Guardiamo tutti con invidia al modello di democrazia della Thailandia…

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Il caso Italia non eguali al mondo, neanche nel paese dei balocchi, nei fumetti peggiori, nei paesi meno abituati alla democrazia del terzo mondo, c’é un caso  uguale di prepotenza e spregio delle leggi con una  buona parte della popolazione soggiogata, come allucinata.

Ad esempio in Thailandia c’é stato un caso simile ma è stato in seguito duramente sanzionato dalla magistratura, non essendo l’ex primo ministro magnate Thaksin Shinawatra riuscito a fare completo scempio delle leggi e dei controlli in modo da garantirsi l’impunità.

Cosa che invece Berlusconi riesce a fare in modo continuo e certosino. Ed aggiungerei anche  esclusivo,  perchè non fa altro che questo da circa due anni. Per non dire delle 18 leggi ad personam precedenti.

Insomma stiamo messi molto peggio della Thailandia, dove i peggiori dittatori e delinquenti politici sono più democratici di Berlusconi!!!

A parte i carrarmati ( ma a che servono questi ingombranti gingilli quando puoi ottenere di più con le televisioni ? ) e la teorica possibilità di batterlo alle elezioni ( con una legge elettorale porcata peraltro congegnata per perpetuare caste e privilegi senza la possibilità di scegliere le persone direttamente) la situazione ha assunto termini  dittatoriali di tipo cileno anni ’70.

Fino a qualche mese fa si registrava una completa amorfia ed incapacità di reazione tra i cittadini, oggi si intravedono le prime luci ed i primi falò. Sarà perchè come diceva Flaiano la situazione è grave ma non è seria?

Non so se è una buona giustificazione poichè tutto ciò non è un film o un fumetto e quindi occorre svegliarsi!!!

Riporto fedelmente dal blog L’Alternativo il post che segue.

La Corte Suprema di Bangkok ha espropriato una buona parte delle fortune dell’uomo piu’ ricco della Thailandia, che andranno a finire nelle casse dello Stato. La Corte ha requisito 46 miliardi di baht (circa un miliardo di euro) all’ex primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra e alla sua famiglia. Precedentemente gli erano stati “congelati” circa 76 miliardi di baht. La decisione e’ stata presa per punire il conflitto di interessi di Thaksin tra i suoi molteplici interessi finanziari e il suo ruolo di primo ministro svolto dal 2001 al 2006. Durante gli anni del suo governo, la famiglia Thaksin moltiplico’ il suo patrimonio da 15 a 75 miliardi di baht. Per i giudici, Thaksin avrebbe utilizzato il suo potere politico per fare leggi in favore delle sue aziende. Prima di essere cacciato dal potere da un colpo di stato militare nel settembre del 2006, Thaksin era anche stato accusato di corruzione, autoritarismo, tradimento, lesa maesta’, di aver messo il bavaglio alla stampa e di aver svenduto beni nazionali a investitori stranieri. La Thailandia e’ politicamente spaccata in due: una parte della popolazione disprezza Thaksin, soprattutto al sud del paese e tra la classe media della capitale, considerandolo un politico corrotto e un imprenditore senza scrupoli. Ma per via delle sue politiche populiste, Thaksin e’ ancora molto amato da una parte dei thailandesi, soprattutto nelle aree rurali del nord e del nord-est del paese. I suoi supporters sono comunemente chiamati “red shirts” (maglie rosse), per i colori adottati nelle loro manifestazioni. Torneranno a scendere in piazza il 14 marzo per protestare contro quella che ritengono una sentenza politicamente motivata. Thaksin dal 2006 vive in esilio tra la Gran Bretagna, Dubai, Hong Kong e la Cambogia, da dove sta cercando in ogni modo di salvaguardare i suoi interessi. Se aggiungiamo anche che non è molto alto e che fino al 2007 possedeva una squadra di calcio (Manchester City), vi viene in mente qualcuno di familiare? Solo che in Italia non si fa nulla, in Thailandia prendono i provvedimenti…

Una altra piccola differenza a vantaggio del thalandese mi è venuta in  mente in questi giornip ensando alla  presentazione di alcune liste per le elezioni: non penso che laggiù avrebbero accettato le giustificazioni culinarie o familiari ( o quelle altre delle tante versioni proposte dal sig. Milioni) nè che sarebbero stati così sciocchi da manifestare ( in pochi peraltro) contro se stessi ed il mondo cinico e baro. Ritengo che avrebbero provveduto a far cadere  –  letteralmente  –  qualche testa  e si sarebbero ritirati in buon ordine senza cadere nel ridicolo dei loro epigoni “italiani”.

I quali  per bocca di La Russa hanno anche minacciato piccole marce su Roma da operetta.

La verità è che andare appresso a Milioni si richia la figura dei Coglioni… e comunque chi  ce lo avrebbe mai detto anni fa che avremmo dovuto provare invidia per la thailandia?

Comunque post o ex fascisti tranquillizatevi ed evitate le forti emozioni che vi fanno male : sicuramente una soluzione oggettiva per permettere ai cialtroni di mettere la croce sul faccione della polverini e sul nome del berlusca  si troverà…con l’accordo delle opposizioni, ma evitate di strepitare troppo altrimenti ci vien voglia di fare come avreste fatto voi ( immagino Gasparri come avrebbe riso, per non dire degli altri servi) al posto nostro: nulla!

Crazyhorse70