Se questo Stato è innocente Cristo è morto di freddo
Pubblico questo post di Torba di Gramigna per santificare le feste pasquali. E’ la storia di Giuseppe Uva. Subito dopo aggiungo qualche novità intorno alla vicenda di Stefano Cucchi.
Ora vi dico perchè parlo di santificare la pasqua. Io sono agnostica e mi rimiro sempre con un certo stupefatto mistero la persona che crede e si professa cattolica, con quel che ne consegue. Nel senso che ritengo che sia molto impegnativo professarsi appartenenti ad una religione istituzionalizzata, qualsiasi essa sia.
Per impegnativo intendo anche ciò che ne consegue in termini di responsabilità.
Pertanto passando dal mistero stupefacente della fede al concreto agire della stessa quando si organizza in clero, il mio agnosticismo diventa gioco forza piuttosto anticlericale.
Ecco perchè mi accingo a santificare la pasqua: attraverso le lacrime ed il sangue, la violenza e la sopraffazione e specialmente attraverso questi due poveri corpi martoriati, questi due poveri cristi della strada mi piace pensare che essi – i cristi – possano risorgere.
Essi devono risorgere con il nostro ricordo, devono vivere con le nostre accuse, con la nostra sete di giustizia.
Mentre mi accingo al rito mi chiedo : chissà se tutti questi cattolici integralisti e benpensanti spuntati di recente come funghi si appassioneranno a vicende come queste che dovrebbero interessare il loro credo almeno quanto altre ( ad esempio la pillola ru486).
Tutti questi protagonisti del misero accordo destra-vaticano che, per un pugno di voti utili a vincere in Piemonte e Lazio, hanno previsto un bagno repentino nel medioevo della Inquisizione, come una specie di macchina del tempo.
Una cosa squallida contro le donne. Annunci di battaglia, talvolta rimangiati ma comunque indicativi. A questi cattolici della domenica che urlano contro l’aborto e girano la testa sulla immigrazione vorrei chiedere: riuscirete mai ad appassionarvi anche ad altre vicende che mettano in gioco il vostro essere cristiani?
Ne dubito.
In questo caso il mio augurio di cuore per questa santa festa pasquale è che la vostra carità pelosa vi vada di traverso insieme al cibo che ingurgitate.
Rosellina970
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“E se tu la credevi vendetta, il fosforo di guardia segnalava la tua urgenza di potere, mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge, quello che non protegge: la parte del boia”.
Era il 1973 quando Fabrizio De André cantava questi versi in una canzone dell’album “Storia di un impiegato”: da allora sono passati quasi quarant’anni, ma l’inclinazione ad esercitare il “ruolo più eccitante della legge”, specie da parte di chi la legge dovrebbe farla rispettare, non sembra essere passata di moda.
Si chiamava Giuseppe Uva. E’ morto nel reparto psichiatrico del pronto soccorso di Varese, dopo una notte passata nella caserma dei Carabinieri che lo avevano fermato per stato di ebbrezza, a causa di un arresto cardiaco provocato dalla combinazione tra l’alcool che aveva in corpo e i farmaci somministratigli dai medici per tenerlo buono. Il cadavere era pieno di lividi sul naso, sul collo, sulla schiena. Aveva il cavallo dei pantaloni inzuppato di sangue. Qualcuno gli aveva tolto le mutande e le aveva fatte sparire.
Durante la notte l’amico che era stato fermato con lui, sentendo le urla da un’altra stanza della caserma, aveva provato inutilmente a chiamare un’ambulanza.
E’ una storia di ventuno mesi fa. La storia di un altro dei tanti, troppi Stefano Cucchi a cui capita di subire barbarie intollerabili in uno stato di diritto.
Una storia di cui mi auguro che qualcuno, e presto, verrà chiamato a rispondere.
Varese, 14 giugno 2008. Giuseppe Uva e Alberto Biggiogero vengono fermati in stato di ebbrezza verso le 3 del mattino da una volante dei carabinieri, mentre spostano alcune transenne bloccando l’accesso a una strada. Uno dei due carabinieri riconosce Uva, lo chiama per nome e inizia a inseguirlo mentre questi tenta la fuga. Biggiogero cerca di correre in aiuto di Uva per impedire al carabiniere di colpire l’amico, ma l’altro militare lo immobilizza e gli impedisce di intervenire.
