LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

per favorire l'incontro di idee anche diverse

Archive for Luglio 2008

Un libro per l’estate : Francisco Coloane ,”Naufragi”

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Recensione di Mauro del Bianco , dal nostro blog IL MESTIERE DI LEGGERE

Di firmamenti e di abissi

Francisco Coloane, Naufragi, Tea 2007

A Sud del 40° S la costa del Cile tronca il suo compatto profilo andino per frastagliarsi in un labirinto di arcipelaghi canali fiordi e insenature, polvere di mare che convoglia alla Terra del Fuoco, la fine del mondo, dove uno scoglio solitario chiamato Capo Horn separa i due oceani. È il Capo delle Tempeste, la prigione del Diavolo ancorato in catene al fondo del mare, che si trascina agitando l’oceano “quando le acque e le ombre oscure dal cielo sembrano salire e scendere su quegli abissi“. Gli spagnoli del Cinquecento dicevano che i corsari inglesi avevano fatto un patto con il diavolo per riuscire a doppiare Capo Horn. E secoli dopo si continuava a crederlo, dato che uno dei pochi scampati al naufragio della Général Clarette aveva un tatuaggio nel quale Napoleone stringeva un patto con il diavolo.

La prima isola che si stacca dalla costa cilena, a sud del 40° S, è l’isola di Chiloé, “isola di miti, leggende e vascelli fantasma“. In quest’isola il 19 luglio 1910 è nato Francisco Coloane, figlio di un marinaio e destinato a diventare marinaio egli stesso, per narrare un giorno le storie vissute e respirate nel vento australe che spazza i fiordi e le tundre.

Due libri gli sono sempre stati particolarmente cari: un portolano dello Stretto di Magellano redatto da suo padre e una raccolta di naufragi avvenuti sulle coste del Cile pubblicata da Francisco Vidal Gormaz nel 1901. Prendendo spunto da quest’ultima opera Coloane portò a termine la sua conclusiva fatica letteraria dedicandola ai naufragi, cronaca di una quarantina di disastri del mare dal 1520 al 2000.

continua

Written by laconoscenzarendeliberi

Luglio 31, 2008 alle 07:29

Pubblicato in cultura, svago

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Appello all’Europarlamento.Brunetta ?…..assente !

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La notizia è vecchiotta, pubblicata dall’Ansa il 12 giugno scorso solo oggi ha fatto il giro VORTICOSO della blogosfera e quindi, stasera approda anche qui.

Il Piccolo diTrieste aveva già dato la notizia nel 2004 , in tempi non sospetti…..

Franca Corradini

Parlamento Ue: Brunetta assenteista
Peggio di lui Dell’Utri, Mastella, Veltroni, Di Pietro, Pannella
Brunetta assenteista (ANSA) – TRIESTE, 12 GIU – Renato Brunetta, che ha annunciato battaglia contro i fannulloni nella P.A, e’ stato tra gli europarlamentari italiani piu’ assenteisti. Lo sottolinea il Piccolo di Trieste, che cita il sito web radicale ‘Fai notizia’, secondo cui il ministro si piazza al 611/mo posto come presenze tra gli europarlamentari, con una percentuale del 48,21%. Indici di partecipazione minori sono stati raggiunti da Pannella (47,14%), Di Pietro (44,29%), Veltroni (41,79%), Mastella (40%) e Dell’Utri (14,64%).

Written by francacorradini

Luglio 30, 2008 alle 23:38

Pubblicato in cronaca, politica

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La bella se ne è andata è rimasta la bestia….

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La notizia ormai ha fatto il giro di tutti i media : Vladimir Luxuria , il più vistoso “naufrago” delle ultime elezioni politiche è approdato all’Isola dei Famosi.

Dopo essersi rifatta seno e naso a spese dell’assicurazione parlamentare

ma soprattutto :

  • dopo essersi prodigata per i diritti di chi le aveva dato il voto
  • dopo aver condotto una dura battaglia per il riconoscimento delle coppie di fatto,
  • dopo aver preteso che le spese chirurgiche per i problemi legati al gender fossero a carico del servizio sanitario nazionale,
  • dopo aver duramente maturato e sudato la pensione da parlamentare
  • dopo essersi negata in ogni genere di avvenimento mondano e/o mediatico

si concede ora un meritato “guadagno” alla faccia di tutti noi cittadini contribuenti.

