LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Il comunismo é peggio del nazismo

con 58 commenti

scheletrorossoAlcuni di voi hanno farneticato sulla maggiore nobiltà ideale del comunismo rispetto al nazismo o addirittura al nazifascismo.

Il fascismo nemmeno lo metto a confronto  che é vergognoso solo l’accostamento tra una idea criminale ed una parte più che dignitosa con qualche errore della storia del nostro paese .

Questa sporca e tremenda idea ottocentesca chiamata comunismo, invece, non solo nella sua esecuzione  ha visto un numero di morti almeno 10 volte superiori al nazismo,  ma anche nella teoria  fondante é uguale se non peggio del nazismo.

Ed anzi per esser più chiari possibile  vi dico che entrambi mi creerebbero grossi problemi , ma dovendo scegliere col fucile puntato, preferirei e di molto vivere nella germania nazista che nella russia rossa.

Il comunismo è criminale nella sua teoria della lotta di classe che spinge all’odio di classe ed alla distruzione fisica della classe borghese , in questo  proponimento è già scritto lo sterminio che poi è avvenuto contro la borghesia ma anche contro i contadini , classe povera ma vogliosa di mantenere una piccola proprietà privata quindi pericolosa e non utile alla funzione della collettivizzazione .anticomun2

I Kulachi non si sottomisero obbedienti e furono sterminati come classe sociale , un genocidio identico a quello ebraico.

Bimbi e bimbette varie : sturatevi le orecchie e togliete il prosciutto dagli occhi.

Nel libro nero del comunismo , opera fondamentale che ha svelato le vergogne,  si adoperano con intelligenza gli studi recenti basati sulla nuova documentazione archivistica adesso disponibile e ciò è stato universalmente riconosciuto come un grande nuovo contributo storico ( vedi il giudizio positivo di Norberto Bobbio )  come anche si ammette che  in effetti non si dice niente di nuovo né di sconvolgente rispetto a quanto già non si sapeva.

Ma lo si dice e  lo si fa bene .

Il punto è proprio questo, questo è il “reato politico” che disturba le notti dei nostri agitati “rivoluzionari” da 4 soldi in ogni parte del mondo.

Perchè loro avevano bisogno di credere che sì , certo , qualche errore  commesso , qualche nefandezza  perpetrata , ma loro in sostanza sono i buoni e con buoni  ideali ( é il senso di colpa cattolico, mi han spiegato dei mie amici psicologi ) e stanno dalla parte giusta del mondo.

E invece no, siete sempre stati dalla parte sbagliata , del torto marcio e delle nefandezze , sin dalla teoria , che non era buona un paio di balle , era ed è una teoria di sterminio annunciato ed anzi preordinato.

pansaPiccola parentesi italiana.

Il luogo comune asfissiante ipocrita e falso della “repubblica italiana democratica ed antifascista”, il rito stantio  declamato da panciuti ladri assassini bianchi e  rossi il 25 aprile il 1° maggio il 2 giugno di ogni  anno da sessant’anni.

Questo schifo è ciò che si oppose e si oppone alla verità dei fatti, non i dati obiettivi ma il rito perpetuato per perpetuare il potere ( più che altro e per fortuna solo culturale  , vedi   La storia d’Italia che nessuno racconta….) del sistema cattocomunista.

Come per i testi di Pansa lo scandalo é nell’aver osato parlare chiaramente ed a voce alta in modo sistematico e storicamente credibile di cose che andavano dette per decenni a voce bassa, con vergogna,  in modo sghembo,  strascicato , un pò occultato.

E subito la casta degli storici del regime “democratico ed antifascista “  cresciuti  e pasciuti coi soldi pubblici in 50 anni di ricorrenze e riti e  foraggiati coi nostri contributi si scandalizza a comando e piovono critiche, che non contestano mai i dati ma lo scopo – secondo loro propagandistico  – di Berlusconi che lo ha politicamene rilanciato facendolo divenire un record editoriale.Anticomunismo2

Chisse ne frega dello scopo : guardiamo i dati ed i fatti.

Nel libro  in realtà c’é un solo punto che è poco documentato.  Sono le cento pagine della seconda parte dedicate al Comintern, assolutamente inadeguate, tanto come documentazione quanto sul piano delle ipotesi interpretative, rispetto alla letteratura esistente sulle varie Internazioinali susseguitesi nel tempo

Nel merito.  Si parte dopo lo ” scandalo dei numeri ” che lascio alla fine  , con la periodizzazione interna alla storia “criminale” del comunismo sovietico, si  mostrano  i rapporti di continuità e discontinuità tra le varie fasi dei cicli repressivi: il primo, che si dispiega tra il 1917 e il 1922 e abbraccia al suo interno l’intera guerra civile; il secondo, caratterizzato dall’offensiva contro i contadini nel contesto della battaglia interna ai vertici del partito; poi il Grande Terrore del 1936-38, seguito dalla repressione del tempo di guerra (1940-45) e infine gli ultimi anni del dominio staliniano, fino alla morte del dittatore.

Come ha dimostrato la parte curata da Courtois invero , in tutti questi periodi e fasi della storia il terrore criminale non è già un aspetto fondamentale del comunismo, da affiancare con maggiore rilevanza a quelli più volte suggeriti dalla storiografia (l’economia pianificata, il sistema monopartitico, l’ideologia statale), ma la vera e unica essenza del comunismo, ribadendo quanto qui già anticipato sullo sterminio preordinato delle classi avverse al proletariato.

La teorizzazione del terrore e del crimine politico è evidente sin dalla teoria e si trova anche in dichiarazioni come questa di Lenin sulla  ghigliottina e le torture ottocentesche.

Sono tutte “arti” in cui i bolscevichi andranno oltre e fu Lenin stesso a richiamare il precedente come esempio da superare: «La ghigliottina non era che uno spauracchio che spezzava la resistenza attiva. Questo non basta. Noi non dobbiamo solo spaventare i capitalisti, cioè far loro dimenticare l’idea di una resistenza attiva contro di esso. Noi dobbiamo spezzare anche la loro resistenza passiva». Dalla ghigliottina al Gulag, appunto.

Il terrore è stato fin dall’origine , quindi , una delle dimensioni fondamentali del comunismo moderno e come evidenziato anche da altri ( Furet ) va considerata  quella criminale come una delle dimensioni proprie del sistema comunista nel suo insieme , tesi che si accosta a quella di S. Courtois sul carattere monoliticamente criminale del comunismo

controil cheInfine i numeri con cui Courtois ha caratterizzato il libro nero.

Questa e l’ultima parte sono scritte direttamente da Courtois ed espongono le sue conclusioni, fornendo un riepilogo del numero di morti: URSS venti milioni, Cina sessantacinque milioni, Vietnam un milione, Corea del Nord due milioni, Cambogia due milioni, Europa dell’est un milione, America latina centocinquantamila, Africa un milione e settecentomila, Afghanistan un milione e cinquecentomila, movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere diecimila. Per un totale di poco inferiore ai novantacinque milioni di morti.