Continua qui la cronaca di quella maledetta vicenda, in questo bel post http://baruda.net/2010/03/20/giuseppe-uva-altro-assassinio-per-mano-dello-stato/
Di seguito, la trascrizione della telefonata di Biggiogero e di quella successiva, fatta dal 118 al centralino della caserma.
Biggiogero (a voce bassissima): «Posso avere un’autolettiga qui alla caserma di via Saffi? Praticamente stanno massacrando un ragazzo».
Centralinista 118: «Ma in caserma?»
B.: «Sì»
C. 118: «Ho capito. Va bene adesso la mando».
Dopo due minuti, Centralinista 118: «Mi hanno richiesto un’ambulanza. Non so mi ha chiamato un signore dicendo di mandare un’ambulanza lì da voi, me lo conferma?»
Centralinista carabinieri: «No, ma chi ha chiamato scusi?»
C. 118: «Un signore. Mi ha detto che lì stanno massacrando un ragazzo e che voleva un’ambulanza».
C. carabinieri: «un attimo che chiedo… No guardi son due ubriachi che abbiamo qui in caserma, adesso gli tolgono il cellulare. Se abbiamo bisogno ti chiamiamo noi».
Biggiogero, prima che gli venga portato via il cellulare, riesce a chiamare il padre. Dichiarerà, poi, che circa 20 minuti dopo la sua telefonata si è presentato in caserma un uomo che viene indicato come “il dottore”. Nel frattempo arriva anche suo padre che si dice disposto ad accompagnare Uva al pronto soccorso. I carabinieri diranno che non ce n’è bisogno, il medico arrivato è sufficiente.
La testimonianza del comandate di polizia ubicato presso il pronto soccorso dell’ospedale riporta alcune affermazioni estremamente significative. La prima: si è venuti a conoscenza della morte di Uva in ritardo «pur non trattandosi come si evince dall’allegato referto medico di evento “non traumatico”» (si legga: è stato un evento traumatico).
La seconda: la salma di Uva giaceva «supina e senza abiti, con la parte ossea iniziale del naso in zona frontale, munita di una vistosa ecchimosi rosso-bluastra, così dicasi per la parte relativa del collo sinistro, le cui ecchimosi proseguivano con discontinuità, su tutta la parete dorsale, lesioni di cui non viene fatta menzione nel verbale medico di accettazione».
Il comandante aggiunge: «che non vi è traccia degli slip del “de cuius” e su chi abbia provveduto alla loro rimozione dal corpo, indumento tra l’altro, neppure consegnato ai parenti (probabilmente perché intrisi di sangue)».
Nel verbale di sequestro degli indumenti viene evidenziato come sui blue jeans del defunto, tra il cavallo e la zona anale, ci sia una «vistosa macchia di liquido rossastro».
Altra prova delle bugie dette sull’incidente e sulla circostanza che si “sarebbe dimenato con forza e non era trattenibile” si è conosciuta di recente:
Sono le 7 e 54 minuti. Giuseppe è in ospedale, morirà nel giro di qualche ora. I carabinieri del radiomobile ridono, si scambiano battute, poi parlano di due ragazzi fermati:
C2: “Si, si…”
C2: “No, no… Uva fisicamente lo puoi tenere, tanto è debole”
C2: “Il B. era intenibile”
Torba
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Lesioni, disidratazione, rianimazione post mortem ed omicidio volontario di Stefano Cucchi
La vicenda di Stefano Cucchi è piuttosto nota ai frequentatori di questo blog, le le ultime novità sono che il 17 marzo la Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza e l’appropriatezza delle cure prestate a Stefano Cucchi ha approvato all’unanimità la relazione finale.