L’ho scovata per caso su You Tube dove si esibisce in una patetica versione da balera della canzone partigiana “Bella Ciao” in compagnia di una vecchia conoscenza di questo blog. In un locale di lusso, ma pur sempre compagna con il pugno ( ! ? ) alzato..

Franca Corradini

P .S. : stupendo il riferimento al brufolo in faccia…..ascoltatela fino in fondo , ne vale la pena

Written by francacorradini

Luglio 29, 2008 alle 16:07

Maria Stella Gelmini: la figlia segreta del dottor Fioroni

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Gelmini_ok.jpg

In tutte le migliori famiglie ci sono “vergogne” da nascondere.

In casa Fioroni il mancato riconoscimento della figlia illegittima Maria Stella sta procurando guai seri al governo Berlusconi .

Maria Stella sta facendo di tutto per farsi riconoscere dal dottore e per questo motivo cerca di attirare su di sè le attenzioni del genitore. Da brava figliola sta cercando di seguire le orme dell’operato del padre, senza porsi tante domande,a capo chino ubbidiente come poche……

Peccato che le domande siano in tanti a farsele !

Maria Stella riuscirà sicuramente nell’intento di farsi riconoscere dal Dott. Fioroni, ma questa operazione le costerà la “faccia”,forse anche quella della compagine governativa.

Inoltre Maria Stella , come il padre peraltro, dimostra di avere profonde lacune in matematica ( in particolare in statistica ) e in lingua italiana e forse anche con la logica…. .

Lo dimostra ampiamente nel comunicato stampa che riassume i dati riguardanti le promozioni e le bocciature dell’anno scolastico che sta per concludersi ( gli anni scolastici chiudono il 31 agosto di ogni anno ).

Inutile ripetere ciò che altri hanno già sottolineato.

Qui sotto un brano dal divertente articolo ( a proposito del comunicato stampa del Ministro Gelmini” da debito scolastico”) tratto dal sito flc :

“Ragazzi ammessi con giudizio sospeso alla classe successiva all’anno scolastico successivo”, “aumentano i promossi”, nei professionali “meno della metà dei frequentanti è stato promosso senza debito” (per forza: la promozione con debito non esiste più!). Sono tutte allocuzioni tratte dall’ultimo comunicato stampa del Ministro dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca.

Ma come si esprime il Ministro, o chi per lei ha scritto il comunicato? Ha forse bisogno di un corso di recupero estivo? In Italiano per imparare il senso delle parole, ma, a ben vedere, anche in Matematica, dove una delle prime regole è quella di non sommare né sottrarre le pere e le mele.

I “ragazzi con giudizio sospeso” non sono, in realtà, “ammessi all’anno successivo”: lo sanno tutti! Tutti tranne il Ministro, pare.. Definirli tali è scorretto anche se serve a sostenere una dichiarazione non vera, fatta a dati neppure tutti pervenuti (“quasi definitivi” dice il Ministero), probabilmente per apparire sulla stampa in periodo vacanziero e per perorare la causa di una scuola che tiene a bacchetta gli studenti anche nei mesi estivi.

La dichiarazione sarebbe questa: i promossi sono più quest’anno che l’anno scorso. L’affermazione è palesemente falsa dal momento che quest’anno i promossi a giugno (gli unici finora definitivi) sono il 59,4% mentre lo scorso anno erano l’86,5%. Quindi anche l’affermazione “aumentano i promossi” è falsa e distorcente.”

Franca Corradini ( già pubblicato sul blog A scuola di bugie )

Written by francacorradini

Luglio 28, 2008 alle 10:52

Pubblicato in politica, scuola

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A A A violentatore cercasi per il sabato sera …..

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Continuo , stuzzicata da Bibi , nella serie di post ironici, ma non troppo, iniziati con “sotto l’impermeabile niente………

Il fatto narrato è vero : la donna , che chiamerò Lucia ( nome di fantasia ) per comodità, esiste ed è una persona con cui ho lavorato diversi anni fa a Lecco.

Lucia non era stata baciata dalla fortuna : piccola , goffa, non bella e molto insignificante anche per scelta.

