassa progressiva (che tassa proporzionalmente di più chi ha redditi più alti) con una aliquota costante, uguale a tutti i livelli di reddito. L’ICI sulla prima casa abolita a inizio legislatura era quella che gravava sulle famiglie con immobili di maggiore valore. Insomma, un trasferimento dai ceti medi ai più ricchi. Un Robin Hood che opera scrupolosamente al contrario.”

“IL PESO DELLO STATO SI E’ RIDOTTO”

Questa poi! La pressione fiscale è cresciuta dal 42,9 del 2008 al 43,2 per cento del 2009, (ultima Relazione Unificata dell’Economia e Finanza Pubblica). Tremonti afferma che ciò è dipeso dalla diminuzione del PIL, ma non può essere, visto che “anche le entrate calano insieme al prodotto in un rapporto pressoché di uno a uno”. In compenso ciò che cresce è la spesa pubblica (34 miliardi in più nel 2009). “Vero che la manovra appena varata contempla riduzioni di spesa”, dice Boeri, “ma saranno soprattutto a carico degli enti locali che hanno ampiamente mostrato in questi anni di ignorare i vincoli posti dal Governo. Le sanzioni per gli sforamenti sono troppo blande. I commissari delle Regioni che non rispettano i vincoli sono gli stessi Governatori in carica. Come dire che non c’è sanzione politica. Nel frattempo il debito degli enti locali continua a salire. Quello dei Comuni e delle Province ha raggiunto la cifra record di 62 miliardi, più di mille euro a cittadino. Nessuna traccia della riduzione del numero delle Province. E i tagli alla politica, tanto sbandierati sui media, si sono rivelati ben misera cosa. Tagli del 3,5 per cento agli stipendi dei parlamentari. Porteranno a circa 10 milioni di risparmi su di una manovra di quasi 25 miliardi.”

“SI E’ CONTRASTATA L’EVASIONE FISCALE”

Bum! Abbiamo un governo che “ha varato l’ennesimo condono, lo scudo fiscale,(…).” Inoltre, prosegue Boeri, “l’inizio della legislatura è stato caratterizzato da un’operazione di sistematico smantellamento, presentato come “semplificazione”, di un insieme di strumenti, che potevano permettere (…) di ottenere, per via telematica, informazioni utili ai fini del contrasto all’evasione. È stato, ad esempio, soppresso l’obbligo di allegare alla dichiarazione Iva gli elenchi clienti/fornitori, sono state abolite le limitazioni nell’uso di contanti e di assegni, la tracciabilità dei pagamenti, la tenuta da parte dei professionisti di conti correnti dedicati ed è stato soppresso l’obbligo di comunicazione preventiva per compensare crediti di imposta superiori ai 10mila euro. Salvo poi ritornare sui propri passi.“ Quando dicevamo (eravamo un pochi per la verità anche a sinistra), in campagna elettorale, che chi prometteva la riduzione della tasse e dava a Prodi della sanguisuga perché combatteva l’evasione mentiva sapendo di mentire, ci davano dei matti. Ora “la manovra appena varata ha ripristinato la tracciabilità, anche se solo per transazioni superiori ai 3.000 euro.” Siccome però il loro elettorato è quello che è, “il Governo ha abbassato pericolosamente la guardia riducendo i controlli contro l’evasione fiscale e contributiva. Un esempio? Durante la passata legislatura gli Ispettorati del Lavoro erano stati potenziati, con l’assunzione di quasi 1500 ispettori. Tuttavia nel 2009 il numero di controlli sui posti di lavoro si è ridotto del 7%, come ammesso dal Ministro Sacconi nella sua audizione alla Camera il 29 aprile scorso. Il risultato è che nel 2009 il lavoro irregolare, quello che non paga tasse e contributi sociali, è ulteriormente aumentato secondo l’Istat, sorprendentemente anche nell’industria dove era fortemente calato negli anni precedenti. Non ingannino i dati sull’attività ispettiva diramati dall’Agenzia delle Entrate. Se aumentano le somme oggetto di accertamenti a fronte di minori controlli, ciò significa che l’evasione media è aumentata.”