Stefano Cucchi, è morto lo scorso 22 ottobre all’ospedale Pertini di Roma : ha subito lesioni gravi ma la causa del decesso è stata la disidratazione, che ha portato a una eccessiva perdita di peso: 10 chili in sei giorni. La relazione che ora sarà trasmessa alla Procura arriverà ora nelle mani del presidente del Senato, Renato Schifani.
«Ci sono evidenze che rilevano che il decesso di Stefano Cucchi sia avvenuto qualche ora prima del tentativo di rianimazione», afferma il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sull’efficienza sanitaria, Ignazio Marino (Pd), al termine della riunione che ha approvato all’unanimità la relazione finale.
MARINO: «RESPONSABILITA’ DEI MEDICI» – «Siamo arrivati a conclusioni molto chiare: a Stefano Cucchi, probabilmente, sono state inferte lesioni traumatiche che non sono la causa diretta della morte che è avvenuta per disidratazione legata alla volontà di Cucchi di richiamare su di sè l’attenzione dei suoi legali e del mondo esterno». Così il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta in merito alla morte di Stefano Cucchi, Ignazio Marino, ai giornalisti al termine della riunione che ha approvato all’unanimità la relazione finale. Marino ricorda anche che la morte di Cucchi è dipesa, oltre che dalla disidratazione, anche «all’eccessiva perdita di peso, 10 chili in 6 giorni». Quindi, «a detta dei nostri consulenti sarebbe servito un più attento monitoraggio delle condizioni cliniche». Sulle responsabilità dei medici poi aggiunge: «Ci sono certamente delle responsabilità, il nostro compito è di individuare quali siano state ma nello stesso tempo di invocare una piena e puntuale e completa attuazione di quel decreto del presidente del Consiglio del 2008 che indica con chiarezza che chi si trova in stato di detenzione ha gli stessi diritti alla salute di chi non si trova in quelle condizioni».
IL COMMENTO DELLA SORELLA – «Sono molto soddisfatta perchè la relazione parla chiaro: Stefano è stato vittima di un vero pestaggio. Ora spero che sia riconosciuta la preterintenzionalità delle guardie carcerarie e che la Procura tenga conto di questa relazione». Così Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, commenta la relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficienza del sevizio sanitario nazionale, votata questo pomeriggio all’unanimità.
Ecco le sette conclusioni a cui è giunta la commissione .
1) «Nell’opinione dei consulenti tecnici della commissione, le ecchimosi palpebrali sono state probabilmente prodotte da una succussione diretta delle due orbite. Analogamente, le lesioni alla colonna vertebrale sembrano potersi associare ad un trauma recente; sempre ad una lesione è collegabile la frattura al livello del sacro-coccige».
2) «Il medico del carcere invia d’urgenza il detenuto al Pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratellì sull’isola Tiberina. Tuttavia, l’accesso all’ospedale avviene dopo quattro ore, alle 21».
3) «L’ortopedico dell’ospedale Fatebenefratelli è consultato telefonicamente, non essendo di guardia attiva: ciò non sembra consono per un nosocomio sede di Dea di primo livello».
4) «La trasmissione della cartella clinica del detenuto appare problematica sia nel trasferimento tra le diverse strutture ospedaliere, sia nel passaggio di consegna tra un medico e l’altro nell’ospedale ‘Sandro Pertini. Nel primo ricovero all’ospedale Fatebenefratelli manca la cartella clinica di accompagnamento dal carcere e mai viene successivamente citata come letta da alcun testimone. La cartella clinica non è ordinata nel diario».
5) «Alla luce dell’anomala procedura di ricovero presso la struttura protetta dell’ospedale ‘Sandro Pertinì, è lecito domandarsi se tale percorso sia stato indotto da motivi sanitari o da esigenze organizzative dell’amministrazione penitenziaria. Le motivazioni di tale particolare procedura sono apparse comunque alla commissione lacunose».
6) «Il primario responsabile della struttura protetta dell’ospedale ‘Sandro Pertinì non ha mai visitato il paziente. In considerazione dell’aggravarsi del quadro clinico del paziente il 21 ottobre 2009, è stato riferito alla commissione essere stata preparata da un medico una lettera di segnalazione all’autorità giudiziaria, mai inviata in realtà, a causa della morte del paziente. Ciononostante non viene predisposto un monitoraggio continuo delle condizioni del paziente».
