Roma, seduti a un tavolino di un bar di piazza Vittorio Emanuele…nasce il colore viola….
Sembrano passati secoli da quella piovosissima giornata di ottobre in cui, a Roma seduti intorno a un tavolino di un bar di piazza Vittorio Emanuele si mise ai voti la decisione del colore da adottare come simbolo della manifestazione per le dimissioni del Presidente del Consiglio che si sarebbe tenuta il 5 dicembre.
Io, Francesco Nizzoli, Emanuele De Pascale, Sara De Santis, Maurizio ( alias Giorgio Rossi ) e Kristel Kaaber incuranti della pioggia passammo una mattinata intera a cercare di dare forma a quello che sarà ricordato a lungo , senza ombra di dubbio, un evento storico .
Ad onor del vero l’idea del viola era già stata lanciata sulla bacheca della pagina FB non ricordo da chi.
Ricordo che Francesco, mentre raggiungevamo il bar di Piazza Vittorio Emanuele,cercava di perorare la causa con estrema convinzione.
Ricordo che , complice la difficoltà con cui seguivo il gruppo a causa dell’infelice idea di indossare scarpe con i tacchi alti ( che in realtà la mattina furono una salvezza per me dovendo “navigare” nell’acqua torrenziale che accompagnò il mio percorso fino alla stazione di Arezzo ), all’inizio fui scettica o quanto meno non totalmente convinta.
Ma ascoltavo Francesco con estrema attenzione.
Francesco mi spiegava che adottare un colore e “spammarlo” in modo virale ovunque avrebbe aiutato la causa a crescere.
Io ero stata delegata dagli altri 4 blogger con cui il 9 ottobre era partita l’avventura del NBD a materializzare il primo incontro REALE tra i promotori e gli organizzatori romani.
Dopo tanti ed entusiasmanti voli pindarici , iniziammo a concretizzare.
Ed ecco la decisione di adottare un colore che contraddistinguesse il movimento.
Iniziammo per esclusione.
Arrivammo inevitabilmente al viola, unico colore non utilizzato da altri partiti e/o movimenti.
Ricordo che Kristel aggiunse motivazioni alla scelta segnalandoci che il colore viola in alcune culture orientali era il simbolo dell’autodeterminazione.
E viola fu….
E viola è ……
Molte cose sono successe dopo quel giorno, anche discussioni non piacevoli purtroppo …. ma io conserverò sempre un ricordo molto particolare ed una certa nostalgia di quell’incontro intorno ad un tavolino di piazza Vittorio Emanuele….
Franca Corradini

In piazza tra i tanti, ad un certo punto mi vedo a fianco un amico che lavora in Confcommercio con la moglie, Segretaria Comunale in due piccoli comuni dell’iterland. Ha una cuffia di lana e una grande sciarpa,ovviamente tutto viola. E’ affettuosamente un po’ ridicola.E mi dice: “ho passato la mia vita ad obbedire tacendo, adesso vado in pensione e ho deciso di voler dire finalmente la mia. D’ora in poi ci sarò anchio e dirò la mia.Ho detto basta”
Vicino a noi un giovane ha un grande cartello a 2 facce:
a)Berlusconi utilizzatore finale
b) Berlusconi bagasseri (cacciatore di bagasse)
mario s.
marzo 14, 2010 alle 00:37
E così, Franca, dopo anni di inattività politica, mentre sempre più mi convincevo di essere un sopravvissuto incapace di dare un contributo al necessario cambiamento, arrivano i viola. E riprendo ad essere cittadino. Grazie.
Gino Paolo Gori
marzo 14, 2010 alle 21:39
Grazie a voi !
francacorradini
marzo 15, 2010 alle 00:08