Successivamente indica le principali fasi della repressione che in Unione Sovietica sono: fucilazione di decine di migliaia di persone imprigionate senza essere state sottoposte a giudizio e massacro di centinaia di migliaia di operai e di contadini insorti fra il 1918 e il 1922; deportazione ed eliminazione dei cosacchi del Don nel 1920; carestia russa del 1921-1923, che ha provocato la morte di 5 milioni di persone; assassinio di decine di migliaia di persone nei campi di concentramento fra il 1918 e il 1930; deportazione di 2 milioni di kulaki (o presunti tali) nel 1930-1932; sterminio di 6 milioni di ucraini nel 1932-1933 per carestia indotta e non soccorsa (Holodomor); eliminazione di quasi 690 mila persone durante la grandi purghe del 1937-1938; deportazione di centinaia di migliaia di polacchi, ucraini, baltici, moldavi, bessarabi, tedeschi, tatari, ceceni e ingusci negli anni fra il 1939 e il 1945.

Conclusione :  nella  prassi  il  Comunismo é stato peggio del nazismo,  in teoria  entrambe  le ideologie teorizzavano lo sterminio.

Se il nazismo mirava a costituire una società di razza pura, il comunismo mirava a costituire una società di proletari, depurata di ogni rimasuglio borghese.

Ed anzi i comunisti, con più coerenza criminale dei nazisti,  han fatto fuori certosinamente tutti i loro bersagli,  senza risparmiarsi nulla e così  andando fino in fondo nella cosiddetta pulizia di classe.

Mediolungo


Written by mediolungo

Giugno 23, 2009 a 17:11

58 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. “Alcuni di voi hanno farneticato sulla maggiore nobiltà ideale del comunismo rispetto al nazismo o addirittura al nazifascismo.”, scrive questo individuo, che non so bene da dove abbia copiaeincollato questo lungo post. E prosegue: “Il fascismo nemmeno lo metto a confronto che é vergognoso solo l’accostamento tra una idea criminale ed una parte più che dignitosa con qualche errore della storia del nostro paese .” Un vero mattacchione. Sarà di quelli che dicono che loro gli oppositori li mandavano in vacanza.

    “Questa sporca e tremenda idea ottocentesca chiamata comunismo, invece, non solo nella sua esecuzione ha visto un numero di morti almeno 10 volte superiori al nazismo, ma anche nella teoria fondante é uguale se non peggio del nazismo.”

    Non solo tale proporzione 10-1 è indimostrata, ma anche falsa secondo le stesse fonti citate da questo fanatico. Secondo tali fonti (i cui dati sono discutibili come vedremo) il nazismo da solo causò la morte di 25 milioni di persone (in 13 anni), mentre il comunismo 100 (nei 92 anni trascorsi dalla rivoluzione d’ottobre: se ne deduce un tasso si uccisioni di 1,9 milioni l’anno per il nazismo, e di 1,1 per il comunismo: assurdo? Certo, che è assurdo “pesare” le idee in base ai morti, ma hanno cominciato loro).

    “Ed anzi per esser più chiari possibile vi dico che entrambi mi creerebbero grossi problemi , ma dovendo scegliere col fucile puntato, preferirei e di molto vivere nella germania nazista che nella russia rossa.” Perché? Che domande: perché lui è fascista, no?

    “Il comunismo è criminale nella sua teoria della lotta di classe che spinge all’odio di classe ed alla distruzione fisica della classe borghese , in questo proponimento è già scritto lo sterminio che poi è avvenuto contro la borghesia ma anche contro i contadini (…) E invece no, siete sempre stati dalla parte sbagliata , del torto marcio e delle nefandezze , sin dalla teoria , che non era buona un paio di balle , era ed è una teoria di sterminio annunciato ed anzi preordinato.”
    A parte che mi domando da quale pulpito venga la predica contro l’odio (il Nazismo movimento d’amore???) questo è semplicemente falso. Mi si citi un solo passaggio del Capitale o del Manifesto del Partito Comunista in cui si incita allo sterminio di una categoria di persone, meno che mai i contadini. La frase di Lenin si riferisce a un periodo rivoluzionario ben delimitato, e potrebbe sottoscriverla quasi ogni generale che abbia combattuto una guerra, e comunque è una sua frase, che nulla dimostra sulla teoria del comunismo (se un comunista dice una cazzata, non è che per forza quella cazzata passa augomaticamente a far parte del comunismo). Si potrebbe per esempio dimostrare senza problemi che gli Alleati durante la IIa guerra mondiale usarono esattamente lo stesso concetto per giustificare le atrocità di Dresda, Hiroshima e Nagasaki: e allora? Questo dimostrerebbe forse che la democrazia è sanguinaria in sé?

    Non vale poi nemmeno la pena di scomodare il Furet, il quale non mi risulta abbia mai prlato dell’ideologia comunista originale, bensì solo ed esclusivamente dell’esperienza sovietica.

    Sui numeri, e sulo metodo di Courtois, mi limito a citare Wikipedia: “Una delle critiche principali (al libro nero del comunismo) riguarda l’aspetto fondamentale del conteggio delle vittime, o l’idea stessa di poter fare storiografia “contando i cadaveri”. 30 milioni di vittime conteggiate da Courtois sono dovute alla carestia cinese del 1959 che, per quanto causata dalla politica del regime, non sembra ragionevole paragonare alle vittime dei campi di concentramento nazisti. Inoltre, una parte dei decessi che il libro attribuisce al comunismo riguarda episodi di guerra (seconda guerra mondiale), così come una parte dei 25 milioni attribuiti ad Hitler. Noam Chomsky ha osservato che, se si applicasse il metodo di Courtois alla storia dell’India dal 1947 in poi, attribuendo l’alta mortalità alla mancanza di adeguate scelte politiche, si dovrebbe concludere che anche la democrazia in India è stata responsabile di cento milioni di morti. Essendo dunque le colpe, le responsabilità e l’intenzione di sterminio molto variabili ed eterogenee nelle molteplici realtà descritte nel libro, appare inadeguata e insensata l’attribuzione di valore storico basata sul mero riassunto quantitativo.”

    Dati e Fatti

    Giugno 23, 2009 alle 18:17

  2. P.S.: secondo “il libro nero del capitalismo”, nel XX secolo, considerando solo le guerre e non le carestie, e senza porre in conto le vittime della IIa guerra mondiale, sono attribuibili al capitalismo oltre 48 milioni di morti.

    Dati e Fatti

    Giugno 23, 2009 alle 19:05

  3. Come non essere commossi da un articolo come questo? Bravo Mediolungo, un pò sanguigno ma hai detto cose vere.

    marco panattoni

    Giugno 23, 2009 alle 20:54

  4. “Come non essere commossi da un articolo come questo?”

