SALMO 58, v.12 – “alla fine la gente dirà: Sì, c’è premio per l’uomo innocente, sì. è vero, un Dio esiste, e giustizia egli fa sulla terra.
per favorire l'incontro di idee anche diverse
Hamas, il partito armato palestinese armato e finanziato dall’Iran, ci riprova con internet: dopo che i provider francesi e russi s’erano rifiutati di continuare a ospitare il precedente AqsaTube, ora Hamas ha lanciato Palutube, il suo nuovo sito di file sharing.
Ovviamente le clip ospitate nel sito web contengono incitamenti alla distruzione d’Israele, inneggiano alla guerra, propugnano il terrorismo, glorificano Hamas, e soprattutto diffondono notizie contraffatte…
di Andrea B.Nardi
SALMO 58, v.12 – “alla fine la gente dirà: Sì, c’è premio per l’uomo innocente, sì. è vero, un Dio esiste, e giustizia egli fa sulla terra.

Questa notizia e i video che vedete qui sotto mi sono stati segnalati da un lettore del mio blog A scuola di Bugie.
Non ritengo di dover aggiungere altre parole.
Franca Corradini
20 FEBBRAIO 2009 – Distruggono l’auto della loro insegnante. Istigati da un clima di caccia al professore e di sbatti la cacca sulla scuola, alcuni idioti dell’Itis Marconi di Messina che si spacciano per scolaretti, distruggono la macchina della loro insegnante e poi, secondo la solita procedura di omologazione sociale (c’è chi, ottusamente, parla invece di trasgressione!), lanciano le nobili gesta nella fogna mediatica, incuranti del pericolo di essere identificati.
“Dài, un ultimo calcio”, incita uno degli stronzetti, mentre la proprietaria, coperta da un velo pietoso, guarda senza far nulla. Poi si lamentano se un insegnante esasperato travolge i propri alunni di proposito con la macchina.
La situazione è degenerata in tutta Italia, i presidi non fanno nulla per difendere la scuola e i lavoratori, i sindacati latitano, ogni tanto si fa vedere uno psicologo per dire che la colpa è degli insegnanti. Ormai siamo agli sgoccioli.
Rimane solo da scoprire se il primo morto sarà un alunno o un insegnante. ( Vincenzo Brancatisano )
19 Feb 2009 | Di Alex Menietti | Categoria: Novità
Troppe okkupazioni? La soluzione l’ha trovata il prof. Luciano Tagliaferri, Dirigente Scolastico dell’Istituto “Pier della Francesca” di Arezzo. Ha infatti proposto la sospensione per 15 giorni per tutti gli studenti che d’ora in poi decideranno di adottare questo tipo di manifestazione: tale sospensione si tradurrà obbligatoriamente in un 5 in condotta e, quindi, in bocciatura.

Come giudica le occupazioni nelle scuole, che non permettono il regolare svolgimento delle lezioni? Nel suo Istituto ci sono stati problemi di questo genere?
L’occupazione della scuola è un atto illegale, e come tale non può essere tollerato. In nessun caso. Parla uno che era studente alla scuola superiore quando è iniziata l’esperienza degli organi collegiali e si è fatto 2 anni di consiglio d’istituto ed 1 di consiglio di distretto. Parla uno che per tutte le superiori, in particolare negli ultimi anni, era tra gli animatori delle assemblee ed era in prima linea quando c’era da manifestare (mi ricordo il giorno dell’assassinio di Aldo Moro… ed il lungo corteo per le vie di San Giovanni Valdarno).
Nel mio istituto c’è stato un tentativo di occupare la scuola, sostanzialmente sventato. Più volte ho manifestato agli studenti il mio pensiero e spiegando loro che ero completamente dalla loro parte, ma che dovevano essere studiate, insieme e con la mia piena e totale collaborazione, forme di protesta che fossero efficaci e nello stesso tempo legali. Basta usare la fantasia e non sottostare al banale luogo comune della occupazione: meglio una “autogestione” seria e organizzata, che riesce a coinvolgere tutti gli studenti e non ad escluderne la grandissima maggioranza, come succede regolarmente nelle occupazioni “standard”.
presegue sul sito scolasticamente questa intervista di Alex Menietti
Divertente questa notizia che mi è stata segnalata da un lettore del blog.