Usava nascondersi con un abbigliamento anonimo e un aspetto molto poco curato.

Originaria di un paese del sud Italia , una volta diventata ragazza madre era stata emarginata nel suo paese di origine e si era autoemarginata nel paese dove viveva da anni, Lecco.

In queste condizioni era impensabile per lei rifarsi una vita con un uomo .

Essendo ancora piuttosto giovane aveva, come tutti i comuni mortali, sane pulsioni sessuali che lei non sapeva come soddisfare…..

Ecco come si era ingegnata, in verità senza successo, per lo scopo che si era prefissato.

Il sabato sera si vestiva provocante, si truccava, tacchi a spillo ( chi l’ha vista racconta che sembrava un’altra persona ) prendeva il treno e se ne andava a Milano in Stazione Centrale.
Posto allora alquanto poco raccomandabile di notte per una donna sola.

La sua speranza era quella di essere abbordata da qualcuno che risolvesse il suo problema……

Allo scopo, lo raccontava lei ridendoci sopra , si avvicinava ai tipi più loschi che vedeva e si offriva quasi in modo esplicito….

VENIVA IGNORATA, TOTALMENTE IGNORATA.

MORALE DELLA STORIA E MORALE IN GENERALE : il profilo del violentatore prevede la violenza in sè, l’avere una cosa attraverso un atto coercitivo…. senza sensazione di coercizione, nessuna violenza....anzi è meglio dire…. nessuno cambio di stato dell’apposito attrezzo…

Questa esperienza ,vissuta come una sconfitta da Lucia, è una delle prime cose che insegnano ai corsi anti-stupro.

Sembra un paradosso, ma è assolutamente vero e funziona, sempre nel caso di rapporto uno a uno e senza che ci siano armi di mezzo.

Lucia e la sua incolumità intatta ( purtroppo ! direbbe ridendo lei …..) seppure dopo anni di tentativi, ne sono la prova.

Franca Corradini

Milano, stazione centrale,marzo 2008 -foto di franca corradini ( tutti i diritti riservati )

Written by francacorradini

Luglio 26, 2008 alle 22:16

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Fosse solo il problema della figlia….

con 8 commenti

Da tempo volevo scrivere un post su questa vicenda, ma non ne ho mai avuto l’opportunità.

Leggendo il dibattito nato sotto un recente post, voglio scrivere due righe su quella che, secondo me, è una faccenda ben più pesante per l’onorevole Di Pietro di quella della figlia citata nei commenti da Marco.

Da molto tempo circolava la voce dell’incarico da TRE MILIONI DI EURO assegnato da Di Pietro al giudice di Brescia , Guglielmo Ascione che lo assolse per ben due volte.

Sulla parcella – che dalla cifra iniziale di 5 milioni è scesa, poi, a 3,2 milioni – ha acceso un faro anche la Corte dei conti. I giudici contabili voglio appurare se la Serenissima – per ottenere una rimodulazione della concessione dal 2013 al 2026: per altro, manca ancora la firma del decreto interministeriale – abbia, o meno, sprecato denaro (la maggioranza dei soci è composta da enti pubblici), configurando un danno alle casse dell’Eario. (m.mar.) ( SCONTRO FABRIS-DI PIETRO SUL CASO ASCIONE )

Anche Mastella nel gennaio fece riferimento a Guglielmo Ascione, il “giudice di Brescia” e ai fatti già menzionati.Ascione successivamente aveva presentato querela per diffamazione nei confronti di Mastella. Dopo la richiesta di archiviazione del pm Ascione aveva presentato opposizione. Ma la sua istanza è stata respinta dal gip, che ha emesso ordinanza di archiviazione.

La notizia è del 10 luglio 2008

Roma, 9 lug. (Apcom) – L’ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella, non diffamò il giudice di Brescia Guglielmo Ascione quando, in un’intervista del gennaio scorso, parlò dell’incarico che gli era stato assegnato dall’allora ministro Antonio Di Pietro. Parole, quelle dell’ex Guardasigilli, che per il gip di Torino Elisabetta Chinaglia sono state pronunciate nell’esercizio delle sue funzioni e comunque possono rientrare nel “diritto di critica”. Per questo, riferisce un comunicato stampa del leader dell’Udeur, il procedimento per diffamazione a carico di Mastella è stato archiviato.