    Basta non essere un ammiratore del MOSSAD….

    donfrengo

    Giugno 23, 2009 alle 21:24

    • io sono un ammiratore del mossad, l’articolo non difende nè nobilita il nazismo che è stato becero ed atroce, semplicemente fa notare che mentre la svastica è giustamente un simbolo di morte e bandita, la falce e martello (che ne ha uccisi di più) non lo è.

      Le Repubbliche Baltiche, non io nè Mediolungo, hanno chiesto all’ONU di includere falce e martello tra i simboli di morte come la svastica.

      Pensi di saperne più tu sul comunismo REALE o loro che lo hanno subito?

      marco panattoni

      Giugno 23, 2009 alle 21:33

  5. e di gladio…

    donfrengo

    Giugno 23, 2009 alle 21:34

    • guarda, cerco di risponderti SERIAMENTE e per una volta tanto senza polemiche.

      Il Nazismo è responsabile di crimini mostruosi, l’assurda idea della razza ariana (derivante poi da un mitico pregenitore perfetto) è un’accozzaglia di esoterismo, mito nordico e puttanate.

      Puttanate che però hanno creato fanatici come le SS, che erano i due fulmini gemelli dei sacerdoti combattenti di Thor.

      E con questa folle pseudoreligione, anzi per colpa di questa folle pseudoreligione, milioni di persone sono morte.

      Perchè il nazismo non era folle, i nazisti credevano in questi loro miti e li applicavano, infatti la loro ferocia è quella tipica dei fondamentalisti religiosi.

      Che a partire dall’Inquisizione, hanno la loro dose di atrocità.

      Il Comunismo è peggio.

      Ed è peggio perchè l’idea pervertita era buona.

      Non so se ti sei mai letto il Capitale di Marx, io l’ho letto, e l’assunto è in una rivolta pacifica che porta la società ad essere eguale.

      Ma il “comunismo originale”, quello del Capitale per intendersi, non c’entra nulla con le sue prime applicazioni.

      Ha un bell’arrampicarsi sugli specchi Dati e Fatti a citarmi il Capitale, è vero quello che dice, è altrettanto vero che forse l’unico “comunismo originale” mai esistito è quello nei kibbutz.

      Invece Lenin ha usato le idee di Marx, le ha mescolate con il Terrore della rivoluzione francese, e ne ha creato un modo perfetto per controllare masse di persone.

      Ma non per una folle pseudoreligione, che almeno dal punto di vista etico ti rende puro (fanatico omicida ma idealista), no, lo ha fatto solo per il POTERE.

      Poi Stalin e Mao, e Pol Pot e soci, vedendo che l’idea base di Lenin funzionava, per il potere l’hanno personalizzata e resa efficiente.

      Perchè il Comunismo, quello vero, non l’idea di Marx (e moltissimi Komunisti dei centri sociali Marx non l’hanno mai letto) è solo un modo molto efficiente ed organico di controllare le persone.

      Orwell, che ha combattuto contro Franco a fianco ai comunisti spagnoli, non a caso dopo per il disgusto ha scritto 1984 e “la fattoria degli animali”, dove tu vedi come i maiali pervertano l’idea originale equalitaria e rendano la fattoria una dittatura peggiore persino di prima.

      Questo è quanto, e non serve il Libro Nero del Comunismo, perchè è nota.

      Quello che irrita me, e Mediolungo più sanguigno maggiormente, è questa falsa patina di moralità che il Comunismo pretende di avere oggi.

      Chiunque abbia letto dei libri di storia dovrebbe vergognarsi ad avere la falce e martello o ad indossarla, perchè è come la svastica.

      Se non peggio, perchè i nazisti erano fondamentalisti religiosi pazzi, i comunisti semplicemente persone assetate di potere.

      Quindi, e chiudo, questo spiega a te ed a Dati e Fatti perchè non si possa essere nè nazista e democratico nè comunista e democratico.

      Si può essere di sinistra e democratico, comunisti no.

      marco panattoni

      Giugno 23, 2009 alle 21:55

      • marco vado a mettere il pezzo nel covo delle zecche tristi ( oknotizie) così gli viene un colpo e ne stendo un pò…

        mediolungo

        Giugno 23, 2009 alle 22:07

      • si puo’ restare umani ?

        ci era arrivato anche il PCI negli anni 70 a rinnegare le strategie della DITTATURA comunista.
        Infatti stavano rischiando di avere anche l’appoggio di Moro.
        A “qualcuno” non andava bene.

        come vedi non è che stai facendo questa grande rivelazione….

        sono invece d’accordo con la tua condanna ai fondamentalismi.

        donfrengo

        Giugno 23, 2009 alle 22:11

  6. la cosa interessante , ribadisco umilmente al commissario del popolo datosky e martellosky,
    é la considerazione per cui é il dna comunista ad essere inficiato , cioé la teoria e la prassi sono coperte di sangue senza soluzione di continuità , senza che , come vogliono i soviet del blog ,
    si possa distinguere una idea buona ed una soluzione pratica ( anzi tutte ) cattiva

    per non parlare del buon lenin che avvisava tutti in punto di morte di non dare potere a stalin
    AH AH AH
    altra mega pugnetta della storia
    con cui si sono crogiolati
    per decenni le zecche del mondo
    per rIfarsi una verginità
    che in realtà
    non solo hanno perso
    ma che
    NON HANNO MAI AVUTO

    esatamente come i nazi
    che però hanno avuto una
    minore coerenza criminale
    ed una peggiore pubblicità

    mediolungo

    Giugno 23, 2009 alle 21:46

  7. Aiuta un nazi

    donfrengo

    Giugno 23, 2009 alle 21:56

  8. analisi coraggiosa che comunque ha qualche nesso con la realtà mondiale , magari meno in Italia dove i comunisti hanno bene o male intestato a loro la democrazia ritrovata

    lorenzo68

    Giugno 23, 2009 alle 22:21

  9. prima la stronza che puntualizza
    ora lo scemo che fascistizza
    oggi c’e’ molto schifo in giro

    rosellina

    Giugno 23, 2009 alle 22:31

  10. bambina vai a giocare con la bambole e con le gonne a fiori fatti una canna e togliti che stiam parlando di cose serie

    @datosky e martelloschy

    “Alcuni di voi hanno farneticato sulla maggiore nobiltà ideale del comunismo rispetto al nazismo o addirittura al nazifascismo.”, scrive questo individuo, che non so bene da dove abbia copiaeincollato questo lungo post
    —————————————–

    io ho letto il libro nero ,tra le altre cose, non copio ed incollo dal Villari come fai tu

    ________________________________________________
    A parte che mi domando da quale pulpito venga la predica contro l’odio (il Nazismo movimento d’amore???) questo è semplicemente falso. Mi si citi un solo passaggio del Capitale o del Manifesto del Partito Comunista in cui si incita allo sterminio di una categoria di persone, meno che mai i contadini
    _____________________________________________

    commisario del popolo
    non si incita allo sterminio usando questi termini ma si parla di abbattimento violento della borghesia , non ciurlare nel manico , azzecca – garbugli

    cosa é secondo te l’abbattimento violento del dominio della classe borghese che comporta l’abbattimento violento del capitalismo e la instaurazione della dittatura del proletariato?