C’è poco da aggiungere, gustatevela.
Solo una cosa : almeno nel mio ambiente ( scuola ) i provvedimenti brunettiani ( brunetteschi , brunettacci, bruniferi ??? boh ? ) hanno penalizzato soprattutto chi ha reali problemi di salute.
Come era ampiamente prevedibile d’altronde.
I fannulloni continuano a fare i fannulloni : come sempre, pur essendo presenti al lavoro …….
Franca Corradini
Brunetta il copione ( L’espresso del 12 febbraio )
Uno dei pochi testi scientifici firmati dal ministro anti-fannulloni è letteralmente plagiato da un ben più noto studio americano del 1980
Non sarà un fannullone, ma un po’ copione sì. Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, docente di Economia, ha pubblicato nel 1987 (editore Marsilio), assieme ad Alessandra Venturini, una delle sue (poche) opere scientifiche, ?Microeconomia del lavoro?.
Ora che il politico veneziano ha toccato i vertici della notorietà, non lesinando le critiche ai dipendenti pubblici nullafacenti, insegnanti inclusi, qualche suo (ex) collega è andato a riprendesi il trattatello. E ha scoperto, già a un primo sguardo, che interi brani erano letteralmente tradotti o parafrasati, e numerosi grafici ricopiati pari pari, da un più noto testo americano del 1980 (?Labor Economics?, prima edizione del 1970, edito da Prentice-Hall, Inc.) dei professori Belton M. Fleisher e Thomas J. Kniesner .
Ho letto la notizia che riporto di seguito.
L’adozione del provvedimento cautelare a carico di un ex procuratore, da una parte, conferma (sempre, ovviamente, col rispetto della presunzione d’innocenza) che esistono anche magistrati seri che non hanno remore o pregiudizi nell’indagare (e, perfino, arrestare) colleghi o ex colleghi; dall’altra parte, conferma che non esiste solo la casta dei politici.
Oltre un anno fa, su questo mio blog, ho scritto alcune considerazioni e un mio commento ad un post pubblicato sul sito di Beppe Grillo: le avevo inserite in un mio post che avevo intitolato “La politica del nulla? e la giustizia in Italia?” (lo si può leggere cliccando qui). Scrivevo, in sostanza, che non mi meravigliavo se, come affermato dal comico, il politico italiano portasse il figlio in Parlamento per fargli vedere il seggio che gli avrebbe lasciato in eredità: ritenevo (e ritengo) altrettanto discutibili le consulenze affidate da magistrati ai loro parenti o a parenti dei colleghi.
Ci sono alcune procedure fallimentari (posso fornire le prove) nelle quali il giudice affida consulenze o mandati difensivi a parenti di suoi stessi …. “amici” (senza che i giudici competenti territorialmente abbiano disposto misure analoghe a quelle adottate a carico dell’ex procuratore di Pinerolo). Ci sono giudici che convivono con mogli, amanti o figli che, indisturbati, esercitano nello stesso pianerottolo.
Si cerca, però, tra libri, quotidiani e talk-show, di informare (e ritengo ciò apprezzabile e doveroso) sugli abusi, sui privilegi, sulla vita e sugli intrecci che hanno coinvolto e coinvolgono tanti politici ma non capisco perchè non si informi la gente, allo stesso modo, che insieme a tanti magistrati seri, onesti e preparati, esistono anche alcuni “personaggi” che non si comportano diversamente da quella che viene rappresentata, forse, come l’unica ”casta” esistente o la più scandalosa. L’accusa per la quale è stata disposta la misura cautelare di cui è stata data notizia nell’articolo (sempre se l’arresto, ovviamente, dovesse essere seguito da una condanna definitiva) potrebbe essere solo un esempio!!!