“NON ABBIAMO LASCIATO INDIETRO NESSUNO”

”Il Governo non ha varato la riforma degli ammortizzatori sociali, lasciando decadere la delega ereditata dalla legislatura precedente.” Con buona pace di chi a sinistra, in campagna elettorale diceva che per i poveri avere Prodi o Berlusconi sarebbe stato lo stesso. “Questa riforma avrebbe permesso di contenere la povertà che, durante le recessioni, aumenta soprattutto tra chi perde il lavoro. Il Governo ha, invece, proceduto con una serie di interventi frammentari, temporanei e per lo più propagandistici. I titoli di testa dei TG sono andati alla carta acquisti passata alla storia come “social card” forse perché doveva essere erogata da Robin Hood che, come si è visto, ha invece preferito finanziare gli organi di partito. La social card sembrava essere concepita in modo tale da escludere i maggiormente bisognosi. I destinatari potevano essere solo famiglie povere con almeno un bambino con meno di tre anni oppure con capofamiglia con più 65 anni. Inutile sottolineare che le persone maggiormente bisognose di aiuto spesso non soddisfano questi requisiti. Ad esempio nessuna delle persone senza fissa dimora, censite a Milano nel gennaio 2008, aveva figli così piccoli o più di 65 anni (difficilmente i senza casa sopravvivono così a lungo). Che fosse solo un’operazione propagandistica lo si capisce dallo stesso libretto, se lo si legge con cura. Recita testualmente “dal febbraio 2010 gli enti locali possono partecipare al finanziamento”. Significa che la social card è stata posta a carico dei Comuni. Peccato che i poveri siano concentrati nelle aree del Paese in cui i Comuni hanno meno risorse a disposizione e che la manovra appena varata abbia ridotto di due miliardi e mezzo i fondi dei Comuni. Come ammette lo stesso documento sono solo due (su più di 8000) i Comuni che hanno fruito di questa “opportunità”: Alessandria e Cassola.

“A FIANCO DELLA FAMIGLIA”

Conciliare lavoro e famiglia, per le donne italiane, è più difficile di prima. “I tagli all’organico del corpo docente della scuola secondaria, prevalentemente femminile, e l’introduzione del maestro prevalente, hanno reso più difficile il mantenimento dell’orario a tempo pieno. Anche la detassazione degli straordinari, misura anacronistica in tempo di crisi e per fortuna abbandonata a fine 2008, non favoriva certo le donne con figli piccoli, giovani e anziani, spingendo semmai i loro mariti a lavorare più lungo.”

“RIPARTE L’EDILIZIA, RIPARTE L’ECONOMIA”

In due anni, l’imbonitore di piazza che ci governa (no, pardon, ci comanda) ha annunciato la bellezza di quattro “piani casa”. Peccato che finora “non è stata ancora posata la prima pietra per la costruzione di una qualche nuova casa. Nessun intervento anche sull’edilizia scolastica. Non c’è stata sin qui neanche l’anagrafe promessa a più riprese. Forse perché i primi dati erano davvero allarmanti. A quanto risulta, dei 43 mila edifici scolastici esistenti,solo un terzo è stato costruito negli ultimi trenta anni! Più di mille sono stati costruiti prima dell’Ottocento e più di tremila tra il 1800 e il 1920. Di quasi 7mila edifici non si sa neanche la data di costruzione. Dopo il 1990 solo il 22% delle strutture è stato ristrutturato. I numeri di queste anticipazioni sono semplicemente inaccettabili. Non si può morire schiacciati dal cedimento di un soffitto in un’aula di lezione come a Rivoli e come ieri poteva capitare in una scuola materna a Verona.”

“ABBIAMO DIFESO I LAVORATORI”

Non credo ai miei occhi. L’unica misura presa in questo senso è stato estendere la Cassa Integrazione, ma per deroga, cioè a discrezione del governo (vale a dire, come gli gira). Se è vero che ciò ha un po’ contenuto la disoccupazione, in compenso “sono state introdotte ulteriori asimmetrie di trattamento fra lavoratori di imprese diverse. E questi interventi d’emergenza ci lasciano in eredità uno strumento, la Cassa in deroga, che sarà molto difficile ridimensionare dopo la crisi. In effetti le ore di Cassa in deroga continuano ad aumentare. Gli interventi in deroga hanno ormai superato in dimensione gli interventi ordinari. Un paradosso che la dice lunga sul navigare a vista con cui si è gestita la politica del lavoro. Il fatto è che i datori di lavoro sono del tutto deresponsabilizzati dagli interventi in deroga; non pagano nulla per fruirne. Sta diventando una specie di sussidio per le imprese che hanno maggiori agganci con la politica. I lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi sono stati, comunque, i lavoratori precari che in genere non hanno accesso né alla Cassa Integrazione né ai sussidi ordinari di disoccupazione.” Un vecchio cavallo di battaglia del palazzinaro col toupet è il famoso “milione di posti di lavoro” (che non vedemmo mai), in compenso dall’inizio della crisi indovina quanti posti di lavoro si sono persi? Un milione, guarda un po’. E si tratta, al 90%, di “lavoratori precari, con contratti a tempo determinato, collaborazioni a progetto o impieghi saltuari nella giungla del parasubordinato. Quasi un lavoratore temporaneo su sei ha perso il lavoro. Il Governo non ha fatto nulla per affrontare il nodo del dualismo del nostro mercato del lavoro. Nel Libro bianco del maggio 2009 aveva annunciato uno Statuto dei Lavori, poi rinviato a “dopo le elezioni regionali”, e infine differito “alla fine del 2010″. Speriamo ora non venga rimandato a dopo le elezioni politiche.”