7) «È da notare la mancanza di qualsiasi supporto in loco descritto per la rianimazione. L’equipe di rianimatori non viene chiamata. Si riferisce che sarebbe potuta giungere in 5 o 6 minuti».
Dalla caduta accidentale ( dichiarazione immediata del governo) all’omicidio volontario ( solo preterintenzionale?) c’é un abisso fatto di ignoranza, abusi, violenze, bugie, torture, indifferenza di esecutori del disordine pubblico che godono nella parte del boia perchè sono miseri servi del potere…ed i tre medici che rianimano post mortem, di cosa sono servi?
Rosellina970
[...] Continua qui con le novità su Stefano Cucchi nel post di Rosellina970 [...]
Giuseppe Uva chiede giustizia contro lo Stato-Boia « Le terre della gramigna
aprile 3, 2010 alle 21:26
potevi lasciarlo da Torba questo post, non approvo nè le tue parole di accompagnamento , nè la crudezza delle immagini su questo blog
francacorradini
aprile 3, 2010 alle 23:16
le rimuovo
francacorradini
aprile 3, 2010 alle 23:20
ho spesso notevoli difficoltà a capire la linea editoriale che franca (talvola) detta e che continua a sembrarmi abbastanza contradditoria
preferisco rileggere tutto ed esprimere il mio parere a freddo, riflettendoci sopra
BT
aprile 3, 2010 alle 23:59
non esistono linee editoriali dettate
esistono ( o non esistono ) intenti comuni
L’intento comune sta nel titolo e sottotitolo del blog.
Qualunque intervento ( post ) che non va in quel senso non è gradito.
Purtroppo non ho molto tempo e sicuramente mi è sfuggita più di una cosa .
Se l’intento non è comune siamo in libertà, ognuno può aprirsi un proprio blog in cinque minuti e senza spendere nulla.
E lì, con pseudonimo o con nome e cognome può sfogarsi a piacere….
Come starà facendo Panattoni, bloccato qui per l’ennesima volta.
Buona Pasqua a tutti.
francacorradini
aprile 4, 2010 alle 08:45
Sul contenuto, non mi piace il titolo e ciò che rappresenta..
Non mi piace la “criminalizzazione” di chi è credente..
Non lo trovo giusto e non credo che sia vero che chi crede sia da accomunare in un sol fascio…
Avversare in modo così forte chi non la pensa come noi non è propriamente FAVORIRE L’INCONTRO DI IDEE ANCHE DIVERSE…..eppure è facile da capire , non mi sembra una cosa così complessa.
Questo genere di post stava bene da Torba e dintorni, qui preferirei non averli.
PER TUTTI :
Ricordatevi che anche quando ci sono molti accessi difficilmente chi passa legge ,legge per intero o legge con attenzione….per non parlare della firma dei post
Il blog ormai è notoriamente associato a me , tanto che più di una volta mi son presa complimenti non meritati ( per post che non avevo scritto io ) e altre volte ho dovuto spiegare perchè a volte la penso come se fossi di sinistra e a volte come se fossi di destra…
Niente di male, ma difficile e piuttosto lungo ogni volta spiegare come funziona qui .
francacorradini
aprile 4, 2010 alle 09:04
non sono per niente d’accordo nè contenta per la censura sulle foto
sono tutte foto messe in giro da tempo dai familiari
per far vedere a tutti l’incompatibilità dello stato fisico del morto con le pretese cadute incidentali
e poi
se quelle foto le posson vedere i familiari
chi siamo noi per giudicarle forti e toglierle?
anche cristo è un cadeverino su due pezzi di legno
eppure lo volete tutti attaccato dovunque
per me il vostro cristo
era oggi in quei due poveri cristi lì
io agnostica avevo messo un messaggio quasi religioso
capisco che fra una colomba ed un uovo di cioccolato vi vadano di traverso
i corpi di cristo scelti da me per questa pasqua
ma non mi aspettavo succedesse a Franca
sono delusa
vaffanculo
rosellina970
aprile 4, 2010 alle 01:15
Molto fine…grazie.
