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il giuramento di Ippocrate

con 2 commenti

IN 21 MILA ERANO MORTI, MA MEDICI INCASSAVANO SOLDI CATANIA ( fonte Ansa )- Erano morti da anni, alcuni anche da diversi decenni, ma i loro medici di famiglia hanno continuato ad essere pagati per la loro assistenza dall’Azienda sanitaria. Sono circa 21 mila i casi di persone decedute ancora in ‘cura’ scoperti dalla guardia di finanza di Catania che ha eseguito controlli incrociati su oltre un milione di cittadini.
Secondo le Fiamme gialle il danno all’erario sarebbe di circa 4 milioni e 200 mila euro, per gli ultimi cinque anni. Gli accertamenti hanno permesso di scoprire che molti pazienti passati a miglior vita hanno goduto dell’assistenza medica per un periodo superiore a 35 anni, senza che nessuno si accorgesse della loro morte.
Per le indagini i militari si sono avvalsi dei dati forniti dalla stessa Ausl 3 relativi agli assistiti e quelli provenienti dai vari uffici Anagrafe dei Comuni della provincia. I medici di famiglia incassano mensilmente circa 6 euro per ogni paziente assistito. I dati delle indagini sono stati trasmessi al vaglio della Corte dei conti per le valutazione dei profili di responsabilità amministrativa per danno erariale, mentre si sta valutando l’ipotesi di profili di rilievo penale.

E’ piacevole leggere come rappresentanti della categoria dei medici siano fedeli a quanto giurato al momento di iniziare la propria carriera.

Per curiosità e con lo spirito ” non ci sono più le stagioni di una volta…. ” mi sono andata a leggere il giuramento di Ippocrate , non l’avevo mai fatto.

Vi consiglio di fare altrettanto, è una lettura molto interessante e possibile spunto per dibattiti, alcuni passaggi sono di estrema attualità.

Per facilitarvi lo trascrivo qui sotto ( fonte Wikipedia )

Franca Corradini

testo del giuramento antico

« Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dei tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest’arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.

Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.

Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.

Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.

In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.

Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.

E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.[1][2] »

testo del giuramento moderno

“Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:

  • di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;
  • di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
  • di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;
  • di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
  • di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;
  • di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale ed alle mie doti morali;
  • di evitare, anche al di fuori dell’ esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione;
  • di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
  • di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica;
  • di prestare assistenza d’ urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell’Autorità competente;
  • di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;
  • di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
  • di astenermi dall’”accanimento” diagnostico e terapeutico.”
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Scritto da francacorradini

luglio 10, 2008 a 07:48

2 Risposte

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  1. Leggendo il Giuramento antico capisco perchè lo hanno poi CAMBIATO, sarebbero stati GRANDI Spergiuri. Lo rimangono comunque perchè non curano. E’ dimostrato in tanti modi che altri medici Vostri colleghi hanno scoperto cose molto importanti rispetto al così chiamato per convenienza tumore(tu muori!) che non è sempre un evento mortale, lo diventa sicuramente sotto le vostre incoscieze, somministrate VELENI MICIDIALI che non cessano di essere pericolosi neanche se inceneriti e le conseguenze di questi trattamenti non li abbiamo ancora visti.
    Siete medici ma siete in realtà una categoria pericolosa finchè restate SCHIAVI delle lobby Frmaceutiche, auguratevi di non aver nulla di impegnativo con la salute, ma non siete liberi la vostra coscienza vi chiederà il conto prima o poi!
    Auguri Roberta che studia la NUOVA MEDICINA GERMANICA ed è SUPER SICURA che sia la VERA MEDICINA, parliamone

    roberta rambaldi

    giugno 18, 2010 alle 14:42


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