    Secondo te marx prevedeva che ciò sarebbe stato fatto istigando al suicidio spontaneo la classe borghese, convincendola con buone maniere , con gli scritti e le rappresentazioni teatrali a togliersi di mezzo?

    Prevedeva forse Marx che un bel giorno gli operai si sarebbero riuniti ed avrebbero gridato con forza ” per favore borghesi suicidatevi da soli che finisca questa oppressione, fatevi violenza da soli però, che noi siamo pacifici” lanciandogli poi della corda saponata perché si autoimpiccasero all’albero più alto della corazzata Potëmkin ?

    ma per favore…
    vai a far pugnette da un’altra parte!

    La tua ipocrisia datosky é proporzionale alla tua ignoranza del marxismo: entrambe enormi.

    Nel Manifesto del 1848 si parla espressamente di “abbattimento violento della classe borghese ” , si dice che il “proletariato di ogni stato borghese deve attraverso la lotta di classe continua , farla finita con la propria borghesia” il proletariato” distrugge violentemente i vecchi rapporti di produzione” ed ancora “il proletariato fonda il suo dominio attraverso il violento abbattimento della borghesia”.

    Marx in tutte le sue produzioni letterarie ha sempre inisistito sull’idea di un cambiamento radicale della società, attraverso l’abbattimento violento del mondo esistente.

    Del resto caro martellosky tutte le correnti socialiste ottocentesche possono comunque essere incanalate in due grandi gruppi, il socialismo umanitario e il socialismo marxista: il primo si caratterizza per la ricerca di una progressiva espansione sostanziale dei diritti umani come mezzo per superare gradualmente il capitalismo; il secondo nega la possibilità di una trasformazione endogena del metodo di produzione capitalista, proclamando l’inevitabilità di una rivoluzione violenta per abbattere la società borghese.

    datosky lascia perdere

    mediolungo

    Giugno 24, 2009 alle 00:45

    • “bambina vai a giocare con la bambole e con le gonne a fiori fatti una canna e togliti che stiam parlando di cose serie”

      un vero cavaliere come il suo capo e tutti i suoi camerati…
      é così comico che mi fa più ridere che incazzare

      rosellina

      Giugno 24, 2009 alle 21:07

  11. mediolungo.
    Questo è l’accendino
    qua c’è la benzina.
    Quando c’hai un attimo di tempo datti fuoco da solo.

    donfrengo

    Giugno 24, 2009 alle 01:08

  12. Dunque, a Maroo Panattoni va il mio elogio sincero per un commento di notevole onestà intellettuale.
    Non degno mediolungo nemmeno diuna citazione, visto che continua a scrivere falsi e illogiche assurdità.

    Marco, che dire? Hai ragione, semplicemente, quando descrivi il nazismo e il comunismo come li descrivi, e non ci dovrebbe essere bisogno di aggiungere che io, se mi trovassi in un paese a rischio di stalinismo, protesterei con lo stesso vigore con il quale oggi grido il mio sdegno e il mio timore verso le manovre antidemocratiche in atto oggi.

    Sei però piuttosto ingeneroso quando affermi che io mi arrampicherei sugli specchi. E perché di grazia, visto che sul terreno ideale mi dai ragione al 100%, asserendo che il comunismo “originale” era una idea nobile, poi storpiata, deturpata e stravolta nella sua applicazione storica? Stiamo dicendo esattamente la stessa cosa.
    Solo che io ponevo l’accento sul lato ideale, tu e i tuoi su quello storico.

    Faccio più fatica a seguirti invece sul lato del giudizio assoluto. Proprio non riesco a capire perché, sul piano storico, il comunismo sarebbe peggiore del nazismo. Perché avrebbe fatto più morti?
    Ma veramente vi sembra un metro di giudizio serio?
    Ma davvero il criterio con il quale i libri neri di varia natura fanno questi conteggi vi sembrano scientifici?
    A me no.
    Comunque, qui si va nelle opinioni.
    E la pretesa di mediolungo, di “dimostrarlo” con un pezzo di questo livello, è semplicemente puerile.
    Altro che “commovente”.

    Dati e Fatti

    Giugno 24, 2009 alle 06:44

  13. PS. Mi dimenticavo una cosa, Marco. Mi dispiace proprio, ma quando affermi che non si può essere counisti e democratici, trai una conclusione sbagliata da una analisi storica corretta.
    Infatti, i comunisti non hanno solo manovrato per conquistare il potere e sterminare il popolo. In molte parti del mondo, e la storia d’Italia, Spagna e Grecia è lì a dimostrarcelo, si batterono anche per la libertà. Quanto al vergognarsi, perché? Per i morti? Come ho appena dimostrato nel mio commento iniziale, per quelli dovremmo vergognarci tutti, ma proprio tutti: cristiani e atei, nazisti e fascisti, comunisti e democratici, interisti e milanisti.
    Perché non c’è nella storia una sola idea, per quanto nobile, di cui la stupidità umana non abbia saputo servirsi per dare libero sfogo alla ferocia.

    Dati e Fatti

    Giugno 24, 2009 alle 07:04

    • purtroppo solo io e te riusciamo a discutera pacatamente, il resto è tifo calcistico.

      marco panattoni

      Giugno 24, 2009 alle 18:48

      • ei ….anche io ti ho dato ragione…
        solo volevo specificare che sarà un quarantina d’anni( e lo so, non sono mai abbastanza) che addirittura il PCI ha rinnegato la violenza militare e dittatoriale.

        donfrengo

        Giugno 24, 2009 alle 19:04

        • ci tengo a specificare che NON sono comunista.
          Le etichette le lascio alle pecore.
          Senza offesa per le etichette.

          donfrengo

          Giugno 24, 2009 alle 19:06

          • non ho mai pensato che tu fossi comunista. Il nocciolo della discussione è che ad oggi la Lotta Armata ed i morti per terrorismo li hanno fatti i brigatisti, e che i fanatici del comunismo duri e puri hanno quello come sbocco.

            Sulla differenza tra Nazismo e Comunismo (o la sua applicazione come piace a Dati e Fatti) io penso che il comunismo sia peggio perchè il nazismo, essendo una forma di perverso fondamentalismo religioso ha almeno la “scusa” della follia ideologica, il comunismo è stato SOLO un modo per avere il potere e mantenerlo.

            OGGI, non 10 anni fa, in Cina si vietano le manifestazioni per piazza Tien An Men (spero sia scritto giusto), OGGI in Corea del Nord la gente fa la fame ma hanno le armi atomiche.

            OGGI, nei regimi nei quali il comunismo è al potere, si vedono i risultati.

            E ripeto, se le Repubbliche Baltiche hanno chiesto all’ONU di assimilare la falce e Martello alla svastica ci sarà un motivo….