Queste foto tu o CP ( non ricordo bene chi di voi due ) in un post analogo le avete solo linkate e non pubblicate.
Proprio per la loro crudezza e lo avete anche scritto, sconsigliandone la visione a chi non se la sentiva.
Quindi chi prende in giro chi ???
Inoltre io rientro nelle persone che hanno difficoltà a vedere questo genere di immagini, molta difficoltà per svariati motivi e mi sembra che tu lo sapevi anche…
Quindi …grazie di cuore
francacorradini
aprile 4, 2010 alle 08:53
Ho sbagliato era un post di Bertoldino, molto più attento di te che sei una donna
http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/10/30/stefano-cucchi-torturato-ed-ucciso-dalle-nere-forze-del-disordine/
francacorradini
aprile 4, 2010 alle 08:56
ora le donne sono notoriamente anche più deboli di stomaco?
il post rispetta i veri credenti ( parlo di mistero…) ma non il clero organizzato di qualsiasi religione
inoltre parlando di poveri cristi da far risorgere
e’ un messaggio religioso
di quella vera religione chè la verità
rosellina970
aprile 4, 2010 alle 14:56
cedo di aver rispettato la linea della consocenza che rende liberi
facendo conoscere fatti veri ed opinioni esistenti
rosellina970
aprile 4, 2010 alle 14:57
Il titolo , anche solo il titolo del post può apparire irriverente per un credente
Proprio perchè siamo a Pasqua…
Anzi ti dirò di più, anche per un non credente può stridere oggi come oggi.
La figura di Gesù Cristo in confronto a quella dei preti pedofili conclamati, protetti ( e tra poco vedrete anche perdonati) appare di una purezza eroica unica…e se davvero è esistito , anche di un eroismo tradito proprio dai suoi…
francacorradini
aprile 4, 2010 alle 20:41
Quindi, in conclusione, eviterei di citarlo
( lo so che è solamente un modo di dire quello del titolo,ma…)
francacorradini
aprile 4, 2010 alle 20:42
Condivido rosellina anche nella sua sintesi che sarebbe l’invito molto spontaneo rivolto a franca,
di visitare quel paese: con rispetto parlando!
Franca (ri)scoperta in una veste nuova della Padrona del blog e che ne detta le regole in modo molto personalistico ed autoritario fino al punto da farti sentire estraneo, intruso.
Questo sembra tendere a legarsi con il (tacito !) lasciapassare per le regole dettate da quell’ energumeno che in questo blog riesce ad aggredire un po’ tutti coloro che hanno l’ardire di dissentire con le sue palesi tesi leghiste tendenzialmente neofasciste.
In che modo si leghino non sono in grado di spiegare, nè mi interessa farlo.
Vorrei solo rilevare due cose: l’invito rivoltoci da Franca ad andare …a quel blog è facile da raccogliere e forse di buon grado perchè non leggere più gli scritti del Balilla non mi addolora neanche un po’; dispiace solo perdere i contatti con rosy, torba, grancif, alfonso, CP, e tanti altri, tra cui sicuramente Franca quando non indossa panni non suoi.
Però è un’idea da portare avanti.
mario s
aprile 4, 2010 alle 15:43
Mario a volte non ti capisco,è già successo in passato e non so che farci.
Credo che anche a te succeda a volte di non capire me.
Io credo ( e comunque non ho censurato nulla se non le foto che, IO,FRANCA ,HO MOLTA DIFFICOLTA’ A VEDERE per motivi miei personalissimi… ) che la cosa migliore per FAVORIRE L’INCONTRO DI IDEE DIVERSE sia opportuno non radicalizzare le posizioni nè da una parte nè dall’altra.
