Bossi Barbarossa e gli sprechi
Io ho sempre appoggiato la Lega, più con la ragione che con l’istinto , odiandone certi contenuti un pò stomachevoli provenienti dallo strato sociale più profondo.
L’idea di Bossi negli anni ’90 di tagliare le unghie allo statalismo, di piantarla con gli sprechi di Roma ladrona, di far metabolizzare al popolo italiano la bellezza e la estrema giustizia di rendere prossime le tasse al territorio di appartenenza è una genialità politica che ormai fa parte della storia.
Ed anche un certo politicamente scorretto atteggiamento verbale e sostanziale verso l’immigrazione è secondo me ormai giustamente sedimentato in tutto il popolo italiano: a che servono le lacrime di coccodrillo sui morti nei barconi quando tu non crei una logica idea di filtro tra le richieste e le possibilità reali di accoglienza?
Avere una identità locale e nazionale forte e coesa permette di accogliere, svicolare nel buonismo e nella indeterminazione dei popoli ha come esito il sopruso sul popolo più debole e con la identità più vaga, il nostro.
La chiesa faccia il proprio mestiere ma noi siamo liberi di decidere lo sviluppo in casa nostra senza farcelo imporre dall’esterno.
Certo non ho mai sopportato – forse perché per metà sono meridionale – il razzismo endemico in alcuni suoi dirigenti locali e nazionali: dalle sparate di Gentilini e Borghezio alle ultime scenette di Matteo Salvini sulla metropolitana ed i posti a sedere.
In conclusione mi darete atto di non ver pregiudizi se decido di affermare, come faccio qui, che l’atteggiamento della lega verso la cultura e l’arte è da veri parvenue , da barbari impenitenti a cui non frega nulla di niente.
Sicchè quando qualcuno di loro se ne occupa finisce per assomigliare a quei ladroni di Roma che bombardavamo di insulti vedendoli ingrassare con sprechi, favori e nepotismo.
Nel fallimentare film “Barbarossa“, finanziato dalla Rai, Bossi recita il ruolo di un nobile lombardo. Ma come : Barbarossa padano, canone italiano?
Io rammento bene la giusta campagna della destra e del Giornale in favore dell’abolizione del canone Rai. Si diceva fosse un odioso balzello utile soltanto a pagare lo stipendio dei giornalisti comunisti.
Ed allora? L’idea era buona , ma riconfermabile anche oggi , visti i milioni di euro elargiti per finanziare la barzelletta cinematografica sul Barbarossa voluta dal Bossi. Che dire poi del milione virgola seicentomila euro all’anno che dovrebbe essere pagato per rinnovare il contratto a Bruno Vespa? Secondo il Corriere della sera questo sarebbe solo il minimo sindacale, a cui poi si aggiungerebbero dei bonus per eventuali altri lavoretti e partecipazioni a programmi tv.
Il maggiordomo di tutti i regimi democristiani prenderebbe circa 133 mila euro al mese. Attendo di conoscere che ne pensa Libero e il Giornale dello stipendio di Vespa. Aspetto titoloni e denunce in prima pagina.
Insomma attendo di veder rappresentate le mie istanze liberali sempre e comunque: mi rifiuto di vedermi irrigimentato in un esercito padronale che deve nascondere o omettere le verità perché così conviene al capo. Questo modo di agire è uno dei motivi per cui fin da piccolo ho avuto in odio i comunisti e le sinistra in generale: bisognava essere uniti contro il nemico e si doveva per il partito anche dir menzogne o cambiare idea.
Contrordine compagni vi ricordate ?
Quindi capirete che è connaturata in me la ripulsa verso le guerre di religione fideistiche e non sarà certo questa deriva alla feltri e belpietro a farmi cambiare idea.
No al canone, no a Barbarossa sprecone , niente aumenti a Bruno Vespa, le guerre di religione fatevele fra di voi.
Alfredo Cantera
é bello vedere come la Lega sia un partito romano come gli altri
anzi peggio
augusto
dicembre 1, 2009 alle 21:54
il leghismo è quanto di più stupido sia stato partorito dalla crisi della D.C lombardo veneta
sono proprio una accozzaglia di cretini che per una coincidenza astrale hanno avuto il potere
ma vi rendete conto che gente è?
p.praolini
dicembre 1, 2009 alle 22:20