Saranno tutte fandonie????

Franca Corradini

altre chicche sulla ricattabilità di Di Pietro raccolte da Giomo

Written by francacorradini

Luglio 23, 2008 alle 22:57

Pubblicato in cronaca, giustizia, politica

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Intervista su Islamicità

con 3 commenti

In occasione di una serie di conferenze sul rapporto tra Islam e Cinema, organizzata dalle Acli, cui ho recentemente avuto l’opportunità di partecipare, ho anche avuto il piacere di conoscere alcuni fratelli della Coreis. Uno di loro, Isa ‘Abd al-Haqq, studente di scienze religiose e redattore della rivista Islamicità, mi ha poi rivolto alcune domande, che ripropongo di seguito coi relativi riscontri. Iddio ricompensi il lavoro di questi fratelli, e contribuisca all’unità degli sforzi di tutti noi.

D. La conoscenza della religione islamica, dei suoi principi e della sua storia, è quanto mai carente nell’Europa contemporanea.
Possono iniziative come quella dell’alpe Motta, che prendono come base spunti culturali come il cinema, rendere un contributo in tal senso?

R. Certamente. Ogni occasione è buona – potremmo dire – per offrire alcune indicazioni di massima circa una tradizione spirituale profondamente incompresa. E’ inoltre assai importante testimoniare la genuina umanità di coloro che si sforzano di farsene portatori, al di là di qualsiasi falso pregiudizio ideologico.
D’altra parte, è opportuno non coltivare troppe aspettative, nei confronti di iniziative comunque lodevoli: spesso la diffidenza nei confronti dell’Islam prescinde dalla sola costatazione delle sue deviazioni più cruente, ed è dovuta anche – se non soprattutto – alla grave dimenticanza del patrimonio spirituale dell’Occidente stesso. Si tratta di una dimenticanza che i musulmani possono contribuire a sanare soltanto in piccola misura, e con l’aiuto di Dio.

D. Come è stato il rapporto con il pubblico, per lo più cristiano, della manifestazione?

R. Mi sembra di poter dire che si è trattato di un rapporto eccellente, intessuto tanto di reciproca curiosità intellettuale quanto di vicendevole calore umano. Perfino le domande più superficiali ed ovvie, e gli interventi meno pacati e disponibili, da parte di alcuni spettatori, hanno purtuttavia contribuito a chiarire nella maggioranza dei presenti i termini reali delle questioni, e quel che invece ne rappresenta poc’altro che un’escrescenza polemica. Peraltro, tutte le espressioni sopra le righe sono state cordialmente ricondotte nell’ambito di una pacata conversazione, ed hanno forse dato maggior frutto in termini di comprensione, di quanto avrebbe potuto offrire una qualsiasi ingessata discussione accademica.

D. Nei film visti, in particolare ne Ibrahim e i fiori del Corano, emerge una contrapposizione tra legge rivelata (shari’a) e dimensione sapienziale (tasawwuf, sufismo) all’interno dell’Islam, contrapposizione che non rispecchia la realtà e il vero ordine delle cose.
Qual è secondo lei la causa di questa falsa opinione, purtroppo assai diffusa, che vorrebbe vedere separati gli ambiti di un’unica scienza sacra?

R. Credo che il primo limite stia nel pensiero stesso di “scienza sacra”, relativamente inaccessibile alla modernità. Questo limite è esemplarmente espresso nella difficoltà a riconoscere i legami tra dinamiche spirituali e ritualità del quotidiano, ed in senso più ampio tra coltura dell’anima e una forma di legislatività comprensiva dell’interezza dell’esistenza. Così si giunge immediatamente al paradosso per cui un percorso di fede viene considerato tanto meno “spirituale” quanto più si occupa del “materiale”: è un fraintendimento manicheo di vecchia data, aggravato dalla polarizzazione materialistica della modernità e dalle corrispettive dinamiche – soprattutto a livello di dottrina politica – innescatesi di conseguenza in parte dello stesso mondo musulmano.
Scorgo comunque un aspetto positivo, nella descrizione di un modello umano – come quello di Monsieur Ibrahim – che pur discostandosi in diversi punti dall’osservanza dell’ortodossia islamica, si distacca in misura ancor maggiore dai feticci di quell’etica materialistica che aveva appestato l’esistenza del suo figlio adottivo. Credo che in questo movimento di coscienza ed allontanamento si possano riconoscere, almeno per lo spettatore, i prodromi di un accostamento più consapevole ad un’antropologia del credente, che avrà comunque da superar se stessa in quella sola ontologia che ne dà il senso e la ragione.