            Scusa se ti ho offeso, anche involontariamente. Ho fatto una promessa a Franca e nonostante certe persone piene di invidia e livore sto cercando di mantenerla, ovvero comportarmi bene e fare solo commenti pacati evitando insulti ed attacchi personali.

            marco panattoni

            Giugno 24, 2009 alle 19:20

      • @ panattoni

        “purtroppo solo io e te riusciamo a discutera pacatamente, il resto è tifo calcistico.”

        non mi pare proprio
        nonostante la folla e gli argomenti delicati
        si dicute molto e con diversi nuovi commentatori..

        voglio esser sincero:
        guarda che
        così facendo
        oltre ad offendere chi come me si sforza tutti i giorni di fare un buon lavoro nel poco tempo che ha

        offendi tutti gli altri

        compreso il tuo “commovente” mediolungo

        inoltre sei scorretto perché

        giochi di sponda cercando di lusingare e dividere alcuni ( che fino all’altro ieri insultavi pesantemente , come dati e fatti oggi e Kuros di recente ) dagli altri

        inutilmente ed in modo commovente
        perché talmente lampante che l’ho dovuto dire
        e poi
        tifo da stadio?
        guarda che stiamo discutendo fra diverse persone ( tante persone , panattoni, tante )molto più pacatamente di quanto non faccia tu

        quindi continua a commentare pacatamente e serenamente ( ricordi qualcuno …) ma non provocare senza motivo gli altri

        crazyhorse70

        Giugno 24, 2009 alle 19:08

        • ma perchè non rispondi ai miei commenti ed eviti gli strascichi personali?

          Io sto rispettando la promessa fatta a Franca, tu sei capace di farti i cazzi tuoi?

          marco panattoni

          Giugno 24, 2009 alle 19:15

          • niente di personale
            almeno per me
            stai calmo

            questi sono cazzi miei
            che sto aiutando Franca insieme a mediolungo
            a gestire il blog
            quando ha poco tempo
            da dedicargli

            non serve al blog provocare tutti dicendo che invece di commentare fanno “tifo da stadio”
            tutto qua

            né sono tenuto a rispondere alle tue osservazioni politiche personalmente la penso come te qualche tempo fa
            e commento con chi mi pare

            crazyhorse70

            Giugno 24, 2009 alle 19:26

            • fino a prova contraria, se non insulto qualcuno continuerò a scrivere quello che penso, e se penso sia tifo da stadio lo scrivo, di certo non mi servi tu a farmi la morale o a dirmi cosa dire o fare….

              marco panattoni

              Giugno 24, 2009 alle 19:33

              • su da bravi, state calmi

                …..
                CP ed ML mi danno una mano
                in attesa che Rosellina sia più esperta con gli strumenti webbici
                domani un post specifico, poichè parto per qualche giorno

                francacorradini

                Giugno 24, 2009 alle 20:59

  14. Un pò di nomi gettati lì a caso :

    Antonio Gramsci, Umberto Terracini, Giorgio Amendola, Nilde Jiotti, Enrico Berlinguer.
    Ma anche martiri meno conosciuti come Guido Rossa e Pio la Torre.
    Chi mi dirà che questi nomi evocano i Gulag, Stalin, il Terrore?
    I comunisti sono stati due cose. Il fascismo ed il nazismo una sola.

    I comunisti italiani in particolare sono state molte cose e se hanno sbagliato nella teoria ( non staccandosi in tempo da Stalin ) si sono guadagnati la stima di tutti i democratici nella pratica
    a difesa della democrazia, dalla sua nascita ( resistenza , cnl , assemblea costituente ,costituzione , referendum )
    a quando é stata violentemente attaccata ( strategia della tensione , b.r. )
    ad oggi ( resistenza antiberlusconiana ).

    Senza contare le riforme ottenute insieme a tutta la sinistra da 50 anni ad oggi , o meglio a l’altro ieri…

    I misfatti del nazifascismo non li ripeto neppure.

    Alcuni a fronte di questi misfatti riescono anche a trovare aspetti positivi nel fascismo, ma se Pacciani oltre ad uccidere le coppiette nel tempo libero avesse fatto del volontariato qualcuno di voi lo avrebbe invitato a casa per un drink ?

    Quella diversità etica a politica che molti anche qui dentro lamentano come ingiusta
    in realtà è perfettamente corrispondente al dato storico
    poi potranno venire nel tempo mutazioni genetiche che porteranno a scelte sbagliate ( vedi Lucio ed i suoi biscotti) ma ciò non riguarderà il passato e pertanto i fatti storici
    rimangono fermi come il marmo
    e nessuno può cambiarli

    crazyhorse70

    Giugno 24, 2009 alle 16:37

    • un pò di nomi NON a caso:

      Pol Pot, Stalin, Lenin, Fidel Castro, Che Guevara….

      marco panattoni

      Giugno 24, 2009 alle 18:45

      • aggiungo anche l’esimio Togliatti, complice di Stalin quando faceva ammazzare gli italiani in Russia.

        marco panattoni

        Giugno 24, 2009 alle 18:46

        • Resta il fatto – perché è un fatto – che oltre a STalin, POl Pot, Mao e via tiranneggiando, ci furono anche le Jotti, i Gramsci, gli Amendola, i Berlinguer, eccetera.
          Il che dimostra il mio assunto: si PUO’ esser comunisti e ANCHE democratici.

          Dati e Fatti

          Giugno 24, 2009 alle 19:59

  15. Premetto che non ho mai nemmeno sfogliato il “Libro nero del comunismo”.
    Confesso di non aver mai avuto voglia di farlo a causa di un pregiudizio: ho sempre pensato che un libro “propagandato” e caldamente “consigliato” da Berlusconi, non potesse contenere alcunchè di interessante.
    Pur confessando questo “peccato”, non me ne pento.
    Anzi, a giudicare dal post di mediolungo, sono ancora più convinto di aver fatto molto bene!
    Penso infatti che il numero di morti ammazzati, di persone torturate, o affamate dalle varie degenerazioni fanatiche di teorie politico-filosofiche sia sempre inaccettabile anche quando il numero delle vittime fosse uguale a uno.
    Trovo francamente spregevole che si possa fare la conta dei morti ammazzati allo scopo di sostenere che una teoria è migliore dell’altra perché ha sulla coscienza meno morti!
    Se, oltretutto, si minimizza sul fatto che la teoria “vincitrice” di questa ignobile gara ha comunque sulla coscienza decine di milioni di vite, allora si entra nel territorio della follia. Un territorio dal quale mi sforzo di girare al largo!

    “Io credo che qualsiasi ideologia (di destra o di sinistra o religiosa) sia soggetta al rischio di degenerare in fanatismo indipendentemente dalla sua matrice. E che quando questo succede il risultato è sempre miseria e dolore e sangue.
    Sta in noi, in ciascuno di noi, nella nostra saggezza se ne abbiamo, impedire che le nostre aspirazioni ideali (siano esse di destra o di sinistra) non degenerino.” (autocitazione da una mia replica dell’altro giorno).

