LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

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Reticenza atomica

Sul nucleare il governo sembra avere molta fretta* ma sta facendo di tutto per tenere fuori il tema dalla campagna elettorale.

In barba alla legge ed al federalismo, che la lega sbandiera solo quando fa i comizi,  il governo ha intenzione di dire alle regioni “arrivederci e grazie, decido io“.

Le balle si dividono in due categorie: la falsa testimonianza e la reticenza.

La prima consiste nel dire il falso, la seconda nel tacere il vero.

Nelle fasi preelettorali questo governo ha diffuso a profusione le balle del primo tipo.

Celebre quella sul taglio delle tasse, che invece sono aumentate.

Il non-dico invece, con l’appoggio dei media controllati dal banana malato, giunge a sostegno, una specie di completamento delle prime.

Questo è il caso della reticenza atomica

Il governo ha individuato i siti dove costruire le centrali nucleari, e vuol fare tutto rapidamente senza però comunicare nulla alle regioni interessate né al parlamento né ai cittadini che fra pochi mesi andranno alle urne e potrebbero essere un po’ irritati se sapessero che nella loro regione si costruirà un sito nucleare.

Tutto ciò in spregio al sentimento comune ed al risultato di un referendum popolare che ha deciso l’orientamento del popolo italiano, che è contro il nucleare.

Se fossero in buona fede ne parlerebbero e proverebbero a spiegare le loro ragioni, politiche e scientifiche, argomentando pubblicamente.

Invece sono reticenti e si muovono sottotraccia. Questa è la destra truffaldina che abbiamo in Italia.

Ve lo immaginate il candidato leghista alla presidenza del Piemonte dire che si farà il sito a Leri Cavour o la Polverini rispondere su Montalto di Castro? La Bonino se la sbranerebbe…

Ed allora?  Silenzio, omertà anzi reticenza atomica…

Ecco le aree individuate tra cui scegliere  le 4 centrali da costruire: Monfalcone (Gorizia), Chioggia , Leri Cavour( Trino Vercellese ), Caorso (Emilia Romagna), Montalto di Castro ( Viterbo),  Ostuni( Puglia), Scanzano Jonico (Matera),  Palma (Agrigento),   Termini Imerese ed infine Oristano in Sardegna

A sbarcare in Italia sarà l’European Pressurized Reactor di tecnologia francese, figlio della joint venture tra Enel ed Edf che hanno affidato la realizzazione degli studi di fattibilità alla neonata Sviluppo Nucleare Italia srl.

I siti saranno presidiati militarmente e non sarà possibile avere informazioni: sembra un film di quelli brutti ma è la realtà.

Crazyhorse70

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* tanto che il ministro per i rapporti col parlamento il 28 dicembre scorso ha inviato al presidente del senato lo schema del decreto legge che regolerà lamateria con una sorprendente lettera di accompagnamento che invita a fare in fretta senza far caso se manchino il parere del consiglio di stato e  quello  della conferenza stato-regioni.

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