D. Nel film Ai confini del Paradiso, uno dei protagonisti rivela che il proprio padre, parlando della Festa del Sacrificio (‘Id al-Adha), che ricorda Abramo, cui Dio chiese di sacrificare il proprio figlio, avrebbe detto che per nulla al mondo avrebbe mai acconsentito a sacrificare il proprio figlio, a costo di inimicarsi persino Dio.
Quali sono secondo lei i motivi di una tale risposta, che rivela una profonda ignoranza del significato simbolico e spirituale delle storia sacra di Ebraismo, Cristianesimo e Islam?

R. Il rapporto tra uomini e Libri rivelati rappresenta uno snodo cruciale della comprensione del senso della fede e del percorso spirituale cui essa rimanda perennemente. E’ chiaro che parte dei problemi del mondo contemporaneo siano dovuti anche alla totale ignoranza dei significati profondi delle Sacre Scritture, ridotte a testi umani e semanticamente svilite a testi di storia ed a trattati di buon comportamento. La loro ermeneutica spirituale è ormai perlopiù ignorata, se non proprio rinnegata, dalla maggior parte delle persone; ciò che rappresenta un ulteriore elemento della perdità di sé propria della modernità.
Espressione di questa stessa perdita è quel commento sul sacrificio abramitico. L’uomo contemporaneo non riconosce più un “Sè grande” cui sacrificare il “sé piccolo”; perduto ogni orientamento che superi la sua propria individualità, non può che abbarbicarcisi con tutte le sue poche forze, sostituendo il consumismo al digiuno, la sessuomania alla continenza, e così via. Oltre alla fondamentale incomprensione della dimensione spirituale del racconto biblico – che dunque non rimanda ad una figliolanza fisica – potremmo quindi dire che è la mentalità stessa della contemporaneità a renderle comunque inconcepibile un sacrificio di questo genere.

D. Il film Acque Silenziose descrive la diffusione del fondamentalismo islamico in Pakistan nella seconda metà del Novecento, mostrando come pian piano l’ideologia di una religione “pura”, o meglio purista, prenda il posto della vera tradizione islamica.
Ritiene sia importante far conoscere anche all’auditorio europeo queste differenze tra ideologia e vera religione, soprattutto visto l’attualità del confronto tra musulmani, ebrei, cristiani in Europa? Non diventa forse sempre più necessario discernere tra la tradizione autentica e le sue contraffazioni, spesso mascherate dai due eccessi del tradizionalismo o del modernismo?

R. Credo che una critica adeguata alle deviazioni della tradizione islamica debba passare attraverso le molteplici cause di ordine politico, economico e culturale che hanno contribuito alla loro nascita e crescita in seno al mondo musulmano. In questo modo, la comprensione di queste deviazioni godrà di un’adeguata contestualizzazione e degli strumenti più adeguati per combatterne l’incancrenimento.
Credo inoltre che la comunità islamica debba riconoscere al proprio interno la priorità della fraternità, che chiaramente non si traduce mai in connivenza col crimine: il Messaggero d’Iddio (Pace e benedizioni su di lui) raccomandava di andare in soccorso del fratello oppresso, e di impedire di compiere il male al fratello che si fosse reso oppressore, o come ha detto. Il discernimento, consustanziale ad un’ottica di fede, va quindi praticato con ogni rigore, e dedicato sia alla persuasione fraterna dei musulmani che hanno perduto la Buona Direzione sia al consiglio solidale di coloro che, questa Direzione, per Volontà di Dio non l’hanno ancora adottata. Restando naturalmente in ascolto di quei segni che l’Altissimo vorrà elargirci, servendosi sia degli uni sia degli altri.
Iddio è il Più Sapiente; a Lui domando perdono, ed a Lui va ogni lode ed ogni ringraziamento.