Semplicemente questo
Che è poi la mission ( non realizzata se non in un brevissimo periodo iniziale )da quando è nato il blog nel 2007.
francacorradini
aprile 4, 2010 alle 20:32
laviamo i panni sporchi pubblicamente come fanno in pochi…è questa è cosa buona e giusta ( tanto per essere in tema con la religione, eh eh)
sono d’accordo con Franca sulle foto che ho intravisto ieri
era meglio linkarle come è stato fatto tempo fa
possono dar fastidio anche a chi non c’entra nulla col clero nè col bigottismo
per il resto non vedo motivi di contrasto tali da sfasciare un gruppo che funziona proprio perchè mostra un’ampio spettro di vedute
ricordatevi che fra i redattori ci sono anche lorenzo e alfredo cantera, due persone di destra con posizioni coerenti con le proprie idee rispetto all’attuale maggioranza
gente che argomenta senza insultare, per capirci
gente che vorrebbe una destra diversa e coerente ed ame sta bene parlare con loro e leggere le loro opinioni – bellissimo il post di alfredo cantera sulla scuola secondo il liberalismo, ad esempio…
io stesso non provengo nè dalla sinistra comunista nè da quella socialista
ma dalle idee del partito d’azione in salsa torinese
sono un fervente antiberlusconiano ed a favore della costituzione democratica e la sua applicazione
ma riconosco i guasti e le enormi debolezze della sinistra classica e credo che occorra qualcosa di nuovo e completamente diverso dal passato ottocentesco per rifare questo paese
Franca ha dimostrato di essere in grado di gestire questa situazione del blog in maniera positiva e produttiva di effetti – basti pensare che è una delle protagoniste del popolo viola – e si spende personalmente e con la propria faccia nell’attuale agone politico con l’IDV
in questa fase che è evidentemente molto importante per lei e per il suo blog
dico suo anche se lei ha messo a disosizione di tutti uno strumento aperto a chiunque ci scriva. argomenta e si arricchisca di quel che dà e riceve
quindi è di tanta gente qua dentro
in conclusione capisco anche il suo sfogo sebbene non condivido il giudizio sulle parole di Rosy che accompagnano il post
questo blog funziona prova ne è che chi vuol conoscere per sapere ed essere libero lo fa liberamente e senza problemi
chi usa il blog come un cesso personale è stato allontanato o in altro caso non ha nulla da dire ( mediolungo )
crazyhorse70
aprile 4, 2010 alle 17:55
Grazie CP , vedo che mi hai capito.
Io sto iniziando un lungo e spero proficuo lavoro per abbattere le distanze….tra i Guelfi e i Ghibellini.
E’ anche e soprattutto una battaglia culturale.
Era semplicemente ridicolo che io la faccia fuori di qui e non mi curi di cosa succede in casa mia,
pardon in casa nostra …
francacorradini
aprile 4, 2010 alle 20:45
stiamo insieme,
non ci sfasciamo andando ognuo a far il suo blog orticello
io posso solo ringraziare Franca per lo strumento aperto a chiunque
bene ha fatto ad allontananare i bulletti
ed anche a togliere quelle foto che non ho visto ieri ma vidi a suo tempo ed erano un po’ forti
come anche le parole di Rosy che in genere ammiro
un po’ troppo ironiche sulla religione ( ma nessuno gleile ha toccate mi pare, o sbaglio? )
con tutto che io ho un modo intimo e non clericale di vivermela…
continuiamo così
non lo vedete che qauando si argomenta e si commenta in tanti, il blog cresce e la selezione naturale vince?
lorenzo68
aprile 4, 2010 alle 18:02
Grazie Lorenzo.
francacorradini
aprile 4, 2010 alle 20:33
Rileggendo il tutto penso di poter confermare le mie osservazioni sugli interventi di Franca in questa pagina, non per sfasciare, ma per dire ciò che penso, spero in modo costruttivo.
Apprezzo gli interventi di CP e Lorenzo che contribuiscono non poco a dare ampiezza al discorso che è partito dal post elaborato da Rosellina.
A mio parere pesa tanto sui nostri atteggiamenti,
in questo particolare momento, la storia della pedofilia che sta investendo la Chiesa in modo globale (in termini di estensione).
E’ una rabbia profonda che attraversa tanti di noi per i tanti e gravissimi fatti che emergono.