    Se questo è un assunto condivisibile, allora possiamo discutere di destra, sinistra, comunisti, socialisti, nazisti, fascisti e quant’altro.
    Se invece gli argomenti a sostegno delle proprie aspirazioni ideali sono quelli di questo post, allora la strada del fanatismo è stata imboccata. Peccato!

    lucio

    Giugno 24, 2009 alle 17:50

    • il libro nero del comunismo è scritto da ex comunisti dei paesi dell’est, ti converrebbe leggerlo.

      marco panattoni

      Giugno 24, 2009 alle 18:47

      • A che pro? L’orrore per i delitti di un regime fanatico è indipendente dalla quantità di quei delitti.
        Ma un regime dittatoriale e sanguinario non va confuso con l’ideologia cui DICE di far riferimento.
        Le Crociate o la violenta repressione dei movimenti riformisti nel ‘500, o l’Inquisizione, o i preti pedofili, o qualsiasi altra nequizia (e non sono poche…) perpetrata “ad maiorem gloriam Dei”, non possono essere considerate argomentazioni serie per inficiare il valore del Cristianesimo (per inciso:io sono ateo, o, meglio, agnostico).
        Altrimenti ci si incammina per una strada pericolosa…

        lucio

        Giugno 24, 2009 alle 19:30

        • l’ideologia a cui fai riferimento NON ESISTE.

          Leggitelo ’sto cazzo di Capitale, e poi leggiti I DIARI DI LENIN ed IL LIBRETTO ROSSO DI MAO.n Io li ho letti, come mi sono letto il Mein Kampf, cerco di parlare di cose che conosco.

          Il Capitale non rappresenta il Comunismo, perchè hanno scippato l’idea a Marx e l’hanno applicata.

          Ma il comunismo E’STATO ed E’ (Cina, Corea del Nord, Cuba) un brutale metodo di controllo basato su coercizione e terrore.

          marco panattoni

          Giugno 24, 2009 alle 19:35

          • Consentimi di dissentire.
            Il capitale è il manuale del comunismo così come Marx lo aveva pensato (in realtà, non è lui il fondatore del comunismo, perché sarebbe meglio parlare di comunismi, ma lasciamo andare). Se si parla di ideali, quello è.
            Se per te invece il “vero” comunismo è lo stalinismo o simili regimi, è un altro discorso.
            Basta metersi d’accordo.

            Dati e Fatti

            Giugno 24, 2009 alle 19:57

          • Quale dittatura è altro da un “brutale metodo di controllo basato su coercizione e terrore”!
            Inoltre la sinistra, nel mondo, non è soltanto comunismo: le socialdemocrazie, che pure traggono molto delle basi teoriche su cui si fondano dal marxismo non mi sembra abbiano generato dittature sanguinarie!
            Comunque, per rimanere alla spericolata affermazione con cui è stato intitolato questo post, io riesco a ricordare diversi esempi di comunisti che hanno contribuito, combattendo, a rovesciare regimi dittatoriali per poi consegnare la propria nazione alla democrazia. Non mi vengono in mente esempi di nazisti che abbiano fatto la stessa cosa!
            Ma non per questo giustifico altri comunisti che hanno rovesciato dittature sanguinarie per sostituirle con dittature sanguinarie!

            lucio

            Giugno 24, 2009 alle 20:13

  16. che blog di saggi e coscienziosi adoratori del pensiero conforme e dei luoghi comuni!!!
    che alito puzzolente di politicamente corretto
    che aleggia
    la noia è la vera nemica della verità
    perché vuol dire che dite cose artefatte e sostanzialmente false
    comnunque mi arrendo
    e passo oltre

    mediolungo

    Giugno 24, 2009 alle 18:02

  17. I comunisti rappresentano molte cose.
    Da un lato ci sono stati i regimi sedicenti comunisti, del socialismo reale, che sono stati dopo una breve fase di conflitto necessario regimi liberticidi, oppressivi, non democratici, niente affatto al servizio delle classi popolari, se non per aspetti demagogici, e talora questi regimi sono stati criminali( stalin , pol pot in primis).

    Ma il movimento comunista è stato principalmente per milioni di sfruttati nel mondo uno dei più potenti movimenti di liberazione dell’umanità dallo sfruttamento, dall’abbrutimento.
    Ha dato una speranza ed un’ancora di salvezza e di dignità a persone che nel loro mondo erano considerate cose . Ha collaborato a portare democrazia, ideali straordinari, cioè gli ideali della democrazia: uguaglianza, libertà, giustizia sociale, universalità. Questa è una cosa che nessuno potrà mai contestare.
    Inoltre l’idea di liberazione insita nel marxismo-leninismo é ancora oggi gravida e ricca di possibilità.
    Non riesco nemmeno a comprendere il senso di strani accostamenti,ma forse non sono abbastanza ” accademica” per apprezzarli…

    rosellina

    Giugno 24, 2009 alle 21:04

    • per idea di liberazione intesa nel LENINISMO, intendi quando Lenin scrive che “bisogna prendere esempio dal Terrore della Rivoluzione Francese, per controllare le masse” o quando ha ordinato di sterminare i contadini che lo avevano aiutato contro gli Zar, perchè di colpo “controrivoluzionari”?

      Qui non si tratta di “accademia”, ma di libri che trovi facilmente, i diari di Lenin li ho letti anche io….

      detto questo, ritengo che ci siano moltissime persone che hanno un idea vaga del comunismo e lo vedano come uguaglianza, libertà, lotta per i più emarginati.

      Ma questi sono ideali comuni anche al cristianesimo.

      Se per te essere comunista è quello, leggiti qualche libro di Lenin o il Libretto Rosso di Mao, capirai che loro sono comunisti in maniera MOLTO diversa da te.

      Ma visto che loro sono stati CAPI DI STATO e la Cina è attualmente la più grande nazione al mondo governata da una dittatura (comunista) forse dovresti domandarti tu se ti ci ritrovi.

      In buona sostanza, i tuoi distinguo li capisco a livello personale, ma a livello mondo il comunismo OGGI è la Cina, la Corea del Nord e Cuba, non certo esempi di nazioni dove ci sia libertà, tutela dei lavoratori e giustizia sociale.

      O no?

      marco panattoni

      Giugno 25, 2009 alle 10:42

  18. Nella percezione di un ideale politico
    non esiste un livello personale ed un livello mondo
    ce ne é solo una di percezione legittima
    ed é il livello di adesione di uno stato di cose presenti a quello stato previsto in teoria , rispetto alla previsione dottrinale insomma

    non affannarti con Cina e Corea del Nord perché attualmente entrambe per motivi diversi hanno uno scarsissimo livello di quella adesione di cui parlavo.