Written by abdannur

Luglio 23, 2008 alle 11:08

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Non chiudete le porte ai più sfortunati! (di Roberto di Napoli)

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Una mia carissima amica mi ha informato del rischio di chiusura, a Roma, di due case famiglia abitate, da circa dieci anni, da ragazzi autistici. Roma è una città straordinaria dove, oltre a strutture pubbliche, ci sono tantissime persone che impegnano il loro tempo ad offrire solidarietà ai più deboli e ai più sfortunati. Sono certo che, anche in questo caso, il Comune di Roma -pur con le difficoltà finanziarie di cui si è avuta notizia giorni fa- saprà rassicurare i più deboli e chi dedica il proprio tempo ad assisterli. Penso che il blog e i siti internet devono servire anche a questo: a fare da “passaparola” quando qualcuno chiede aiuto nel silenzio degli organi di informazione!!! Pubblico, quindi, l’appello degli operatori preoccupati per la sorte delle case famiglia.

Roberto Di Napoli

A giorni ci sarà la chiusura di 2 case-famiglia abitate da circa 10 anni da persone autistiche gravi; questo perchè il Comune di Roma da 5 mesi non paga quanto dovrebbe. Il risultato è che 12 ragazzi autistici si troveranno senza un posto in cui stare, 34 lavoratori, tra operatori sociali e altre figure professionali, che già da 5 mesi non prendono lo stipendio, perderanno il lavoro. Il disastro economico del Comune di Roma minaccia di far finire migliaia di lavoratori, bambini, anziani, persone con disabilità e disagiate e in mezzo a una strada; decine di piccole strutture stanno chiudendo perché non riescono più a coprire le spese e a pagare gli operatori; ciò nonostante il Comune ha sperperato ingenti somme per la Festa del Cinema e per l’estate romana. Nonostante questo coloro che dovrebbero dare delle risposte immediate, tecnici e politici, continuano a non darle, coprendosi a vicenda e continuando a dare indicazioni evasive e poco concrete. La giunta comunale ha deliberato a fine giugno il divieto di utilizzare i fondi di riserva del Comune per pagare le fatture relative ai mesi in cui ancora era in carica la “giunta Veltroni”, come se il lavoro avesse un colore politico o rientrasse in questi subdoli giochi di potere e opportunismi politici; i famosi Commissari incaricati di studiare una soluzione finanziaria per il Comune non arrivano da 20 giorni, come se il migliaia di famiglie potessero permettersi di aspettare i “tempi interminabili della burocrazia”; il ministro Tremonti stanzia 500 milioni di euro per sanare il buco, ma da utilizzare esclusivamente per i pagamenti di fatture relative ai mesi successivi all’insediamento di Alemanno, come se lo Stato italiano diventasse un altro Stato ogni volta che cambia la maggioranza. Come al solito, il Comune di Roma e lo Stato italiano, invece di fare gli interessi di tutti, favoriscono le grandi cooperative e Società, piene di soldi da anticipare e di agganci politici da sfruttare; i mesi passano e le piccole strutture chiudono, mentre le grandi cooperative sopravvivono e continuano a offrire un servizio di bassa qualità e a sfruttare e sottopagare i lavoratori; e andrà sempre peggio.

Contro questa politica di tagli al sociale E DI SPERPERO DEI FONDI PUBBLICI, contro la chiusura delle case-famiglia e delle ALTRE strutture A RISCHIO, E PER IL PAGAMENTO IMMEDIATO DEL LAVORO DI TUTTI GLI OPERATORI SOCIALI CHE DA MESI NON PRENDONO LO STIPENDIO, ci sarà un PRESIDIO DI PROTESTA PROMOSSO DALL’ ASSOCIAZIONE di genitori OIKOS E DAGLI OPERATORI SOCIALI DELLE CASE-FAMIGLIA A RISCHIO CHIUSURA PER IL BLOCCO DEI FONDI COMUNALI. APPUNTAMENTO LUNEDI’ 21 LUGLIO DALLE 10.30 IN PIAZZA MONTECITORIO A ROMA E DA LUNEDI’ 21 LUGLIO A VENERDI’25 LUGLIO DALLE 10.00 IN PIAZZA SAN MARCO. Una delegazione chiederà di essere ricevuta daI PARLAMENTARI, DAL sindaco e dagli uffici competenti“. famiglie e OPERATORI SOCIALI DELL’ASSOCIAZIONE OIKOs gli operatori sociali hanno organizzato, inoltre, una manifestazione per il 24 Luglio alle ore 10.00 sul lato di Piazza Madonna di Loreto di Piazza Venezia (in pratica, sul lato sinistro guardando il Milite Ignoto) o al presidio a p.zza San Marco per poi MANIFESTARE tutti insieme.