MILANO -Giuseppe Marabotto, l’ ex capo della Procura di Pinerolo (Torino), è stato arrestato con l’accusa di corruzione avrebbe incassato il 30% dei pagamenti effettuati sulle consulenze da lui disposte. Secondo quanto si è appreso a Milano, le consulenze ammontano a circa 10 milioni di euro e l’ex magistrato avrebbe avuto un ritorno, negli anni, di circa 3 milioni di euro. I pagamenti Leggi ancora…
Il sindaco di Genova Marta Vincenzi (PD) sta imponendo la costruzione di una delle più grandi moschee italiane a una città che non la vuole.
A fronte di ciò emergono varie considerazioni sulla questione, alcune legate al comportamento del sindaco, altre connesse, ovviamente, ai motivi legali e morali di rigetto della moschea…
Andrea B.Nardi

12/02/2009, ore 01:43 – E spunta la candidatura a sindaco di Napoli
Mastella a un passo dal Pdl, mancano gli ultimi dettagli
| di: Nico Falco |
Era già nell’aria, ma a quanto pare mancano soltanto gli ultimi dettagli. Secondo indiscrezioni che rimbalzano nei ‘palazzi di potere’ della politica italiana, Clemente Mastella avrebbe già dato il suo assenso a passare tra le fila del Pdl.
Già un anno fa Mastella aveva annunciato che l’Udeur era interessato “al progetto Ppe” lanciato da Silvio Berlusconi con la lista unica, ma che non era disposto ad entrarvi a qualunque costo, bensì solo a determinate condizioni, altrimenti avrebbe guardato altrove.
“Ci intriga il progetto del Ppe (Partito popolare europeo, di cui per altro già ne fanno parte Udc, Forza Italia ma anche l’Udeur, ndr), – aveva dichiarato il leader dell’Udeur, – ma è un processo che ci deve vedere protagonisti, e che non intendiamo subire. Se qualcuno pensa, specie al nord, che possa nascere a prescindere da noi, faremo le Termopili perché dobbiamo difendere la nostra dignità». Si tratterebbe quindi, se intanto le idee non sono cambiate, di un rientro nella politica ‘che conta’ in grande stile, e non di certo in sordina. Del resto, il lavoro dell’Udeur non si è mai interrotto e anche dopo l’uscita dal governo gli uomini del ‘Campanile’ sono rimasti attivi sul territorio campano con diverse iniziative.
Ma c’è di più: Clemente Mastella sarebbe pronto alla corsa per la poltrona del sindaco di Napoli. Anche questa notizia era già stata annunciata in diverse occasioni dallo stesso Mastella, che però aveva sempre usato un tono ambiguo, a metà tra il serio ed il faceto. Questa volta, però, ci sarebbe ben poco da scherzare.
tratto integralmente da Julie news.
Volevo scrivere qualche commento, ma non ci sono riuscita.
Franca Corradini
Domenica 8 febbraio è andata in onda su RaiTre alle 21,30 la seconda puntata LA SCUOLA TAGLIATA.
Protagonista è stata la Scuola, afflitta dai suoi mali cronici, alle prese con le novità della riforma Gelmini.Un racconto a più mani che restituisce la complessità del mondo della scuola a diverse latitudini: dalla molteplice realtà italiana al modello formativo svedese.
Senza paragoni il modello svedese.
In due semplici parole.
Per al scuola risorse economiche sempre in aumento anche in tempi di crisi economica.
La scelta di offrire gli insegnanti migliori a coloro che , dalla società, sono reputati i “peggiori” .
Nelle classi “multi-razziali” programmi più impegnativi
Il principio è dare opportunità in più a chi, considerato socialmente un “diverso”, dovrà faticare più degli altri per conquistarsi un posto al sole.
Sembra quasi l’Italia……….
No, per niente.
Svezia-Italia dieci a zero.
Franca Corradini