    Cuba ha perso molti punti ma mantiene ancora un paio di criteri fra gli altri sufficientemente ancorati alle previsioni, facendo la tara di condizioni storiche date

    stesso discorso può farsi chiaramente anche per il liberalismo, le varie teocrazie, la democrazia classica , i fascismi ed altro ancora

    quella sulla “accademia” era evidentemente una battuta ironica che non hai colto, visto che mi suggerisci di leggere i “diari” di lenin, forse ti riferisci alle paginette di diario del 1923,poca roba non sarebbe meglio qualcosa delle sue opere?

    rosellina

    Giugno 25, 2009 alle 20:16

    • Rosellina, il problema è che tu sei una brava persona e comunista in senso ideale, ma i comunisti al governo, come in russia, quelli come te sono i primi che hanno ucciso.

      O ti sei dimenticata che fine hanno fatto gli italiani andati lì sognando il paradiso? E che Fassino IPOCRITAMENTE ha commemorato, passeggiando nel bosco dove sono seppelliti?

      marco panattoni

      Giugno 25, 2009 alle 21:03

      • appunto marco.
        Perchè continuare ad accomunare roselline come la nostra Rosellina,ad un tarzanello come Fassino ?

        donfrengo

        Giugno 25, 2009 alle 22:12

  19. “i comunisti al governo, come in russia, quelli come te sono i primi che hanno ucciso”

    A me, non risulta che in Italia, nei brevi periodi in cui hanno governato (1996-2000 e 2006-2007) i comunisti abbiano mai ammazzato nessuno.

    Dati e Fatti

    Giugno 26, 2009 alle 09:09

  20. il comunismo non predicava stermini o la costruzione di una società di proletari… il fine ultimo del comunismo sarebbe stato che ognuno potesse avere secondo i propri bisogni. Forse è meglio che io non utilizzi il termine comunismo che ormai si associa a ciò che è stata la Russia (e la russia di Stalin, sì forse è stata anche peggio del nazismo perchè oltre a sterminare ha illuso e distrutto i sogni di molte persone), però non so che altro termine utilizzare.
    Credo che la maggior parte delle persone che si è definita e si definisce comunista (non sicuramente i politici attuali o passati) volesse spingere il mondo verso una società di uguaglianza, una società in cui a tutti fosse permessa la ricerca della propria felicità, in cui ognuno avesse le stesse possibilità di ogni altra persona per vivere la propria vita.
    “La fattoria degli animali” di Orwell fotografa benissimo il tutto: i sogni e le illusioni di chi era veramente comunista (di chi ci credeva veramente in quegli ideali) e le atrocità e la distruzione commessa da chi ha approffitato di quei sogni creando una delle cose più brutte di tutti i tempi.
    Spero di non annoiarvi troppo riportandovi i pensieri della cavalla Trifoglio quando ormai il sogno si era trasformato in incubo:
    “Quelle scene d’orrore e sterminio non erano ciò che avevano sognato la notte in cui per la prima volta il Vecchio Maggiore li aveva incitati alla Ribellione. L’idea che Trifoglio si era fatta del futuro, se mai se n’era fatta una, era quella di una società di animali affrancati dalla fame e dalla frusta, una società di uguali in cui ciascuno avrebbe lavorato secondo le proprie capacità e i più forti avrebbero protetto i più deboli…”
    Il sogno in cui crede un “comunista” è sicuramente giusto, c’è solo da chiedersi se in ogni tentativo di realizzarlo sbucherà fuori un maiale Napoleone (lo Stalin di turno) ad approfittarsi della situazione e distruggere il sogno… a questo proprio non saprei rispondere, però forse varrebbe la pena rifletterci sopra perchè credo che non possiamo accontentarci di “vievere bene” a fronte della maggioranza delle persone che soffrono e non hanno le nostre stesse possibilità.

    indio

    Luglio 21, 2009 alle 23:53

  21. Il comunismo non è peggio del nazismo è però più pericoloso. I vostri post lo attestano. Quando si dice che l’idea comunista di base (che provenga da marx o meno) sia sostanzialmente giusta (e quindi presumo affascini molte menti) rende evidente che sia sempre possibile che ci sia un gruppo di persone più o meno grande che aspiri e combatta (anche senza armi) per la sua attuazione. Questo è molto pericoloso.
    E’ pericoloso perchè il comunismo è un incubo in sè non solo nella sua applicazione. Un mondo dove ci sia uguaglianza è un mondo buono? Un mondo dove io non possa avere più di un altro è un mondo buono? Un Mondo dove io non possa lavorare per far partire i miei figli avvantaggiati rispetto ad un altro è un mondo buono? Un mondo dove io non possa sognare di essere primo è un mondo buono? Un mondo dove bisogna (obbligatoriamente e non per scelta) essere solidali con chi non lo merita è un mondo buono?
    Un mondo così sarebbe un incubo. Anzi sarebbe il maggiore incubo della storia. La vita va vissuta per intero con tutte le sfide che porta con se, con tutte le vittorie (da gestire) e le sconfitte (da digerire). La maggioranza della gente si sente ricca per differenza con il vicino non per quello che ottiene in assoluto. Fa parte della natura umana e combatterlo significa sacrificare menti e spiriti umani. Dite ad un bambino di essere contento se ha ricevuto dieci a scuola quando tutti i suoi compagni hanno avuto lo stesso voto e dite ad un bambino di essere contento di aver preso sette quando tutti gli altri hanno preso sei. nel secondo caso sarà felice nel primo sentirà una grande ingiustizia (ammesso che si meritasse il dieci ovviamente). Si può ottenere un approccio diverso dalla mente delle persone tramite l’educazione? Bene così l’incubo è completo con la società che tenta di educarmi. Le leggi naturali dell’istinto animale che abbiamo anche noi: competizione, differenziazione, gratificazione, protezione e facilitazione dei figli (è una volontà genetica), in misura umana (se volete cristiana)anche un avere e un dare meno per incapacità personali, non possono essere eliminate senza educazione di massa (cosa che negherebbe la libertà) e provocherebbe la più grande frustazione umana con la sensazione continua di vivere in un incubo.
    La differenza tra nazismo, fascismo e comunismo non c’è (e certamente non si può fare per conta dei morti, la maggioranza dei morti del comunismo è data solo dalla sua pericolosità intrinseca di cui ho parlato che la rende ancora affascinante e quindi si perpetua sul nostro pianeta molto più a lungo del nazismo o del fascismo). Tutte pretendono l’educazione del popolo tutte prevedono uguaglianza e soliarietà (chi tra gli ariani, chi tra gli italiani, chi tra i proletari, tutte dopo l’eliminazione della borghesia).
    Liberiamoci da questa idea, si lavori per levare l’aurea di fascino che ha il comunismo una volta per tutte e cerchiamo una via che permetta libertà, libertà, libertà anche di vivere in una cooperativa comunista se uno vuole (ma solo quelli che vogliono) o di essere razzista se vuole (a casa sua e nella sua testa mai nelle leggi dello stato sia chiaro)