Nel mio piccolo, ricordo quanto mi diceva una vecchia zia (bigotta) morta di recente che denunciava in famiglia i crimini commessi dalle suore nell’orfanotrofio dove era finita da piccola.
Io stesso, a 12 anni, nell’Azione Cattolica, sono stato testimone dei palpeggiamenti “scherzosi” del prete che “giocava” con noi ragazzini, e che poi si chiudeva a chiave col suo “fedelissimo” per ore …a pregare pensavamo noi allora.
O quanto sentito di tremendo per la viva voce dei sordomuti intervenuti a “mi manda rai 3″ pochi giorni fa.
Fortuna vuole che la denuncia provenga dalla stampa internazionale e che quindi i nostri mass-media non possano ignorare del tutto l’argomento.
La Chiesa ed il suo capo molto coinvolto negli episodi reagiscono utilizzando il metodo del signor B, cioè capovolgendo totalmente i termini della questione: è la Chiesa la vittima di una speculazione internazionale volta a colpire la Chiesa cattolica.
Il predicatore ufficiale, in presenza del Papa, è riuscito a suscitare le profonde ire della comunità ebraica per il paragone offensivo messo in piedi.
Il fine principale è solo quello di soffocare lo scandalo con qualsiasi mezzo.
Per questo il Vaticano è riuscito a dimenticare la politica di segregazione contro gli extra comunitari della Lega costruendo in un attimo la alleanza sulle
dimenticanze: io dimentico i preti pedofili e tu mi lasci buttare a mare i disperati.
Quando mai riusciremo a perdonare i colpevoli di questi crimini orrendi?
Per fortuna ci sono preti come don Gallo che ci riportano ad una visione corretta di tutta la questione.
mario s
aprile 5, 2010 alle 01:06
la verità è che in questi anni le ragioni della forza del boia sono state rispolverate tante volte, dal g8 di genova in poi, come spazio libero per esercittrsi nei giochi fascisti
e se voi passate le ore ad esercitarvi nel ruolo dei timorati di dio che non san se censurare
loro avranno ancora più spazio
l’antifascismo è noatro e non lo deleghiamo
torba
aprile 5, 2010 alle 15:48
non sono un esperto in materia ma se Franca ha avuto fastidio per quelle foto che ho rivisto linkate tempo fa in un altro post su Cucchi
non capisco lo scandalo nè la censura
per il resto
anch’io mi definisco un cristiano con educazione cattolica
nel tempo smentita dalla vita reale
ma il collegamento tra la pedofilia e quei poveri cristi di rosellina non lo vedo
non credo che lei abbia voluto esprimere la sua rabbia per lo scandalo di questi giorni
credo proprio che il suo intento fosse provocare i cattolici sul tema dei morti uccisi dallo stato in carcere
anche se trovo un po’ forzato l’accostamento poveri cristi-Gesù Cristo
alfonso
aprile 5, 2010 alle 16:11
Finchè saranno commessi omicidi di Stato (individuai o cellettivi; leggi G8 di Genova e non solo) con i colpevoli a piede libero, seppur riconosciuti e/o riconoscibili, non potrò credere nella Giustizia.
Sulla Chiesa e sui credenti i quali utilizzano la religione quale purgante domenicale – ci si pente, si prende la “purga” (comunione et similia) e si torna a delinquere, nelle forme più varie -, non spendo parole poichè è la Storia che la condanna già al ruolo di oscurantista.
P.S.: Cristo non è morto di freddo in croce!
e=mc2
aprile 6, 2010 alle 16:25
il popolo dell’ammmore
giada
aprile 6, 2010 alle 17:45
[...] Stefano Cucchi . Non mi piace l’andazzo che sta prendendo questo processo, mi sembra tutto preordinato per colpire (poco) diverse persone che non hanno fatto il loro dovere e lasciare fuori i veri responsabili che hanno ammazzato di botte Stefano. [...]
Stefano Cucchi e Ruby: quando lo stato ti uccide e quando ti paga per scopare… « LA CONOSCENZA RENDE LIBERI
gennaio 27, 2011 alle 01:14