Si accettano scommesse.

Scritto da datiefatti

agosto 18, 2010 alle 19:42

Pubblicato in politica

La produzione culturale in questi anni di berlusconismo

con 12 commenti

Il Berlusconismo non è solo negazione di diritti ma anche affermazione di alcuni valori. Eccone alcuni esempi attraverso delle immagini.

Infatti per capire lo stato del paese dal punto di vista culturale in questi ultimi 20 anni occorre elencare la produzione del Berlusconismo.

Ovvero come è iniziato l’incubo, i mezzi e le tappe culturali dell’avvento del regime…dal calcio alla televisione, dalla mafia al giornalismo servile e spettacolare, dal Grande Fratello alle finte indagini di Striscia, dalla donna oggetto velina e sorridente  al Gossip come arma politica, per non parlare della legge uguale per tutti e più uguale per lui …

non che queasti valori non si fossero affermati ben  prima del berlusca : diciamo che con lui se ne è svolto un approfondimento scientifico…

Buon proseguimento  delle ferie di Augusto ( Ferragosto questo vuol dire ), quindi occorre che non dimentichiate mai  che questi giorni non sono le vostre vacanza ma le sue,  pertanto  non esagerate e pensatelo sempre con amore…

Crazyhorse70

Scritto da crazyhorse70

agosto 16, 2010 alle 19:08

Buon ferragosto con immagini hard ed un solo commento possibile : come è potuto accadere?

con 8 commenti

Bellissima questa notte di ferragosto, con la città svuotata si sentono da lontano le fontanelle che scrosciano acqua.

Silenzio totale come non mai, ma solo per questa notte, chè al contrario di quanto propagandato dalla velina del premier che si occupa di turismo, molti romani quest’anno sono rimasti in città per mancanza di soldi.

Sembra quasi una notte fuori tempo causa il silenzio.  Potrebbe benissimo essere scambiata per la notte di ferragosto di 20 o 30 anni fa, perchè no?

Niente macchine in giro, nè persone,  solo le luci dei lampioni sulla strada, identiche ad un tempo.

Sarà quindi per questo motivo se stanotte  penso al mondo ed al mio paese e mi vengono in mente persone e cose che mi sembrano reali ed attuali ed invece sono di tanto tempo fa…

sarà per questo che  le immagini qui sotto mi paiono così vicine e lo sono ancor di più se raffrontate all’unica merce attuale che gli ultracorpi hanno creato: il nulla che avanza…

la differenza qualitativa è da brividi, non sembrano appartenere entrambi i gruppi alla stessa razza umana…




E veniamo al secondo gruppo, i berluscloni, soprannominati ultracorpi: l’unico evento di rilievo accaduto negli ultimi 20 anni. Se ci fossimo addormentati allora e risvegliati oggi non ci saremmo persi niente di bello  – a parte le questioni private di ognuno di noi che sono soggettive sebbene  influenzate dagli eventi -  solo la maledetta invasione degli alieni, la loro “discesa in campo”, l’invasione degli ultracorpi…

Eccone una carrellata senza commenti nè descrizioni, così come mi sovvengono. Ci sono tutti? Non mi pare , ma ce ne sono tanti: antesignani, protettori, indagati, imputati, condannati, massoni, cricche, loggie e conventicole criminali, nani e ballerine, fascisti, ex fascisti e leghisti nazistoidi, mignotte rifatte ed infermiere pelviche, gran visir dei lacchè, servi e scudieri, personaggi improbabili spariti e qualche brava persona “allontanata”, mafiosi e camorristi : gli uomini e le donne del regime berlusconico in ordine sparso

con  immagini e foto senza commenti.

Perchè veramente non servono, tranne uno:

come è potuto accadere…








Buon Ferragosto

Crazyhorse70

Scritto da crazyhorse70

agosto 15, 2010 alle 03:11

Nasce Fior di Loto: un progetto ambizioso, quasi un sogno….

con 2 commenti

Buon Ferragosto ai redattori ed ai lettori del blog !

Franca

Scritto da francacorradini

agosto 13, 2010 alle 20:12

Pubblicato in società

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