    Alf

    Agosto 2, 2009 alle 02:12

    • Questo commento contiene alcune idee condivisibili, o che almeno io condivido (la paura delle ideologie perché pretendono di indottrinare le persone, ad esempio), così come il rifiuto dell’eguaglianza coatta. Ma si ideologizza esso stesso, da destra, quando afferma il comunismo essere più pericoloso del nazismo. Infatti:
      “Il comunismo non è peggio del nazismo è però più pericoloso. (…) Quando si dice che l’idea comunista di base (…) sia sostanzialmente giusta (…) rende evidente che sia sempre possibile che ci sia un gruppo di persone più o meno grande che aspiri e combatta (anche senza armi) per la sua attuazione. Questo è molto pericoloso.”
      Lui presume. Soprattutto, confonde. La superiorità morale del comunismo non sta nella sua ricetta (l’uguaglianza coatta), bensì, nell’idea di uguaglianza, la quale, se me lo si vuol concedere, è un po’ migliore del razzismo, o no? Prosegue: “il comunismo è un incubo in sè non solo nella sua applicazione. (…) Un mondo dove bisogna (obbligatoriamente e non per scelta) essere solidali con chi non lo merita è un mondo buono?
      Un mondo così sarebbe un incubo.” Fino a qui, potrei anche essere d’accordo, senonché aggiunge: “Anzi sarebbe il maggiore incubo della storia.”
      Il peggiore? Costui, sprezzante della logica e del pericolo, si dimentica bellamente i forni crematori, e soprattutto le ragioni ideologiche retrostanti ai medesimi. Ma non contento di ciò, si spinge anche più in là: “La differenza tra nazismo, fascismo e comunismo non c’è (e certamente non si può fare per conta dei morti, la maggioranza dei morti del comunismo è data solo dalla sua pericolosità intrinseca di cui ho parlato che la rende ancora affascinante e quindi si perpetua sul nostro pianeta molto più a lungo del nazismo o del fascismo). Tutte pretendono l’educazione del popolo tutte prevedono uguaglianza e solidarietà (chi tra gli ariani, chi tra gli italiani, chi tra i proletari, tutte dopo l’eliminazione della borghesia).”
      A parte il fatto che, come ho avuto modo di dimostrare in altro commento, i dati sui morti sono assai discutibili, il ragionamento si basa su di un presupposto sbagliato. Il nazismo proclama la superiorità degli ariani, non l’uguaglianza. Il fascismo, non lo sapeva nemmeno lui. Il comunismo vuole la distruzione delle divisioni di classe, non l’annientamento della borghesia come categoria di persone.

      Dati e Fatti

      Agosto 19, 2009 alle 16:31

  22. Ho letto poco. Mi è bastato leggere che avresti preferito vivere nella Germania Nazista che nella Russia comunista. Beh, voglio vedere se eri un ebreo, o un Testimone di Geova, o uno zingaro o un Russo o un gay. O forse ti senti moralmente superiore a queste razze? E che il comunismo abbia fatto più morti del nazismo non ci piove…il nazismo non ne ha avuto il tempo altrimenti dopo lo sterminio degli ebrei sarebbero passati a quello dei Polacchi e a quello dei Russi e poi chissà a chi. Il nazismo è nato come risposta al comunismo, sono stati praticamente dei gemelli diversi, troppo simili per coesistere. Entrambi totalitari, raccapriccianti. Non c’è peggiore o migliore.

    Gogol

    Agosto 8, 2009 alle 21:38

  23. Nei massacri di milioni di gente non esiste ciò che è peggio e ciò che è meglio…In tutti i casi si sorvolerebbe su delle stragi troppo sanguinose.Se preferivi vivere nella germania nazzista vuol dire che un minimo di simpatia per quei malati di testa dei tedeschi di quel periodo c’è da parte tua nei loro contronti.Ciao….

    painburn

    Agosto 14, 2009 alle 13:29

  24. alf non ti preoccupare
    se proprio
    dovesse succedere ciò di cui hai tanto timore
    nei gulag dove proveremo a riconverirti
    alla socialità ed all’uguaglianza
    ti lasceremo per un paio di mesi la gestione dello spaccio-bar
    e vedrai che coi caffé e qualche mancia
    potrai pepetuare la tua tendenza
    alla
    ” competizione, differenziazione, gratificazione, protezione e facilitazione dei figli (è una volontà genetica), in misura umana (se volete cristiana)anche un avere e un dare meno per incapacità personali…”

    se poi dopo tre mesi il soviet noterà che la tua predilezione
    per l’individualismo borghese sia rimastatroppo accentuata
    ed inguaribile
    faremo in modo di abbreviare le tue sofferenze
    con un colpo alla nuca senza preavviso
    all’ora dell’aria
    siamo umani noi comunisti
    ma mica scemi,
    la prossima volta o
    riconvertiti
    o ammazzati senza pietà
    voi KULAKI

    torba

    Agosto 15, 2009 alle 17:39

  25. io direi che alf merita almeno due anni di prova nel disintossicarsi dalle credenza mistico-ideoligiche che lo pervadono…

    bertoldino

    Agosto 20, 2009 alle 20:39

  26. Già. Il fatto poi che inneggi alla libertà di essere razzista (a patto che uno lo voglia, sic!) fa sorgere inquietanti interrogativi sulla gerarchia di valori di questa persona.

    Dati e Fatti

    Agosto 21, 2009 alle 11:37

  27. alf e la sua gerarchia:
    primo: farmi i cazzi miei ed a fanculo tutto il resto
    secondo: idem
    terzo: lo stesso
    quarto:uguale con l’aggiunta che se posso ti frego

    bertoldino

    Agosto 21, 2009 alle 13:36

  28. …e siccome tutto questo é nel diritto naturale degli uomini
    tu comunista che vuoi uguaglianza e solidarietà sei contro natura
    e pericoloso

    bertoldino

    Agosto 21, 2009 alle 13:37

  29. ergo : non sbaglia torba a parlare di gulag e riconversione forzata di fascisti e berluscones
    non vedo perché no
    del resto anche loro in questi anni non ci hanno mica chiesto il permesso
    per far diventare questo paese lo schifo che é
    MORALE:
    dovevamo sistemarli quando potevamo farlo agevolmente
    SENZA SCANDALIZZARCI quando qualcuno diceva che ucciderli non era reato
    hai visto ora a lasciarli crescere?

    bertoldino

    Agosto 21, 2009 alle 13:40

  30. Sono d’accordo con i tuoi due primi commenti, non con il terzo. Se oggi hanno buon gioco a dire ciò che dicono, è anche perché si dicevano certe cose, come appunto “uccidere un fascista non è reato”, e simili sciocchezze.
    Aggiungo che non condivido, moralmente, il vecchio adagio di Pertini (“a brigante, brigante e mezzo”): non ci si deve porre sullo stesso piano.
    La lotta va fatta con la ragione, con la politica nel senso più alto del termine.

    Dati e Fatti

    Agosto 21, 2009 alle 15:27


Lascia un commento