Written by laconoscenzarendeliberi

Luglio 22, 2008 alle 18:28

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Sotto l’impermeabile niente…..

con 2 commenti

Un post leggero e dissacratorio.

Mi auguro faccia sorridere voi come è successo a me quando l’ho pensato e scritto.

A volte c’è un clima trucido qui sul blog, specie su certi argomenti .

Ho voglia di cose leggere, spensierate, non ho l’animo incazzato. Forse perchè sono molto contenta perchè finalmente e dopo tante traversie dal 1 settembre ho avuto il trasferimento lavorativo nella stessa città dove abito.

Sembra poco, ma è molto. La mia storia è trapelata in molti post soprattutto ai tempi di Fai Notizia Radio Radicale, un giorno ne parlerò anche qui. E’ ancora presto , prima mi devo consigliare l’unica persona di cui mi fido.

Ora voglio iniziare solo a toccare di striscio l’argomento violenza sulle donne raccontando con leggerezza un episodio successo a me tanti anni fa.

Mi è risalito alla mente leggendo il post di Rosellina.

Quando parla di “armi” in mano delle donne.

Tanti anni fa ho fatto corsi dove insegnavano come reagire in caso di aggressione , rapporto uno a uno e niente armi, ovvio. E più o meno succedeva quello che Rosellina ha descritto.

Da sola ed in maniera del tutto casuale molti anni prima avevo già scoperto che certi atteggiamenti funzionavano.

Avevo circa 16 anni , per andare a prendere il treno che mi portava a Lecco, a scuola, dovevo fare circa due km a piedi. Spesso , ma non sempre, ero in compagnia.

A volte sola.

A quell’età non avevo mai visto un uomo nudo. ( ragazza all’antica )

Ed ecco che un giorno, quando ero da sola, in un sentiero chi c’era ???

L’esibizionista : il famoso uomo con l’impermeabile !!!!

sì l’impermeabile delle vignette è reale, proprio reale.

Al mio passaggio mi fa “ehi guarda “e si apre l’impermeabile mostrando il suo attrezzo sull’attenti.

Non so se fu perchè non conoscevo l’anatomia maschile o se fu perchè non conoscevo queste stranezze, sta di fatto che scoppiai in una risata incontenibile… pensando ad uno scherzo.

L’attrezzo quasi sull’istante perse lo stato solido e l’uomo si richiuse in fretta l’impermeabile.

Più avanti nel tempo lo incontrai ancora, da sola o con gli amici , ma quando mi vedeva si girava dall’altra parte facendo finta di cercare qualcosa per terra.

Certo si sà gli esibizionisti non sono un pericolo, nel senso di violenza… ma ho motivo di credere che una bella risata può rendere il soggetto inquieto su certe certezze…..

MORALE : Una risata vi ammoscerà…..provare per credere.

Franca Corradini

Written by francacorradini

Luglio 22, 2008 alle 00:25

Firmate la petizione a sostegno di Violet Rouet

con 5 commenti

Presidenza Della Repubblica Italiana

Morire in Italia per violazione dei diritti fondamentali e l’omertà delle Istituzioni.
La battaglia di Violet non è personale, è di tutti noi.
È una battaglia per la libertà, i diritti , per la dignità…
Una battaglia per la vita, per la solidarietà, per la fratellanza.
Una battaglia contro tutte le prepotenze..
Contro l’assenza di umanità
Contro il disinteresse il cinismo…
Lei vuole morire.. ? Ha pochi giorni – E’ stremata E’ in una situazione di emergenza definitiva.

per firmare cliccate qui

Written by laconoscenzarendeliberi

Luglio 21, 2008 alle 15:19

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